Luglio (Trieste)
Prigioniero della tortuga somala. Il racconto del primo ufficiale triestino per undici mesi in mano ai pirati nel dirottamento della Savina Caylyn
Eugenio Bon
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2015
pagine: 160
Il fenomeno della pirateria somala è balzato alla cronaca mondiale dal 2008 al 2011, anni di maggiore incidenza dei dirottamenti sebbene annualmente siano denunciate sparizioni di navi dalle proprie rotte. A bordo di veloci skiff gli indigeni vanno all'arrembaggio di navi gigantesche mentre il resto del mondo si stupisce di tale barbarie anacronistica alla soglia del terzo millennio. Agli armatori chiedono riscatti da capogiro per il rilascio delle petroliere, del carico e dell'equipaggio tenuto in ostaggio. In quegli anni risultava impossibile alle autorità e alla burocrazia internazionale arginare il fenomeno nonostante il pattugliamento delle zone a rischio delle Marine Militari dei diversi paesi. Tutti messi sotto scacco da ciurme di banditi in pantaloncini corti. I tentativi diplomatici erano inefficaci e non fermavano i ricatti e le torture della malavita organizzata proveniente dai villaggi della costa somala... Il personale racconto del primo ufficiale della Savina Caylyn dirottata l'8 febbraio 2011 descrive gli 11 mesi di prigionia trascorsi dai 22 membri dell'equipaggio sotto le armi di 40 pirati a largo della costa somala, nel più lungo sequestro di una nave occidentale.
Corazzata Roma. Destinazione finale. Dal golfo di Trieste a quello dell'Asinara. Nascita e tramonto dell'ammiraglia della Regia Marina
Ugo Gerini
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2015
pagine: 154
La corazzata Roma è stata costruita a Trieste al Cantiere San Marco: impostata il 18 settembre 1938 durante la visita di Benito Mussolini alla città, è stata varata il 9 giugno 1940 alla vigilia della dichiarazione di guerra. Entrò in servizio solo il 14 giugno 1942 senza partecipare mai ad alcuna missione bellica. Nelle prime ore del 9 settembre 1943, quelle che immediatamente seguirono l'armistizio, mosse da La Spezia issando le insegne dell'Ammiraglio in Capo Carlo Bergamini. Obiettivo: impedirne la cattura da parte dei tedeschi. Giunta nel Golfo dell'Asinara, con l'arcipelago della Maddalena già occupato dalla Wermacht, venne attaccata da aerei germanici che impiegarono per la prima volta le terribili bombe "Fritz". Fu vista affondare spezzata in due tronconi. Da quel momento, erano circa le ore 16 del 9 settembre 1943, della nave Roma si persero le tracce. Il relitto è stato cercato per 69 anni senza successo. Ma l'ingegner Guido Gay, inventore di ROV, grazie alla sua incrollabile determinazione ed al robot subacqueo "Pluto Palla", l'ha ritrovata il 17 giugno 2012 nel canyon di Castel Sardo nel Golfo dell'Asinara.
Ospedali della Trieste passata. Dalla Signoria dei Vescovi a quelli degli Asburgo
Claudio Bevilacqua
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2015
pagine: 170
La storia medica giuliana, incentrata sugli ospedali della Trieste del passato, che erano sorti nell'arco di circa otto secoli di vita civica, dal XIII al XX secolo. Sono stati utilizzati alcuni riferimenti storici trovati molti anni fa all'Archivio di Stato cittadino; inoltre si è consultato nel merito materiale cartaceo documentale presente nell'Archivio Generale del Comune di Trieste.
Ozna. Il terrore del popolo. Storia della polizia politica di Tito
William Klinger
Libro: Copertina rigida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2015
pagine: 224
Josip Broz non è stato un ideologo e neppure un trascinatore di folle. Il suo ruolo è stato tutto assorbito dalla dimensione del rivoluzionario, meglio del "cospiratore rivoluzionario" che - con gli strumenti che gli sono propri, quelli del terrore - conquista prima il partito, poi il paese. Klinger ricostruisce tale percorso e mette a fuoco quanto, in tale modus operandi di Tito, sia stato determinante il ruolo del suo apparato repressivo. Scrive Klinger nella "Conclusione": "Forte dell'apparato repressivo che fa perno sull'OZNA Tito è l'unico leader comunista europeo che non solo ha compiuto la liberazione e la rivoluzione comunista facendo affidamento sulle proprie forze, ma è anche l'unico a disporre di un apparato di terrore completamente indipendente da Mosca."
L'uomo più forte del mondo. La leggenda di Giovanni Raicevich da Trieste
Dino Cafagna
Libro: Libro in brossura
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2015
pagine: 196
Nel primo ventennio del secolo scorso, il più famoso e acclamato atleta italiano al mondo non fu un ciclista, né un calciatore, fu un lottatore triestino: Giovanni Raicevich, più volte campione mondiale di lotta greco romana. Imbattibile sul proscenio sportivo, dove ottenne tutti gli onori e i successi che un campione potesse desiderare, imbattuto per ventiquattro anni, si ritirò dalle scene a quarantanove anni. La sua vita è stata leggendaria, entusiasmante da un punto di vista sportivo e interessante da un punto di vista storico. Fu, infatti, anche circense giramondo e fenomeno da baraccone, attore di cinema, produttore cinematografico, primatista mondiale di sollevamento pesi, tecnico federale, dirigente, volontario della prima guerra mondiale, condannato a morte dagli Austriaci. Vogliamo qui raccontare, anche con l'ausilio di numerose fotografie a lui appartenute, le gesta di Giovanni Raicevich, lottatore italiano di fama mondiale, l'"uomo più forte del mondo", che tanto lustro e gloria ha dato alla storia dello sport italiano.
«E se tornano i titini?». Trieste, 1° maggio '45-26 ottobre '54. L'esprienza del terrore
Libro: Libro in brossura
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2015
pagine: 224
Era l'OZNA l'avanguardia rivoluzionaria di Tito che doveva gestire il terrore, quando una città veniva "liberata". Ed è stata appunto l'OZNA di Lubiana a realizzare l'operazione "terrore su Trieste" dal 1° maggio 1945.Il 12 giugno '45 i Titini lasciano Trieste, ma la città di San Giusto vivrà gli anni successivi sotto il segno di quel terrore. "E se tornano i Titini?", sarà la domanda angosciosa che peserà fino al 26 ottobre '54, quando ci saranno finalmente i soldati d'Italia a garantire contro il ritorno degli uomini con la stella rossa.
Il silenzio del Rosandra
Ezio Tognolli
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2015
pagine: 192
Ancora una volta il commissario Paolo Bordon e il suo amico Andrea vengono coinvolti in un nuovo caso. Cosa nascondono i sentieri della Val Rosandra? Perché un'anziana donna viene brutalmente uccisa nel suo appartamento? Le indagini porteranno a conoscere strani e introversi personaggi: quale di questi sarà il più sospetto? E quelle strane impronte digitali, di chi saranno? La strada da percorrere sarà lunga e complicata ma alla fine si arriverà alla sconvolgente verità.
Gran Panorama. Guide e forestieri nella Trieste d'altri tempi
Marina Petronio
Libro: Libro in brossura
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2015
pagine: 152
“Trieste è diventata in anni recenti una città di moda tra le località turistiche, ma nell'Ottocento e primo Novecento era ancora tutta da scoprire sotto tale profilo. La città era conosciuta principalmente come porto commerciale e punto di partenza e di arrivo per altre destinazioni. Chi arrivava a Trieste per mare o per mezzo della nuova Ferrovia Meridionale, rimaneva immancabilmente colpito dalla bellezza della sua collocazione, dal panorama che abbracciava la costa istriana fino a Salvore, dal contrasto di colori del Carso e dai tramonti che poteva ammirare dalla collina di Opicina...”.

