La Scuola di Pitagora
Engendering transatlantic literary configurations. South Asian women's texts in the nation and in diaspora
Raffaella Malandrino
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2018
pagine: 250
Su Fedor Dostoevskij. Visione filosofica e sguardo di scrittore
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 526
Gog
Giovanni Papini
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 320
La modernità, per i suoi critici, genera mostri: Gog è uno di questi. Un "cervello" dalla curiosità insaziabile, prodotto di un'America opulenta e barbara, che col suo materialismo sta invadendo l'Europa. Gog fornisce a Papini l'occasione per costruire una galleria di personaggi reali o immaginari sui quali esercitare la sua fantasia visionaria, macabra e surreale. Dietro il suo sorriso ironico e beffardo affiora la convinzione, comune a non pochi intellettuali europei degli anni Venti e Trenta del Novecento, che la catastrofe della grande guerra, annuncio di nuove future apocalissi, abbia smentito tutte le illusioni del progresso e riportato il caos in un mondo che ha perso di vista i suoi valori più autentici. È ancora possibile una via di uscita? Introduzione di Anna Scarantino.
Il materialismo romantico di Leopardi
Mario Andrea Rigoni
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 192
La critica intelligente o almeno onesta dovrebbe preoccuparsi di restituire fedelmente l'immagine di un autore o di un'opera, anziché tentare di arruolarli sotto le proprie bandiere ideologiche: operazione non solo illegittima, ma inutile. Ostinati equivoci e pregiudizi settari adugiano ancora l'interpretazione di Leopardi: uno dei principali attribuisce al poeta una visione illuministica e progressistica, in realtà sconfessata da ogni pagina della sua opera e, come se non bastasse, da una lettera autografa di Leopardi stesso riemersa nel 1993. Non si tratta di negare l'evidenza né la radicalità del materialismo leopardiano, ma di riconoscerne la particolare natura anti-razionalistica. Infatti, da un lato Leopardi critica l'ideologia illuministica come ultima forma della nefasta spiritualizzazione moderna e, sulle tracce di Pierre Bayle, volge la ragione a un fine distruttivo di tutte le verità positive; dall'altro condivide paradossalmente aspetti propri del romanticismo tedesco e inglese, ma estranei al romanticismo italiano, erede dichiarato della tradizione illuministica.
Fate in his eye and empire on his arm. La nascita e lo sviluppo della letteratura epica statunitense
Enrico Botta
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 293
Durante la Early Republic (1776-1815), una serie di poemi epici americani ripresero e rielaborarono i tratti caratteristici del genere epico europeo con lo scopo di creare una modalità narrativa specificamente nazionale. Tali 'imitative epics' ebbero un ruolo chiave per la definizione dell’impianto culturale e ideologico statunitense, e fra loro "The conquest of Canaan" (1785) di Timothy Dwight e "The Columbiad" (1807) di Joel Barlow rappresentano forse i testi più rappresentativi del tentativo americano di nativizzare il genere. Essi definirono in termini letterari il progetto politico e ideologico della nascente repubblica americana e dei “padri fondatori” di creare uno stato-nazione indipendente contraddistinto da ambizioni internazionali. Prima ancora della pubblicazione di testi quali "Moby Dick" e "Leaves of grass", il tentativo di importare e ridefinire l’epica europea ha tracciato un paradigma culturale che, dall'epoca della fondazione repubblicana, e attraverso l'autodefinizione come impero globale, può essere ancora rintracciato oggi.
Il cinema delle stanze vuote
Isabella Cesarini, Luigi Iannone
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 89
Questo volume fonda le proprie trame sulla "malinconia" e dentro lo sguardo che taluni capolavori della cinematografia mondiale le rivolgono. Grazie invero a una forza straordinaria, il cinema riesce a indurci a una riflessione fulminea. Un solo sguardo, un dialogo immortalato dalla macchina da presa, lunghe sequenze su un ambiente naturale, un silenzio tra due amanti oppure una musica appena avvertita possono regalare rapidità di comprensione e al contempo complessità di riverberi e di contenuti. Pur non trascurando talune correlazioni filosofiche e letterarie (Drieu La Rochelle, Emil Cioran o Carmelo Bene), il libro si compone di tre capitoli che entrano nello specifico di alcuni film e nelle pieghe di importanti registi quali Pietro Germi, Louis Malle, Federico Fellini, Ingmar Bergman, Andrej Tarkovskij, Lars von Trier, Wes Anderson e Sean Penn. Ne vengono rimarcate connessioni, diversità stilistiche e di linguaggio, a dimostrazione che all'interno di un'opera cinematografica la mestizia dell'esistenza si possa dispiegare in mille complementari fotogrammi. Introduzione di Donato Novellini.
Emil Cioran. Odissea della lucidità
Fabio Ciaralli
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 167
Emil Cioran, «antidoto contro le stregonerie e contro le intossicazioni del secolo» (Ceronetti), ha anticipato i problemi del mondo contemporaneo e la crisi generalizzata dei valori. La vita e l'opera (inclassificabile) di questo «maestro di lucidità» sono qui oggetto di una sintesi articolata in tre cerchi, da immaginare concentrici e le cui onde si propagano dall'uno all'altro. Il primo indaga il magma ribollente delle opere rumene, collocate in un'esistenza agli albori e nel clima culturale di una Romania in via di formazione. Nel secondo, centrato sulle opere francesi, si snodano i grandi temi ricorrenti in tutta l'opera: la noia, la lucidità, la ricerca di Dio, il corpo e la malattia, il dolore, il suicidio, la morte e, con più ampio spazio, il tema della scrittura. Al centro del terzo cerchio: Storia e Utopia, il libro preferito dell'autore, insieme al leitmotiv del Tempo, al quale si aggiungono i trentaquattro straordinari Quaderni, con i loro pensieri folgoranti, illuminazioni e paradossi.
I dùrmienti
Francesco Delle Donne
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 138
Dùrmiente è l'anima di Napoli. E dùrmienti sono i protagonisti di questi racconti. Ma quando il corpo della città si ridesta con devastante naturalezza, essi divengono vittime e carnefici del loro destino, e del destino di un'intera umanità. Ettore il cane scappa dalla bestialità della famiglia che lo ospita, e di cui egli è testimone muto, oltre che martire; Nino cerca la felicità nel ricordo di un odore, ma un giorno scopre l'inganno che i sensi e la memoria hanno ordito alleandosi; Spina 'e rosa si paralizza come un Cristo morente in salotto, mentre una tempesta di rose si abbatte come una nemesi sulla città; Antonio rifugia la sua famiglia in una cava nella Zona Rossa, per sfuggire un destino che pare invincibile; Giuseppe ha un amico immaginario che sgomina una banda di bulli, consentendogli un inatteso riscatto; Giovanni osserva la città disfarsi e andare alla deriva, ma un risveglio tardivo ricompone il suo sguardo frammentato sul mondo, restituendo speranza alle anime dùrmienti.
Potere e antagonismo nel socialismo libertario europeo e americano del Novecento
Giuseppe Gagliano
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 88
Il tema del potere, e del contropotere, il ruolo degli intellettuali come agenti di trasformazione radicale all'interno della dimensione politica e sociale oltre che economica, la posizione antagonista da loro teorizzata e attuata in contrapposizione al sistema dominante specificatamente in relazione ai concetti di Stato, di capitalismo, di tecnocrazia, hanno da sempre orientato gli studi di Giuseppe Gagliano e sono stati oggetto di trattazione di diverse sue opere. Nel saggio che qui si propone, questa contiguità di posizioni emerge dall'analisi delle opere e dell’azione degli autori di punta che l'autore ha scelto di considerare: per l'Europa Michel Foucault e Michel Onfray, entrambi profondamente intrisi delle idee e dei valori emersi con l'esperienza del maggio francese; per l'America i protagonisti del libertarianism e della sinistra radicale rappresentati da Herbert Marcuse, Noam Chomsky, Howard Zinn, e David Graeber, protagonisti o eredi della contestazione sessantottesca. Accanto a questi ultimi è stato analizzato anche il socialismo libertario o meglio l'anarchismo pragmatico dell'inglese Colin Ward, singolare figura di architetto dalla profonda sensibilità sociale che ha tradotto nella sua professione oltre che nella sua opera teorica.
Studi sul criticismo kantiano. Rappresentazione, serie temporali, metodo e libertà in Kant
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 191
Questo volume comprende quattro saggi che intendono dare un contributo a una più compiuta comprensione del criticismo kantiano. In questo ambito rientra lo studio del concetto di rappresentazione in Kant che, nel primo saggio della collettanea, interpretato secondo una originale prospettiva in rapporto al tempo, distinto in due serie temporali differenti, rende intelligibile i significati attribuiti da Kant al concetto di rappresentazione e alle figure del tempo. Nel secondo saggio, viene approfondita la distinzione tra metodo e sistema, dove il metodo assume tre sensi diversi, ma tutti rilevanti, per intendere l'illusione trascendentale e la metafisica kantiana. Nel terzo saggio è trattato in modo bene articolato il rapporto Crusius-Kant, esaminando sia il principio di ragion sufficiente nei due filosofi, sia l'idea di libertà che assume significati differenti in Crusius e in Kant. Nel quarto saggio su Lonergan e Kant vengono approfonditi i temi e i termini comuni ai due filosofi insieme con quegli aspetti che, opportunamente individuati, differenziano il pensiero di Lonergan da quello di Kant.
Contrari e contraddittori nel criticismo kantiano
Angela Meoli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 160
L'autrice in questa monografia ha indagato, con interesse teoretico, i concetti di contrarietà e di contraddizione nel criticismo kantiano, mettendo in luce, in rapporto a tre nuclei tematici di riferimento, le profonde e non sempre esplicite relazioni tra l'ambito logico e quello metafisico. Il primo nucleo tematico riguarda il rapporto tra metafisica e dialettica che, già nella Dissertazione del '70, è affrontato con spirito critico e legato essenzialmente alla scoperta di un'antitetica dell'intelletto sviluppatasi poi, nella più matura riflessione kantiana, come antinomia della ragion pura. Lo sviluppo critico di questo concetto è preceduto da un approfondimento della distinzione kantiana tra pensare e conoscere e da un attento esame sul duplice significato della dialettica, opportunamente considerato in rapporto alla logica generale e alla logica trascendentale. In riferimento alla dottrina delle antinomie, che introduce il secondo nucleo tematico del presente lavoro, l'Autrice riflette sul rapporto tra ragione, contraddizione e contrarietà, giungendo ad interpretare l'antitetica della ragion pura come un'opposizione tra termini contrari e non contraddittori. Ciò ha implicato - terzo ed ultimo nucleo tematico - una riflessione più articolata sul principio di non contraddizione e sul concetto di opposizione in Kant, indagato non solo nel suo significato logico e reale - che emerge sin dallo scritto precritico sulle "Quantità negative" -, ma anche in quello analitico e dialettico da Kant teorizzato nella Dialettica trascendentale in funzione della dimostrazione del carattere soltanto apparentemente contraddittorio delle antinomie della ragion pura. Presentazione di Giuseppe Giannetto.
Conoscenza fenomenica e conoscenza metafisica in Schopenhauer. Dalla coscienza migliore alla scoperta della volontà di vita
Agostino Petrillo
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 180
L'autore in questo volume ha approfondito, mediante un'articolata interpretazione e un'adeguata prospettiva storico-filosofica, la teoria della coscienza migliore (das bessere Bewußtsein) nel pensiero di Schopenhauer, con particolare riferimento ai Manoscritti giovanili (Frühe Manuskripte) e alla genesi de "Il mondo come volontà e rappresentazione". In base a questa prospettiva viene posto in rilievo, con un accurato esame della formazione filosofica di Schopenhauer, che la coscienza migliore, esprimendo, con le figure del genio artistico e del santo, un orizzonte sovrasensibile, si contrappone alla conoscenza fenomenica e al principio di ragion sufficiente, attentamente considerato in questo volume nelle sue quattro radici. L'autore, inoltre, prima interpreta la scoperta della volontà di vita, poi dimostra, con argomenti convincenti, che la coscienza migliore, apparentemente messa sullo sfondo del Mondo, riappare, seppure in forma negativa, nella noluntas con i temi della inclinazione sovrasensibile dell'arte e della virtù ascetica, già presenti nella metafisica giovanile di Schopenhauer. Presentazione di Giuseppe Giannetto.

