Lubrina Bramani Editore
Nestorio Sacchi Architetto. Esperienze di progetto e design nella Bergamo del Novecento
Michela Bassanelli
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 112
Personaggio tanto impegnato quanto schivo, Nestorio Sacchi è tra gli architetti meno indagati, sostiene Bassanelli. Ed ecco che il suo lavoro tende a colmare i vuoti: ripercorre l'itinerario umano e professionale di Sacchi, contestualizzandolo negli anni della sua formazione; dei suoi incontri e collaborazioni con personaggi di spicco come Giò Ponti; del fermento culturale della Bergamo del secondo dopoguerra. Emergono i nomi di coloro che hanno segnato un periodo che prometteva e presentava novità di grande rilievo per Bergamo, mentre la città provava ad inserirsi in dinamiche internazionali; Sacchi faceva parte di questo gruppo. Michela Bassanelli ci fa conoscere un architetto degno di nota, aiutandoci anche con una appendice che ci può illustrare una ricca raccolta di dati. Scopriamo il suo ruolo come promotore del Collegio Architetti e dell'Ordine professionale; veniamo a conoscenza dei suoi progetti architettonici e urbanistici. Individuiamo i suoi interventi in luoghi che incontriamo quotidianamente; cominciamo a riconoscere i segni dei suoi progetti d'interni. Intravediamo la sua passione per la pittura. (Dalla prefazione di Maria Mencaroni Zoppetti)
Giopì a l'infèren
Giuseppe Cavagnari
Libro
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 384
"La parodia si compone di trentacinque canti, avendo il Cavagnari anteposto al canto introduttivo e ai trentatré canti di cui si compone l'Inferno dantesco un canto proemiale, nel quale giustifica celiosamente la sostituzione di Dante con Gioppino. Fin dal titolo il celebre burattino bergamasco risulta essere il protagonista del poema e per la sua contadinesca rusticità mette più d'una volta a dura prova l'indulgente pazienza di Virgilio. Sono innumerevoli nel poema gli episodi nei quali Gioppino dà saggio della sua ingenua grossolanità, dei suoi modi rozzi, ordinari e tuttavia schietti, delle sue reazioni semplici e spontanee, rispondenti ad una logica pressoché primitiva e bonacciona. Il ricorso ad interiezioni, a locuzioni e a metafore tipiche del dialetto della pianura bergamasca tradisce una lunga dimestichezza dell'autore con la gente della campagna e un'attenzione vivida ai suoi usi. Occorre peraltro avvertire il lettore che in certi passi il Gioppino del Cavagnari, là dove l'intento parodistico e ridanciano lo concede, si abbandona al grassoccio e allo scurrile ma l'ilarità che ne sortisce merita qualche clemenza anche da parte degli spiriti più severi". (Umberto Zanetti)
Ritorno a Sion (1704-1706). Un pastore puritano tra i pellerossa
John Williams
Libro
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 148
Il cavaliere
Alberto Mazzocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 208
La trilogia del Cavaliere è nata tanti anni addietro dopo una lunga serie di letture che spaziavano dal Perceval di Chrétien de Troyes al Il fruscio delle ali di Gabriele di Shihab al-din Yahya Suhrawardi, da Talete a Ippone, da Gitta Mallasz a R. Steiner e C. Jung, da G. Gurdjieff a M. Ruiz, C. Castaneda, P. Coelho, J. Charpentier e tanti altri. È il racconto di una "cerca del Graal" iniziata da un cavaliere, ma potrebbe essere la ricerca che ogni persona fa alle domande chiave della vita: chi sono e dove andrò? Nel sufismo si dice a volte che il cercatore è un malato la cui malattia è il dolore provato nel cuore, mentre il maestro è il medico spirituale in grado di guarirlo con i suoi insegnamenti. Il Cavaliere non ha alcuna pretesa di insegnare. Semmai di far riflettere che dopo l'oscurità c'è sempre la luce e soprattutto ricordare che l'amore vince tutto.
Passaggi
Mario Rondi
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 48
"È una mitologia tutta personale quella di Mario Rondi, che annoda in versi e confonde in rima i passaggi tra il terrestre, il celeste, l'umano, il ferino, l'agreste, e ctonio. Spodestati dall'Olimpo e dal mondo degli eroi, gli antichi protagonisti della storia e del pensiero dell'uomo, gli dèi, ripiegano tra noi in forma di demoni dell'ultima ora... Il poeta, frugando tra le pieghe dei nostri quotidiani affanni o "nello spacco del cielo" tra le nuvole, stana svelte silhouette di naiadi, menadi, ninfe, sirene, fauni, e ne subisce la fatale attrazione. A queste creature di fiaba e di sogno Rondi affida il suo canto per smorzare il dolore, per esorcizzare le ansie di un mondo pieno di suadenti insidie e di amari e spinosi disincanti. (...) Alfa Pietta, capace come pochi di tradurre sulla carta il sentimento di un tempo sospeso, lascia parlare l'assenza, appuntando in queste pagine pochi grafismi vibratili, meditati e raccolti, in spazi soffusi di ombra e di luce. Disegni che evocano nel breve tracciato di un segno vitale le energie latenti nel testo, senza mai perdere il legame indiziale, spirituale o simbolico con i versi del poeta". Dalla prefazione di Stefania Burnelli.
Zikomo 1977-2018. Padre Mario Pacifici, 41 anni di gioia non terminata in Malawi
Giuseppe Goisis, Giovanni Diffidenti, Patrick Bwanali
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 160
"Zikomo (grazie) al vescovo Alessandro Assolari, per quasi trentanni vescovo di Mangochi (il primo, a Mangochi), che recando a destinazione Bambo Mario, atterrato il 19 marzo 1977 all'aeroporto di Chileka, rischiò ripetutamente di addormentarsi al volante (una 124 bianca), nello scuro come la pece di una notte fonda. Colpi di sonno e risalite repentine di testa, a rimbalzo, per le strade tortuose con i tronchi affioranti. Bambo Mario in reverente silenzio accanto. Per fortuna cascando nel dormiveglia Bishop Assolari allentava il piede dall'acceleratore. Riuscirono a scamparla. In tal modo avvenne lo sbarco nel cuore caldo del continente Africa. Da allora sono capitati 41 anni".
I cento anni la meraviglia e il solletico-A hundred years one wonder leads to another
Paola Suardi, Valentina Dolciotti
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 200
"Il Museo Civico di Scienze Naturali "Enrico Caffi" compie nel 2018 cento anni. Li festeggia senza troppo scomporsi, accogliendo amici e visitatori attraverso un'area d'ingresso nuova di zecca preservando intatto tutto il proprio fascino. Era il 14 luglio 1918 quando venne inaugurato il Museo di Scienze Naturali di Bergamo, nel Palazzo Nuovo in piazza Vecchia. In quel casuale ossimoro costituito dal palazzo Nuovo in piazza Vecchia - oggi sede della Biblioteca Civica Angelo Mai - si potrebbe trovare un segno dei molteplici opposti che ancora oggi caratterizzano il Museo e ne fanno allo stesso tempo un luogo di svago e cultura, istituzione formale ma anche occasione informale di conoscenza e approfondimento. Per non parlare del contrasto tra l'immobilità di fossili, minerali, animali tassidermizzati e scheletri, e il rimando continuo che da questi stessi si proietta verso la natura che sta fuori dal Museo, mutevole e vivace; i pezzi delle collezioni etnografiche che parlano di vite e culture apparentemente lontane nel tempo e nello spazio e oggi spesso così vicine a noi per i flussi migratori intervenuti".
Vita di Sofia. A volte è meglio dimenticare
Sofia Ranise
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 52
Sofia ha 15 anni, tanti amici e molti progetti. È una ragazza tosta che si difende, come i suoi coetanei, nel campo di battaglia dell'adolescenza; ha un carattere socievole ed è difficile che risulti antipatica a qualcuno. Il suo punto di riferimento è il padre, con il quale ha un rapporto invidiabile, insostituibile. È sorprendente come tutto possa cambiare in pochi attimi, forse pochi secondi. Succederà qualcosa di inspiegabile alla ragazza, alla città e forse al mondo intero che la costringe a cambiare vita, a smettere di esistere e a iniziare a sopravvivere. Sofia dovrà cercare di non affogare in un mare di solitudine, non perdere la speranza e non arrendersi nella sua ricerca di una spiegazione per ciò che accade, magari aggrappandosi a un salvagente, a qualcosa, o a qualcuno, e cercando un nuovo senso a un'esistenza che non avrebbe mai immaginato di condurre.
Forse è proprio il tempo di cambiare parola
Carlo Dal Lago
Libro: Libro in brossura
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 80
"Gli amici di Carlo, alla domanda se il Dal Lago fosse un poeta, risponderebbero di sì, senza esitazione. Lo era innanzitutto fisicamente: fateci caso, i poeti hanno tutti un'aria un po' ritrosa, a metà tra l'allegria e la malinconia, in bilico. E dalla faccia si nota. Mai visto un poeta dalla faccia tronfia o tracotante. Insomma il proprio oro lo sanno nascondere. E poi, si sa, i poeti vedono le cose in modo particolare: prima di leggerli, non le avresti mai viste ma poi, appena lette, ti stupisci di non essere stato proprio tu a scriverle tanta è la forza della loro verità. Questo accade leggendo molti testi di Carlo, ancora oggi nuovi e capaci di suscitare stupore e subito dopo condivisione nel lettore: provare per credere. Sono tempi grigi, oggi, avari di poesia più del solito, eppure a noi piace ricordare Carlo poeta proprio seguendo quel che diceva Andrea Zanzotto: la poesia è sempre più di attualità perché rappresenta il massimo della speranza. Un modo per ricordarlo perché ce ne sarebbe bisogno". (A. Pozzi)
Oltre i confini dell'amore racconti ispirati alle opere di Paolo Mascheretti
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 60
"Come i racconti di questa raccolta, i quadri di Paolo Mascheretti nascono dai dettagli. L'artista, elaborando un'immagine digitale, isola i particolari, li scompone e li ricompone in un gioco caleidoscopico dove l'immagine, disgregandosi, restituisce la sensazione della forma. A volte la fonte originaria è nobile, come un quadro di Magritte. Altre volte può trattarsi della foto di un oggetto quotidiano, e allora è l'arte di Mascheretti a impreziosire la sorgente. In ogni caso, ciò che risulta nello spettatore è un'impressione di armonia complessiva e, al tempo stesso, il desiderio di avvicinarsi. Di guardarla più da vicino. Di scoprire la tecnica. Di riconoscere un dettaglio, quando tra la matrice e il risultato restano legami sottili ma visibili. E, forse, è proprio in questo il senso dell'arte di Mascheretti: l'invito a soffermarsi e a contemplare il gioco". Prefazione di Gisella Laterza.
Giorgio Oprandi. Lo sguardo del viaggiatore
Marco Albertario, Silvia Capponi
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 192
"Poche figure come Giorgio Oprandi sono così profondamente radicate nella comunità loverese. Se sul fronte pubblico la celebrazione assume rilievo cittadino con la realizzazione del busto modellato da Eros Pellini, ora in Accademia Tadini, e attraverso la dedicazione, nel 1968, di una via, diventa più difficile seguire le tracce sul fronte privato, dove il ricordo del pittore è ancora vivo. Per i loveresi sono motivo d'orgoglio il legame di parentela e di amicizia con lui e il possesso delle sue opere, spesso ricevute come dono di nozze e gelosamente custodite come segno dell'identità familiare. Percorrendo a ritroso la storia di molti dipinti attraverso le proprietà indicate nel catalogo della mostra del 1968 o nella pubblicazione di Luciano Gallina del 1958, è frequente che si incontri un atto di generosità da parte del pittore, i cui tratti caratteriali emergono dalla letteratura critica ma anche dai racconti che abbiamo ascoltato nel corso della ricerca. La stessa comunità ha custodito i materiali provenienti dalla dispersione dello studio, in parte poi giunti in dono all'Accademia Tadini grazie alla sensibilità di alcuni loveresi: una scelta che fa loro onore". (Marco Albertario)
La storia sotto l'intonaco. Dal monastero di Rosate al liceo classico Paolo Sarpi
Manuela Barani, Francesca Buonincontri, Angelo Colleoni, Luigi Corsetti, Melania Licini
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2018
pagine: 160
Nell'anno scolastico 2016-17, gli studenti della classe 1ª del Liceo classico "Paolo Sarpi" di Bergamo hanno aderito al Project Work "Se son Rosate... fioriranno". Il focus è stato posto sulla ricostruzione delle vicende architettoniche e della dispersione degli arredi della quattrocentesca chiesa di S. Maria di Rosate, in parte trasformata nell'800 in palestra del Liceo, con l'obiettivo di trasferire i risultati della ricerca in una mostra divulgativa, aperta alla città. L'attività di ricerca si è articolata per aree tematiche - le vicende urbane dell'isolato di Rosate, le trasformazioni architettoniche del monastero delle Clarisse, gli affreschi riscoperti, gli arredi e gli oggetti appartenuti alla chiesa - e si è avvalsa di fonti manoscritte, a stampa, iconografiche; inoltre si sono visitati i luoghi nel territorio bergamasco connessi con la devozione alla Madonna delle Rose (Albano S. Alessandro) o con la dispersione degli arredi sacri (chiesa di Santa Maria delle Grazie, Bergamo; Parrocchiale di Spirano, e fuori provincia, Arcivescovado di Milano). Dalla messe di notizie raccolte è nata la mostra La Chiesa ha fatto Scuola. Dal Monastero di Rosate al Liceo P. Sarpi e ritorno.

