Luni Editrice
Kendo. La via della spada. Volume Vol. 1
Franco Sarra
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 208
Il Dio incatenato. Storie di santi e immortali taoisti
Silvio Calzolari
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 272
Epistola dell'albero e dei quattro uccelli
Muhyî-d-Dîn Ibn Arabî
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 64
Il tao della filosofia
Giangiorgio Pasqualotto
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 192
Gli ultimi giorni di Pechino
Pierre Loti
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 256
Frammenti dottrinali. Epistolario inedito
René Guénon
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 432
Vastusutra Upanisad. Fondamenti della scultura sacra in India
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 224
I precursori di Dante
Alessandro D'Ancona
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 128
Ju Jitsu metodo Bianchi. Settori e concatenamenti dalla cintura bianca alla nera
Giancarlo Bagnulo
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 224
Il Ju Jitsu viene definito dai praticanti di arti marziali giapponesi come la “madre” di tutte le pratiche a mano libera, vale a dire senza armi. Affonda le sue radici nel medioevo dei samurai, e la sua origine, come si conviene a un’arte marziale così antica, è quasi mitica. Il Metodo Bianchi (che fa riferimento al Maestro Gino Bianchi – di cui Luni ha pubblicato l’introvabile “La dolce arte del Samuray”), che il Maestro Giancarlo Bagnulo presenta in questo importante ed esauriente manuale, è in sostanza il “vero” Ju Jitsu italiano, arrivato dal Giappone appena terminata la Seconda Guerra mondiale. Il Maestro Bagnulo ha codificato al meglio le tecniche che in origine erano già state definite dallo stesso Bianchi e in seguito dal Maestro Rinaldo Orlandi, nella nuova prospettiva di un Ju Jitsu sempre collegato al metodo del fondatore ma con una visione più attuale e più strutturata, con una commistione tra un “settore” e l’altro. Il mantenimento dei famosi “settori” inventato dal Maestro Bianchi vuole essere un segnale e il vero anello di congiungimento tra il “passato” e il moderno, e trova nel Maestro Bagnulo l’esponente più rappresentativo (anche data la sua estesissima biografia marziale). Questo è un manuale che entrerà nelle dinamiche degli esami di tutti i praticanti di Ju Jitsu italiani, siano essi di una o dell’altra federazione, così da portare avanti, insieme al già citato libro di Gino Bianchi, una idea “globale“ di Ju Jitsu, visto sia come metodo di difesa personale sia come sistema di apprendimento graduale di una tecnica che può, o dovrebbe, riuscire a salvare la vita di colui che si dovesse trovare nella condizione di metterla in atto (sempre tenendo presente che la miglior difesa è… la fuga!).

