Inschibboleth
Il paradosso della giustizia. Levinas e Derrida
Silvia Dadà
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 367
Per giungere a quell’equilibrio instabile che la giustizia richiede, tra l’universalità della norma e la particolarità del caso, tra l’imparzialità del giudizio e l’unicità di ogni singolo individuo, la tradizione filosofica ha elaborato varie proposte. Alcune maggiormente universalistiche, dando rilievo alla necessità di uguaglianza e formalità dei principi; altre invece hanno privilegiato l’individualità dell’oggetto, irriducibile alla legge. Difficilmente si è riusciti a evitare che una istanza prevalesse a scapito dell’altra. La strada che Levinas e Derrida scelgono di percorrere, per quanto riguarda questo tema, cerca proprio di confrontarsi con questa esigenza, e lo fa attraverso una logica altra, quella del paradosso, capace di cogliere il carattere dinamico e sempre a-venire della pratica di giustizia. Il qui presente testo si propone di ricostruire questa paradossale giustizia, attraverso il dialogo, non sempre armonico, tra i due autori. Nel fare ciò l’auspicio è quello di rintracciare i principali fondamenti di un nuovo paradigma, per una giustizia che insieme permetta di «comparare gli incomparabili» e «calcolare l’incalcolabile».
Il non memorabile verdetto dell'ingratitudine. Seguito dai «Sei pensieri grati e gratis»
Luciano Curreri
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 124
Distopia arrischiata e originale, Il non memorabile verdetto dell’ingratitudine è libello schietto, colto e ruvido, comico e tragico insieme. L’anti-eroe, condannato per plagio da una gravosa e non identificata Azienda, ha l’unica colpa d’aver provato ad aiutare un paio di giovani impiegati della stessa. Nei limiti di una surreale e postuma condizione, un narratore improduttivo affida il racconto a una specie di manoscritto sopravvissuto come carne e carta scannerizzate da remoto e spiritico supporto. La bizzarra interilla che vi si incastona è trovata anti-narrativa dell’autore, tesa a ribadire una corporea fiducia nel collettivo d’un disperso e disseminato impegno umanistico, che i Sei pensieri grati e gratis si impegneranno a canzonare.
Metafisica e ontologia nella filosofia occidentale e buddista
Paola-Ludovika Coriando
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 79
Il pensiero orientale ha da sempre costituito un'ombra riflessa della filosofia occidentale, una sorta di rimosso che inquieta la filosofia fin dalla sua origine greca e la pone in continuo dialogo tanto con le altre tradizioni di pensiero quanto con se stessa. Il volume Metafisica e ontologia nella filosofia occidentale e buddista di Paola-Ludovika Coriando, costituito da due brevi e intensi saggi legati dal fil rouge della metafisica e dell'ontologia, prova a intessere un dialogo tra le due tradizioni mettendone in evidenza affinità e divergenze. Sostanza, differenza, speranza, vuoto sono solamente alcuni dei concetti attraverso cui l'Autrice orchestra un confronto tra l'ontologia sostanzialistica occidentale (Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso, Cartesio, Kant) e la filosofia della 'via di mezzo' di Nagarjuna, consegnandoci così una serie di questioni e di domande, la cui posta in gioco consiste nel pensare spazi fecondi per la felicità e la libertà.
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 59/2
Libro
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 223
Contributi di: Andrew Benjamin, Mauro Bozzetti, Lucio Cortella, Eli Friedlander, Maria Filomena Molder, Sigrid Weigel, Alice Barale, Francesco Valagussa, Carlo Sini, Luca Illetterati, Giannino Di Tommaso, Vincenzo Vitiello, Giulio Goria, Massimo Adinolfi.
Azimuth. Volume 16
Libro: Copertina rigida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 240
Azimuth è una pubblicazione scientifica di carattere internazionale, attenta alla questione filosofica nella sua duplice vettorialità: rivolta da un lato alla genealogia di idee e problemi nel mondo moderno, e dall'altro proiettata sulla riformulazione e applicazione contemporanea di forme e dinamiche del pensiero. Questa vocazione bidimensionale spiega il nome prescelto, Azimuth: trascrizione inglese del termine arabo as-sûmut, che indica in astronomia la distanza tra un punto e il piano di riferimento, fornendo le coordinate indispensabili per determinare univocamente la posizione di un corpo nella sfera celeste. L'obiettivo è quello di offrire al pensiero, esaminando in numeri monografici i nodi fondamentali della coscienza filosofica e culturale odierna, le coordinate necessarie per un orientamento critico nella società umana, la cui stratificazione rende indispensabile un pensiero a sua volta composito, che non sia solo comprensione ma anche un tentativo di posizionamento nel mondo.
Quaderni di Inschibboleth. Volume Vol. 15
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 447
26 giovani filosofi da tutto il mondo si interrogano sul tema "L'evento e grazia" a partire dal lavoro svolto all'edizione 2020 della Scuola Estiva Internazionale di Alta Formazione Filosofica di Castelsardo. Con saggi di Angela Arsena, Antonio Bergamo, Raul Buffo, Cristiano Calì, Michele Capasso, Mariangela Caporale, Guelfo Carbone, Alessandra Cislaghi, Maria Benedetta Curi, Lorenzo De Donato, Gian Paolo Faella, Giuseppe Gris, Mattia Lusetti, Marco Martino, Giuseppe Mascia, Alessandra Modugno, Matteo Angelo Mollisi, Tiziano Ottobrini, Donatella Pagliacci, Nazareno Pastorino, Davide Penna, Noemi Sanches, Rosario Sciarrotta, Benedetta Sonaglia, Valentina Surace e Massimo Villani.
La filosofia dell'amore in Dietrich von Hildebrand. Spunti per un’ontologia dell’amore
Valentina Gaudiano
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 431
Nel panorama filosofico del Novecento sono fiorite tante riflessioni e analisi sulle emozioni e sui sentimenti, tra cui l’amore. Dietrich von Hildebrand ha contributo a ciò ponendo l’accento sul fenomeno “amore” osservato fenomenologicamente nel suo darsi e accadere. Non un puro sentimento, bensì un atto che afferisce alla sfera dei valori. Ciò che, infatti, accade nell’amante è il riconoscimento dell’unicità dell’altro/a in quanto bene che lo/la tocca generando un atteggiamento di donazione verso di lui/lei. Il compimento di tale atto è raggiunto nella reciprocità; quando, cioè, non si limita al solo donare, ma viene donato (nel senso di un ricevere il dono). “In ogni amore vive un gesto di donazione di se stessi. L’amante che nel suo amore si dona all’amato (...) diviene in questa donazione più se stesso; vive in maniera più piena e autentica”. In tale dinamica di donazione il processo amoroso fiorisce in donazione d’essere che, tuttavia, sottostà ad un continuo “mancare il segno”, a meno che non si ponga in un orizzonte di senso assoluto.
Il problema dell'esposizione speculativa nel pensiero di Hegel
Gaetano Rametta
Libro: Copertina rigida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2020
pagine: 256
Le relazioni tra pensiero e linguaggio, eternità e tempo, rappresentazione e concetto sono le questioni teoretiche di fondo affrontate da Hegel. Il presente volume cerca di interpretarle alla luce di una problematica centrale: quella dell'esposizione speculativa. Le tappe di sviluppo del pensiero hegeliano vengono ricostruite attraverso la minuziosa analisi dei testi, dagli scritti di Jena alla Vorrede della Fenomenologia, dalla Psicologia del 1830 alla seconda Prefazione della Logica. Alla radice del sistema vengono evidenziate tensioni e aporie, che se da un lato si mostrano funzionali all'instaurazione del dispositivo dialettico, dall'altro sembrano comprometterne la coerenza, aprendolo in direzione del pensiero contemporaneo.
Provare l'io. Julius Evola e la filosofia
Michele Ricciotti
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2020
pagine: 224
Arte, storia ed esoterismo sono solo alcuni dei variegati ambiti del sapere entro cui il controverso pensiero di Julius Evola si destreggia. Evola fu però anzitutto un filosofo ed è in quanto tale che questo lavoro intende interrogarne criticamente la riflessione. Intrecciando istanze neoidealistiche e suggestioni “volontaristiche”, la prospettiva evoliana si configura come un estremo tentativo di «provare l’Io» oltre ogni sua semplice dimostrazione. Se da un lato ciò conduce ad una riconfigurazione del rapporto tra teoria e prassi tale che la prima tende a risolversi nella seconda, d’altro canto tale risoluzione rimane vincolata ad un criterio di certezza (Evola lo chiamerà «valore») che mina la stessa possibilità di una prova risolutivamente magica dell’Io. Può la prassi ricondurre a sé il criterio sulla base del quale viene postulata? È possibile soddisfare l’esigenza di una prassi senza riconfermare l’inquietudine che l’ha generata? Il presente lavoro rappresenta il tentativo di assumere una postura corretta dinanzi a tali quesiti, interrogando le premesse teoretiche che fondano l’intero orizzonte delle ramificazioni “extrafilosofiche” della riflessione evoliana.
Legato con amore in un volume. Quasi un diario
Lucilio Santoni
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2020
pagine: 111
Lucilio Santoni convoca i suoi anarchici e cristiani per affrontare la insensatezza della vita, per darle una risposta diversa dall’odio e dalla distruzione. Come gli ha insegnato la sua famiglia ideale – Lucrezio, Gesù, san Francesco, Dante, Garcia Lorca, Elsa Morante, Ivan Illich e fino al papà e al nonno ribelli inconciliati – sa che occorre “sovvertire qualcosa per amore di qualcos’altro”. La sua scrittura è uno strumento affilato per intercettare la vita falsa, nascosta anche in parole edificanti come “aggregazione”. Provate a immaginare i Minima moralia di Adorno riscritti da De André, travasati in uno stile comunicativo, poeticamente dimesso. I feticci del nostro presente, le microdinamiche di potere, ma sempre anche una apertura possibile, una felicità balenante. La bellezza della poesia nasce dalla ferita. Per approdare alla verità ultima, forse impronunciabile ma salvifica: dobbiamo continuare a cercare, come Ulisse, ma sapendo che non si è mai “padroni di ciò che si trova”.
Schelling. Tra tempo ed eternità
Jean-François Courtine
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2020
pagine: 271
Prendere finalmente sul serio il tempo! Questo il principale impegno di Schelling a partire dal 1809 e dalle Ricerche sull’essenza della libertà umana; compito che avrebbero ripreso e fatto loro Ravaisson, Rosenzweig, Heidegger, Scholem e Levinas. La singolarità di Schelling è duplice: non solo ha tentato di esplorare la profondità dello spazio, ma anche «la profondità del tempo», quella evocata da Baudelaire ne “Il poema dell’hashish”, e si è spinto oltre, verso il «passato che riposa sotto la cenere», fino alla «notte dei tempi», immemoriale o «impossibile». Si trattava di aprire il pensiero classico a una storicità radicale alla quale può rispondere solo il racconto, inteso come mitologia e come rivelazione, il cui teatro si gioca sulla scena della coscienza, interrogando sia la diacronia che decide del suo essere-fuori-di-sé (estasi), sia gli strati incoscienti sempre pronti a rilanciare gli oscuri movimenti delle profondità.
Quaderni di Inschibboleth. Volume Vol. 14
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2020
pagine: 207
Con saggi di: Alberto De Vita, Francesco d’Assisi tra reazione e innovazione, tradizione e tradimenti; Maurizio Maria Malimpensa, Per una rilettura di alcuni aspetti teoretici dell’Umanesimo filosofico di Giovanni Pico della Mirandola; Massimo Gorla, Sguardi intorno all’ideale estetico in Giuseppe Rensi; Davide Mogetta, La pienezza di un’esperienza mancante. Sentimento e arte ne La filosofia dell’arte di Giovanni Gentile; Michele Ricciotti, Il “pragmatismo estetico” di Adriano Tilgher. Tra Croce e Gentile; Massimo Donà, Nel cuore antifascista del fascismo. Julius Evola: sul tradimento di un’utopia. Razza, individuo e massa; Giuseppe Maccauro, Ingens sylva: Enzo Paci e la crisi dell’umanesimo europeo; Francesco Valagussa, Severino interprete di Fichte; Nazareno Pastorino, Le insidie dell’anello. Severino interprete di Nietzsche o Nietzsche interprete di Severino?; Paolo Polizzi, Fondamento e contraddizione nella metafisica neoparmenidea; Marco Bruni, Italia secolare. Considerazioni sul rapporto tra “pensiero italiano” e “secolarizzazione”. Rivista fondata da Elio Matassi. Direzione: Massimo Donà e Carmelo Meazza.

