Il Maestrale
Fiori spontanei della Sardegna
Renato Brotzu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2019
pagine: 252
Una guida fotografica sulle principali specie di fiori spontanei della Sardegna. Nel volume dopo una breve introduzione e alcune tavole morfologiche, le singole specie vengono presentate attraverso una scheda descrittiva, corredata da una o più foto a colori di alta qualità. L'opera è completata da un glossario dei principali termini scientifici utilizzati e dagli indici col nome scientifico, in sardo e in italiano delle specie catalogate.
Il mantello del fuggitivo
Giorgio Todde
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2019
pagine: 192
Efisio Marini (1835-1900), medico inventore di un'originale tecnica di pietrificazione dei cadaveri, è l'indagatore di un ciclo letterario concepito da Giorgio Todde fra il 2001 e il 2007. Dopo più dieci anni torna con "Il mantello del fuggitivo" lo spirito tormentato di Marini, in una storia ambientata fra la Napoli adottiva e la Cagliari natia, da dove è scappato, malvisto dalla comunità e sgradito all'ambiente universitario. Ed è in una torbida Napoli che all'imbalsamatore viene chiesto di conservare per sempre il corpo della tredicenne Marcellina, assassinata dentro una casa abbandonata dove l'ha attirata una musica modulata da un fischiettìo celestiale. Il temperamento scientifico di Marini sfocia presto in una ricerca della verità, attorno alla quale iniziano a gravitare Argante Solera, ras del porto che vive rintanato nel suo battello, l'avvocato Ernani Massente con il suo aiutante dall'aspetto primordiale, il pianista Thalberg, la conturbante Alcina che negli anni ha reso potente il gesto seduttivo di schiudere il mantello. La follia omicida seguirà Efisio anche in un suo ritorno alla matrigna Sardegna.
A tie solu bramo
Giulio Neri
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 220
In due mesi, in un paese del sud Sardegna, nessuno è riuscito a capire che ci è venuta a fare Clelia Boero, la «Torinese». Sfuggente e taciturna, se ne va in giro da sola a fumare e a leggere romanzi lunghi presi in prestito dalla biblioteca: malvista come il gruppo di extracomunitari che occupano la locanda in cui lei soggiorna. Solo Alfredo, il bibliotecario, tenta di stabilire con lei un rapporto e fa in tempo ad avvertire nella straniera la resa completa di chi ha accettato il proprio destino. Quale sia questo destino, Alfredo non potrà scoprirlo. Dopo il loro ultimo incontro in sala-lettura Clelia scompare ma la misteriosa scomparsa è, a rovescio, solo l’inizio di un romanzo che, con seducente movimento a ritroso nel tempo, rivela la storia di Clelia, sfrangiandosi nei punti di vista delle persone che hanno gravitato intorno alla esistenza di una irriducibile idealista animata da sogni rivoluzionari, proprietaria a Torino di un cinema votato a un’ostinata programmazione «di nicchia». Un romanzo che vuole e sa parlare d’amore, senza sentimentalismi, intrecciando le storie individuali con la storia di vecchi e nuovi incontri-scontri di civiltà.
Il nostro padrone
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 327
«In quel tempo, circa trent'anni or sono, da Macomer a Nuoro si viaggiava ancora in diligenza, e quasi sempre di notte. La strada era ben tenuta, ma poco frequentata e non sempre sicura; il vetturino, quindi, che era allora un vecchietto energico e dispettoso, aveva cura di frustare i cavalli, e se per caso si addormentava, dopo un attimo si svegliava di soprassalto, bestemmiando. Unico viaggiatore, in quella notte di aprile, era un capo-macchia, cioè uno di quei carbonai per lo più toscani, che in Sardegna dirigono il taglio dei boschi. Era un bel giovane, alto e svelto e dal viso pallido i cui lineamenti regolari avevano però alcunché di duro; e i suoi capelli dritti e i baffi spioventi sul mento forte e sporgente erano dello stesso colore biondo-scuro del suo vestito di fustagno.»
Il vecchio della montagna
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 209
«Melchiorre Carta saliva la montagna, ritornando al suo ovile. Era un giovane pastore biondastro, di piccola statura; una ruga gli si disegnava fra le sopracciglia folte e nere, che spiccavano nel fosco giallore del suo volto contornato da una rada barbetta rossiccia. Anche la sopragiacca di cuoio del suo costume era giallognola, e il cavallino che egli montava era rossastro, tozzo, angoloso e pensieroso come il suo padrone. Melchiorre era un giovine di buoni costumi e d'ottima fama; molto spensierato ed allegro non lo era mai stato, ma da qualche tempo si mostrava più taciturno del solito, e si sentiva quasi malvagio, perché sua cugina Paska lo aveva abbandonato alla vigilia delle loro nozze. E senza motivo! Così, solo perché ella si era improvvisamente accorta di essere graziosa e corteggiata anche da giovani signori.»
Storia della Sardegna sabauda. 1720-1847
Girolamo Sotgiu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 412
In questo lavoro storiografico del 1984, Sotgiu ricostruì e analizzò una fase storica cruciale per la fisionomia della società sarda e i processi che prefigurano la costruzione dell'Unità d'Italia. Col trattato di Londra la Sardegna passa dalla Spagna ai Savoia, che ne prendono formalmente possesso nel 1720. Vittorio Amedeo II assume così il titolo di Re di Sardegna. Da allora, una serie di viceré piemontesi governerà l'Isola formulando progetti di rinascita economica nel quadro della politica di «assolutismo illuminato». Discontinua e velleitaria, la politica riformatrice sabauda si scontra con l'acuirsi dei conflitti sociali, soprattutto nelle campagne. Negli anni Novanta falliscono i tentativi francesi di sfruttare a proprio favore la crisi sarda, mentre si estende un vasto movimento antifeudale, culminante nei moti rivoluzionari del 1793-96. Più tardi, con Carlo Felice e Carlo Alberto riprende la politica riformatrice, stavolta comportante profonde trasformazioni nella struttura socio-economica sarda e l'abolizione del feudalesimo. Nel 1847 si realizza la fusione perfetta dell'Isola con gli stati sabaudi di terraferma: è la fine del Regnum Sardiniae e l'inizio di una epoca nuova che porterà la Sardegna a essere «una delle regioni periferiche dello Stato italiano».
Placido Cherchi. La cultura dell'ologramma
Silvano Tagliagambe
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 208
Nel suo romanzo "Il Maestro e Margherita" Bulgakov ci offre una splendida descrizione del fenomeno della dilatazione dello spazio fisico. Grazie alle letture con le quali ha nutrito la sua mente il protagonista riesce a superare la ristrettezza spaziale dello scantinato, angusto ma tappezzato di libri, in cui vive e quella spirituale della Mosca del suo tempo e a librarsi nella dimensione senza confini del mondo della cultura e del pensiero critico. Si può dire lo stesso di Placido Cherchi, il quale facendo tesoro delle risorse dei prodotti della creatività umana, in particolare della filosofia, dell’arte, della letteratura, dell’antropologia, della linguistica, ha saputo proiettarsi in uno spazio intermedio tra l’ambiente geografico, fisico e sociale della sua Sardegna e lo spazio globale e senza confini di quello che Popper chiama il "mondo 3". L’opera di Cherchi riesce così a comporre un ologramma affascinante e dettagliato, in cui ogni frammento d’indagine, per quanto piccolo e magari riferito soltanto all'Isola, ha la capacità di collegarsi all'insieme e alla complessità di intere tematiche culturali, affrontate e discusse nei dibattiti più avanzati a livello internazionale.
Piombo fuso
Marco Corrias
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 336
Nel deserto post-industriale del Sulcis (storica regione carbonifera della Sardegna), tra fabbriche e miniere chiuse e povertà dovuta alla crisi, Denis, adolescente inquieto, figlio di un operaio in cassa integrazione e nipote di un nonno comunista pervicace, rifiuta il piccolo mondo da cui proviene. Abbandonata la scuola, si dà allo spaccio di droga, entra in conflitto con la famiglia e sogna di partire per diventare bodyguard dei vip della Costa Smeralda. Si accorge di lui Severino, ambiguo ex soldato della Legione straniera, che lo inizia a una cultura della forza, iniettandogli massicce dosi di un'ideologia di destra. Dietro questo arruolamento c'è un progetto di cui Severino è il braccio armato, e in cui sono coinvolti faccendieri locali, interessati a mettere le mani sul patrimonio di archeologia industriale e sui ricchi affari che possono derivare dal disinquinamento del territorio. Ma c'è chi, come i ragazzi guidati dalla bella e determinata Alessandra, occupa un ex stabilimento minerario per farne un centro sociale. È in questo clima di scontro e in atmosfere ormai aride di attività produttive e di rapporti umani, che si snoda la vicenda. Tra attentati dinamitardi, ex minatori fin troppo esperti di esplosivo, oscuri gruppi di potere e pestaggi di marca pseudo-politica prendono corpo personaggi di grande spessore umano come Pietrino, nonno di Denis, o Eugenio, un suo amico intellettuale, custode della memoria storica delle miniere, o ancora il maresciallo Sanna dei carabinieri, disincantato e perennemente in bilico tra fedeltà all'Arma e ricerca della verità. Tutti impegnati a districare un intreccio drammatico dagli esiti imprevedibili.
Salvatore Satta. L'impegno civile di una vita
Libro: Libro rilegato
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 454
Il libro raccoglie gli Atti degli incontri di studio per il 40° anniversario della morte di Salvatore Satta (1975-2015). Tre incontri che, iniziati nel 2015, hanno visto il richiamo annuale per il 2016 e 2017, affrontando rispettivamente l’aspetto giuridico, quello letterario e quello di un argomento specifico, “la morte della patria”, del De profundis. Lo scopo, in continuità con i Convegni precedenti promossi dal Comune di Nuoro, è stato quello di approfondire la particolare attualità delle tematiche trattate dal Giuristascrittore, di recuperarne i momenti inesplorati della vita e dibattere quelli adombrati da discusse e discutibili ambiguità. Insigni studiosi e prestigiosi testimoni hanno scavato nella miniera inesauribile della sua opera, rivelandoci il patrimonio del suo impegno civile, alla cui fonte preziosa possiamo fortunatamente attingere, drammaticamente convocati come siamo dagli impegni inediti e gravosi di un tempo turbolento e minaccioso come il nostro.
La cancellazione
Mariangela Sedda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 164
Cagliari 1927. Una mattina di maggio un uomo sale affannato e timoroso verso il carcere di Buoncammino; deve notificare al detenuto Emilio Lussu la decisione dell'Ordine degli avvocati di radiarlo dall'albo: Lussu è imputato dell'uccisione del giovane fascista che l'anno prima lo ha assalito nella sua casa. Non si attende il processo: a Roma hanno fretta e mettono fretta a Cagliari. Il Consigliere istruttore, ex amico di Lussu passato al fascismo, porta avanti il procedimento non senza angoscia. Intorno si muovono i comprimari che formano la Commissione: il Presidente, deputato, un bellimbusto che vive in modo superficiale la sua parte nella vicenda, un equilibrato professionista, e un personaggio taciturno, testimone eccellente in contatto diretto con Mussolini. Ma è l'intera città di Cagliari ad animarsi nel racconto, con i suoi piccoli e grandi eventi e la sua mondanità. Va in scena la leggerezza smemorata, la voglia di stare dalla parte del vincitore, del fascismo trionfante, che giocano con la vita di un uomo dimenticato nella sua cella, per metterlo a tacere, annientarlo. Ma dal carcere escono le parole dell'imputato, debilitato eppure deciso a difendere la propria dignità.
Testamenti: Lettere a una monaca-Altre procedure
Salvatore Mannuzzu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2017
pagine: 164
Sotto il titolo complessivo di Testamenti si raccolgono le due serie di scritti di Mannuzzu in origine comparse settimanalmente sul quotidiano Avvenire. Nella prima, alla finzione delle lettere indirizzate a una vecchia monaca benedettina si affida una confessione pervasa di un sentimento della fine da cui scaturisce un bilancio esistenziale individuale ma proiettato su una dimensione globale. «Verbali» esistenziali di un ottuagenario quelli inseriti nella seconda serie Altre procedure. Emerge pagina dopo pagina la dote di impostare nella brevità discorsiva problemi storici attuali di grande ampiezza (consumismo, mercificazione, globalizzazione, il fallimento della politica), intrecciandoli con i temi eterni della sofferenza, della disuguaglianza, del rapporto col divino, e innervandoli dei valori della solidarietà, dell’etica, della responsabilità. Colloqui e soliloqui provocano nel lettore riflessioni e pongono interrogativi grazie a uno stile incisivo e al tempo stesso dilemmatico, dove il rapporto con la fede diviene una «lotta con Dio». Il breviario d'inizio millennio di un originale umanesimo cristiano, da leggere nel suo fluire narrativo o da meditare per singole pagine.
La Sardegna tra Arborea e Aragona
Gian Giacomo Ortu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2017
pagine: 512
Il 14 giugno 1323 l'esercito della Corona d'Aragona, al comando dell'infante Alfonso, sbarca in Sardegna e avvia la conquista dell'Isola. Per la gran parte degli storici inizia così la tormentata storia della «Sardegna aragonese», una Sardegna destinata a subire il dominio iberico. Questo libro, ricostruisce un'altra e più complessa storia: quella del drammatico confronto, militare, politico e di civiltà sviluppatosi nel XIV e XV secolo tra il giudicato di Arborea, e la Corona d'Aragona. Nella narrazione dell'«epopea arborense» emergono figure, eventi e processi di straordinario rilievo, nell'Europa tardo-medievale che con la guerra dei Cento anni tra Francia ed Inghilterra e con la sfida nel Mediterraneo tra Genova, Venezia e Barcellona va incubando i germi della modernità: lo Stato moderno, l'economia di mercato, la cultura umanistica e scientifica. La vicenda sarda non è un semplice riflesso di questa «grande storia», ma una sua parte importante, come confermano le pagine sull'emancipazione delle campagne dalla servitù, sulla genesi delle istituzioni rappresentative, sull'intensa produzione giuridica, di cui la Carta de Logu di Eleonora è una delle più alte espressioni europee.

