Jaca Book
Arte e cultura fra classicismo e lumi. omaggio a Winckelmann
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 654
Nel 1779 si pubblicò a Milano la prima traduzione italiana di "Geschichte der Kunst des Alterthums", ossia la "Storia delle arti del disegno presso gli antichi" di Johann Joachim Winckelmann. Pur discussa da parte del mondo letterario europeo, quest'opera ha legato Milano e la Lombardia a diversi percorsi della cultura e dell'arte di ambito italiano, europeo ed extra continentale. Così i riflessi e gli echi di questo avvenimento trascesero la fase storica in cui la pubblicazione ebbe luogo. In virtù di questo sfondo e di questi presupposti è nato il progetto del volume: studiosi di differenti discipline hanno voluto omaggiare, con contributi riguardanti diversi ambiti del sapere, la vastità di interessi culturali contenuti nell'opera dell'intellettuale tedesco, nonché i legami con la temperie artistica del Settecento. A cavallo fra le celebrazioni del terzo centenario della sua nascita (Stendal, 9 dicembre 1717) e il ricordo della sua improvvisa morte (Trieste, 8 giugno 1768) si propone un ampio panorama di temi, nella speranza di sollevare nuovi ambiti di dibattito e aprire ulteriori prospettive di studio.
Lo specchio di Dioniso. Quando un corpo può dirsi umano?
Carlo Sini, Carlo Alberto Redi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 106
Il nostro è il secolo della biologia, perché la biologia, come potrebbe dire Husserl, è la scienza delle decisioni ultime ed è insieme il luogo ambiguo dell'umano e della sua verità. Le straordinarie scoperte delle scienze biologiche, gli orizzonti inusitati della biologia sintetica ripropongono oggi, in veste nuova, la domanda kantiana: che è uomo? I nuovi confini della socio-biologia, l'introduzione rivoluzionaria di nuovi concetti come quello di con-dividuo si pongono qui al centro di un appassionato dialogo nel quale un biologo e un filosofo affrontano costruttivamente la sfida principale del sapere contemporaneo. L'immagine dello specchio di Dioniso, metafora della unità della vita e della sua infinita frammentazione, suggerisce che il divenire umano dei corpi biologici è un cammino di conoscenza e di civiltà e non un presupposto dogmatico.
L'altronovecento. Comunismo eretico e pensiero critico. Volume Vol. 6
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 402
Essere "Alle frontiere del capitale" significa prendere atto della condizione in cui si trovano il mondo, l'umanità, i singoli: trionfo della tecnologia e dell'ingiustizia; ricchezze senza limiti e vergogna che prosperano sulla disperazione; il futuro posto sotto sequestro; la politica che ridiventa fascista. Tappa ulteriore del progetto "Altronovecento. Comunismo eretico e pensiero critico", il volume si concentra sulla fenomenologia del tempo presente, cercando di risalire alle radici di errori e orrori; senza chiudere le porte alla speranza. Una duplice tensione — etica e teoretica insieme — è all'origine di analisi incentrate sul modo in cui si vanno ridefinendo i rapporti tra il capitalismo, da un lato — con la sua ricerca frenetica del profitto e la sua pervasività senza limiti —, e dall'altro il vivente, oggetto di una voracità predatrice, che macina uomini e cose. Tensione etica, perché è una lotta in cui non si può transigere: la posta in gioco è la vita della specie e quella dell'intera ecosfera, ancor prima e concretamente la dignità delle singole persone. Secondo un'ideologia diffusa, è venuta meno la possibilità di una trasformazione qualitativa dell'esistente. Alla superficie il mondo corre insensatamente ma nella sostanza appare pietrificato, congelato entro rapporti indiscutibili, in una paralisi della storia ossessivamente concentrata sul presente e la sua ripetizione: nel sottofondo di coscienze assopite l'eco di sconvolgimenti tellurici, l'incombere di catastrofi sociali e naturali. Il capitale pretende di costituire l'ultima parola sulla storia, non più un fenomeno storico ma uno stato di fatto insuperabile, fuori dal tempo, con la medesima perentorietà dei fenomeni naturali e ancor meno scalfibile dall'azione umana. All'opposto, ripercorrere a contrappelo le vicende storiche è un compito ineludibile per ritrovarvi, nel passato e nel presente, quelle insorgenze e quegli scarti che scardinano il corso omogeneo e lineare del dominio. Si tratta di cogliere nella storia le molteplici chances che la abitano, irriducibili a rappresentarsi in una forma definitivamente compiuta. Nella mezzanotte del tempo in cui ci è dato vivere, non possiamo rinunciare ad affermare l'esistenza dell'utopia concreta, di brecce di insorgenza all'interno dell'astrazione apparentemente invalicabile del capitale, di un possibile risveglio dalle sue fantasmagorie. In altre parole, occorre tener viva l'idea della non naturalità e della non necessità del capitale, idea portante, variamente coniugata, di tutti i saggi che compongono questo libro.
Lago di Como-Lake Como
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 256
II volume intende cogliere appieno, nelle diverse stagioni dell'anno, l'emozione che si prova di fronte a uno straordinario sito naturale costellato dall'impronta dell'uomo e da abitati che sono vere opere d'arte, spesso conservate nella loro antica fisionomia. Non mancano spazi naturali totalmente preservati, riserve per fauna e flora. Il volume racconta e percorre il complesso perimetro di un lago con due rami in cui il visitatore può viaggiare lungo il filo dell'acqua o in alto, oltre la mezza costa, scoprendo, come in un frattale che si dispiega davanti al suo percorso, angoli impensati e vedute di massimo respiro. II testo, sintetico e ricco di informazioni turistiche e storiche, e le didascalie delle immagini compiono il resto fornendo preziose notizie geografiche e di costume. Le immagini sono il vero discorso del volume: un tour fotografico per scoprire sia i grandi panorami, che gli angoli famosi o inediti. La costante presenza di una silhouette del lago permette al lettore di collocare i vari luoghi lungo il perimetro lacustre.
Iran. Arte islamica
Giovanni Curatola
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 221
L'Iran è un paese di frontiera. È luogo di passaggio, cerniera fra Oriente e Occidente e sede privilegiata di autonoma elaborazione artistica. Quella persiana è una delle grandi culture dell'antichità che hanno mantenuto vive attraverso i secoli tradizioni religiose, politiche, urbanistiche e artistiche, adattandole e modificandole secondo necessità, ma sempre con esiti assai originali. In ambito artistico, sia in architettura, sia nelle arti decorative, non possiamo tracciare un profilo islamico senza prendere in considerazione l'apporto iranico, specifico e ben individuabile, ma non per questo scollegato o estraneo alla elaborazione islamica comune ad altre aree: da quella mediterranea a quella d'Asia Centrale. L'elaborazione artistica che sí compie in Iran ha un peso notevole per la stessa definizione di arte islamica. Giovanni Curatola ne traccia un profilo presentandone l'architettura (anche con un'analisi degli aspetti ornamentali), e le arti cosiddette decorative quali la miniatura, le ceramiche e i tappeti. Le trasformazioni del mondo islamico nei secoli dell'incontro con l'Occidente e le reazioni che ci furono a quell'impatto ci fanno comprendere anche alcune vicende artistiche contemporanee. Un mondo così complesso e una presenza culturale così forte non poté rimanere circoscritta a un'area geografica definita e l'irradiarsi di elementi artistici prettamente islamici — ma Islam d'Iran — sono presenti con sfumature diverse nel Caucaso, in Asia Centrale, in India e, ovviamente, anche in Europa. Quella persiana è una tessera indispensabile nel particolare mosaico artistico islamico, senza la cui analisi è difficile comprendere una rappresentazione che ben sintetizza una civiltà con quasi un millennio e mezzo di Storia.
Viaggio nell'interno della Russia 1843-1844
August von Haxthausen
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 398
Nel 1843-1844 il barone tedesco August von Haxthausen effettuò un lungo viaggio nell'impero russo — all'epoca grande ignoto dell'Occidente —, percorrendone le province da nord a sud, fino al Caucaso e alla Crimea; non limitò la sua attenzione ai circoli nobiliari e politico-culturali di Mosca e Pietroburgo, ma volle penetrare nell'interno, nel segreto nascosto della realtà russa, e lo fece esaminando con spirito indagatore la miriade di aspetti che la costituivano. Ritornato in patria, pubblicò le sue impressioni in forma di diario di viaggio, descrivendo gli aspetti più rilevanti della società dell'epoca: le strutture tradizionali del mondo contadino, la religiosità popolare, le chiese e le sette, l'economia industriale, la politica e l'amministrazione, la visione del mondo e la sensibilità. Questo testo costituì una vera rivelazione per gli occidentali e per gli stessi russi, soprattutto per la scoperta della vitalità delle strutture comunitarie. Punto di riferimento per i dibattiti del tempo sul futuro della Russia e sul suo ruolo in Europa, ancora oggi il Viaggio costituisce una fonte ricca e vitale di conoscenza di tale realtà.
Il luogo dell'altro. Storia religiosa e mistica
Michel de Certeau
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: XLI-363
La storia religiosa dei secoli XVI e XVII ha trovato nell'opera di Michel de Certeau un insuperato punto di riferimento. In quest'epoca attraversata da inquietudini e dibattiti, il suo sguardo individua voci e testimonianze come quelle di Carlo Borromeo (riformatore tridentino a Milano e Roma) e di René d'Argenson (segretario di stato per gli Affari esteri di Luigi XV) o, ancora, Lafitau (che cercò di inscrivere i costumi e le tradizioni amerindie nella storia dell'umanità) e Michel de Montaigne, acuto indagatore dei cannibali brasiliani, che contribuirà alla nascita dell'antropologia. Le analisi di Certeau, a cui vanno aggiunte pagine fondamentali su Henri Bremond, Robert Mandrou o gli "Esercizi spirituali" di sant'Ignazio, recuperano l'alterità del passato (soprattutto, ma non esclusivamente, religioso) e ne mostrano i resti inassimilabili, i residui che sfuggono al trattamento ideologico o alla presa totalizzante, fosse pure quella del senso che non appartiene a nessuno e che, proprio per questo, non si deve smettere di cercare. "Il luogo dell'altro" rappresenta dunque una mirabile sintesi dell'opera di Certeau: un'opera mai compiuta e sempre proiettata al di là dei suoi guadagni.
Teoria e prassi. Corso dell'École Normale Supérieure 1975-1976
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 157
Jacques Derrida tenne questo Corso sul rapporto fra teoria e prassi all'École Normale Supérieure di Parigi dove insegnò negli anni Settanta. Il tema, assegnatogli dalle autorità accademiche, esprime il clima culturale di quegli anni, in cui il pensiero marxista esercitava un grande influsso nella vita politica ed anche nel modo di concepire la filosofia. Le nove lezioni che lo compongono prendono le mosse dal problema della prassi messo a fuoco dal pensiero marxista in polemica con l'ideologia «borghese». Dal commento ad Althusser, docente anch'egli all'École Normale negli stessi anni, il discorso derridiano si amplia alla questione radicale della natura del fare, della natura dell'azione. Si tratta di cogliere il movente del fare: questo movente implica necessariamente una teoria? Oppure teoria, e prassi nascondono, come loro legame, il coinvolgimento del loro soggetto, decisivo quanto enigmatico? Da Marx ad Aristotele, da Kant ad Heidegger (di cui viene proposto un commento della interpretazione della tecnica moderna), le lezioni conducono il lettore in un percorso in cui già si annunciano molte delle questioni che Derrida non smetterà di interrogare lungo un itinerario di pensiero insieme accogliente ed insondabile.
Dizionario del mito
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 428
Il mito è un racconto sacro ed esemplare che riferisce un avvenimento del tempo primordiale e fornisce all'uomo un senso determinante per il suo comportamento. Per la sua funzione simbolica, esso svela il legame dell'uomo con il sacro. I miti sono giunti a noi tramite testi scritti e tradizioni orali: grazie a questa copiosa documentazione, la ricerca moderna ha potuto fare una rilettura delle spiegazioni del mito elaborate nel corso dei secoli. Le radici del pensiero mitico affondano nel Paleolitico e l'arte parietale rappresenta una documentazione di primaria importanza per lo studio di questo pensiero e delle sue origini. Si giunge quindi alla ricerca di Mircea Eliade e altri sull'edificio religioso del Neolitico. Con la sedentarizzazione e la scoperta dell'agricoltura, l'uomo diventa produttore del proprio cibo, sperimentando così una solidarietà «mistica» tra sé e la vegetazione. La scienza delle religioni situa il mito «al centro», si pronuncia per la realtà dí un progetto organico che tende a delineare la statura dell'uomo elementare con un tratto che va dal simbolo al rito, passando per il mito. Questa traiettoria bio-antropologica, una volta sviluppata, si ripiega e ritorna al simbolo, suo principio. Continuamente ripreso o ripetuto nei lampi della violenza e nei morsi dell'eros, il progetto organico del simbolo, del mito e del rito tende a generare l'immagine di una spirale a cerchi variabili la cui punta ricerca un assoluto che si schiude negli esiti del sacro e che potrebbe essere chiamato, non dio, ma il divino. Introducono alla lettura i saggi dí Julien Ries e Jacques Vidal.
Dizionario dei riti
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 540
La parola "ritu" è di origine arcaica indoeuropea. Nell'antico testo in sanscrito del Rgveda significa l'ordine immanente del cosmo. È sinonimo di "dharma", la fede fondamentale del mondo. Dal significato cosmico è derivato quello religioso di necessità, rettitudine, verità. È il "dharma", la legge fondamentale inerente alla natura. Da qui deriva il senso di "ritu", che indica i compiti da svolgere in ogni stagione, in relazione al dharma. Il rito coinvolge la condizione umana e perciò si colloca all'incrocio tra l'uomo, la cultura, la società e la religione. Ben oltre a ciò, esso è legato al simbolo, al mito e al sacro. Nel significato moderno, il rito indica una pratica regolata: protocollo, società civile, società segreta, religione, liturgia, culto. Può essere privato o pubblico, individuale o collettivo, profano o religioso. Fa parte della condizione umana, è soggetto a regole precise e implica continuità. Le voci che compongono questo volume sono state curate da esperti di etnologia, antropologia, sociologia, filosofia e teologia, dischiudendo al lettore un mondo di significati indispensabili anche per leggere i fenomeni contemporanei. Mircea Eliade, con Georges Dumézil, ha apportato con i suoi studi uno sguardo e un metodo nuovi alla scienza delle religioni, adeguandola allo spirito scientifico e alla ricerca antropologica del XXI secolo, che trova in quest'opera un valido supporto.
La casa degli uomini
Le Corbusier
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 224
Fin dalle prime pagine, "La casa degli uomini" sembra alludere a qualcosa di più dell'involucro architettonico entro il quale la vita si svolge. E lettore afferra subito, guidato dalle illustrazioni di Le Corbusier, che la casa degli uomini è qualcosa di assai complesso; una serie di metafore entro cui ricade certamente anche la funzione dell'abitare ma che si allarga all'intorno costruito, all'ambiente regionale e nazionale, all'Europa e al mondo intero. La guerra ha messo gli uomini drammaticamente di fronte a una nuova realtà: la scala dei problemi è ormai tale da richiedere un impegno che coinvolge e mette in crisi ogni struttura di potere (imprenditoriale, professionale, morale) come mai era avvenuto prima. La casa degli uomini è il condensato delle riflessioni degli autori sui problemi dell'abitazione e della ristrutturazione territoriale, in cui le osservazioni del primo si confrontano didatticamente, su pagine a fronte, con i disegni del secondo. Ed è sorprendente come alcuni dei temi qui trattati, dalla conservazione dell'ambiente all'urgenza abitativa del mondo sviluppato, dall'inquinamento ai problemi posti dal colonialismo, anticipino con lucidità il dibattito contemporaneo.
Picasso. Ritratto intimo
Olivier Widmaier-Picasso
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 320
Una testimonianza d'eccezione documentata in cui Olivier Widmaier Picasso traccia un ritratto intimo di suo nonno, replicando senza riserve alle leggende e ai fantasmi che Pablo Picasso ha alimentato suo malgrado: il romanzo di una vita dedicata all'arte, attraversata dai più grandi artisti del Novecento. Un affresco illustrato da rare immagini che mescolano fotografie personali (tra gli altri, David Douglas Duncan, Edward Quinn, André Villers, Lucien Clergue, Man Ray, Michel Sima, Robert Capa), disegni, incisioni, dipinti e sculture, a cui si alternano le opere più importanti - note e meno note — del creatore dell'arte moderna.

