Luiss University Press
La gestione della compliance. Sistemi normativi e controllo dei rischi
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 238
Negli ultimi anni il tema della compliance ha assunto un ruolo sempre più centrale per la corretta gestione delle imprese e la coerente applicazione delle diverse procedure interne. Per questo motivo La gestione della compliance. Sistemi normativi e controllo dei rischi raccoglie profili tecnici ed esperienze operative che costituiscono il territorio, spesso disomogeneo ed articolato, nel quale si misura la capacità delle imprese e di altri attori di rispondere alla sfida del rispetto di specifiche disposizioni. Dal sistema dei controlli a policy e procedure, dalle normative essenziali al ruolo del compliance officer, il volume, nato dall’esperienza comune degli autori nell’ambito dell’Executive Programme in Compliance Management in Luiss Business School (EPCM), evidenzia l’importanza di un approccio trasversale alla materia, definendone principi teorici e aspetti pratici. Questa nuova edizione aggiornata presenta approfondimenti sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito dell’emergenza Covid-19 e un nuovo capitolo dedicato al piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza. “La gestione dei rischi si articola in un insieme di concetti, metodologie e prassi operative talvolta anche molto complicate. Oltre che su un approccio scientifico che guida la definizione di metodologie e tecnicalità, la gestione dei rischi si basa su un principio di buonsenso comune: nel compimento di ogni attività, nel raggiungimento di ogni obiettivo si cerca sempre di prevederne gli esiti, di ridurre gli ostacoli, di limitarne i rischi. In sostanza, si cerca di massimizzare la probabilità che gli obiettivi siano raggiunti e minimizzare i rischi a cui si è esposti nello svolgimento delle attività ritenute necessarie e le risorse impiegate per il raggiungimento di tali obiettivi. La traduzione operativa di questo principio non è però semplice. Sicuramente non lo è per una impresa che opera in un ambiente complesso, all’interno di scenari macroeconomici e contesti competitivi mutevoli, dove il sistema di regole e normative cambia anche significativamente nel tempo e si presenta differente in aree geografiche anche vicine. Oltre a questi elementi di complessità, si assiste a una continua crescita del numero delle normative sia a livello globale che a livello locale portando al fatto che la non-compliance può causare ripercussioni negative molto significative per le aziende.” (Dalla prefazione di Giovanni Fiori)
Il naufragio del Mentor. I marmi del Partenone e la guerra per il dominio d'Europa
Marta Boneschi
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 232
Quando, il 17 settembre 1802, il brigantino Mentor affonda all'imbocco del porto di San Nicolò nell'isola di Cerigo, pochi sanno che sta trasportando una grande quantità di opere d'arte sottratte al Partenone, all'Acropoli di Atene e ad altre località della Grecia. La spoliazione sta avvenendo per mano di un aristocratico scozzese, Thomas Bruce, settimo conte di Elgin, che sta impegnando gran parte delle sue energie a traslocare in patria i tanti tesori, o a salvarli, come lui è fermamente convinto, dall'incuria, dai furti e dalla distruzione. L'avventurosa storia dei marmi del Partenone che Marta Boneschi ricostruisce in questo libro non è soltanto una vicenda centrale per la storia dell'arte. È attorno a queste "poche pietre di nessun valore", come Elgin le definì, che si svolge la storia delle identità nazionali europee e della loro emersione: oltre che con l'uso delle armi, infatti, le grandi potenze dell'epoca si scontrarono anche sul particolare campo di battaglia della supremazia culturale, con il possesso e l'esposizione delle antichità che divenne un elemento centrale di prestigio e ostentazione di potenza. Il naufragio del Mentor, ripercorrendo la vicenda dello sfortunato viaggio dei "marmi di Elgin" verso l'Inghilterra e quella del loro recupero, ricostruisce un momento centrale della storia del Vecchio Continente. Napoleone, l'Ammiraglio Nelson e il Sultano Selim III, Antonio Canova e Giovanni Battista Lusieri, Lord Byron e John Keats sono solo alcuni dei protagonisti di una questione ancora aperta che vive nel dibattito sull'appropriazione del patrimonio culturale e nell'eco stessa di ciò che oggi significa essere europei.
La scrittura. Ideologia e rappresentazione
Armando Petrucci
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 352
"Eppure i muri delle città italiane non sono ritornati «puliti»; eppure i lucidi manifesti della pubblicità commerciale e di quella politica non sono rimasti soli a riempire gli spazi urbani con i loro eleganti segni, con i loro rassicuranti ed elementari messaggi. Qua e là, in modo disordinatamente aggressivo, compaiono ancora comparti di scritte spontanee, fatte di simboli, di slogan, di nomi. La guerriglia continua, assale monumenti ed edifici, compare ora sui muraglioni lungo i corsi d'acqua e le linee ferroviarie, ora sui recinti delle fabbriche; esplode accanto agli stadi o nelle borgate dormitorio; riappare nelle università e nelle scuole, si rifugia nelle peri - ferie, insozza improvvisamente saracinesche e cartelli stradali, deforma manifesti, ricopre statue: esiste, insomma. "Scritte presenti dappertutto, dipinte, graffite, incise, sospese su tabelle lignee o tracciate su riquadrature bianche, ... ora pubblicitarie, ora politiche, ora funerarie, ora celebrative, ora pubbliche, ora privatissime, di appunto o di insulto, o di scherzoso ricordo..." La città romana d'epoca imperiale descritta da Armando Petrucci non somiglia affatto al muto corteo di mura che le rovine di oggi suggeriscono: al contrario, quei muri grondano di scritture presenti ovunque, ma "con qualche preferenza, è vero, per alcuni luoghi deputati, piazze, fori, edifici pubblici, necropoli, ma soltanto per le più solenni." Tutto questo sembra sparire con la fine del mondo classico, quando l'alfabeto cessa di essere un mezzo di espressione alla portata di tutti e nelle città, prive dei grandi spazi del passato, i luoghi privilegiati di trasmissione del discorso pubblico saranno le chiese, luoghi dove la comunicazione attraversa i canali dell'oralità e della visualità. Dopo l'anno Mille, tuttavia, qualcosa accade: quegli stessi muri ricominciano pian piano a parlare, e l'arte della scrittura inizia il viaggio che Petrucci descrive in questo libro. "La scrittura. Ideologia e rappresentazione" è al tempo stesso un profilo storico dell'epigrafia italiana e, in senso più ampio, la storia culturale di ogni manifestazione della visualità dello scrivere e del suo significato ideologico. Passando in rassegna forme, materiali, destinazioni d'uso e attraversando le epoche, da Roberto il Guiscardo a Federico II, dalla Roma di Sisto V e di Michelangelo fino all'esplosione dell'arte tipografica, e ancora dalla rivoluzione industriale ai totalitarismi del XX secolo e fino alla "guerriglia continua" delle scritte sui muri nelle nostre città, Armando Petrucci svela il profondo significato politico della scrittura scolpita, graffita, dipinta, esposta con orgoglio o furtivamente tracciata, ma in nessun caso neutrale.
I generalissimi. Strategie e segreti dei top manager italiani
Paola Pilati
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 192
Si può raccontare il made in Italy attraverso i fatturati, le joint venture, la conquista di quote di mercato. “I generalissimi” si propone di farlo attraverso coloro che conducono le aziende nel realizzare i loro obiettivi, i manager che siedono al vertice: gli amministratori delegati. Gli uomini e le donne che hanno la responsabilità non solo di guidare le scelte strategiche che proiettano nel futuro quelle aziende, ma anche di preservarne la storia, i valori fondanti, la ricchezza di esperienze e di sapere che scorrono nell’organismo collettivo di chi ci lavora. Donne e uomini che con diversi approcci alla leadership e alla cultura aziendale guidano alcune tra le più grandi imprese italiane. Dai giganti della capitalizzazione in Borsa come Eni ed Enel ai campioni assoluti nel loro settore come Fincantieri e Snam, dalle storie di imprese familiari della farmaceutica Chiesi e della chimica Coim alla Brembo dei freni della Formula 1 e al gruppo Calzedonia, presenza virale nelle main street di mezzo mondo, fino ad aziende a guida femminile come Kiko e il suo fast make-up di successo e come i superyacht Bluegame della Sanlorenzo, tra i brand più riconoscibili nel settore lusso. Sono dieci casi diversi, ognuno esemplare del proprio settore, ma con un tratto comune: dimostrano che il capi - talismo all’italiana è perfettamente inserito nelle grandi catene del valore, intrepido sui mercati internazionali e guidato da manager aperti al nuovo “umanesimo” che percorre la società. Prefazione di Stefano Cuzzilla. Con un'intervista a Valerio De Molli.
Le nuove leggi della robotica. Difendere la competenza umana nell’era dell’intelligenza artificiale
Frank Pasquale
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 336
Lo sviluppo prorompente delle nuove tecnologie mette l’umanità di fronte a problematiche e timori di enorme portata. Ci sarà spazio per la nostra specie in un mondo del lavoro dominato da macchine sempre più intelligenti? Come potremo difenderci dalle subdole e pervasive dinamiche del “capitalismo della sorveglianza” e allo stesso tempo non rinunciare a un monitoraggio intelligente e mirato alla nostra sicurezza? Cosa succederebbe a settori come la scuola, la sanità o l’industria bellica se fossero gestiti esclusivamente dagli algoritmi? In questo libro senza precedenti Frank Pasquale presenta le nuove leggi che dovranno essere applicate affinché la rivoluzione digitale, con le straordinarie possibilità di crescita e sviluppo che comporta, non si trasformi in una trappola per la nostra specie. Secondo Pasquale, i sistemi robotici e le intelligenze artificiali devono essere complementari ai professionisti, e non sostituirli; non devono contraffare l’umanità, favorendo la falsa idea che chi interagisce con loro si stia rapportando a un essere umano; non devono, inoltre, intensificare la corsa agli armamenti; infine, devono sempre indicare con massima trasparenza l’identità dei loro creatori, controllori e proprietari. Seguendo queste semplici direttive, governi, imprese e cittadini potranno creare insieme un futuro migliore nel quale le tecnologie saranno inclusive, democratiche e capaci di riflettere impegno e speranze di tutti, come lavoratori e cittadini, e non solo come consumatori. Prefazioni di Giovanni Lo Storto e Daniele Manca.
Cantiere Terra. Come l'ingegneria climatica può salvare il pianeta
Thomas M. Kostigen
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 328
Entro il 2050 un miliardo di persone potrebbero diventare rifugiati climatici. Secondo Thomas Kostigen, però, il tempo dei movimenti, dell'attivismo e della sensibilizzazione è arrivato in drammatico ritardo, con un riscaldamento globale che dopo i picchi del settembre 2016 è giunto al punto di non ritorno. "Cantiere Terra" dimostra come l'unica speranza per invertire la tendenza sia da ricercare nell'innovazione tecnologica, in particolare nelle forme più avanzate di ingegneria climatica. Kostigen va alla ricerca di chi oggi nel mondo propone soluzioni innovative: sono investitori, scienziati, ingegneri e visionari che, tra foreste artificiali che assorbono anidride carbonica dall'atmosfera, terreni smart che programmano le condizioni ideali per lo sviluppo delle coltivazioni e innovativi sistemi di riutilizzo delle acque di scarico, stanno provando concretamente a cambiare le sorti del pianeta.
Cause naturali. La vita, la salute e l'illusione del controllo
Barbara Ehrenreich
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 186
"Qui non troverete consigli su 'come fare', suggerimenti su come prolungare la vita, migliorando il regime alimentare e quello degli esercizi fisici, o su come indirizzare il vostro modo di fare in una direzione più salutare. Spero che questo libro vi incoraggi a ripensare il progetto del controllo personale sul vostro corpo e sulla vostra mente. Piacerebbe a tutti vivere una vita più lunga e più sana; la questione è quanta parte delle nostre vite dovrebbe essere dedicata a questo progetto, quando noi tutti, o almeno la gran parte di noi, abbiamo altre cose, spesso più importanti, da fare. I militari cercano di raggiungere la migliore forma fisica, ma sono pronti a morire in battaglia. Chi lavora nel campo della sanità rischia la vita per salvare gli altri durante carestie ed epidemie. I buoni samaritani gettano il proprio corpo tra gli aggressori e le loro vittime designate. Si può pensare alla morte con amarezza o con rassegnazione, come una tragica interruzione della propria vita, e prendere ogni misura possibile per rinviarla. Oppure, più realisticamente, si può vedere la vita come l'interruzione di un'eternità di personale inesistenza, e coglierla come una breve occasione per osservare e interagire con il mondo vivente, sempre sorprendente, che ci circonda".
Il segno più. Come riformare la regolazione a sostegno della crescita
Alberto Heimler
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 294
Tra regolazione e libero mercato, tra concorrenza e innovazione, esistono relazioni ed equilibri complessi e delicati. In queste dinamiche, determinanti per lo sviluppo della nostra società, il ruolo della Pubblica amministrazione e delle sue decisioni è centrale. Con "Il segno più" Alberto Heimler analizza le implicazioni economiche e le scelte politiche che sono alla base delle principali questioni aperte nell'economia italiana, da trasporti, infrastrutture, servizi e appalti pubblici a piattaforme digitali, vincoli comunitari e interventi antitrust, mostrando la strada che attraverso regolazione dei mercati, incentivi all'innovazione e promozione della concorrenza conduce a una concreta e diretta crescita economica del nostro Paese. Prefazione di Giuliano Amato.
Zero, uno. Donne digitali e tecnocultura
Sadie Plant
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 256
“La prima volta che ho visto Sadie stava parlando all’università di Manchester davanti a uno schieramento di maschi idioti che facevano la guardia all’accademia (‘Questa non è filosofia! Non puoi invadere casa nostra!’). Ho sentito le sinapsi del mio cervello che si riconfiguravano mentre mi inebriavo dell’estasi tipica di quando i tuoi preconcetti esplodono: Gibson e Luce Irigaray? Cyberpunk e French theory?! Com’era possibile metterli insieme? Eppure era necessario...” (Mark Fisher) “In Zero, Uno di Sadie Plant la tecnologia selvaggia e inaddomesticabile è sovrapposta al soggetto eccentrico del femminismo, alle amazzoni di Monique Wittig e a tutte le donne irregolari e anonime, contabili, centraliniste e segretarie, scienziate e matematiche, che hanno fatto il ‘dietro le quinte’ della storia dell’informatica. Dalla prima ‘tessitrice’ all’androide, che è sempre per definizione una ginoide, in quanto soggetto subalterno e perturbante che ha da perdere solo le proprie catene, la storia delle macchine desideranti di Plant è una fabula speculativa di schiavә in rivolta.” (Ippolita). Con saggi di Simon Reynolds e Ippolita.
L'America per noi. Le relazioni tra Italia e Stati Uniti da Sigonella a oggi
Mario De Pizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 156
Cinque presidenti del Consiglio, tre ministri degli esteri, un ex ambasciatore e altri testimoni di questo tempo raccontano momenti di crisi e successi diplomatici dell’amicizia tra Italia e Stati Uniti. Dagli anni di Craxi, con i casi Sigonella e Gheddafi, all’intervento in Kosovo riscostruito da Massimo D’Alema, dai rapporti tra Bush e Berlusconi al caso Calipari, raccontato in un’intervista esclusiva alla moglie dell’agente del Sismi, e ancora dai discussi rapporti tra il governo Conte e Trump alle triangolazioni con la Cina per la nuova Via della Seta fino alla collaborazione tra gli esecutivi di Draghi e Biden. Con "L’America per noi" Mario De Pizzo racconta la storia della relazione tra l'Italia e l’alleato statunitense, a volte presenza ingombrante per il nostro Paese, altre strategica per preziosi successi. Un’amicizia che attende di scoprire i suoi nuovi equilibri di potere, in un futuro nel quale l’Occidente dovrà dimostrare una volta per tutte la propria capacità di fare fronte comune. Prefazione di Paolo Messa.
Il futuro della Open Innovation. Creare valore dall’innovazione aperta nell’era della tecnologia esponenziale
Henry Chesbrough
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 256
Oltre ai tanti effetti economici e sociali, gli ultimi anni di crisi hanno avuto un più profondo e insidioso effetto: quello di ridurre gli investimenti nel settore dell’innovazione, percepita come bene di lusso. Lo stesso concetto di open innovation, il paradigma introdotto proprio da Henry Chesbrough secondo il quale le imprese possono e devono accedere a idee e mercati esterni per progredire dal punto di vista tecnologico e generare profitto, rischia di diventare uno slogan se non supportato da azioni concrete. Il futuro della open innovation ha proprio questo scopo: mostrare, attraverso una serie di esempi concreti, dall’innovativo modello di ricerca sui vaccini applicato al business alla nuova concezione di Smart Villages per i piccoli centri, dall’innovazione esponenziale cinese nel settore dei trasporti al processo di lean startup, nuovo approccio radicale per il lancio di idee e attività innovative su modelli di business sostenibili e iperconnessi, come la open innovation possa essere applicata in azienda, nelle istituzioni e nelle organizzazioni politiche per generare crescita e valore concretamente e direttamente dall’innovazione. Prefazione di Andrea Prencipe.
Pianificazione e controllo. Eseguire la strategia per creare valore
Carlo Maria Ferro
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2021
pagine: 400
Ispirare strategie per la crescita e la creazione del valore azionario, tradurle in piani, collegare azioni e obiettivi, motivare le risorse per il loro raggiungimento, misurare i risultati e individuare i necessari adattamenti: questa è la complessa attività che ruota intorno al processo di pianificazione e controllo di imprese industriali, in un contesto di rapidi cambiamenti dello scenario competitivo e di accelerazione dell’evoluzione tecnologica. Controllo di gestione e controllo strategico assumono così un ruolo di indirizzo e di hard drive nel processo di attuazione della strategia e si pongono come indispensabile trait d’union tra industria e finanza, facendo del controller una figura centrale per l’azienda e i suoi stakeholder. Attraverso la descrizione di organizzazione, processi e strumenti del controllo di gestione, questo volume guida ai suoi principi base, condividendo casi ed esperienze e offrendo suggerimenti tra dinamiche di business, processi organizzativi, evoluzione delle tecnologie e posizionamento dell’impresa sul mercato. Prefazione di Paolo Boccardelli e Felice Persico.

