Le Mani-Microart'S
Dante, di roccia, di neve, di combattimenti in montagna
Christian Roccati
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 208
Il libro racconta le vicende di Dante Conchatre, (forte alpinista classico, alpino e tenente partigiano, sciatore), e dei montanari valdostani tra gli anni '40-'50. Le scalate su ghiaccio e roccia, le feste nei rifugi in quota, la guerra e le battaglie in montagna, i giovani partigiani, i combattimenti, le grandi marce. Il libro è una macchina del tempo che parla dell'antica Vallée e che riporta alla luce alcune battaglie salienti del conflitto '43-'45 in Val d'Aosta. Il rastrellamento di Saint Nicolas, la battaglia di Molère, i molti presidi: azioni che nella realtà attuale appaiono quasi sceneggiature cinematografiche e che invece accaddero nella verità più cruenta. Un racconto che parla di montagna e del tempo della polenta e del lardo, del vino e di rifugi, degli scarponi di cuoio e delle picozze di legno, e dei grandi 4000 ai confini del mondo.
Il cinema di Bob Dylan
Rudy Salvagnini
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 320
Due storie partigiane tra memoria e racconto
Gianni Repetto
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 146
Arte e intelligenza emotiva
Viana Conti
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 80
Dalla Liguria a Lisbona. Modelli di formazione e istruzione
Giulio Peirone
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
Lo sguardo inquieto. Marco Bellocchio tra immaginario e realtà
Patrizia Caproni
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 144
Negli ultimi quattro lungometraggi di Bellocchio ci si trova catapultati nell'interstizio tra immaginario e realtà. Affiora sull'obiettivo della mdp un'inquietudine del regista ancora alla ricerca di immagini, parole, significati e non-significati. Un cinema che sembra camminare sull'incrinatura tra reale e immaginario, oggettivo e soggettivo, attuale e virtuale. Nelle immagini cinematografiche la definizione stessa di realtà è messa incrisi e oltrepassata. Con "L'ora di religione" (2002) sorge l'immaginario come condizione di libertà in cui si trova la coscienza: costretta a essere libera nel mondo, in cui non è totalmente invischiata. Con "Buongiorno, notte" (2003) il regista esplora la Possibilità: del cinema, delle immagini, dell'esistenza. Oltre la Storia, oltre l'Oggettivo resta quello spazio di fragile perfezione, quello sguardo laterale e parziale (uno spioncino su Moro prigioniero) che sposta il punto di vista. Con "Il regista di matrimoni" (2006) l'immagine, mettendo in discussione il suo stesso statuto, fugge a se stessa. Una fuga senza meta. Restano buchi e spazi inabitabili in cui l'esistenza si dibatte alla ricerca di sé. Bordi che creano fratture. "Vincere" (2009) il soggettivo (il possibile) sbriciola l'oggettivo (la necessità). La realtà acquista altri significati. Lo spettatore si dibatte nella frattura.
Mangiare con gli occhi. Stare a tavola nel cinema
Liborio Termine
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 128
C'è un filo rosso che lega il cannibalismo in Greenaway a Il pranzo di Babette? Come mangia Charlot una scarpa? Perché Totò si riempie le tasche di spaghetti? E nel conflitto che Sordi apre con la Madre Americana perché vince la Madre Mediterranea? In quale modo Pasolini fa di Stracci la metafora della bulimia? Il volume, che ha la leggerezza del "divertissement", compie, attraverso questi e altri interrogativi, un viaggio all'interno di un tema che mostra quanto la drammaturgia del film e l'antropologia della rappresentazione sappiano farsi specchio anche impietoso del nostro modo di vivere i disagi personali nei ruoli sociali che interpretiamo.
Quando il cinema dà i numeri
Paolo Perrone
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 240
Il cinema, nel corso dei decenni, si è interessato alla figura dello studioso di numeri oscillando tra il vero (le cinebiografie di matematici realmente esistiti) e il falso (le vicende di personaggi creati dalla penna di abili sceneggiatori), portando ripetutamente sullo schermo bambini prodigio capaci di operazioni proibitive, perspicaci insegnanti, insigni accademici o semplici appassionati di calcoli. Un'ampia galleria di protagonisti in grado di condurre la settima arte nei territori rassicuranti della commedia sentimentale (L'amore ha due facce), lungo i versanti pericolosi del thriller (Oxford Murders - Teorema di un delitto), nell'anima ferita da un aspro conflitto generazionale (Will Hunting - Genio ribelle) e nel vortice paranoico di una mente deviata (A Beautiful Mind). Questo libro intende indagare proprio l'orizzonte sfaccettato e intrigante del cinema a carattere matematico, esaminando dapprima una quindicina di titoli incentrati espressamente sulla deduzione logica e concentrandosi successivamente su un ristretto ventaglio di sei film (da p - Il teorema del delirio a Giochi nell'acqua) nei quali i numeri, slegati dalle rigide procedure di conteggio, assumono significati extramatematici e connotazioni numerologiche, metafisiche ed esoteriche.
La vita intensa. Racconti di Vivien Leigh
Massimo Morasso
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 88
Vivien Leigh non ha lasciato libri dietro di sé. John Riley, oscuro poeta di Leeds vittima di un assurdo destino, non ha mai pensato di diventare il biografo della Leigh. In questo libro Massimo Morasso finge che la Leigh e Riley si siano conosciuti, che l'attrice che fu Rossella O'Hara in "Via col vento" e Blanche Dubois in "Un tram che si chiama desiderio" abbia scritto pagine e racconti di taglio autobiografico e che Riley si sia impegnato nella stesura di una sua biografia "interiore". Il risultato è il racconto di una vita fatta di successi ed eccessi, di amore, follia e malattia, in sette piccole storie che compongono l'infelice, tragica storia di un'anima condannata all'inquietudine.
Cinergie. Il cinema e le altre arti. Volume 18
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 62
Cinergie, offre una ricognizione intorno alla storia del cinema, alla letteratura, ai videoclip e alle relazioni che si intrecciano - ieri e oggi tra forme espressive diverse.
Chitarre e lucchetti. Il cinema adolescente da Morandi a Moccia
Davide Boero
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 136
Dai musicarelli degli anni Sessanta con la coppia, allora famosissima, Morandi - Efrikian, a "Notte prima degli esami" passando per "Tre metri sopra il cielo" tratto dal romanzo di Federico Moccia; il cinema di ieri e di oggi non esclude i teenager né come pubblico potenziale né come giovani attori e cerca, anzi, di rappresentarne, talvolta anche in modo eccessivo, i motivi più forti: l'amore, i rapporti con la famiglia, il desiderio di fuga da una realtà insoddisfacente, il viaggio come momento di formazione. Sono film che rispondono al bisogno degli stessi ragazzi di sentirsi raccontati, di costruirsi un'identità attraverso un immaginario condivisibile con i coetanei. Troppo spesso il filone "giovanilistico" è stato trattato con sufficienza, bollato con duri giudizi estetici senza approfondirne le specificità: è, invece, opportuno analizzarlo come fenomeno capace di coinvolgere anche televisione, editoria, merchandising. Questo volume è una guida che aiuta a districarsi in un universo complesso e affascinante e invita il lettore-spettatore a quella "trasversalità", che, forzando i limiti del prodotto di intrattenimento, consente di mettere in evidenza il variopinto spaccato dell'Italia dei nostri "giovani adulti".

