La Scuola di Pitagora
Riflessioni e suggestioni fra geometria e forma. Le scale del '700 napoletano. Ediz. italiana e inglese
Vincenzo Cirillo
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 256
Il disegno delle scale costituisce uno dei capitoli più significativi della storia dell'architettura e, disciplinarmente, della rappresentazione sia per i significati culturali e scientifici (ad esempio, per la scelta delle modalità di visualizzazione di cui la rappresentazione è pregna), sia per il valore fondativo dell'immagine e della cultura della forma (dal simbolismo della forma alla sua costruzione geometrica nel foglio e nello spazio), sia per il carattere pragmatico e la dinamica operativa. In tal senso, per la complessità del tema si può affermare che il disegno della scala sottende un'etica progettuale, che coniuga con sapienza lo spazio del disegno e il disegno dello spazio e, in senso più ampio, la cultura del progetto e la cultura del disegno. Questa monografia è stata dunque strutturata attorno alla validità del disegno come tramite critico attraverso cui si compiono i complessi processi di ideazione, elaborazione e comunicazione del reale. Rispetto a queste posizioni di pensiero e di metodo è stato affrontato il più generale tema di studio ovvero la scala quale spazio rappresentativo dell'architettura. Rispetto a questa posizione culturale, gli interrogativi della ricerca sono stati rivolti verso più direzioni come: la descrizione nella trattatistica italiana delle tipologie architettoniche del 'modello' scala e modalità di rappresentazione geometrica; esistenza di comuni matrici geometrico-configurative negli invasi planimetrici dei molteplici modelli di scale esaminate; individuazione dei sistemi voltati più diffusamente utilizzati nell'articolazione spaziale della scala; congruità della modellazione digitale quale potenziale infografico per meglio visualizzare spazi complessi di difficile immaginazione mentale, sia in ambiti specialistici che di più vasto pubblico.
Il tramonto dell'antichità
Ulrich von Wilamowitz Moellendorff
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2018
pagine: 43
Agli anni immediatamente successivi alla Grande guerra risalgono le riflessioni di Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff sulle cause che determinarono la decadenza della civiltà classica greco-romana. Il testo più significativo al proposito è la conferenza intitolata "Der Untergang des Altertums" (Il tramonto dell'antichità), tenuta in più occasioni e pubblicata nel 1926. In questa conferenza, tradotta in italiano, il grande filologo classico si muove nel solco di una tradizione di studi che aveva avuto nel "Tramonto dell'occidente" di Oswald Spengler il vertice più influente e controverso. La particolarità dell'analisi di Wilamowitz sul declino del mondo antico è data dal costante confronto analogico con l'attualità. Vi si riflettono i suoi sentimenti di totale disillusione e profonda frustrazione generati dalla catastrofe bellica del popolo tedesco, dal crollo dell'impero guglielmino e dall'avvento di un'epoca nuova in cui egli non poteva riconoscersi.
Guida di Pompei per bambini curiosi
Manuela Piscitelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2018
pagine: 63
Visitare Pompei è come fare un viaggio nel tempo, tornando indietro di quasi 2000 anni in una città rimasta ferma al 24 agosto del 79 d.C. Si cammina sulle strade che erano solcate dai carri, si entra nelle case, si scoprono i dettagli della vita di ogni giorno, ci si aspetta di vedere l'ingresso dei gladiatori nell'anfiteatro acclamati dalla folla. Se sei curioso di conoscere la vita e l'organizzazione di un'antica città romana, questa guida fa per te! Ti aiuterà a capire come era costruita la città: le strade, la piazza, le mura di difesa, le case, le botteghe, gli edifici pubblici. E come vivevano i suoi abitanti: dove abitavano, lavoravano, pregavano, cosa facevano nel tempo libero... un viaggio magico e unico alla coperta del sito archeologico più famoso del mondo! Età di lettura: da 6 anni.
La città che si rinnova. Dal manufatto architettonico alla forma urbana
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2018
pagine: 334
Nell'ottobre del 2011 Elena Manzo e Bruno Schettini organizzarono un memorabile convegno intitolato "La città che si rinnova. Gli sviluppi storici e l'esperienza attuale", al quale parteciparono studiosi di fama internazionale discutendo gli sviluppi della città del Novecento attraverso interpretazioni originali, differenziate dalle esperienze e dalle competenze dei vari autori. Furono esaminate le scelte politiche, sociali, architettoniche e urbanistiche che avevano determinato i processi di trasformazione dei territori e delle città, dei centri storici e delle aree periferiche in età contemporanea. I lavori di quell'importante consesso, raccolti da Elena Manzo, sono testimoniati dall'importante volume edito nel 2012 intitolato "La città che si rinnova. Architettura e scienze umane tra storia e attualità: prospettive di analisi a confronto". Il Convegno del 2011, tuttavia, aveva proposto tematiche di grande vitalità, che richiedevano ulteriori riflessioni.
L'impronta tecnologica del territorio. Musei diffusi ed ecomusei verso un modello dinamico di sviluppo
Antonio Maio
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2018
pagine: 124
La presenza massiccia di quadri normativi per la conservazione e strategie pubblico-private per la valorizzazione dei beni culturali ha il mirabile pregio di avvicinare un numero sempre crescente di persone al mondo della cultura (intesa nelle sue diverse forme). Questo ha ampliato l'effetto formativo che tale patrimonio riesce a trasmettere ai suoi fruitori ma ha anche sottolineato come tali beni siano un volano economico per le comunità locali. Con specifico riferimento alle realtà ecomuseali, a livello microsistemico la funzione e l'obiettivo non si limitano all'osservazione o alla conoscenza del bene. Il processo tecnologico è il vero protagonista nonché generatore di valore del bene stesso. Da queste considerazioni è nato lo spunto per una ricerca dottorale, i cui principali esiti sono riportati in questo volume che analizza gli ecomusei come preziosi bacini di cultura materiale e immateriale, il cui valore identitario è strettamente legato al processo tecnologico che lo ha generato.
Anima e corpo dei luoghi. Incontri con James Hillman
Carlo Truppi
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2018
pagine: 336
Dopo "L'anima dei luoghi", c'è stato "II corpo nello spazio". L'obiettivo degli incontri con James Hillman è contribuire alla consistenza arcaica dell'architettura, far nascere il nuovo dai fondamenti, dare un contributo alla vita e al creato, valorizzare l'ereditato, far riemergere l'identità dei luoghi, rispettando le loro peculiarità. Un linguaggio capace di esprimere l'anima col 'corpo', avere nel costruito presenze con significati, capaci di coinvolgere e portare richiamo, piacere di vedere e di abitare. Le forme si collocano nello spazio, formano i luoghi, caratterizzano l'ambiente. Bisogna, quindi, bloccare l'omologazione, intervenire con sensibilità per le caratteristiche ambientali e gli archetipi del costruito. Lo stile veramente internazionale non può essere omologante, trasmette le particolarità del luogo, caratteristiche universalmente riconosciute e apprezzate, con significati e valori incorporati. Rispettare l'identità del luogo corrisponde alla genesi del costruito, per essere correttamente integrato nel paesaggio - naturale e urbano. Le presenze originate da quanto offerto dalla storia con la bellezza riscontrata, che forma il bello e continua a portare il bene, fanno dell'attuale il prosieguo dell'ereditato. Operare senza prescindere dal saper vedere, condizione propedeutica del saper fare, predisporre l'abaco ambientale, per l'analisi su cui radicare il nuovo. Rendere i 'corpi' appropriati, con un'armonia tra gli arti che li compongono e tutto ciò che li circonda. I caratteri identitari sono fondati sugli archetipi, da riprendere, interpretare e non rinnegare. Conservare e attualizzare mitici valori da ritrovare nelle forme. Mettere in evidenza tutto ciò che il 'corpo' richiede nell'ambito dell'architettura, consolidando il fondamento dell'ideazione, assumendo modelli esemplari, collegando sensibilità e competenza, in modo da realizzare la bellezza. "L'arte del costruire" richiede sensibilità per significati e valori, corrispondenti a esigenze sociali, contribuire al bene. II corpo, con 'immagini costruite', contiene ed esprime valori, 'tocca' il cuore, emana anima. Il costruire con archetipi coinvolge, ha un richiamo, valori saggiamente interpretati e tecnicamente attualizzati rendono permanente il bene della bellezza.
Ferdinandopoli
Riccardo Serraglio
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 268
In questo volume, Riccardo Serraglio ricostruisce l'iter del progetto della città ideale di Ferdinandopoli, redatto nel 1798 dall'architetto Francesco Collecini su commissione di Ferdinando IV di Borbone, proponendo originali interpretazioni sui possibili modelli di riferimento, desunti dalla trattatistica rinascimentale e dalla cultura urbanistica coeva, e significativi confronti con le città di fondazione costruite in Italia, in Europa e nelle Americhe tra i decenni finali del XVIII e quelli iniziali del XIX secolo. Di particolare interesse è l'analisi del divario rilevato tra la simmetrica perfezione del piano urbanistico e l'articolata realtà della città costruita, rispondente alle esigenze concrete degli impianti industriali installati intorno al palazzo del Belvedere, che comportò la rinuncia alla teorica regolarità della città ideale invero poco adatta alla complessa morfologia e alle preesistenze edilizie del territorio del Real Sito di San Leucio.
I miei paradossi. Intervista con Leonhard Reinisch
Emil M. Cioran
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 48
«La libertà è per me il diritto di essere eretico. Io non potrei vivere in uno stato in cui vige una filosofia ufficiale; perché per temperamento sono un eretico, addirittura un apostata. La libertà rappresenta a mio avviso la possibilità non solo di pensare diversamente rispetto agli altri, ma di vivere le proprie contraddizioni, con disinvoltura. Dove non c'è libertà, bisogna occultare le proprie intime contraddizioni e ciò non è un bene per l'equilibrio di una persona. Se preferisce, la libertà è per me, semplicemente, l'unica forma di salute».
Guida di Pompei per bambini curiosi
Manuela Piscitelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 64
Visitare Pompei è come fare un viaggio nel tempo, tornando indietro di quasi 2000 anni in una città rimasta ferma al 24 agosto del 79 d.C. Si cammina sulle strade che erano solcate dai carri, si entra nelle case, si scoprono i dettagli della vita di ogni giorno, ci si aspetta di vedere l'ingresso dei gladiatori nell'anfiteatro acclamati dalla folla. Se sei curioso di conoscere la vita e l'organizzazione di un'antica città romana, questa guida fa per te! Ti aiuterà a capire come era costruita la città: le strade, la piazza, le mura di difesa, le case, le botteghe, gli edifici pubblici. E come vivevano i suoi abitanti: dove abitavano, lavoravano, pregavano, cosa facevano nel tempo libero... un viaggio magico e unico alla coperta del sito archeologico più famoso del mondo! Età di lettura: da 6 anni.
Una vita con Cioran. Intervista con Norbert Dodille
Simone Boué
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 67
Quando s'incontrano, Cioran e Simone, in una mensa per studenti nel novembre 1942, lui è un borsista un peu âgé, che vivacchia parassitando l'università, mentre lei prepara l'agrégation per diventare insegnante. Non immaginano certo che da quel fortuito rendez-vous sarebbe nata una straordinaria storia d'amore, un sodalizio umano e letterario di oltre mezzo secolo. Nella lunga intervista concessa a Norbert Dodille, Simone Boué ripercorre come in un romanzo la sua vita con Cioran costellata d'incontri, avventurosi viaggi in bicicletta e inossidabili amicizie. Dopo un brillante esordio, la vita di scrittore di Cioran fu segnata da insuccessi e fiaschi umilianti e da un anonimato durato fino alla tardiva consacrazione di pubblico negli anni '80. Nei ricordi di Simone scopriamo per la prima volta un Cioran domestico, teorico della siesta pomeridiana, fervente seguace del "biologico", improvvisato bricoleur nella casa-vacanze a Dieppe. Dopo aver aiutato Cioran a vivere, Simone lo aiuterà a morire, accompagnandolo nell'ultimo straziante viaggio, lungo il baratro dell'Alzheimer.
L'arte del tradurre
Ulrich von Wilamowitz Moellendorff
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2015
pagine: 80
Il "princeps philologorum" elaborò un breve ma significativo scritto teorico dal titolo Was ist Übersetzen? che viene qui tradotto per la prima volta in italiano con il titolo "L'arte del tradurre". Wilamowitz vi sostiene una teoria della tradizione che, reagendo alla tradizione classicistica ausgangsprachenorientiert inaugurata da J.J. Ch. Donner, e rappresentata da Goethe e von Humboldt, proponeva l'opzione opposta: una traduzione zielsprachenorientiert che non dovesse essere pedissequamente fedele all'originale né tanto meno riprodurre la metrica di partenza. Espressione privilegiata della filologia come rivelazione, il tradurre gli appariva una sorta di metempsicosi, frutto di un incontro e fusione di anime che avrebbe fatto rivivere l'autore antico tra i moderni.

