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LetteraVentidue

Geo-mitografie. Architettura delle infrastrutture

Geo-mitografie. Architettura delle infrastrutture

Susanna Pisciella

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 208

Ogni luogo conserva al suo interno la più antica immagine del proprio futuro, codici di una geo-mitografia oggi quasi indecifrabile. Eppure il mito nei secoli ha costruito la più grande alleanza mai conosciuta tra uomo e ambiente, familiarizzando fino all’abitabilità ogni geografia. La crisi ambientale del nostro tempo ci costringe a un ripensamento di tutti i modelli culturali, cartografici e progettuali che hanno affidato alla tecnica l’utopia della convivenza, nella consapevolezza che lo sguardo più contemporaneo è quello più archeologico.
25,00

La città collettiva. Esperienze

La città collettiva. Esperienze

Carmine Piscopo, Daniela Buonanno

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 436

Primo di due volumi dedicati alla Città Collettiva, il libro presenta, attraverso un racconto per immagini, un’esperienza amministrativa e progettuale, che ha attraversato la Città di Napoli tra il 2013 e il 2021, delineando una visione il cui orizzonte di attesa resta tutt’oggi vivo e aperto. Al centro di questo racconto è la Città Collettiva, nel suo emergere come una dimensione che anima profondamente la Città, per tradursi in architettura o in suoi frammenti di materia e di pensiero, pronti a inseminare forme, spazi, luoghi, processi, entro cui è il farsi dell’organismo urbano. È a partire da un insieme di esperienze, che trae origine il nucleo di questo libro, i cui materiali si ritrovano in inediti archivi, fatti di dialettiche forti e di dialettiche deboli, di memorie biografiche della Città, come di momenti irriproducibili in cui hanno trovato spazio e accoglimento istanze, proiezioni, desideri delle collettività, nel loro farsi ideazione e processo e, infine, documento, decisione e delibera e, di là in poi, traduzione tangibile e attuazione. Entro tale racconto, trovano spazio l’insieme dei processi che hanno condotto alle progettazioni del Lungomare di Napoli, di Bagnoli, di Scampia, dell’ex Area Nato, dei moli cittadini, delle aree di costa e delle aree Unesco, come il telaio delle scelte che ha trovato formalizzazione nel Piano Urbanistico Comunale, nei Piani di Edilizia Residenziale Pubblica, nei Piani Urbanistici Attuativi, nel Documento Strategico dell’Autorità di Sistema Portuale, come nell’intero piano della mobilità e della connettività infrastrutturale cittadina. Un insieme organico di progettazioni e di realizzazioni, in cui la Città Collettiva si fa spazio di istituzione di processi, allineandoli secondo fasi, metodi e luoghi della soggettivazione collettiva. È questa visione, nelle sue forme istituenti, costituenti e deliberative, che attraversa la Città e ne forma l’ossatura, il cui naturale manifesto sta nelle profondità delle sue forme e delle sue relazioni, che questo libro prova a descrivere, per prolungarne il movimento.
39,00

La città collettiva. Riflessioni

La città collettiva. Riflessioni

Carmine Piscopo, Daniela Buonanno

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 312

Secondo di due volumi dedicati alla Città Collettiva, il libro presenta un insieme di riflessioni, originate da occasioni di studio e di ricerca, condotte nel corso di un’esperienza amministrativa e progettuale che ha attraversato la Città di Napoli tra il 2013 e il 2021, tracciando i lineamenti di un dibattito il cui orizzonte di attesa resta tutt’oggi vivo e aperto. “Riflessioni”, che trovano radici nella vita della Città, nel suo piano politico e di trasformazione pubblica, come nello spazio delle dialettiche collettive di cui è fatta, per proiettarsi in ambito scientifico, nella piena convinzione di quanto lo spazio delle pratiche, il loro agire tumultuoso, non sia disgiungibile dalla riflessione teorica e dall’elaborazione critica. Protagonista di questo racconto, è, dunque, la Città Collettiva, nel suo emergere come una dimensione che anima profondamente la Città, per trasformarla dall’interno, con il suo carico di attese, il suo portato, le sue determinate applicazioni. Entro tale racconto, trovano spazio l’insieme dei processi che hanno condotto alle progettazioni del Lungomare di Napoli, di Bagnoli, di Scampia, dell’ex Area Nato, dei moli cittadini, delle aree di costa e delle aree Unesco, come il telaio delle scelte che ha trovato formalizzazione nel Piano Urbanistico Comunale, nei Piani di Edilizia Residenziale Pubblica, nei Piani Urbanistici Attuativi, nel Documento Strategico dell’Autorità di Sistema Portuale, come nell’intero piano della mobilità e della connettività infrastrutturale cittadina. Un insieme organico di progettazioni e di realizzazioni, in cui la Città Collettiva si fa spazio di istituzione di processi, allineandoli secondo fasi, metodi e luoghi della soggettivazione collettiva. È questa visione, nelle sue forme istituenti, costituenti e deliberative, che attraversa la Città e ne forma l’ossatura, il cui naturale manifesto sta nelle profondità delle sue forme e delle sue relazioni, che questo libro prova a descrivere, per prolungarne il movimento.
25,00

L'architettura parlata. Contro la dittatura della spettacolarizzazione

L'architettura parlata. Contro la dittatura della spettacolarizzazione

Alfredo Passeri

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 268

Chi non legge non sa cosa succede, perché le idee talvolta si irrigidiscono, talvolta si assopiscono, talvolta come le stelle si spengono. La concentrazione, il silenzio, la solitudine sono essenziali. L’homo sapiens è capace di decodificare segni e di elaborare concetti astratti; l’homo videns non è portatore di pensiero ma fruitore d’immagini, con conseguente impoverimento della capacità di comprensione, ragionamento, giudizio critico. "L’Architettura parlata" assorbe e amplifica simili e diffusissime consuetudini. Il presente lavoro vuole essere il contraltare del vaniloquio senza logicità, incomprensibile. Trattando di stretta attualità, il libro "L’Architettura parlata" è come raccontare di un cantiere con i lavori in corso. Un certo numero di interventi si stanno portando avanti, alcuni molto lentamente, altri sono fermi, altri ancora non vedranno mai la luce. Sarebbe auspicabile registrare che il maggior numero di progetti vada in porto. Ma una buona dose di realismo non guasta e aiuta a non farsi troppe illusioni. Presentazione di Paolo Berdini.
25,00

Memorie del sottosuolo. La metropolitana di Mosca

Memorie del sottosuolo. La metropolitana di Mosca

Christian Toson

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 224

Un paesaggio sotterraneo di marmo, ottone, luci elettriche, progettato come microcosmo per una nuova civiltà. Oggi fa parte della vita quotidiana di circa 9 milioni di persone. In parallelo vive, sempre vigile, una città di riserva, con centrali di comando, ricoveri, linee di collegamento segrete. Un sottosuolo di città e impero – un sottosuolo di memoria dostoevskiana.
18,00

Reverse. Design verso un nuovo paradigma

Reverse. Design verso un nuovo paradigma

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 188

L’umanità ha affrontato una pandemia devastante e vive un’emergenza planetaria senza precedenti – cambiamento climatico, perdita di biodiversità, grave degrado di aria, terra e acqua, mancanza di socialità, vecchie e nuove povertà, crisi dei valori esistenziali. La gravità delle problematiche richiede un cambiamento radicale nei modelli di pensiero e negli stili di vita. Identificare modelli alternativi, convincenti e praticabili, appare complesso; possiamo solo provare a definire percorsi non lineari, talvolta difficili, nella consapevolezza della parzialità e insieme dell’importanza di ogni contributo. Il design può giocare un ruolo importante nella sua capacità di praticare un pensiero sistemico in grado di affrontare la complessità del reale, utilizzare consapevolmente la tecnologia, stimolare comportamenti più sostenibili, dare forma al futuro.
18,00

Protesto perché conosco. I saperi nella resistenza al TAP in Salento

Protesto perché conosco. I saperi nella resistenza al TAP in Salento

Serena Tarabini

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 96

La mobilitazione territoriale del Movimento NoTAP in Salento, viene analizzata avvalendosi del campo di studi dell'Ecologia politica e in particolare del concetto di giustizia ambientale, in quanto si prestano ad evidenziare come i conflitti ambientali, situazioni spesso confinate in una dimensione locale, stigmatizzate come NIMBY, depoliticizzate dai governi, si intersecano in realtà con le grandi tematiche socio-ecologiche globali attuali, come l'emergenza climatica e l'estrattivismo, e tutte le forme di discriminazione, esclusione ed oppressione che ne derivano. Particolare attenzione viene dedicata alla dimensione epistemica del conflitto; le conoscenze prodotte dalle realtà sociali come movimenti o comitati di cittadini che si sono attivati per la difesa di un territorio, sono marginalizzate dall'imposizione di sistemi di conoscenza dominanti che oltre ad essere alieni al territorio in sé si possono dimostrare non neutri. Il conflitto ambientale può essere interpretato quindi come un conflitto di conoscenze, occasione di decostruzione e ricostruzione delle conoscenze e del potere in esse. Questo libro descrive quell'intreccio di pratiche, saperi, culture, visioni che si è attivata nella mobilitazione contro il TAP in Salento, affiancando la protesta per azione diretta e stabilendo ponti ideali con altre parti del paese e del mondo, nella consapevolezza di condurre una battaglia comune che riguarda non solo il destino del proprio territorio ma del pianeta e della società interi.
16,50

Renzo Piano World Tour 05. Forty days journey discovering the architecture of RPBW

Renzo Piano World Tour 05. Forty days journey discovering the architecture of RPBW

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 144

16,50

Landscape of[f] limits. Shifting perspective on landscape architecture

Landscape of[f] limits. Shifting perspective on landscape architecture

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 96

16,50

Forme grafiche e dimensioni sceniche nelle opere di Paolo Fantin. Allestimenti lirici per Damiano Michieletto tra rigore e innovazione

Forme grafiche e dimensioni sceniche nelle opere di Paolo Fantin. Allestimenti lirici per Damiano Michieletto tra rigore e innovazione

Edoardo Dotto, Vittorio Fiore, Omar Jebari

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 100

Linguaggi apparentemente distanti come quello del disegno, del teatro, dell’architettura, trovano largo spazio di dialogo nelle riflessioni contenute in questo testo, che mirano ad uno sguardo critico, proiettato alla consapevolezza degli strumenti che permettono l’indagine e la comprensione dei processi progettuali per lo spazio scenico dell’opera lirica, dall’idea iniziale al risultato finale. Tra le modalità di indagine utilizzate per lo studio dei progetti di architettura, una delle più sperimentate è quella dell’analisi grafica, intesa generalmente come la ricerca di impianti geometrici di riferimento formale. A ben vedere, questa modalità, specie se applicata senza la pedanteria che talvolta la caratterizza, intrattiene una profonda analogia con la struttura dei percorsi progettuali, cui nei casi migliori si avvicina anche per la connotazione euristica del procedimento. Lo strumento del disegno consente infatti di seguire traiettorie progettuali ed analitiche, tracciando percorsi circolari che, come in questo lavoro sulle opere dello scenografo Paolo Fantin – condotto attraverso il diretto confronto con l’autore – saldano le prassi esplorative con quelle poietiche.
10,00

The affective city. Laurentino 38. Corpi e luoghi

The affective city. Laurentino 38. Corpi e luoghi

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 168

È possibile declinare la dimensione affettiva negli spazi della città pubblica? Questo volume osserva la vicenda del Laurentino 38 alla luce di una prospettiva che mette al centro il soggetto come corpo che percorre e occupa gli spazi, e che è dunque abilitato a vivere, abitare, ri-progettare un luogo. Al Laurentino il tema del corpo sembra avere un posto privilegiato, interferendo con il cliché di una modernità sterilizzata da ogni sfera emotiva. Mai come in questo quartiere il corpo è infatti dispositivo di percezione, poiché costantemente attivato in un movimento che i progettisti avevano immaginato come circolatorio, ma che si è riorganizzato sulla base di promesse mantenute o disattese, iniziative pianificate o spontanee, eventi positivi o distruttivi. A cinquant'anni dalla sua costruzione, rileggere il Laurentino 38 con gli occhi e gli strumenti proposti - spazio, corporeità, memoria/trauma - aggiunge gradi di complessità alla visione novecentesca di questo modello urbano; un differente approccio che trova qui le condizioni ideali di sperimentazione, a partire dall'assunto che l'abitare non sia un concetto ma, prima di tutto, una pratica.
18,00

L'Adriatico come smart sea. Narrazioni e interpretazioni per un mare condiviso

L'Adriatico come smart sea. Narrazioni e interpretazioni per un mare condiviso

Lorenzo Pignatti

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2024

pagine: 112

Per noi che viviamo o lavoriamo a Pescara o per lo meno lungo la costa adriatica, il Mare Adriatico è sicuramente il protagonista di un grande contesto geografico rappresentato dalla Macro Regione Adriatico-Ionica-Balcanica, uno spazio fluido capace di integrare culture, storie e saperi che si sono sviluppati su entrambe le sponde del suo bacino. Attualmente, il carattere cosmopolita e culturalmente diversificato dell'intera regione necessita di un luogo identitario, un luogo di nuova centralità, che sia sicuramente esterno agli Stati limitrofi che hanno le loro storie e proprie identità. Uno spazio neutro che possa incentivare nuove ed inaspettate relazioni tra l'Europa e i Balcani, «uno spazio-movimento», ovvero un unico sistema connettivo composto da «pianure liquide comunicanti» (Braudel 1987). All'interno di queste riflessioni e malgrado i conflitti che sono emersi in questi ultimi mesi nell'Est Europa e in Medio Oriente, emerge la possibilità di interpretare l'Adriatico come uno Smart Sea, ovvero uno spazio condiviso che si basi sulla demografia cosmopolita che popola le sue sponde, che possa considerare i confini come linee porose che permettano prolifiche contaminazioni e che possa incentivare nuove connessioni fisiche e virtuali tra le città e le loro istituzioni. Quindi uno spazio inclusivo, attrattivo e competitivo, uno spazio assolutamente smart. L'Adriatico come Smart Sea.
18,00

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