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Manzoni Editore

Il paese del melodramma

Il paese del melodramma

Bruno Barilli

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2023

pagine: 216

Nella musica, le cose, pensano. Nella letteratura di Barilli, le cose pensano di essere musica. Le persone sono paesaggi, e dunque si esprimono nei “modi” maggiori e minori. Le vicende sono temi, e si sviluppano fino alla catastrofe primordiale della Ricapitolazione. Ogni figura viene dissezionata nelle sue componenti, secondo quel cimento analitico che fa della musica un’arte affine all’anatomopatologia. Si prenda Giuseppe Verdi. Secondo Barilli, Verdi è un sarcofago. Non è mai stato vivo, né mai morirà. La sua musica si trascina come i carri dei bovi nei maggesi parmensi, e scintilla di risa che preludono a duelli a coltello, lungo le osterie del Po. Fango e sangue, malaria e chinino, figli illegittimi e tiranni costretti alla violenza da madri cattive: il rintocco di percussioni segnate dal vaiolo e ottoni rochi per l’enfisema dell’alcool segnano il suo Verdi, che icona della dignità nazionale mai sarà. Il suo Verdi è triviale, ateo disilluso, nemico ad ogni re, scheggiato di terra e miseria. Non per niente, il suo Verdi ideale si annida nel Trovatore: l’unica Opera verdiana che può dirsi scritta di getto, con gli sbaffi di matita intorno al delirio di non saper controllare l’invenzione melodica, bellissima allegoria del destino.
20,00

Cartagine. L'impero di una città distrutta

Cartagine. L'impero di una città distrutta

Brian Herbert Warmington

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2023

pagine: 386

L’immagine consolidata di Cartagine è quella della rivale di Roma, la protagonista epica delle due grandi guerre puniche che stanno al centro della millenaria storia dell’Urbe. La si associa generalmente alle gesta di Asdrubale, di Annibale, evoca gli elefanti sulle Alpi, la disfatta sanguinosa di Canne. Tutto questo appartiene però alla fase finale della storia della grande città–stato nord–africana, la cui vicenda affonda nell’VIII secolo avanti Cristo, e tocca il proprio apogeo quando Roma era ancora un villaggio tra gli acquitrini laziali. Nel XX secolo, soprattutto grazie all’archeologia, la scienza storica, basandosi anche sulla Biblioteca di Diodoro Siculo (che accoglie innumerevoli fonti anonime e perdute), è riuscita a ricostruire l’epopea di questa città. Si scopre così che l’epicentro della storia di Cartagine non è la Fenicia (da cui essa deriva) ma la Sicilia greca, che in tale contingenza assurge a teatro delle infinite vicende che dominano la storia di questa antica capitale. Nessuno può dire come sarebbe stata la storia di questa città–stato se nel II secolo non fosse venuta a conflitto con Roma. Forse si sarebbe estinta, assorbita della civiltà greca alla quale aspirava, o coi propri eserciti avrebbe definitivamente piegato la Sicilia greca e forse l’intera Italia. Roma, una volta che l’ebbe distrutta, la cancellò dalla storia e dalla memoria, facendone una città capitolina. Questo libro ne ricostruisce però il possibile antico volto, affidandosi alla concretezza del dato archeologico e testuale.
32,00

Tutto nel mondo è burla. 200 e più caricature di compositori nella stampa dell'epoca

Tutto nel mondo è burla. 200 e più caricature di compositori nella stampa dell'epoca

Noemi Manzoni

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 233

« Di caricature, di caricature! di burle da copertina, di caricature in vignette a piè di pagina o su facciate centimetri 27 x 37,5. Duecento e più disegni di Verdi macìnino e di Wagner che vuole l’inchino; Berlioz ha di elettrico il metronomo, Strauss una sua opera. Liszt è dei Giudei il nuovo Messia, Mahler è della viennese Opera il nuovo dio. Quale per un appuntito disegnatore, quale per un criticone foresto, da gallinaccio vestito o incline per contrappasso a estero"ile simpatie, che riescono a deridere tutti coloro che in musica sono maestri. Di caricature, di caricature litografate, di sculture di caricature, di silhouette in zincogra"ia, i disegnatori di tutta Europa hanno ingombrato riviste che "ioriscono nel secondo Ottocento e si inaridiscono con la Grande Guerra. Della gran parte di quelle caricature, quando venivan fuori più « civettuole », si potrebbe affermare essere opera di celebri disegnatori, e noi ci contenteremo di segnalare talune delle più in vista, di compositori illustri e di illustri vittime; poiché tutto, tutto! è passato per la matita della satira musicale, salvo il conformismo della critica togata
22,00

Giancarlo Puecher. Un eroe del Novecento, un esempio per gli italiani

Giancarlo Puecher. Un eroe del Novecento, un esempio per gli italiani

Gianfranco Bianchi

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 565

«La Resistenza annovera un considerevole numero di giovani martiri. Nessuno di essi, tuttavia, ha assunto il ruolo che oggi, ottant’anni dopo i fatti, può vantare Giancarlo Puecher, la cui figura si è ormai consunstanziata con quella del Martire per antonomasia all’interno della pagina più tragica della nostra storia unitaria. Perché questo sia accaduto a lui (prima medaglia d’oro al valor militare della Resistenza lombarda, conferitagli alla memoria da Umberto II) non è riconducibile solo al grandioso gesto che egli espresse di fronte al plotone di esecuzione, ovvero quello di abbracciare i propri carnefici: supremo atto di universale pietas, di smisurato coraggio. È stata allora la sua giovane età a santificarlo? Una risposta univoca non sembra essere sufficiente a stigmatizzare questo destino. Direttamente non la dà neppure Gianfranco Bianchi, lo storico che per primo redasse la biografia di Puecher (questa stessa che ripubblichiamo). Bianchi delinea il profilo del giovane patriota senza prestargli i connotati ultra-terreni del martire. Anzi, cerca spesso, sulla base delle testimonianze orali, di delinearne gli impeti giovanili, il generoso slancio, le azioni impulsive, il desiderio di lotta per la giustizia. Si è provveduto a corredare questa nuova edizione di alcuni fondamentali contributi che completano, sulla base delle fonti inaccessibili a Bianchi nel 1965, il quadro storico entro cui si è evoluta la personalità del giovane Puecher, con un esatto riferimento alle due località più importanti delle vicende qui narrate: Ponte Lambro e Lambrugo.» Con saggi storici di Daniele Corbetta, Emilio D'Agostino, Manuel Guzzon.
32,00

Metamorphosen. Wilhelm Furtängler. Il profeta disarmato

Metamorphosen. Wilhelm Furtängler. Il profeta disarmato

Alessandro Zignani

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 380

A quasi settant’anni dalla scomparsa, la figura di Wilhelm Furtwängler, al di là degli effimeri dibattiti politici, resta il simbolo stesso di una Tradizione interpretativa ormai scomparsa, dove la resa dell’organismo strutturale, l’espressione rinnovata del potenziale rinchiuso nella densità della Forma, diveniva empatia con l’autore, resurrezione della sua vivente voce. In nome di quel lascito del quale era ultimo erede, il Maestro si negò la fuga dal regime nazista, divenendo oggetto della propaganda di Goebbels, emblema dell’intatta civiltà tedesca, presso chi la osservava corrompersi per la bestialità hitleriana. Oggi, meditare l’eredità del direttore e compositore che incarnò una stagione dell’Europa — quando la natura dettava all’uomo le leggi del proprio divenire, e la musica era ponte tra il tempo effimero e l’architettura dell’eternità — più che mai diventa ragione di sopravvivenza, monito per l’avvenire. Questo libro, procedendo sull’intreccio significante tra arte e vita, creazione e interpretazione, indaga dall’interno le ragioni della personalità del Maestro; e, dunque, della sua arte, che di essa fu espressione e compimento. Perché esistere, per lui, era diventare ciò che si è.
32,00

La flora degli dei. Piante e fiori nella mitologia e nelle antiche credenze popolari

La flora degli dei. Piante e fiori nella mitologia e nelle antiche credenze popolari

Reivas dell'Ibis

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 96

Da Plinio il Vecchio a Reivas Dell’Ibis, decine sono gli studiosi che hanno classificato, descritto, enumerato gli organismi vegetali e le piante. Eppure la natura, così come ce la tramanda il mito, non è un essere indifferente verso i destini dell’uomo, ma è l’habitat di vizi e virtù di Dei e Ninfe, il sottile punto di incontro di premi e punizioni, scongiuri e abitudini tra il cielo e la terra. E allora: perché ancor oggi si usa dire "non vale un fico" in riferimento a una cosa di poco conto? E per quale ragione Tiberio usava coprirsi con un ramo di alloro al sopraggiungere del temporale? Che dire poi dell’antico uso di impiegare le corna di bue come fossero bicchieri?: un omaggio al Dio Bacco che con le corna faceva sfoggio di ardore e forza. Piante, dunque, e arbusti, tantissimi fiori e erbe aromatiche, per guardare la natura che ci circonda con gli occhi di un Romano della Res publica o di un Greco dell’Età di Pericle, pronto a ricevere le ricompense o a subire i castighi delle divinità.
13,00

Mousiké. La musica e il tempo

Mousiké. La musica e il tempo

Mariarosa Pollastri

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 121

Il libro si propone di indagare i molteplici modi in cui la musica abbraccia il tempo, di cui si sostanzia, tempo inteso come flusso cronologico, circolare, interiore e meccanico. Nasce da una curiosità istintiva che mi ha accompagnato in tutti gli anni di insegnamento e si è realizzato attraverso le mie lezioni, grazie anche all’apporto dei miei studenti, che ho spesso coinvolto in laboratori tematici. Per questo motivo, il testo può costituire un sussidio didattico per i corsi di Storia e Storiografia Musicale del Biennio dei Conservatori (l’ampia bibliografia vuole essere uno stimolo all’ascolto e alla ricerca). La “trama” del libro è costituita da tante musiche che vengono descritte e avvicinate a quadri, opere letterarie, luoghi etc. ad esse collegabili. Consiste, in fondo, nella trattazione delle opere d’arte che ho conosciuto e studiato, calata nella mia visione della vita, alla luce delle persone per me importanti.
15,00

Si pensa parlando, lo dice anche Leopardi! La crisi della comunicazione in Italia

Si pensa parlando, lo dice anche Leopardi! La crisi della comunicazione in Italia

Bruno Gallotta

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 140

Il titolo di questo libro, Si pensa parlando, ci vuole dire che all’atto di pensare parliamo con noi stessi, perché il pensiero prende forma e si stabilizza nella nostra mente attraverso le parole, in una simbiosi indissolubile. La padronanza della propria lingua è quindi un dato fondamentale non solo per la comunicazione, ma anche e soprattutto per la funzionalità del pensiero, con l’obiettivo di creare la coscienza di sé a livello di individuo e di comunità. Di qui un allargamento a tematiche delicate come la libertà di pensiero e il rapporto fra lingua e potere. Protagonista indiscusso del presente lavoro è Giacomo Leopardi, che nel suo Zibaldone ci ha lasciato su tale argomento un’ampia serie di riflessioni e approfondimenti, che consentiranno al lettore di meglio conoscere un aspetto estremamente attuale del pensiero di questo straordinario poeta e filosofo.
15,00

Metapolitik

Metapolitik

Peter Viereck

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 347

È difficile, oggi, comprendere i motivi profondi che hanno indotto uno dei paesi più civili d’Europa a realizzare un piano di assalto al potere mondiale di criminale entità, e di perpetrare uno sterminio di esseri umani fino a provocare la morte di non meno di sessanta milioni di persone, la semidistruzione di un continente, e la quasi cancellazione dell’etnia ebraica in Europa. Eppure, non più di ottant’anni fa, questo è accaduto a causa della Germania nazista voluta da Adolf Hitler. La Germania nazista, tuttavia, non è il frutto di una psicopatologia sorta misteriosamente alla fine della Grande Guerra: è, al contrario, il prodotto di un distillato tossico sintetizzato nei laboratori culturali della Germania prussianizzata a partire da inizio Ottocento da uomini di cultura quali Jahn, Fichte, Wagner, Chamberlein, Gobineau e infine Hitler, Goebbels e Rosenberg, che tale distillato inoculeranno nel sangue di un intero popolo, portandolo a rendere possibili i più giganteschi sacrifici umani della storia. Pubblicato nel 1941, quando gli Stati Uniti entrano in guerra, questo studio analizza con rigorosa coerenza il cammino della Kultur germanica in opposizione al concetto di Civiltà occidentale, mettendo in rilievo il diagramma del pensiero politico tedesco a partire da Jahn sino a Rosenberg, con particolare attenzione alla filosofia teutonico–mistica di Richard Wagner, che dell’antisemitismo e del nazismo è stato tra i massimi sostenitori.
32,00

Der abschied. L’ultimo anno di vita di Gustav Mahler

Der abschied. L’ultimo anno di vita di Gustav Mahler

Ettore Napoli

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 305

Il 18 maggio 1911 Mahler muore a Vienna. Sulla sua lapide è inciso solo il nome: «chi mi conosce sa chi sono stato, gli altri non hanno bisogno di saperlo». Nonostante il desiderio di un funerale senza pompa, la presenza di centinaia di persone trasforma la cerimonia in un evento ai limiti della mondanità. Tra loro molte personalità a lui più vicine: Berg, Klimt, Walter, Webern, Zweig e altri, né mancano le delegazioni delle orchestre da lui dirette in Europa e negli USA. Quasi esattamente un anno prima sulla via del ritorno a Vienna da New York era a Parigi per dirigere la Sinfonia n. 2 e poi a Roma sul podio dell’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia. Rientrato a Vienna aveva ripreso il ritmo di sempre: la prima dell’Ottava, continue modifiche a partiture mai davvero finite, inizio di una Decima Sinfonia rimasta incompiuta, scoperta della relazione tra Alma e Gropius, colloquio con Freud e improvviso riacutizzarsi di un’infezione cardiaca e ormai incurabile. Questi gli avvenimenti dei quali si renderà conto nel volume, in un intreccio uomo–artista che avrebbe destabilizzato molti ma non Mahler, il quale non ha mai permesso agli accidenti della vita privata di condizionarne le sue attività artistiche, dando così ragione a Karl Jung per il quale il vero artista «non è altro che il suo lavoro e non un essere umano».
30,00

Bruno Walter. La porta dell'eternità

Bruno Walter. La porta dell'eternità

Michele Selvini

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 636

In tutta la pubblicistica internazionale, ivi compresa quella tedesca e americana, non esiste uno studio tanto impegnativo dedicato al grande direttore d’orchestra berlinese. Michele Selvini, di professione medico, ma anche autore e storico del disco, ha dedicato i suoi ultimi anni e ingenti risorse per raccogliere e vagliare le fonti dell’attività musicale di Bruno Walter sparse per l’Europa e l’America. In tal modo, ne ha ricostruito integralmente la vita e l’opera, portando alla luce un vasto repertorio di lettere, articoli, brani autobiografici (comprese le Erinnerung di Walter stesso, mai tradotte in italiano), recensioni d’epoca e interventi di musicisti, impresari, politici, scrittori, con ciò mettendo un punto fermo sull’attività e l’insegnamento (anche e soprattutto morale) di un protagonista della cultura musicale del secolo scorso, mai colluso con ideologie assassine, assiomi interpretativi e divismo protagonistico: ovvero colui che è stato giustamente definito come lo statista del pianeta musica.
40,00

Verdi. Diario dell'attività parlamentare

Verdi. Diario dell'attività parlamentare

Michele Nitti

Libro: Libro in brossura

editore: Manzoni Editore

anno edizione: 2022

pagine: 236

Torino. Un gelido mattino di dicembre del 1861 Giuseppe Verdi si reca presso l’abitazione di Cavour, deciso a rifiutare l’invito a candidarsi per il primo Parlamento Nazionale: troppo grande il sentimento d’inadeguatezza al ruolo, troppa l’insofferenza per le lungaggini delle sedute parlamentari. Eppure, tra quelle mura la sua decisione cambia: il Maestro accetta la candidatura e viene eletto deputato. Col passare del tempo e la permanenza nelle istituzioni, Verdi riconsidera le sue posizioni su Garibaldi e approda definitivamente al rifiuto di qualsiasi appartenenza di partito. La morte improvvisa di Cavour, l’uomo che più di tutti aveva insistito per la sua candidatura, scuote profondamente il compositore e diviene lo spartiacque della sua carriera politica, segnandone il lento e progressivo distacco. Di fronte all’esplosione della questione sociale Verdi constata i limiti dell’azione politica e neppure la nomina a Senatore nel 1874 serve a ridestare il suo antico entusiasmo. Così, tenta in prima persona di contrastare il peggioramento delle condizioni delle classi più deboli con azioni di filantropia e di impegno sociale; ma tutto questo avverrà lontano dai palazzi, in una liberatoria e definitiva condizione di estraneità alle dinamiche partitiche e istituzionali.
27,00

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