Interno Poesia
Seguire una buca. Testo spagnolo a fronte
Virginia Aguilar Bautista
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 164
Dalla prefazione di Lia Ogno: «La presente silloge segna l'esordio poetico di Virginia Aguilar Bautista (Málaga, 1977), una delle voci - uno degli sguardi - più sensibili e originali della poesia spagnola contemporanea. Di formazione giuridica (laurea in legge presso l'Università di Malaga e master in Urbanistica presso l'Università Rey Juan Carlos di Madrid), nel 2009, dopo differenti contributi su riviste, con la raccolta "Seguir un buzón" vince la decima edizione del prestigioso premio Andalucía Joven de Poesía. Il suo nome compare all'interno di diverse antologie. Di scrittura estremamente parca e misurata, il suo secondo e a oggi ultimo libro, "La escala de Bortle", è solo del 2021. Avvocata di professione, la sua è una scrittura che si distingue per l'abilità nel cogliere l'essenza e il lato poetico di oggetti e situazioni apparentemente banali che, attraversati dal suo sguardo personalissimo, finiscono per illuminare aspetti insoliti della realtà quotidiana.»
E tutto nomina
Hugo Mujica
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 304
"E tutto nomina" raccoglie una vasta selezione di poesie di Hugo Mujica, la voce più autorevole della poesia filosofica e mistica contemporanea dell'America Latina. La poesia di Mujica colpisce per la sua essenzialità linguistica, per il silenzio che proprio in grazia di questa essenzialità diventa parte integrante e linfa vitale del testo e della realtà che esso nomina. La poesia diventa così uno strumento per indicare il "segreto" (come lo chiamerebbe Ungaretti) e al contempo si offre al lettore come specchio. In altre parole, la poesia qui evoca la possente semplicità con cui, in Genesi, Dio nomina il mondo per crearlo. Insieme all'incandescenza spoglia delle sue immagini la lingua di Mujica ci mostra così il mondo come segno vivo di una presenza trascendente e indomabile; l'unica presenza a contatto con la quale l'umano può scoprirsi veramente libero. La forza di questi versi, tradotti da Zingonia Zingone, «sfuggenti come tramonti e immobili come bottiglie di Morandi» (dalla prefazione di Francesca Serragnoli) sta quindi nella loro capacità di rivelare gli oggetti e le presenze del quotidiano come sempre immersi nel mistero del trascendente.
Letargo
Claudia Mencaroni
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 92
"Letargo" è un prosimetro a più voci: accanto alla narrazione di una madre che abita un angolo della casa assopita nel suo letargo, c'è il contro canto delle voci bambine dei figli, il loro interrogarsi e osservare ciò che accade, il loro riflettere e farsi attraversare per mezzo di quaderni in cui scrivono e disegnano. Nel mentre le stagioni trascorrono e si insinuano in quella dimensione domestica sospesa tra sogno e realtà: ci sono i sensi sollecitati dal passare del tempo, gli odori, i suoni, le sensazioni tattili, piccolissimi dettagli che ancorano alla vita e ne riportano la complessità. Alla fine ci si chiede se sia successo davvero, cosa sia avvenuto e cosa sognato, chi, soprattutto, abbia sognato cosa. Eppure tracce restano proprio nella scrittura di Claudia Mencaroni, nelle tavole illustrate da Gioia Marchegiani, disegni e poesie che elaborano, immaginano, in modi obliqui e per vie diverse: comprendono.
Il minimo comune viaggiatore
Vincenzo Mascolo
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 104
La città interiore e le città reali, in cui echeggiano voci del passato; le riflessioni stimolate dalle immagini catturate dal finestrino di un treno, i cui versi hanno lo stesso ritmo dell'andamento del treno; l'attraversamento degli inferi da parte di Orfeo, in una rivisitazione del mito liberamente ispirata all'opera di musica contemporanea "Orphée" del compositore islandese Jóhann Jóhannsson: questi i temi della nuova raccolta di Vincenzo Mascolo, divisi in tre sezioni collegate dal pensiero dell'ineluttabilità del movimento, non solo fisico, e dei mutamenti che ne derivano, anche nella forma poetica e nel linguaggio. In questo libro microcosmo e macrocosmo si mescolano continuamente tra loro, tracciando così un'idea di realtà pervasa dal silenzio e dal mistero dell'esistere; o, per dirla con le parole di Claudio Damiani, nella prefazione al volume intitolata "Alchimia del Verbo": «la poesia è forma, in potenza, dell'universo, e in ciò è per Mascolo conoscenza suprema: ciò che compone la dualità dell'essere, gli opposti; viaggio meraviglioso verso l'Uno».
Playlist per l'apocalisse. Ediz. italiana e inglese
Rita Dove
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 252
La collana «Interno Books» accoglie Rita Dove, vincitrice del Premio Pulitzer ed ex Poetessa Laureata degli Stati Uniti. "Playlist per l'apocalisse" esplora il delicato equilibrio morale che orienta gli esperimenti democratici negli Stati Uniti e nel mondo. Attraverso la descrizione del primo ghetto ebraico a Venezia nel sedicesimo secolo o i recenti sforzi di Black Lives Matter, fino alle serate tra ragazze durante la Seconda Guerra Mondiale o alla nobile ma tragica posizione di obiettore di coscienza di Muhammad Ali, questa straordinaria poetessa continua a collegare le gesta epiche della storia ai trionfi e alle tragedie delle singole esistenze. Con una cura meticolosa nell'organizzazione e una musicalità sopraffine delle forme ritmiche testuali, "Playlist per l'apocalisse" accoglie una varietà sorprendente di voci: dall'ascensorista brulicante di rancore all'ottuagenario che balla un mambo esuberante, fino al grillo primaverile che filosofeggia con umorismo mordace su hip-hop, critici e San Valentino. La calamità diventa estremamente personale nell'ultima sezione "Piccolo libro dei lamenti": Dove traccia un percorso dall'orrore alla speranza mentre affronta una debilitante malattia cronica. Alternando audaci momenti giocosi a riflessioni toccanti sulla mortalità e osservazioni taglienti sull'ingiustizia, questa opera ci conduce dai più modesti attimi di redenzione ai fallimenti catastrofici dell'anima umana.
The kids. L'arte d'insegnare
Hannah Lowe
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 176
"The Kids", opera vincitrice del premio Costa Book Award (2021) e finalista del T.S. Eliot Prize, è una raccolta di sonetti scritta in una forma colloquiale, talvolta gergale: come scritto dalla giuria del premio Costa, nel leggere questi versi «sembra di sentire qualcuno che ti sta parlando». Diviso in tre parti, nella prima sezione Lowe descrive la sua esperienza lavorativa nelle scuole superiori e multiculturali di Londra, dove ha insegnato per dodici anni. Senza nascondere le proprie insicurezze e lacune, la prospettiva della docente mette in luce ritratti indimenticabili di allieve/i fragili, talvolta «dispersi», in un contesto multiculturale ancora irrisolto e carico di tensioni. La seconda parte del libro è incentrata sui ricordi di Lowe del suo passato di studentessa adolescente, incluso il rapporto controverso con le proprie origini sino-giamaicane. La terza e ultima parte si concentra sull'esperienza della maternità: la forma-sonetto, grazie allo sguardo dell'infanzia, si mescola alla filastrocca e al racconto magico. Sono poesie universali che esplorano il senso profondo di ciò che vuol dire insegnare, collegando il ruolo adulto con il bambino che è in ognuno di noi.
Vinegar Hill. Testo inglese a fronte
Colm Tóibín
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 316
Le lettrici e i lettori dei romanzi di Colm Tóibín, tra i quali "Brooklyn", "Il Mago", "The Master" e "Nora Webster", da oggi anche in Italia potranno incontrare la visionarietà dello scrittore irlandese che per la prima volta si è cimentato, con "Vinegar Hill", nella poesia. Un libro che esplora lo spazio liminale tra esperienze private ed eventi pubblici, attraversando argomenti come politica, amore queer e il tema della morte. Come indica nella prefazione Patrick McGuinness, le poesie di Tóibín «esprimono identità e solidarietà complesse e a diversi livelli: nazionali, sessuali, famigliari, comunitari, ideologici o religiosi. Le sue poesie, come i suoi romanzi, si dedicano a quei momenti in cui queste identità si connettono o si sovrappongono, o collidono e si scontrano».
In caso di perdita
Alessandro Raveggi
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 68
I temi del lutto e della morte di un padre, proseguendo un filone letterario che viene da lontano, vengono vissuti in questo libro come una possibilità di trasformazione e di luce, di distacco anche ironico dall’inesorabile avvicendarsi del tempo. Le vicende di un padre che scompare, e si trasfigura in Arthur Rimbaud nei suoi ultimi giorni, si raccontano in uno squadernato diario poetico del figlio rimasto a gestire le burocrazie emotive della sua assenza. Un racconto che nasce ascoltando i luoghi che si fanno voce e i corpi che si fanno sasso, inseguendo defunti che guardano sé stessi, andando a visitare tombe che sono telefoni senza fili. La perdita è qui una metamorfosi personale, anche nel linguaggio e nello scrivere. È un’assenza che diviene capacità di pienezza, kit “in caso di perdita”, e nuova educazione alla vita che poi si espande: di camera in camera, di casa in casa, di città in città, verso altri ritratti di “dispersi” che circondano il poeta, corpi naufragati e abbracciati nella Storia.
L'anniversario dell'insalata
Tawara Machi
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 196
Per la prima volta nelle librerie italiane "L'anniversario dell'insalata" di Tawara Machi, fenomeno editoriale da due milioni di copie. Pubblicato in Giappone per la prima volta nel 1987, il libro mette subito d'accordo critica e pubblico: oltre a collezionare prestigiosi premi per aver infuso nuova linfa alla forma metrica tanka, le cui origini risalgono alle prime opere di poesia scritta in lingua giapponese, il volume scala le classifiche con cifre di vendita vertiginose. Leggere l'opera prima di Tawara Machi, le cui poesie oggi fanno parte dei manuali scolatici giapponesi, è come sfogliare una raccolta di istantanee che testimoniano le forme assunte dell'amore nella società post-capitalista. Figure amate, oggetti di uso quotidiano e piatti preparati in fretta prendono vita sul fondo di una realtà scandita dal ritmo incalzante della pubblicità. Senza mai esprimere giudizi, l'autrice (e la curatrice e traduttrice del volume Damiana De Gennaro) ci consegna frammenti di visioni che vanno a comporre un disegno più ampio: le istanze dei rapporti umani in Giappone subito prima della crisi economica degli anni Novanta.
OBIT. Poesie per la fine. Ediz. italiana e inglese
Victoria Chang
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 252
Quando muore, qualcuno che ami, tutto muore. Il suo vestito blu muore. L'empatia muore. Le amicizie muoiono. Tu, sopravvissuto a questa perdita, muori. OBIT, scritto da Victoria Chang dopo la morte della madre, scompone il dolore in tutta la sua liricità. Dopo un iniziale rifiuto della forma elegiaca per paura di cadere nel cliché, nel sentire la parola obit, abbreviazione di obituary (necrologio), Chang ne rimane commossa: dalla forza di questo suono, dalla lunga /o/ e dalla durezza della /t/ finale. Inizia così a scrivere necrologi dedicati alle numerose intermittenze della morte - un lungo e stretto blocco a forma rettangolare volto a fissare ogni persona, esperienza e oggetto perduto. Questo diventa una nuova forma attraverso la quale poter parlare di dolore e perdita. Questi necrologi poetici di Chang sono spesso alternati ad una serie di tankas che riflettono sul paradosso emozionale di essere genitore, proprio nel momento in cui si cerca di comprendere la perdita del proprio genitore. Nello scrivere questo libro sulla perdita, Chang tiene in mano uno specchio in grado di riflettere la vita. OBIT rivela la testarda ricerca di una lingua che possa dare voce alla perdita e, allo stesso tempo, di una speranza che possa sopravvivere, anche quando tutto è perduto.
Detriti del fiume celeste
Gian Piero Bona
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 120
Nella sua «lunga, magica vita» Gian Piero Bona è stato molte cose: studioso di tradizioni spirituali ed esoteriche, esploratore incantato degli orienti del mondo, traduttore di letteratura francese e tedesca, sceneggiatore, testimone di incontri con personaggi straordinari ma soprattutto poeta dalla voce inconfondibile per profondità di temi e preziosità di stile. Versi testamentari di un «vate zoppo» ormai sporto al «balcone degli addii», i "Detriti del fiume celeste" ne documentano la vitalissima senilità, visitata dalle terrifiche ombre ma anche dagli spiazzanti bagliori di una sempre più incombente "appropinquatio mortis". Epilogo di un sessantennale operato svolto in progressivo autoesilio dalle brutture della contemporaneità e dalle interessate logiche delle società letterarie, rappresenta il tassello conclusivo di una esemplare fedeltà alla poesia intesa quale strumento sommo del conoscere umano, vascello-viatico su cui imbarcarsi tra le onde della deriva globale imparando a tessere «un cantico a vela». Lo stesso che il poeta offre un'ultima volta ai lettori attraverso questo dolente commiato scritto nell'«ora del cuore in salita», nel momento rivelatore per antonomasia in cui l'«occhio profeta mostra/ di un'altra vita la meta infinita».
Questo mio corpo sfamerà le rose. Testo portoghese a fronte
Florbela Espanca
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2024
pagine: 244
La collana «Interno Novecento» accoglie una selezione di cento sonetti tratti dalle tre raccolte di Florbela Espanca, il "Libro delle afflizioni" (Livro Mágoas, 1919), "Libro di Soror Saudade" (Livro de Sóror Saudade, 1923), pubblicate in vita, e "Brughiera in fiore" (Charneca em flor, 1931), uscita postuma, ma comunque allestita dall’autrice prima della sua morte. L'ultima sezione proviene invece da una silloge di inediti, "Reliquiae", uscita postuma nel 1934. Nonostante tra i primi estimatori e traduttori di Florbela Espanca ci sia stato l’italiano Guido Battelli, professore all’università di Coimbra con cui la poetessa portoghese era in confidenza, nel nostro paese le sue poesie non sono mai state pubblicate in edizione critica, pur circolando tra web e piccole recentissime edizioni. Poesia di esaltazione e disperazione, di sensualità e cupezza, la scrittura di Florbela Espanca deve una parte importante dell’efficacia delle sue atmosfere al ritmo, all’andamento “sonoro” della struttura del sonetto. Per questo motivo il traduttore dell’opera, Graziano Graziani, ha scelto di mantenere la struttura metrica dell’endecasillabo e laddove possibile la concordanza delle rime, pur distanziandosi in qualche caso dalla letteralità della traduzione. Una scelta volta a salvaguardare la musicalità della scrittura della poetessa, favorita dalla forte parentela linguistica tra il portoghese e l’italiano, e dalla presenza del testo originale a fronte.

