Il Lavoro Editoriale
Piero e Urbino. La flagellazione. Metafisica di una morte annunciata
Dante Piermattei
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 168
Attraverso i significati nascosti di un'icona di Urbino e del suo Palazzo Ducale, il capolavoro di Piero della Francesca, Dante Piermattei ricostruisce il clima raffinato del pensiero quattrocentesco alla corte di Federico da Montefeltro. Il dipinto rivela in questo modo le sue profonde radici nelle vicende urbinati del tempo, nei conflitti interni alla famiglia comitale e negli interessi astrologici ed ermetici di Ottaviano Ubaldini, alter ego di Federico. Una detective story che riporta simbolicamente Piero e il suo capolavoro a Urbino, da dove l'opera non si era, non per caso, mai allontanata.
Valerio Paci. Architetto. Guida all'archivio
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 47
Claudio Salmoni. Ingegnere e politico. Guida all'archivio
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 47
Le Marche nella cartografia. XVI-XIX secolo
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 96
La collezione cartografica
Libro: Libro rilegato
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 256
Le tredici vite di Costanza Monti Perticari
Silvia Cecchi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 176
Scavare il tempo e seppellirvi gli anni. Poesie 2006-2008
Claudio Zuccaro
Libro: Copertina morbida
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 48
Carisio Ciavarini (1837-1905). La cultura come impegno civile e sociale
Gaia Pignocchi, Carlo Giacomini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 176
Il recupero del palazzo della gioventù italiana di Senigallia
Libro
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 96
Federico Barocci
Andrea Emiliani
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Il Lavoro Editoriale
anno edizione: 2008
pagine: 836
Andrea Emiliani, amministratore del patrimonio storico e artistico di Bologna e della Romagna, e docente universitario, ha dedicato una impegnativa parte dei suoi studi - a cominciare dalla tesi di laurea, discussa con Roberto Longhi e Francesco Arcangeli - alle rilevanti tematiche del mondo delle forme dell'arte barocca tra Marche e Romagna. Il lavoro di analisi dell'opera particolare di Federico Barocci ebbe inizio negli anni '60 del Novecento, per concretarsi nel 1975 in una memorabile mostra biennale organizzata in Bologna, associata con Urbino. Dopo oltre trent'anni di nuovi studi Emiliani ripropone in un nuovo volume diviso in due tomi, con ottocentoventotto pagine e di oltre mille illustrazioni, la figura e l'affascinante itinerario artistico di Federico Barocci. Vissuto tra il 1535 ed il 1612. Nello spazio della decadenza roveresca, avviato alla rivendicata devoluzione pontificia del Ducato di Urbino, che avrà luogo nel 1631, l'artista occupa uno spazio dominante nel progressivo formarsi d'una riforma naturalistica della pittura italiana generatasi in una dimensione poetica diversa da quella proposta a Roma da Annibale Carracci.

