LetteraVentidue
L'infrastruttura della città. Il sistema dell'edilizia scolastica a Torino attraverso i suoi modelli
Caterina Barioglio, Daniele Campobenedetto
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 232
Gli edifici scolastici in Italia hanno un'età media che supera i 50 anni e sono tra le strutture pubbliche più capillarmente diffuse sul territorio. Questo libro propone una lettura della straordinaria infrastruttura esistente nel caso torinese: il racconto delle sue forme, della sua consistenza materiale, della sua distribuzione urbana è una delle condizioni per supportarne la rigenerazione.
Spazi ignobili. Brevissimi racconti sulla casa
Paolo Marcoaldi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 116
Questo libro raccoglie una serie di scritti brevi che hanno un unico comune denominatore, la casa, che a volte viene riosservata nel suo insieme come episodio eccezionale, contenitore di storie di personaggi fuori dal comune, mentre in altre occasioni l’attenzione si sofferma su aspetti più particolari, restringendo il campo d’indagine ad uno specifico ambiente domestico. Se, come ricorda George Perec, “vivere è passare da uno spazio all’altro, cercando il più possibile di non farsi troppo male”, "Spazi Ignobili" può essere interpretato come un’opportunità per guardare da un diverso punto di vista luoghi e oggetti che affollano il primo e più significativo archetipo dell’architettura, la casa. Prefazione di Alfonso Giancotti.
Decoloniare l'urbanistica
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 148
Questo libro è un libro, forse, ottimista che prova a riscrivere alcune narrative che oggi definiscono il discorso progettuale occidentale attraverso nuovi miti rivolti alla costruzione di un futuro compassionevole e di coesistenza. Attraverso un discorso costruito collettivamente, a più tracce, il libro riconcettualizza il progetto urbanistico e architettonico nella sua dimensione intima, relazionale, riparativa, amplificando certe possibilità del pensiero spaziale attraverso strategie che suggeriscono un movimento e un'azione animalesca e straniante. In una situazione instabile, quale quella attuale, tali qualità e dimensioni progettuali possono avviare relazioni migliori tra differenze, tra diversi collettivi, soggetti, immaginari. E, infine, favorire una maggiore solidarietà tra forme di vita. Coesistenza, vale a dire progetto dell'intimità radicale.
Umberto Riva designer. Ediz. italiana e inglese
Gabriele Neri
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 192
Nella sua lunga carriera Umberto Riva (1928-2021), uno dei più originali architetti italiani degli ultimi decenni, ha sviluppato un personale approccio al design, inteso come parte integrante di una più ampia ricerca che collega pittura e architettura, disegno dello spazio e dell'oggetto. Lampade, arredi, tappeti e progetti di grafica editoriale entrano infatti in risonanza con quadri, allestimenti, edifici, spazi pubblici e interni domestici, rielaborando materiali tradizionali e industriali. Per restituire questa incessante esplorazione artistica, questo libro presenta l'attività di Riva nel campo del design attraverso schizzi, disegni, fotografie e altri documenti dell'archivio dell'architetto, molti dei quali inediti. Il risultato è un mosaico di riferimenti, dialoghi e connessioni artistiche che danno prova della sua sperimentazione progettuale, mossa da un'inquietudine che sfocia in eccezioni geometriche, cromatiche e spaziali.
Alfredo Lambertucci. Autoritratto di una generazione (1920-1950). Professori di Composizione della Facoltà di Architettura della Sapienza
Andrea Bruschi, Pisana Posocco
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 176
La serie "Autoritratto di una generazione (1920-1950). Professori di Composizione della Facoltà di Architettura della Sapienza" raccoglie l'elaborazione editoriale di un progetto di ricerca intrapreso alla fine degli anni Novanta da Lucio Barbera con Marta Calzolaretti sulle figure degli architetti che si formarono e insegnarono Composizione Architettonica e Urbana nella Facoltà di Architettura della Sapienza. Utilizzando lo strumento dell'autoritratto (l'intervista autobiografica) o del ritratto (l'intervista agli allievi e ai colleghi), indagando la vita intellettuale e le opere dei maestri intervistati, successori - dunque "diadochi" - dei grandi maestri della prima generazione (Giovannoni, Fasolo, Milani, Magni, Piacentini, ecc.) e della seconda (Muratori, Libera, Quaroni, Ridolfi, ecc.), la collana intende soprattutto restituire una "folla di figure", come si addice alla rappresentazione di una Scuola che voglia tramandare le proprie luci, le proprie ombre alle future generazioni di studiosi e di architetti. Ogni volume della collana comprende, oltre ai saggi critici e alla trascrizione dell'autoritratto del maestro intervistato, anche due suoi progetti e tre suoi testi particolarmente rappresentativi del pensiero e dell'architettura del maestro, selezionati e presentati criticamente dagli autori.
Viaggio nel Mediterraneo. La costruzione di un paesaggio attraverso l'iconografia dello spazio architettonico
Giorgia De Pasquale
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 136
Un diario di viaggio, catalogo di linguaggi e suoni, che ripercorre i percorsi dell'invenzione e della creatività alla ricerca di un'identità mediterranea; identità basata, più che su un'appartenenza geografica a dei luoghi, sulla capacità di riconoscere un paesaggio, di sentire propri alcuni sapori, odori, profumi, materie, suoni e rumori, forme, proporzioni e sensazioni, un'eredità iconografica che non smette di essere utilizzata dagli architetti contemporanei. Con i viaggi di: Goethe, Schinkel, Flaubert, Le Corbusier, Asplund, Pikionis, Filòn, Sert, Pagano, Aalt, Barragan, Kahn, Venturi.
Asili design
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 92
«Fino all'alba dell'attuale millennio, quando si sono diffusi i corsi di laurea in Visual Design, uno dei tratti distintivi della progettazione grafica italiana era una formazione analoga a quella di Peter Behrens, antesignano del Corporate Design, che riduceva la sua biografia, con signorile understatement, a "Geboren am 14. April 1868 in Hamburg. Im Übrigen Autodidakt", nato il 14 aprile 1868 ad Amburgo, per il resto, autodidatta. Nato il 18 febbraio 1963 a Cagliari, Stefano Asili ha conseguito una giovanile laurea in Fisica e in seguito un dottorato in Architettura, ma rientra appieno nel tutto sommato rassicurante mainstream storico nazionale per quanto riguarda la progettazione grafica, una delle rare arti contemporanee, fortunatamente senz'aura e programmaticamente senz'unicità, che manifesta piena realizzazione e tutt'altro che svilimento nella riproduzione meccanica. Confidando come Paul Klee che "Nur der Schein trügt nicht", soltanto l'apparenza non sia ingannevole, negli artefatti grafici di Asili si possono scorgere di tralice, in un gioco tacito tra la mano di chi traccia segni e gli occhi di chi li guarda, sia memorie attive della sua educazione superiore (il fascino per il concerto compositivo, come l'amore per l'alfabeto ambiguo dei numeri e la rigorosa magia della ricorsività), sia bagliori raffinati del retaggio visivo del Novecento razionale, che ha interrogato a lungo, sia eco latenti di altre sue esperienze vitali, dal volo alla vela. Scorrendo l'antologia dei lavori di Asili, una "scelta di fiori" che però inibisce la visuale estesa del terreno e del suo humus, in questo nitido volumetto ("Pro captu lectoris habent sua fata libelli", sosteneva Terenziano Mauro molti secoli fa), si scopre come una primigenia riuscita adesione all'etica spartana della "minima forma, minimo materiale" sia stata temperata col tempo, in specie da una felice e originale sperimentazione di tramature di segni e tessiture di testi, ove si intrecciano motivazioni personali e portati profondi della cultura della Sardegna. Il florilegio degli artefatti si connota in particolare per un fitto dialogo di iconismo sorridente e cromie saporose, espressività frugale e reversibilità sfondi/figure, ambiguità percettiva ed economie segniche; non mancano abili sperimentazioni di immagini coordinate, programmaticamente disciplinate quanto flessibili. Si palesa infine così come la pacata arguzia discorsiva dei dettati visivi di Asili, di frequente accompagnati da un gusto sottile per l'enimma da decrittare in seconda lettura, si associ alla coppia di peculiari tratti pertinenti della progettazione grafica italiana: energia ed eleganza, Verdi e Bodoni — per riprendere la fulminante definizione di Massimo Vignelli.» (Sergio Polano)
Correzioni. Esercizi di riprogettazione delle scuole
Lorenzo Capobianco, Fabrizia Ippolito
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 92
Dispositivi di progetto per il rinnovamento dell'edilizia scolastica esistente. Scuole ordinarie di una città media esemplificano condizioni e potenzialità di trasformazione del patrimonio scolastico italiano: costruite negli ultimi cinquant'anni con struttura a telaio in cemento armato, rispecchiano la diffusione nel Paese di costruzioni generiche disponibili a manipolazioni; appartenenti al patrimonio comunale, evidenziano la dotazione pubblica di edifici dal potenziale ruolo urbano; carenti dal punto di vista delle dimensioni, della sicurezza, della sostenibilità e delle funzioni, riflettono le domande attuali di efficientamento e innovazione; sregolate, alterate, obsolete nella concezione e nell'articolazione, offrono negli errori dell'architettura lo spazio per invenzioni progettuali. Mentre il dibattito sull'edilizia scolastica è principalmente incentrato sugli aspetti prestazionali, uno sguardo centrato sul progetto interpreta la correzione non come eliminazione dell'errore, ma come liberazione delle sue potenzialità creative. Il quaderno presenta, tramite esercizi di riprogettazione, dispositivi di reinvenzione dello spazio della scuola. Condotti come correzioni di progetti ancora aperti, gli esercizi lavorano su aggiustamenti distributivi, compositivi o funzionali degli edifici, ma soprattutto sulla rivelazione di possibilità spaziali. Presentati in sequenza e raccolti in collezioni, compongono un catalogo di azioni ed esempi progettuali.
Graphic design for restaurants. A selection of contemporary restaurants designs
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 160
A selection of the most interesting graphic projects for hospitality businesses of different sizes, from all over the world. Covering some of the most varied approaches to graphic design, from the photographic to the minimal, from line drawing to digital textures, from the artisan to the serial imprint. This selection does not pretend to be exhaustive, but tries to offer a glimpse into recent graphical productions.
Dell'informe. Piccola filosofia pratica per l'architettura. Volume Vol. 1
Marco Navarra
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 272
Potremmo considerare l'Informe un carattere della nostra epoca. Ogni giorno ci imbattiamo nel caos e nell'imprevedibilità delle cose e delle vicende del mondo. Ma come può cambiare il nostro punto di vista se considerassimo l'Informe uno strumento critico? La voce 'Informe', scritta da Georges Bataille per il Dictionnoire critique della rivista «Documents», suggerisce un ruolo operativo che può dare senso a molte pratiche di trasformazione del mondo. "Implosioni" propone una riflessione che, attraverso il concetto di riparazione, esplora e descrive l'azione del posizionare come il grado zero dell'architettura. Le corrispondenze inaspettate che innervano i territori contemporanei suggeriscono la pratica di una "architettura a bassa definizione" (low-fi architetture), i cui caratteri il libro tratteggia e prefigura con la precisione e la vaghezza necessarie.
Dell'informe. Piccola filosofia pratica per l'architettura. Volume Vol. 2
Marco Navarra
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 304
Se l'Informe è un carattere della nostra epoca, è indispensabile ripensare gli strumenti con cui descriviamo e trasformiamo la realtà. Come potrebbero mutare i nostri paradigmi se assumessimo l'Informe come strumento critico? Il ruolo operativo dell'Informe, proposto da Georges Bataille, permette di dare senso a molte pratiche di trasformazione del mondo. "Assemblaggi" è costruito come un montaggio di testi su autori di diverse epoche. La descrizione e il commento delineano un percorso che indaga la potenza plastica e critica dell'Informe come apertura all'indeterminato. L'idea di un'Architettura geologica interroga le pieghe della Terra e dispiega una pratica del "maifinito" come nodo di congiunzione tra tempi e mondi diversi. Mettere in forma la tensione tra le cose costituisce il compito di un'Architettura terrestre per immaginare nuove alleanze capaci di generare futuri.
Progettare antico pensare contemporaneo. Architetture per l'antico, su l'antico, con l'antico. Due progetti per la città di Kroton
Antonello Monaco
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 96
Il titolo del testo è una provocazione. "Progettare Antico" vuole proporre la possibilità/necessità di stabilire un confronto paritetico tra reperti del passato e progetti del presente. Con ciò si vuole affermare l'opportunità non solo di recuperare una continuità tra antico e nuovo, ma di fare in modo che le espressioni costruttive odierne possano riconquistare, proprio dal rapporto con quelle passate, la dignità di Opere: manifestazioni elevate del proprio tempo, meritevoli di permanere nella storia quali testimonianze di civiltà. Il testo ha origine dalla convinzione che, proprio da un rinnovato confronto con il patrimonio storico, l'architettura possa vedere riconosciuta una legittimazione al proprio essere una manifestazione costruttiva rilevante anche del tempo attuale. Un testo che non la veda più relegata nella condizione di un'espressione formale inessenziale e superflua, alienata nei territori di una "contemporaneità" soggetta alla possibilità di essere rimossa e sostituita da espressioni altrettanto inessenziali e superflue, ma parte attiva e propositiva degli scenari di sviluppo delle civiltà future. Introduzione di Orazio Carpenzano.

