Il Convivio
Verso nuove partiture
Giovanni Tavcar
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 56
Mare di luna
Corrado Calabrò
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 80
"La poesia di Corrado Calabrò ha suscitato, sin dai suoi esordi tra gli anni sessanta e settanta del '900, un costante interesse. In essa esiste una variabilità di motivi, seguendo un criterio diacronico, ma è altrettanto vero che per Calabrò alcuni di essi sono diventati paradigmi, costanti reflussi di un conscio-inconscio che continuamente emerge nella scrittura. Un dato ponderabile ha messo tutti d'accordo, almeno sulla presenza tematica, ovvero l'incidenza di alcune figure essenziali: il mare, la luna e la donna. In "Mare di luna" si pubblicano alcuni testi che stilisticamente possiamo definire "marcati", cioè si tratta di componimenti che, rispetto alla restante produzione del poeta, hanno come caratteristica più evidente la struttura poematica lunga. Bisogna, tuttavia, costantemente considerare che nella originalità stilistica di questi ritroviamo i temi e i simboli della scrittura dell'autore." (Giuseppe Manitta)
Mamma prendimi per mano... e cammina insieme a me
Maria Stella Patamisi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 56
Purpurì del cuore
Anita Pillinini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 48
Ciò che incuriosisce immediatamente della silloge di Anita Pillinini è il titolo, che associa un termine dialettale, nello specifico 'purpurì', al lemma che per eccellenza è espressione dell'interiorità: 'cuore'. Quest'ultimo è il veicolo del sentimento che si diffonde e che emerge in ogni pagina, attraverso una dialettica in cui l'amore, il rapporto con l'altro e l'indagine su se stessi esprimono compiutamente le condizioni del verso.
Forti di crederci
Fabio Sicari
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 584
"Forti di crederci" è un libro che penetra nella vita quotidiana di una Italia sfaccettata, in cui vi sono uomini che hanno il coraggio e il desiderio di cambiare tutto, ma che spesso sono impotenti sia nelle decisioni comuni sia in quelle private. L'autore stesso richiama ad una parola che fa fortuna oggi, il termine "mafia", ma lui ha colto un'essenza di questo concetto, forse la più radicata, più abituale e più drammatica al contempo. La mafia non è solo quella che spara, ma è anche quella che abbiamo dentro il cervello, che gestisce le azioni di supremazia a partire dalla mattina a lavoro, sino a quando si vuole oltrepassare prepotentemente la fila alla posta oppure al supermercato.
Il giardino dell'anima
Cettina Tomarchio
Libro
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 72
La particolarità de "Il giardino dell'anima" di Cettina Tomarchio consiste principalmente nella sua espressività emozionale che tramuta la silloge in un diario dell'anima. Ogni sfumatura e cromia della parola rientra in quel gioco di chiaro-scuro e di luce-ombra che si trova nel giardino segreto dell'Io, che è l'espressione più alta della propria interiorità, di cui solo la poetessa, come scrive, possiede le chiavi, ma che compartecipa con il suo lettore. Tale dimensione coloristica e chiaroscurale caratterizza la silloge, ma ancor di più gli acquerelli che introducono le poesie. L'autrice, che è anche pittrice, accompagna per mano lungo le rappresentazioni della sua anima che, delicatamente in varie sfumature, ci trasportano in una realtà di riflessione e di genuinità emozionale.
Eterna essenza
Lilly De Siati
Libro
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 104
Lilly De Siati è una poetessa "illuminata": nelle pagine della silloge non si sottende un alter ego, ma è esplicitata una evidente ascesa spirituale con la sublimazione dei sentimenti. La natura, da lei descritta, sembra animarsi come rappresentazione di un ininterrotto spettacolo, che allude e sottende misteriosamente all'iperuranio dell'altrove ovvero, secondo Platone, lo spazio al di là delle sfere celesti in cui avrebbero sede le idee. Le stagioni sono cantate con versi scattanti che s'intrecciano come trascinanti dal ritmo di una danza, quelle stagioni con le loro fasi: "omnia migrant, omnia commutat natura et vertere cogit." (Lucrezio). Gli affetti familiari sono celebrati con grande commozione e con la certezza che saranno per lei sostegno nel momento del bisogno.
Come sabbia tra le dita
Michele Nuzzo
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 120
Il primo dato che nella silloge colpisce prima ancora della lettura è, ovviamente, il titolo "Come sabbia tra le dita", in cui retoricamente abbiamo una similitudine che paragona un soggetto non specificato alla sabbia, simbolo di fluidità e di inafferrabilità. Questo concetto, aprioristicamente delineato, trova una certa convalida dalla lettura, in quanto la fugacità dell'essere nelle sue varie forme (Io, vita, esistenza ecc.) viene a dimostrarsi come fondamento dell'opera di Michele Nuzzo. Un altro dato emerge con chiarezza sin dalle prime liriche: la lingua. Essa è profumatamente letteraria, capace di accogliere un lessico tradizionale e modularlo alle esigenze moderne.
Finalmente ad Itaca
Salvatore Agati
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 48
Salvatore Agati, col suo "Finalmente ad Itaca", affronta l'impresa di ripensare il mito di Ulisse. Figura simbolo essenziale della cultura occidentale (forse non solo). Chi è Ulisse? Potremmo dire veramente: Ulisse "uno, nessuno e centomila". Dubbi su quale fosse: virtuoso e sapiente o ingannatore? Dubbi sulla sua fine: morto a Itaca, morto in terre lontane, ucciso dal figlio Telegono? La riflessione poetica di Agati è frutto di una lunga, solitaria, meditazione, vissuta al riparo dal presente e dal reale quotidiano.
Pulviscolari turgori
Giovanni Tavcar
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2016
pagine: 304
Se stabilissimo una ripartizione sommaria nella scrittura dei racconti tra quelli che basano la loro peculiarità sui fatti e quelli che, invece, si basano sulle atmosfere, potremmo dire con una certa sicurezza che il libro "Pulviscolari turgori" di Giovanni Tavcar tendenzialmente è un'opera che preferisce le atmosfere, in cui la fattualità degli eventi e della successione dell'azione è pacata. Ciò comporta una prima evidenza che il tempo del racconto e il tempo della narrazione tendono a coincidere, comportando così una immedesimazione totale del lettore che rivive ogni parola e ogni gesto.

