Lupetti
Tra design e delirio. Far volare le idee
Alberto Bovo, Sandro Manente
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2008
pagine: 192
Tra romanzo e saggio, tra realtà e sogno, realizzato sottoforma di intervista-racconto, il libro tratta le nuove forme di approccio progettuale che il mondo creativo sta attuando nei confronti della nuova imprenditoria. Si snoda attraverso le suggestioni dei due architetti fondatori, Alberto Bovo e Sandro Manente, e attraverso la loro voce si respirano la creatività dei luoghi di lavoro, l'emozione degli inizi e delle esperienze vissute nei rapporti con la committenza, la capacità di saper trasformare tutto in un progetto di comunicazione significativo, da una bottiglia in vetro per l'acqua a una casa mobile, da una lampada a una campagna pubblicitaria. Un'attività senza sosta che esprime il modo attuale di progettare, come risposta al bisogno di un design e di uno stile di vita contemporaneo, fatto di "tanta seduzione e un po' di funzionalità". Il libro è una miniera di aneddoti, citazioni, immagini, memorie, tutte riguardanti le idee nate all'interno di due vecchi hangar per dirigibili nella terraferma veneziana: l'Hangar Design Group, studio multidisciplinare di grafica, comunicazione, design e architettura. I due fondatori raccontano idee, progetti, sogni e realizzazioni.
Oltre la città del libro. Cinque saggi sulla lettura
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2008
pagine: 127
Il lavoro intende addentrarsi nei temi riguardanti la lettura. Ciò comporta automaticamente guidare la riflessione anche sul concetto di testo. Compiere una operazione semiotica sul testo significa metterne in luce la sua coerenza strutturale, la sua coerenza comunicativa, la sua relazione con gli altri testi prodotti dalla cultura, in sostanza la sua posizione nell'ambito della cultura. "Il testo letterario, le immagini, le arti figurative, organizzano nei loro reciproci, e spesso obbligatori, rimandi i modi della ricezione e costruiscono figure di lettori via via più esigenti e consapevoli, in grado di affrontare anche trasversalmente i testi. Leggere significa, allora, impegnarsi attivamente su più sistemi segnici sia in senso verticale (diacronico) che orizzontale (sincronico): possiamo individuare nei testi l'eco più diretta come il richiamo più distante, così Didone ritorna in Anna Karenina, Omero in Joyce, attraversando codici linguistici, ma anche pittorici, cinematografici, musicali".
Paolo Monti. Scritti e appunti sulla fotografia
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2008
pagine: 223
I problemi della fotografia italiana nel dibattito fotoamatoriale del secondo dopoguerra in relazione al contesto internazionale, l'indagine dei linguaggi, dei generi e delle tecniche fotografiche, la riflessione sulla materia e il tempo, il rapporto con il mondo dell'arte, dell'architettura e dell'urbanistica, l'impegno civile a salvaguardia dei centri storici. In occasione del centenario della nascita, il volume raccoglie gli scritti sulla fotografia, i materiali didattici, gli appunti manoscritti dal 1952 al 1981 di Paolo Monti, maestro della fotografia italiana del Novecento.
La pubblicità come lingua sovranazionale
Helen Kelly-Holmes
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 247
La pubblicità, tradizionalmente, ha comunicato i suoi messaggi ai consumatori con forti identità locali e nazionali. Oggi, prodotti e produttori, agenzie pubblicitarie e media, sono ormai internazionalizzati. Nello sviluppo delle strategie che si rivolgono a un certo tipo di consumatore cosmopolita, il linguaggio pubblicitario prende nuove forme multilingue. Helen Kelly-Holmes esamina proprio la relazione schizofrenica che la pubblicità ha con il multilinguaggio e le implicazioni per le scelte linguistiche operate dal mercato. Da una parte, la pubblicità e altri settori del marketing, accentuano le differenze linguistiche per poter meglio vendere i prodotti e i servizi a diversi paesi o regioni. Dall'altra, al contrario, la pubblicità risponde a certe situazioni che sono di natura bilingue o multilingue cercando riferimenti linguistici comuni che si adattino alle diverse realtà.
Il category management dello yogurt nella Grande Distribuzione
David Pizzonia
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 143
Questo libro di David Pizzonia, uno dei maggiori esperti di marketing nella Grande Distribuzione, rappresenta uno strumento utile, rivolto agli uomini del marketing ma anche ai consumatori. Per conoscere il mondo dello yogurt e comprendere i comportamenti di acquisto dei consumatori. Il "Category management dello yogurt", dopo una breve introduzione al marketing e ai prodotti freschi in genere, spazia dalle osservazioni sui comportamenti di acquisto dei consumatori ai pensieri di category dei principali produttori, fino ad arrivare alla proposta finale di un display di reparto nei Supermercati che soddisfi sia il distributore che il cliente, contrapponendosi per questo ai tradizionali orientamenti per marca, pur utilizzati dalle più grandi insegne della distribuzione. Il libro è inoltre arricchito da tabelle con le varie quote di mercato suddivise per categoria, schemi e fotografie.
La casa dell'uomo
Mario Mariani
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 163
Anarchico e ribelle, ostile sia alla cultura cattolica che al marxismo "degenerato" del primo Novecento, Mario Mariani è stato fra le due guerre mondiali un autore molto letto dal pubblico italiano. Oggetto di un'assoluta rimozione, è oggi riproposto con uno dei suoi romanzi più celebri, "La casa dell'uomo", crudele e tragicomico affresco dei vizi della borghesia italiana. Mariani era scrittore combattente, che pensava la letteratura come forma di denuncia e veicolo di cambiamento. "La casa dell'uomo" fa parte del ciclo dei "romanzi del piccone", opere che nello spirito dell'autore dovevano servire a destare le coscienze e a rifondare la corrotta società italiana. Ecco dunque la casa, il condominio, la famiglia, divenire specchi di un'ipocrisia dilagante, covi del pettegolezzo e della menzogna, labirinti dell'idiozia imperante: solo scoperchiando la casa, e mostrandone il lato "nero" che si cela fra le mura, lo scrittore riesce a mettere in luce le debolezze della società cristiano-borghese e sancirne il fallimento finale.
L'anno 3000. Sogno di Paolo Mantegazza
Paolo Mantegazza
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 159
Paolo Mantegazza fu uno dei primi divulgatori delle teorie darwiniane in Italia. Noto al pubblico per l'opera "Fisiologia del piacere", nel 1897 diede alle stampe per i tipi di Treves "L'anno 3000", con il sottotitolo "Sogno" che suggeriva l'approccio ironico e scanzonato della propria creazione fantascientifica. Il romanzo è di fatto un'ucronia, ossia l'immaginazione libera e divagante di un futuro molto lontano e vissuto da Paolo e Maria a bordo degli aerotachi, bizzarre navicelle elettriche che consentono di muoversi rapidamente in spazi immensi. Fra intuizioni singolari (gli Stati Uniti d'Europa) e il saccheggio di plot narrativi tipici dell'immaginario (dai viaggi di Gulliver agli imperi della luna di Bergerac), il lettore è preso per mano e condotto a bordo degli aerotachi per un viaggio in cui la fantasia è il vero motore che mette in scena l'avventura.
La fine della televisione
Jean-Louis Missika
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 120
La televisione, così come la si è conosciuta, sta per scomparire anche se in pochi se ne sono accorti, affondando in un oceano di schermi, terminali, reti, portatili, che diffondono una quantità sterminata di immagini, suoni e parole da poter consumare a qualunque ora e dovunque. Questo significa che il ruolo di forum sociale che il mezzo televisivo ha svolto per decenni, lungo quelle che Missika chiama le sue età (paleo-, neo- e post-televisione), si va esaurendo. Ciò comporta che il servizio pubblico sarà sempre più sfasato rispetto ai ritmi imposti dalle innovazioni tecnologiche a costi decrescenti, e alle nuove generazioni che ne sono le consumatrici più accanite. La televisione d'antan potrebbe diventare allora un medium rivolto soprattutto alla terza e quarta età, con evidenti ricadute anche sulla raccolta pubblicitaria. D'altra parte, grazie alla diffusione di tecnologie facilmente utilizzabili (video-telefonino) si verifica un processo di de-specializzazione che investe le professionalità tradizionalmente attive nel mondo dell'audio-visivo, per cui si assisterà a un'offerta televisiva sempre più orizzontale e sempre meno verticale. "La televisione sta per diventare una sorta di juke-box" scrive Missika, lo stesso concetto di rete o canale sarà obsoleto, il pubblico si rivolgerà direttamente a chi organizza lo spettacolo o l'evento by-passando qualsiasi mediazione.
Mondi di carta. Il lavoro della fantasia nella letteratura di viaggi e nel romanzo
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 207
Come il muoversi nello spazio è definito dall'immagine del percorso, scandito nei momenti della partenza, dell'itinerario e dell'arrivo, così la scrittura narrativa procede in analogia, rivissuta nell'azione della lettura: tra le copertine del volume, è nascosto un intero mondo che si viene disvelando nel trascorrere delle pagine. La voce dell'autore propone continui spostamenti di punto di vista, nuovi paesaggi che si configurano in affinità con l'azione del viaggiare. Leggere assume quindi quella natura di gesto di follia che Goethe collocava come punto seminale del suo "Viaggio in Italia". Un mondo nuovo occupa la mente del lettore. In questo libro non si parla tanto, o soltanto, del viaggio come oggetto di narrazione, quanto piuttosto della forma mentale che unisce due esperienze umane. Si è voluto accompagnare alle indicazioni teoriche un esemplare esercizio di lettura rivolto a "La montagna incantata" di Thomas Mann. A indicare la valenza universale della scrittura di romanzo, sono assunti due esempi di forte impatto culturale ed emotivo: due riscoperte del sé, attraverso il Conrad di "Cuore di tenebra" e la lettura del cartesiano "Discorso sul metodo" come autobiografia di formazione.
Di che cosa è fatto il mondo? Viaggio nella metafisica, da Talete alle Stringhe
M. Valentino Bramè
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 183
È possibile oggi chiedersi "di che cosa è fatto il mondo", come fece Talete 2700 anni fa? La domanda metafisica per eccellenza è ormai di competenza dei fisici teorici i quali, sfortunatamente, non possono a tutt'oggi fornire una risposta univoca. Infatti, com'è noto, relatività generale e fisica quantistica ci danno due descrizioni alternative e incompatibili del mondo nel quale viviamo. Può una rivisitazione del pensiero metafisico - una forma di razionalità spesso accusata e ostracizzata in passato dalla stessa storia della filosofia - contribuire a fornire una via d'uscita a questa condizione di scacco? A partire dalla sorprendente Relatività di Whitehead per arrivare alla teoria delle Stringhe, l'autore elabora una definizione di metafisica che è innanzitutto strumento di lavoro ma anche capacità di affresco cosmologico, analisi relazionale e straordinaria opportunità di immaginazione scientifica.
Di sirene e paguri. A scuola di metafore e dintorni
Roberto Spingardi, Rossana Pace
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 207
La metafora nasce spontaneamente, come creazione originale per rappresentare un particolare evento, personaggio o, addirittura, emozione e sentimento che diventa scoperta, conferma di uno strumento immaginifico la cui insostituibile unicità arriva dalla notte dei tempi. L'immagine di Adamo ed Eva nel Giardino dell'Eden, con la mela e il serpente, corrisponde a un evento concreto o ha significati ancora più profondi? Chi, tra i nostri conoscenti, si comporta da Paguro? Chi è il Visconte dimezzato? Quali metafore possiamo inventare per descrivere le personali esperienze e, magari, per definire noi stessi e i nostri stati d'animo?
Il grande balzo
Claudio Merini
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2007
pagine: 143
"Rincorsi il destino, non so per quante ore, e a ogni metro percorso si approfondiva l'abisso tra me e ciò che avevo creduto di essere. Ecco il Grande Balzo, che tanto avevo atteso. Un soffio di vento la vita, un cadere d'onde sulla riva. Qualcosa di incontaminato e selvaggio era sopravvissuto mio malgrado. Pedalare, solo pedalare, un movimento circolare senza inizio né fine, senza meta. Non mi fermeranno, non mi avranno, fuggirò per sempre su questa strada di frontiera tra la terra e il mare. Provate a prendermi, fottuti guardiani del nulla". È così che Nessuno, il protagonista de Il Grande Balzo, lascia tutto ciò che ha per ritrovare se stesso. Spinto da un'energia sorprendente che all'improvviso si sprigiona dal corpo, inizia un vagabondaggio che lo porterà, attraverso un vortice di avvenimenti e incontri, alla scoperta della sua natura selvatica. L'unica presenza costante accanto a lui è quella di un cane randagio che per lunghi tratti gli fa da guida. Il Grande Balzo è comico e tragico, irriverente e poetico, scapestrato e profondo. Si legge d'un fiato, trascinati da una scrittura agile e imprevedibile. Se da un lato può apparire una sorta di manifesto narrativo del nichilismo, dall'altro esprime una vitalità indomita e creativa che sconvolge le regole e i modelli di una convivenza sociale falsa, in cui la libertà è solo un'apparenza. È un viaggio senza compromessi alla ricerca di qualcosa al di là dell'uomo, tra l'essere e il nulla.

