Lateran University Press
La questione ontologica tra scienza e fede
Piero Coda
Libro
editore: Lateran University Press
anno edizione: 2004
pagine: 248
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Le implicazioni ontologiche dei saperi scientifici" organizzato dal SEFIR in collaborazione con Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana e la Pontificia Università Lateranense di Roma. L'obiettivo dei lavori, documentato in queste pagine, è stato quello di sollecitare alcune discipline scientifiche a mettere in luce le questioni di carattere ontologico emergenti dal seno stesso delle loro indagini. Senza con ciò compromettere l'autonomia meteodologica, ma invitandole a un dialogo costruttivo con quelle altre discipline, in particolare la filosofia e la teologia, che prendono a loro oggetto, pur con formalità diverse, le questioni che toccano il significato stesso della realtà e della sua semplice interpretazione.
Camminare nella luce. Prospettive della teologia morale a partire da Veritatis splendor
Libro: Libro in brossura
editore: Lateran University Press
anno edizione: 2004
pagine: 819
Qual è la sfida che si presenta ai moralisti dopo 10 anni di Veritatis splendor? Più che bilancio conclusivo di un dibattito, bisogna interpretare l'enciclica come principio di una riflessione capace di dare ragioni scientifiche all'esperienza morale dei fedeli nella sua globalità. Il volume raccoglie studi e interventi di qualificati esperti a livello internazionale sui temi più decisivi per il rinnovamento della teologia morale, quali: la prospettiva teologica dell'agire, il dinamismo pratico della ragione, il rapporto tra il bene e la persona, la dimora ecclesiale della vita morale cristiana.
Limiti alla responsabilità? Amore e giustizia
Livio Melina, Daniel Granada
Libro
editore: Lateran University Press
anno edizione: 2004
Come concepire il rapporto tra giustizia e amore. La loro contrapposizione ha dato origine a due figure rivali di etica. Se da un lato non può esserci giustizia senza amore, d'altro canto una morale fondata sull'amore non può dispensarsi da una riflessione sulla giustizia. E' proprio qui che si innesta la questione sul carattere necessariamente limitato della responsabilità morale: l'ordine dell'amore definisce lo spazio della giustizia.

