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LEG Edizioni

Guerra senza odio

Guerra senza odio

Erwin Rommel

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 544

“Questa riedizione propone le memorie di Rommel sulla campagna d’Africa raccolte e ordinate dalla vedova signora Lucie-Maria e dal generale Fritz Bayerlein nel 1950 e pubblicate nel libro 'Guerra senza odio' edito per la prima volta in Italia nel 1952. Oltre a introdurre l’opera ho voluto accompagnarne la lettura con commenti personali, che valgono per ciò che sono, integrati da brani tratti dai saggi di illustri storici, testimonianze di chi ha partecipato agli eventi e altri brani tratti dal Diario ‘di campagna’ dello stesso Rommel. Quest’ultimo documento contiene note su avvenimenti e scambi di lettere con la famiglia dal 1939 a marzo del 1943 [...] Considero "Guerra senza odio", il Diario e le testimonianze la storia vissuta che integra con le emozioni la razionalità della storia studiata” (dalla nota del Curatore). A completare l’opera, una serie di tavole tratte dai disegni di un altro protagonista della Campagna di Rommel: il grande illustratore tedesco e italiano di adozione Kurt Caesar.
24,00

La storia degli Asburgo

La storia degli Asburgo

Jean Des Cars

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 512

La storia è ricca di singole maestà, ma gli Asburgo sono l’emblema della maestà dinastica. Partire dalla proprietà di un piccolo castello svizzero fino a diventare dominatori del mondo, sopravvivere dieci secoli riuscendo a prolungare il feudalesimo fino ai giorni nostri è stata davvero un’avventura straordinaria. Essere non solo una famiglia a capo di un Paese ma il rappresentante di un aggregato di nazioni, essere a capo di mezza Europa e di gran parte dell’America, portare una corona ancora più pesante di quella dell’Impero britannico e, nello stesso tempo, passeggiare tranquillamente al Prater con un ombrello sotto il braccio è uno spettacolo a cui mai più avremo la fortuna di assistere. Spesso, ma sempre a torto, l’influenza degli Asburgo è stata ridotta alla sola Austria che noi conosciamo. Nel corso dei secoli, invece, all’Austria delle origini si sono aggiunti altri Stati europei, di cui gli Asburgo, facendo leva sull’antica estensione del Sacro Romano Impero, sono diventati guida o di cui hanno raccolto l’eredità più o meno contestata e per un tempo più o meno lungo: la Toscana, la Lombardia, il Veneto, i Paesi Bassi ecc. Fino al 1918 la sovranità degli Asburgo si estendeva sulla totalità o su una parte di tredici Stati attuali: Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ucraina, Romania, Ungheria, Serbia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Slovenia e Italia. Questa è la cornice in cui torna alla luce la storia degli Asburgo, ripercorsa dall'autore con maestria e passione in un percorso imperdibile.
22,00

Atlante del calcio. Scopri il mondo di questo gioco meraviglioso

Atlante del calcio. Scopri il mondo di questo gioco meraviglioso

Clive Gifford, Tracy Worrall

Libro: Libro rilegato

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 96

Il calcio, da guardare o giocare, è fonte di ispirazione in tutto il mondo. Questo Atlante sorprenderà persino i più grandi appassionati di calcio con le storie di leggendari giocatori e di imprese atletiche mozzafiato, ma anche con fatti e curiosità del tutto particolari. Dai confini del Sudamerica alle aree selvagge della Mongolia, il calcio è uno sport adorato proprio da tutti. Età di lettura: da 8 anni.
18,00

Gli eserciti del Rinascimento italiano 1450-1550

Gli eserciti del Rinascimento italiano 1450-1550

Gabriele Esposito

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 112

II Rinascimento italiano fu un periodo di profondi cambiamenti segnati da agitazioni politiche e militari: molte furono le guerre che si combatterono tra Milano, Venezia, Genova, Firenze, Papato, Siena e Napoli. A partire dal 1494, per più di cinquant’anni le principali potenze straniere approfittarono di questo periodo di tensioni per invadere l’Italia; sia la Francia sia la Spagna siglarono alleanze temporanee con le città-Stato al fine di perseguire le proprie mire espansionistiche, e nei primi anni del XVI secolo l’imperatore Carlo V iniziò a fornire armi a sostegno degli spagnoli. Queste guerre coincisero con lo sviluppo della fanteria moderna – dotata non solo di spade e balestre, ma anche di pistole –, che risultò in grado di affrontare i cavalieri corazzati fino ad allora predominanti. Il diffuso utilizzo dei mercenari inaugurò l’epoca della tattica “picca e moschetto”, che ebbe grande successo nel corso dell’Alto Medioevo. In questa fase, i costumi, le armature e gli equipaggiamenti variarono notevolmente a seconda della provenienza e dell’evoluzione di tattiche e tecnologie. Lo studio di Esposito, magistralmente esposto, offre ai lettori un’affascinante panoramica degli eserciti che combatterono in Italia durante un periodo tumultuoso, analizzandone non solo le armi e le attrezzature, ma anche la struttura, i successi e fallimenti sul campo di battaglia.
18,00

Bainsizza 1917. L’azione del XXVII corpo d’armata verso Tolmino

Bainsizza 1917. L’azione del XXVII corpo d’armata verso Tolmino

Guido Alliney

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 512

Nell’agosto 1917 l’esercito italiano compì il suo massimo sforzo per scardinare la difesa delle forze austro-ungheresi che da più di due anni resistevano sul Carso e lungo l’Isonzo. L’undicesima battaglia dell’Isonzo, più nota come battaglia della Bainsizza, aveva due obiettivi principali: al centro la selva di Tarnova, per tagliare le linee di difesa imperiali e far crollare il fronte carsico per aggiramento; a nord la piana di Tolmino, zona strategica per proteggere le armate italiane da un’eventuale offensiva nell’alto Isonzo che puntasse direttamente su Udine. È noto che l’attacco verso Tarnova del XXIV corpo d’armata, guidato dal generale Caviglia, sfiorò il successo, arrestandosi sulle ultime alture dell’altopiano della Bainsizza, a ridosso del vallone di Chiapovano. Meno studiata è l’azione del XXVII corpo d’armata del generale Vanzo, che mirava a far cadere Tolmino occupandone le alture a sudest, dove vi erano i borghi rurali dei Lom, per convergere sul paese di Santa Lucia. Dopo più di dieci giorni di combattimenti, l’azione di questa grande unità si risolse in un sanguinoso fallimento che consentì alle divisioni austro-tedesche di radunarsi nella piana di Tolmino, nell’ottobre seguente, e scatenare l’offensiva che portò alla disfatta di Caporetto. In questo libro si narrano analiticamente le fasi della battaglia tenendo conto delle più importanti pubblicazioni sull’argomento, compreso il diario del generale Vanzo, qui utilizzato per la prima volta dopo la sua pubblicazione, e facendo uso di documentazione inedita conservata nell’archivio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito. Un ampio apparato iconografico, con fotografie – per lo più inedite – di archivi privati e cartine degli archivi militari di Roma e di Vienna, rende ancor più efficace la ricostruzione degli eventi. Emerge così una visione pressoché completa della grande battaglia nel settore settentrionale della Bainsizza, il cui esito determinò il destino del fronte dell'Isonzo e che però, nonostante la sua fama e la sua importanza, da almeno mezzo secolo non è stata oggetto di alcuno studio di storia militare.
22,00

Camicie nere. La milizia volontaria per la sicurezza nazionale 1935-1945

Camicie nere. La milizia volontaria per la sicurezza nazionale 1935-1945

Pier Paolo Battistelli, Piero Crociani

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 136

Poco dopo la sua ascesa nell’ottobre 1922, Mussolini trasformò le Squadre d’Azione nella Milizia volontaria per la Sicurezza nazionale. I suoi reparti combattenti – i battaglioni delle Camicie Nere – furono organizzati nel 1928 ed entrarono quindi in azione sia in Africa sia in Europa partecipando inoltre, anche se non in via ufficiale, alla guerra civile spagnola insieme allo schieramento di Franco. Quando l’Italia entrò nella Seconda guerra mondiale con la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, le legioni di Camicie Nere combatterono sul fronte orientale, in Grecia, in Jugoslavia e in Africa Settentrionale. Dopo la resa dell’Italia in molti si unirono ai tedeschi per continuare a combattere, soprattutto contro i partigiani, sia nei territori jugoslavi sia entro i confini della nazione. La nuova analisi storiografica di Piero Crociani e Pier Paolo Battistelli sui reparti delle Camicie Nere è ricca di dettagli su queste formazioni, paramilitari prima e combattenti poi, dal colpo di Stato di Mussolini fino alla fine della Seconda guerra mondiale.
18,00

Pirati e corsari. Uomini e navi 1660-1830

Pirati e corsari. Uomini e navi 1660-1830

Angus Konstam

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 304

Questo libro ricostruisce nel dettaglio le attività dei pirati e dei corsari attivi nei Caraibi e nell'Atlantico durante il cosiddetto “periodo d’oro” della pirateria, tra il 1660 e il 1730, e fino ai primi decenni del XIX secolo. Partendo dalle origini nel XVI secolo, e soffermandosi anche sulle imprese dei Bucanieri in Giamaica e a Hispaniola, Angus Konstam spiega come e perché molti marinai diventarono pirati, raccontandone l’abbigliamento, le armi, le navi e le consuetudini su cui basavano la propria attività. Considerati, a seconda dei casi, criminali o vittime della società, i pirati rappresentarono una grave minaccia per la navigazione e i commerci nell’Atlantico occidentale per più di settant’anni. Una volta conclusosi il “periodo d’oro” della pirateria all’inizio del XVIII secolo, molti comandanti di nave si trasformarono in corsari dando avvio a una nuova forma di pirateria. Il “picco” di tali attività si verificò durante la Rivoluzione americana, quando la neocostituita marina degli Stati Uniti si affidò ai corsari per minacciare i commerci marittimi tra l’Inghilterra e le colonie nordamericane. Con l’avvento di un nuovo periodo di pace nel 1815, molti corsari ritornarono ad agire come veri e propri pirati, dando vita all’ultima età della pirateria, che si sarebbe prolungata ancora per una decina d’anni. Questo volume, ricco di dettagliate descrizioni delle navi, degli equipaggi, dei porti e delle principali tattiche di combattimento dell'epoca, riporta finalmente alla luce il mondo dei corsari e degli ultimi pirati.
28,00

Agrippa. Il braccio destro di Augusto

Agrippa. Il braccio destro di Augusto

Lindsay Powell

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 480

Marco Agrippa, benché consapevole che non avrebbe mai governato di persona, fu l'uomo di fiducia di Augusto e, in quanto tale, condusse guerre, pacificò province, adornò Roma e giocò un ruolo cruciale nel garantire la Pax Romana che avrebbe caratterizzato il I e II secolo d.C. Gli storici si sono a lungo interrogati sulla sua apparente mancanza di ambizione e sul rapporto di amicizia che fin dalla giovane età lo legava al nipote di Cesare. Eppure Agrippa ebbe un ruolo cruciale nella vendetta di Ottaviano sui cesaricidi, acquisì la reputazione di ottimo ammiraglio tanto nella lotta contro Sesto Pompeo quanto nella celebre battaglia di Azio, e fu un ottimo condottiero nel Bosforo Cimmerio, in Gallia e in Illiria. Estese la rete viaria gallica predisposta da Cesare, consolidò i rapporti con Erode in Giudea e, a Roma, promosse la realizzazione di numerose opere pubbliche, la più celebre delle quali fu senza dubbio il Pantheon. Agrippa fu insomma un alter ego dell'imperatore, che gli diede in sposa la figlia Giulia e adottò i tre figli della coppia, sperando di renderli suoi eredi. E, in effetti, il sangue di Agrippa, nonostante la sua morte precoce nel 12 d.C., continuò a scorrere nelle vene dei più ambiziosi esponenti della dinastia, come Caligola e Nerone.
28,00

Il genio marittimo di Roma

Il genio marittimo di Roma

Gérard Coulon

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 272

L'ingegneria marittima romana era una materia piuttosto complessa. Tra i loro numerosi compiti, gli ingegneri romani, oltre a dedicarsi a scegliere il luogo in cui costruire i porti, programmare la loro messa in opera e progettare le necessarie infrastrutture, quali ad esempio frangiflutti, moli e banchine, dovevano anche sviluppare tecniche di costruzione adeguate all’ambiente navale, senza tralasciare la realizzazione degli edifici e delle attrezzature indispensabili per il corretto funzionamento del porto: il faro, il cantiere, il deposito, lo scalo marittimo e altre grandi opere. Agli ingegneri marittimi spettava l’importante compito di prevenire l’interramento dell’area portuale. Ai più esperti veniva, inoltre, affidato l’incarico di curare delle missioni speciali, come ad esempio il trasporto eccezionale di obelischi provenienti dall’Egitto o l’elaborazione dei meccanismi del velarium che ricopriva il Colosseo. La realizzazione di opere di così grande portata lungo il bacino del Mediterraneo, spesso ostacolata dall’ambiente avverso, fu resa possibile grazie a una ingegnosa innovazione tecnica: un calcestruzzo adatto all’ambiente marino, che si posiziona in acqua e si solidifica nel tempo. Questa tipologia di materiale è ancor più resistente del calcestruzzo utilizzato ai giorni nostri, il che giustifica l’incomparabile solidità dei porti romani a distanza di 2000 anni di storia. In un volume che raccoglie le ultime ricerche sul tema, gli autori analizzano le condizioni di lavoro delle antiche costruzioni marittime romane e i problemi che ogni giorno affrontavano questi grandi ingegneri, avvalendosi, oltre che di uno studio estremamente accurato, delle straordinarie tavole ricostruttive di Jean-Claude Golvin.
24,00

Il genio civile dell'esercito romano

Il genio civile dell'esercito romano

Gérard Coulon

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 200

Come trascorrevano il loro tempo i soldati dell’esercito romano tra una guerra e l’altra? Potevano dedicarsi a una vita di riposo o erano soggetti viceversa ad altre incombenze? In realtà i documenti ci raccontano che erano spesso obbligati dagli imperatori di turno a dare man forte agli uomini del genio civile nella costruzione di strade, templi ed edifici, le cui vestigia ancora oggi possiamo apprezzare e la cui grandezza impressiona da tutti i punti di vista. Ciò avveniva sia a Roma che nelle terre conquistate di campagna in campagna fino a formare il più grande impero dell’antichità. Le opere che venivano avviate contribuivano da un lato ad affermare la potenza imperiale, dall’altro ad arricchire il tessuto economico, civile, logistico delle province. In questo libro straordinario, dedicato a un tema assai poco presente nella storiografia italiana sull’Impero romano, Gérard Coulon e Jean-Claude Golvin realizzano un intreccio di rara efficacia tra parola e disegno ricostruttivo a tre dimensioni e in particolare Golvin conclude con questo volume una sua ricerca iniziata con la pubblicazione di Viaggio nel Mediterraneo Romano, proseguita con Viaggio nell’Antichità e Viaggio nell’Antico Egitto.
24,00

Arditi. Le truppe d'assalto italiane 1917-1920

Arditi. Le truppe d'assalto italiane 1917-1920

Angelo Luigi Pirocchi

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 176

Il soldato Ardito fu concepito per dare una svolta all’immobilismo della guerra di trincea sul fronte dell’Isonzo. Pensato da lungimiranti e brillanti menti militari, questo soldato d’élite, organizzato in interi reparti d’assalto, rovesciò le sorti dello stanco e dissanguato esercito italiano, compiendo non soltanto assalti mirati a ottenere vittorie immediate, ma anche manovre di più ampio respiro capaci di spezzare le difese nemiche e di preparare il terreno all’avanzata generale della fanteria. Gli Arditi seguivano speciali procedure di reclutamento, avevano specifiche uniformi, armi ed equipaggiamenti, e godevano di particolari privilegi e benefici. Per la prima volta, a un soldato italiano venne impartito un addestramento mirato, dal punto di vista sia psicologico sia fisico. Lo spirito di corpo, decisamente incoraggiato, sopravvisse alla guerra, tanto che molti ex-Arditi parteciparono all’impresa fiumana di D’Annunzio e furono tra i membri delle squadre paramilitari fasciste che sostennero l’ascesa di Mussolini. Con l'ausilio di fotografie e tavole a colori, Angelo Luigi Pirocchi esamina le origini di questi reparti d’assalto, la loro vita quotidiana, le loro imprese e la loro eredità.
14,00

Le trappole di Tucidide. Assedio, guerra ed epidemia nell'Atene del V secolo a.C.

Le trappole di Tucidide. Assedio, guerra ed epidemia nell'Atene del V secolo a.C.

Elisabetta Villari

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 208

Quella della "trappola di Tucidide" è la formula che oggi i politologi utilizzano per spiegare le dinamiche all'origine dei conflitti contemporanei partendo da un'analisi dello storico ateniese del V secolo a.C. Sua è la tesi secondo cui i conflitti sono generati da uno squilibrio di forze creatosi fra una potenza più antica e una giovane forza emergente. Nella sua opera, lo storico analizza la "Prima guerra mondiale" dell'antichità e anche una lunga guerra civile fra greci, che si configura nella crisi del modello ateniese di democrazia: si tratta di un processo che durerà ventisette anni (dal 431 al 404 a.C.) e si concluderà con la fine dell'imperialismo ateniese e il tramonto del modello "democratico". Nei primi anni di guerra, un evento inatteso e catastrofico vanifica la strategia prudente di Pericle: la concentrazione dei cittadini all'interno delle mura trasforma Atene, con l'arrivo dell'epidemia, in un teatro della "peste". Un virus che ucciderà più di un terzo degli abitanti dell'Attica, compreso Pericle stesso e i suoi figli legittimi. Ma il racconto dell'epidemia negli otto libri sulla guerra si deve considerare una meta-narrazione in stretta relazione alla guerra e all'assedio di Atene. Non si può analizzare l'epidemia ad Atene senza considerare le strategie narrative di Tucidide. Il punto di vista dello storico, contemporaneo di Ippocrate, è quello di colui che ha conosciuto la malattia e ne è guarito. Con la sua testimonianza ha descritto oggettivamente e in modo magistrale come un elemento imponderabile, irrazionale e inorganico possa causare "la fine di un mondo" affinché, se un altro reset di quel genere dovesse avvenire, si possano avere gli elementi per riconoscerlo e gli strumenti intellettuali per comprenderne l'impatto sulla società e gli effetti devastanti dell'epidemia, che con "athumia" (scoraggiamento, paura, sgomento) e la conseguente "anomia" (perdita del rispetto di ogni norma) corrode dall'interno anche il corpo sociale e porta alla "stasis" (guerra civile). Un testo sorprendentemente contemporaneo che consente di leggere fatti noti alle cronache di oggi attraverso la lente della storia.
18,00

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