Longo Angelo
Rotary ideale. Un secolo di idee, concetti, valori e cultura
Claudio Widmann
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 272
The rise of the italian canto. McPherson, Cesarotti and Leopardi: from the Ossianic Poems to the Canti
Francesca Broggi
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 304
Ravenna agricola attraverso i censimenti
Mario Pretolani
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 104
Leopardi a Imola (1825-1830)
Antonio Castronuovo
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 120
Nei viaggi in carrozza da Recanati verso Bologna e viceversa, Leopardi passò spesso da Imola e talvolta vi si fermò più del tempo che serve per rifocillarsi. Questo libro ricostruisce i contatti tra Leopardi e Imola, svela l'idea curiosa che egli nutriva su questa città e pone l'avvincente ipotesi che forse vi trascorse anche qualche notte. Un libro interessante per gli appassionati di Leopardi e per gli Imolesi e che svela la figura del conte Nicola Gommi Flamini, che ospitò Leopardi nel proprio palazzo, ne ammirò il genio e arse della stessa sete di conoscenza. In appendice sono riprodotte le Notizie sulla vita e sugli studi di Nicola Gommi Flaminj di Cassiano Tozzoli (Imola, Tipografia Benacci, 1830).
Arcangela Tarabotti. A literary nun in baroque Venice
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 242
Le passioni di Lea. Storia di un incontro ravennate
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 148
Il ricreatorio, la vecchia Robur e il cinematografo
Mario Pierpaoli
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 112
La critica alla cultura occidentale nella letteratura distopica inglese
Beatrice Battaglia
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 144
Veneti in Svizzera
Luciano Trincia
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2006
pagine: 160
I rapporti tra Veneto e Confederazione Elvetica furono intensi nei secoli della Serenissima Repubblica di San Marco. Ma quella degli emigranti è storia recente. Avviata negli ultimi decenni dell'Ottocento, con i grandi lavori ferroviari e i trafori alpini, crescerà a grandi numeri nel secondo dopoguerra, quando migliaia di donne e uomini di ogni provincia veneta troveranno lavoro in Svizzera. Nella loro memoria restano le sofferenze dell'emarginazione e le fatiche dell'integrazione, ma anche la fioritura dell'associazionismo, e l'orgoglio attuale dei figli italosvizzeri.

