Jaca Book
Il dissidio cattolico. La reazione a Papa Francesco
Massimo Borghesi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 416
I malumori e le resistenze dei gruppi che non hanno mai accolto il Concilio Vaticano II, sedati apparentemente sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, sono riesplosi con un’intensità nuova alimentata dal vento manicheo e apocalittico che spira in Occidente dopo la tragedia dell’11 settembre 2001. Nel nuovo millennio occidentalisti e sovranisti, neoconservatori e tradizionalisti, hanno fatto del Papa il capro espiatorio, il responsabile della crisi del cattolicesimo odierno, il relativista buonista dal cuore tenero che, in tempi di guerra, antepone la Misericordia alla Verità. Il volume, con la sua raccolta di scritti, articoli interviste dal 2013 in avanti, accompagna il lettore tra cronaca e storia. Consente di entrare nel vivo di una dialettica giocata senza esclusione di colpi.
Sull'arroganza. Saggio di psicoanalisi
Giuseppe Civitarese
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 208
"Sono arrivato a interessarmi all’arroganza un po’ per caso, partendo dal commento a un brevissimo saggio così intitolato di Bion del 1958. Nella mia rilettura ne faccio un precursore del rinnovamento della psicoanalisi contemporanea. Avendo in buona parte deposto la pretesa positivistica di scovare verità nascoste nell’inconscio, la disciplina inventata da Freud oggi mira più a sviluppare le funzioni psichiche che danno un senso personale all’esistenza dell’individuo. Da questo punto di vista, l’Edipo che s’illude di essere così intelligente da risolvere l’enigma della Sfinge, e non tanto più il parricida, diventa per antonomasia la figura dell’arrogante. Mi sono stupito nel constatare che su questo tema in generale non ci sono quasi pubblicazioni. Eppure la nostra cultura ha al centro figure di grandi arroganti: non solo Edipo, ma Antigone, Agamennone, Achille, ecc. Inoltre, per me è stata una scoperta illuminante constatare che nella Fenomenologia Hegel descrive l’arroganza come fallimento del “riconoscimento”, inteso come il processo che porta a diventare umani. Nel libro faccio dialogare tra loro varie discipline: psicoanalisi, letteratura, filosofia, tentando di offrire una visione non riduttiva e banale di ciò che intendiamo per arroganza o hybris. Il mio punto di arrivo è rendere visibile la sofferenza che si cela dietro l’arroganza. Su un altro piano, più astratto, argomento perché siamo costretti a renderci conto che al grado zero arroganza vuol dire già di per sé uscire dall’animalità e accedere allo statuto di soggetto."
I musei di storia naturale
Giovanni Pinna
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 168
I musei di storia naturale non sono soltanto luoghi di apprendimento e diletto per i più giovani; hanno una lunga storia che li ha visti protagonisti nelle scoperte scientifiche e nella conservazione della varietà della natura, oggi sempre più esposta al pericolo di scomparire a causa dall'espansione umana. Questo libro tratta di alcune principali funzioni dei musei di storia naturale, come il loro ruolo educativo, l'essere luogo d'identificazione della società e la loro capacità di produrre conoscenza. Vi si tratta anche di alcune vicende che hanno coinvolto questi musei: di come sono stati messi al servizio dei regimi politici, di particolari teorie scientifiche, o dell'economia della cultura; di come i loro rappresentanti si siano più volte riuniti per trovare il modo di convincere i governi, spesso rivelatisi sordi, dell'importanza che tali istituzioni possono giocare nello sviluppare la conoscenza e la tutela del nostro pianeta.
Fallimenti, accidia e bugie
Cesare De Seta
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 199
«In quanto ad attendere, Giovanni aveva atteso abbastanza. Ora s’aspettava un segnale. Ma il segnale non venne e rimase da solo a rodersi nella sua ipocondria: non desiderava alcunché, e questo un po’ l’inquietava. Era stato per lungo tempo ad attendere, ora guardava solo indietro, agli anni trascorsi nel corso dei quali aveva accumulato una serie di progetti falliti, abortiti o realizzati malamente, non come avrebbe desiderato». L’attività di romanziere di Cesare de Seta procede da sempre di pari passo con quella di eccelso storico dell’architettura, saggista, curatore e pubblicista. Oggetto di questa sua nuova fatica è la figura originalissima di un “racconta balle” seriale, che giunto ormai sulla soglia della mezza età incrocia per caso su un treno una ragazza del sud studentessa a Milano. Con una storia tutta da raccontare…
Angelo Bianchetti. Gli autogrill
Laura Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 152
La realizzazione della rete autostradale nell'Italia del secondo Dopoguerra offre la cornice ideale per la lunga e proficua collaborazione tra Mario Pavesi – a capo di uno dei maggiori marchi dell'industria dolciaria italiana – e Angelo Bianchetti, progettista di fiducia dell'azienda, i cui esiti si traducono in un repertorio di punti ristoro autostradali dell'omonimo brand, divenuti subito noti con il nome di Autogrill e rappresentativi della stagione delle architetture autostradali in Italia. Lo studio propone un percorso di lettura degli autogrill di Angelo Bianchetti, entro la vicenda culturale e professionale dell'architetto milanese, tenendo conto di tre temi chiave: l'interazione tra scale e domini di progetto differenti – l'architettura dell'edificio, il disegno del paesaggio e dell'infrastruttura di trasporto – che gli autogrill preconizzano, seppure in forma primordiale; l'invenzione tipologica che combina i padiglioni laterali con i ponti; la sfida costruttiva che impegna Bianchetti nella definizione di pezzi unici, indicando una via italiana all'esplorazione di un tema progettuale altrove indagato attraverso sistemi formali e costruttivi standardizzati.
Gesù e Giuseppe nell'arte. Storia di una paternità eccezionale
François Bœspflug
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 178
Giuseppe, “figlio di Davide”, “guardiano di Maria” e “padre adottivo” di suo figlio, è fin dai primi istanti, e lo sarà fino alla fine, un uomo arci-silenzioso: se è riportata più volte, dai Vangeli, la sua presenza in momenti decisivi della nascita e dell’infanzia di Gesù, non viene riportata una sola sua parola. L’immaginazione dei lettori, dei Padri della Chiesa, dei teologi e degli scrittori spirituali, per non parlare dei romanzieri, ha avuto così libero sfogo, e questo è ancora più evidente per pittori ed artisti. È esaminata la relazione tra Giuseppe e Gesù durante le principali e successive tappe della loro vita insieme: la Natività (i suoi preparativi, l’atteggiamento di Giuseppe nella grotta, durante l’adorazione dei pastori e quella dei Magi), la Fuga in Egitto e il Ritorno dall’Egitto, l’episodio di Gesù tra i Dottori del Tempio di Gerusalemme e il suo Ritrovamento, la vita a Nazareth con Gesù nella bottega di Giuseppe, e poi due tappe interamente inventate, che non hanno eco nei testi evangelici ma un successo notevole nell’arte, ossia le scene di Gesù al capezzale di Giuseppe morente, e la glorificazione di Giuseppe in cielo. Prefazione di Isabel Iribarren.
Le mani in pasta. Le mafie restituiscono il maltolto
Daniele Biacchessi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 199
Esistono prodotti che hanno un valore aggiunto particolare, dato da una componente immateriale. Questa parte immateriale può esistere quando un prodotto è portatore, insieme alle sue caratteristiche qualitative, anche di un messaggio sociale e quando può rappresentare un simbolo. Questo libro racconta la storia di uno di questi prodotti: la pasta della Cooperativa Placido Rizzotto-Libera Terra, prodotta con il grano che la Cooperativa coltiva sui terreni dell'entroterra palermitano confiscati ai boss mafiosi, in un triangolo i cui vertici sono rappresentati da Monreale, Corleone e Camporeale. A vent'anni dalla nascita della Cooperativa anche questa pasta è diventata «maggiorenne», e dopo di lei sono nati molti altri prodotti e molte altre Cooperative del circuito Libera Terra. La bellezza e il valore simbolico di queste realtà sono immensi: la «roba» accumulata illegalmente dai mafiosi viene loro confiscata e ritorna bene pubblico. Questa entusiasmante avventura riporta dignità nelle terre offese dalla pratica mafiosa, che sono ormai le terre dove tutti noi viviamo, da Sud a Nord, senza esclusioni. Prefazione di Gian Carlo Caselli. Nota introduttiva di Nando Dalla Chiesa.
Dizionario Simboli del Medioevo
Gérard de Champeaux, Sébastien Sterckx
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 324
Non è improprio affermare che l’antropologia cristiana è un’antropologia in chiave simbolica, nel momento in cui essa definisce l’uomo icona di Dio, immagine della Sua gloria pur se porta in sé le stimmate del peccato. L’uomo, creato a immagine di Dio e recante in sé il Suo sigillo, è perciò per sua costituzione proiettato in una dimensione simbolica, ed è istintivamente portato a riconoscere in ciò che lo circonda – la natura, in primis, – la stessa valenza simbolica dalla quale si sente costituito. Un tipo di attenzione alle espressioni simboliche che l’uomo nella sua storia si è dato, in tutte le epoche e in ogni luogo, sembra spesso considerare questo atteggiamento come un inevitabile, ma fortunatamente passeggero, stadio di inferiorità dell’uomo, destinato a superarlo e ad affrancarsi attraverso la realizzazione di sé in un umanesimo assoluto. Ma come rammenta Mircea Eliade in un illuminante saggio, «il pensiero simbolico non è di dominio esclusivo del bambino, del poeta o dello squilibrato; esso precede il linguaggio e il ragionamento discorsivo, e rivela determinati aspetti della realtà – gli aspetti più profondi – che sfuggono a qualsiasi altro mezzo di conoscenza». (Immagini e simboli. Saggi sul simbolismo magico religioso, Jaca Book, Milano 1981, ult. ed. 2021, pag. 16). È indispensabile partire da questa constatazione per addentrarci nel campo dell’espressione simbolica, e ciò vale in misura particolare quando si voglia accostare la cultura medievale, senza dubbio quella che maggiormente ha reso visibile nelle sue manifestazioni la dimensione simbolica che la permeava. Questo libro parla di arte, perché è per lo più attraverso l’arte che possiamo conoscere oggi la cultura e la spiritualità medievale. Ma non si ferma alla sola arte, come non limita il suo campo al solo Medioevo. Va a scoprire nel cuore dell’uomo di ogni epoca e di ogni luogo il bisogno inarrestabile di immagine e di simbolo; lo fa mettendo in evidenza tra l’altro persistenze ed analogie impensabili lungo l’arco della storia, nel tempo e nello spazio. Dalla lettura del “Dizionario Simboli del Medioevo” si esce più consapevoli di appartenere a una umanità che trascende le diversità di razza e di cultura; l’uomo, prima che come essere sociologicamente, etnicamente e culturalmente determinato, esiste come creatura ed afferma la sua fratellanza con gli altri uomini riconoscendo ed esprimendo sia pure in forme diverse il medesimo rapporto che lo lega al Creatore. Che questo tema venga accostato mediante la contemplazione di molte fra le opere d’arte più belle che il Medioevo abbia prodotto, ci pare particolarmente significativo, perché pone a sottofondo di tutto il testo il desiderio più grande dell’uomo: quello della eterna bellezza, quella bellezza che Hans Urs von Balthasar definisce «l’ultima parola che l’intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incorniciare, quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto». (Gloria, una estetica teologica. Vol. I, La percezione della forma, Jaca Book, Milano 1971, ult. ed. 2012, pag. 10). Antropologia e teologia si ricompongono dunque in una misteriosa e inseparabile unità.
La Sagrada Familia. Sfide di un cantiere in corso d’opera
Maria Antonietta Crippa
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 220
Il volume testimonia l’avanzatissimo stato di costruzione della Sagrada Familia dopo la consacrazione e il riconoscimento di basilica minor da parte di papa Benedetto XVI nel 2010. La vertiginosa altezza e complessità della chiesa di Antoni Gaudí è ora visibile a tutti. Fino al 1985 i lavori di cantiere erano proceduti molto lentamente e tra polemiche infuocate, i cui protagonisti internazionali spingevano perché la costruzione fosse conservata nello stato in cui l’aveva lasciata l’autore. La volontà di prosecuzione del progetto del grande catalano venne perseguita dai suoi discepoli, dalla Junta Constructora del templi expiatori de la Sagrada Familia, dai barcellonesi e dalle molte donazioni liberali che affluirono con continuità. Più recentemente vi hanno contribuito gli innumerevoli visitatori da ogni parte del mondo. Per statuto la basilica doveva essere costruita solo su base di donazioni. Jaca Book ha pubblicato diversi volumi su Gaudí e sulle sue architetture, divenendone il principale referente e interprete italiano. Sulla Sagrada Familia, in particolare, ha promosso coedizioni in più lingue con l’editore spagnolo Lunwerg. Quest’ultimo volume è il primo a segnalare in Italia lo stato avanzato del cantiere e a ripercorrerne la lunga storia.
Contro gli avversari delle icone
Teodoro Studita (san)
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 168
Le tre “Confutazioni contro di iconoclasti” di Teodoro lo Studita, monaco bizantino vissuto tra l’VIII e il IX secolo, sono un trattato in forma dialogica che testimonia tutta la forza spirituale del Santo nell’affrontare, con franchezza d’animo e profonda convinzione, l’eresia iconoclasta. Le argomentazioni dell’autore, esposte secondo la logica del sillogismo di tradizione greca, manifestano la sua straordinaria cultura, dimostrandosi fondate e inattaccabili, non lasciando spazio al dibattimento perché la verità è unica ed eterna. Il libro di Antonio Calisi – noto iconografo e conoscitore della teologia e della liturgia bizantina – è la prima traduzione in lingua italiana del testo antico edito da Migne nella Patrologia Graeca (vol. 99) e offre un notevole contributo alla conoscenza della questione delle icone e del dibattito sull’ipostasi di Cristo. Un utile supporto di studio per gli appassionati della teologia dei Santi Padri e della storia della Chiesa nell’impero bizantino ai tempi di Teodoro lo Studita. La prefazione è opera di Emanuela Fogliadini.
I luoghi del sapere nel Medioevo. Maestri e allievi nel Medioevo
Jacques Verger
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 184
Il mondo universitario del XIII secolo, con le sue «libertà» e le sue «costrizioni», è il contesto in cui si è elaborata la teologia di grandi dottori della Chiesa come Alessandro di Hales, Bonaventura e Tommaso d’Aquino. Verger ci introduce a quel mondo, mostrandoci il suo costituirsi e il suo organizzarsi in istituzione, le sue tensioni interne, gli interessi e i controlli politico-religiosi che vi si manifestano, le prassi dell’insegnamento, ma anche i fattori che finirono per garantire ai teologi uno statuto sociale, mezzi concreti di esistenza e di lavoro, libertà di pensiero e di parola. Sarebbe impossibile comprendere lo sviluppo della teologia del XIII secolo se si trascurasse il nuovo quadro istituzionale dell’università, nato dalla convergenza, eccezionale nella storia, della riflessione dei maestri, dell’entusiasmo degli studenti, dell’interesse dei prìncipi e della sollecitudine della Chiesa. Apre il volume un saggio dello stesso autore dedicato alla sociologia della conoscenza teologica nel Medioevo, che ripercorre le tappe di tale appassionante evoluzione.
Figini e Pollini. Asilo Olivetti a Ivrea
Sara Protasoni
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 128
La natura del rapporto fra architettura e paesaggio diventa strumento evocativo per nuove modalità di partecipazione. Esponenti di primo piano del Razionalismo italiano, impegnati nel campo della progettazione alle diverse scale (l’oggetto, l’edificio, la città e il territorio), Luigi Figini (1903-1984) e Gino Pollini (1903-1991) hanno costituito il sodalizio più duraturo e produttivo di quella fase storica che ha visto l’architettura italiana affermarsi nel dibattito internazionale tra gli anni Trenta e il secondo dopoguerra. La collaborazione con Adriano Olivetti, avviata già negli anni ’30, segna uno dei periodi più significativi di questa esperienza. Nell’insediamento che Adriano Olivetti vuole a Ivrea intorno all’idea di città-fabbrica ispirata ai principi del Movimento Comunità, Figini e Pollini realizzano diverse opere. Tra queste, l’asilo-nido (1939-1941) costituisce una tappa fondamentale di una ricerca sulla relazione tra Natura e Architettura. L’edificio, un volume elementare interamente in pietra, è caratterizzato da un articolato sistema di patii e loggiati che crea un sistema di relazioni tra ambienti interni e paesaggio circostante, quest’ultimo modellato con grande sensibilità per i caratteri del sito originario. Il volume approfondisce un aspetto inedito del lavoro di Figini e Pollini: la continua ricerca di una relazione, allo stesso tempo fisica e simbolica, tra natura e architettura.

