Marcos y Marcos
Parlami d'amore
Pedro Lemebel
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2016
pagine: 160
"Parlami d'amore, Mariù. Pedro Lemebel ha sempre amato cantare canzoni come questa, vibranti di sentimento; si sentiva una persona semplice, vicina a prostitute e operai, vicina a chi resiste e vive al margine. E parlano d'amore le ultime cronache che ha scritto, di un amore sorridente e sconfinato per la bellezza annidata ovunque, per la giustizia calpestata, per questo mondo pieno di ipocrisie, menzogne e formidabili atti di coraggio. Amore per gli schiavi che hanno costruito sotto le intemperie e le frustate lo splendore di Roma; amore per la mano sconosciuta che lo accarezzava al buio nel dormitorio del collegio; amore per Aloma, che si riscopre innamorata a ottant'anni; amore per i compagni di lotta che rischiavano la pelle per minare, giorno dopo giorno, il potere della 'carogna', Pinochet. Amore per tutti noi, a cui ha consegnato la sua testimonianza appassionata, il suo invito a vivere fino in fondo, a credere e lottare. E a parlare d'amore.
Testo a fronte
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2016
pagine: 245
"Testo a fronte" è una pubblicazione semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria. La rivista, che propone articoli, riflessioni, brevi saggi di traduzione, recensioni e segnalazioni, affianca ai grandi nomi sia in ambito saggistico sia in ambito creativo, i nomi di giovani studiosi e poeti.
Il racconto dello sguardo acceso
Franco Buffoni
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2016
pagine: 244
È veramente acceso lo sguardo sul mondo in questi racconti appassionati. Che si parli di un amore consumato dietro la saracinesca chiusa di una pizzeria, di una ragazza sensuale che attraversa un ponte di Londra a grandi falcate e chiede a un passante "can you give me fire", che si tocchi il problema delle farmacie di turno e delle indicazioni sull'autostrada per Gravellona Toce, corpo e mente sono felicemente allerta, per godere, per cogliere la bellezza, ma anche per denunciare la stortura, la meschinità, l'affronto. Il mondo si percorre in lungo e in largo, da Tunisi al Lago di Lugano, con gli occhi pieni di domande, il cuore predisposto alla sorpresa. I ladri arrivano all'ora del lupo, ma ci si può difendere; una seduta burocratica si trasforma in un reading se si evoca il 'sublime clandestino'; e Pasolini non è morto invano. Politica e amore, sesso e letteratura si fondono in un racconto di racconti trascinante, come accade in effetti nella vita, e basta un attimo perché ragionamenti ed emozioni diventino poesia.
Ancóra
Hakan Günday
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2016
pagine: 492
Daha, ancóra: è l'unica parola turca che conoscono i migranti clandestini. Ancóra acqua, ancóra pane, ancóra speranza. Viaggiano nel cassone di un camion per monti e deserti, verso la costa turca dell'Egeo. Lì entra in gioco Ahad. Carica i migranti sul furgone, attraversa il bosco e li nasconde sottoterra, nella cisterna del suo giardino. Attendono lì, per settimane, sognando la Grecia. La cisterna è buia e spoglia, la governa un tiranno bambino: Gaza, il figlio di Ahad. Cresciuto senza madre tra trafficanti di uomini, ha ricevuto un'unica lezione di vita: sopravvivi. E il suo cervello è diventato più veloce del suo cuore. Gaza è un piccolo genio, sogna di studiare al liceo, all'università. Ma tra lui e i suoi sogni c'è di mezzo Ahad, padre padrone. È la cisterna, la sua scuola; Gaza, scienziato in erba, studia il comportamento delle persone in cattività. Una notte di pioggia cambia tutto. Il furgone di Ahad esce di strada, i clandestini muoiono a decine nel precipizio. Gaza vede l'inferno con i suoi occhi e non vuole più saperne dell'umanità. C'è una voce chiara, tuttavia, che lo chiama, dal profondo della sua mente. È la voce di Cuma, clandestino afgano, amico perduto. Dalle sue mani ha ricevuto l'unico bene al mondo che gli sia caro: una rana di carta. Con quell'origami in tasca, sempre tra le dita, con quella voce in testa, Gaza cerca una via per la rinascita. Sarà questa rana, verde e salterina, a indicargli la strada.
Dizionario affettivo della lingua ebraica
Bruno Osimo
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2016
pagine: 398
In ebraico papà si dice aba; dunque, nemmeno a farlo apposta, la prima voce è papà; e da qui in poi ogni voce è un appiglio, una lente, uno specchio della storia di Bruno. Tra zii fuggiti in Inghilterra e in America durante la Catastrofe, calzini spaiati, piaceri e dispiaceri della carne, cammina Bruno, senza bussola nel mondo finché non scopre che la lingua parlata da sua madre, e spacciata per italiano corrente, è in realtà mammese, o tampònico. Sua madre parla una lingua che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se non facesse paura, se non mettesse in imbarazzo, se non suscitasse emozioni: "Mi raccomando" vuol dire "È questione di vita o di morte"; "Ti voglio bene" si dice "Complimenti". Cominciare a tradurre dal mammese salva la vita a Bruno e gli insegna l'arte della differenza, la difficoltà di comunicarla; l'arte di adattare e di adattarsi. Si trasforma così in un traduttore alfiere: indomito, sempre in servizio. Alle prese con paure improvvise ma dotato anche di risorse segrete: per esempio una mano morbida e asciutta che a volte lo protegge quando vede le cose brutte davanti a sé. È la mano che suo padre gli metteva sugli occhi e sulla fronte quando, facendo spese il sabato mattina, il macellaio alzava la mannaia.
Come sei bella stasera
Carlene Thompson
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 495
La vita di Deborah scorre tranquilla: casa con giardino, due gemelli cui badare. Ma negli ultimi tempi il marito, Steve, è visibilmente tormentato e non vuole saperne di confidarsi con lei finché, all'improvviso, pochi giorni prima di Natale, scompare. Deborah chiama gli amici, la polizia. Si rende conto di non sapere molte cose sull'uomo che le viveva accanto. Di giorno in giorno emergono elementi nuovi, sempre più inquietanti. Chi si nascondeva in realtà dietro quello stimato professionista? Un maniaco, un serial killer? In un crescendo di colpi di scena, che la porteranno a dubitare di tutto e di tutti, scaverà a fondo nel passato del marito, fino a scontrarsi con l'atroce verità.
Manuale pratico di giornalismo disinformato
Paolo Nori
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 208
Ermanno Baistrocchi non l'avrebbe mai detto che gli sarebbe successa una cosa del genere, ma sul tavolo della sua cucina, tre giorni fa, era steso un morto. Era un periodo difficile, perché erano successe due cose stranissime, la prima che aveva guadagnato troppo, la seconda che la donna con cui avrebbe voluto vivere aveva deciso che voleva vivere con lui. Era un periodo che non voleva, si svegliava e pensava "Non voglio", e le cose che faceva non le faceva perché doveva farle, ma per non fare quello che avrebbe dovuto fare, e cioè scrivere il nuovo romanzo che il suo editore gli aveva chiesto di scrivere. Pur di non scrivere il nuovo romanzo, guardava su internet, ascoltava la musica, mangiava, si offendeva, perdeva le cose, accettava inviti a tutti i festival, andava in giro a fare corsi di giornalismo disinformato. Che Baistrocchi, proprio adesso che la gente smetteva di leggere i giornali, si occupava di giornalismo, ma di un giornalismo nuovo, che provava a diffondere: il giornalismo disinformato. Un giornalismo dove delle cose di cui si scriveva, non si sapeva niente e non si voleva saper niente; un giornalismo .dove non si intervistava la gente che contava, ma la gente che non contava; dove non si scrivevano le cose che si possono scrivere, ma quelle che non si possono scrivere. E Baistrocchi, adesso che c'era un morto, con un buco nel petto, sul tavolo della sua cucina, era costretto a scrivere un libro di cronaca nera, o rosa, o gialla, si potrebbe dire.
Lo strano manoscritto trovato in un cilindro di rame
James De Mille
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 332
C'è bonaccia tra le Canarie e Madeira, il Falcon non può navigare. Lord Featherstone e i suoi amici, giocando con le barchette di carta sull'acqua trasparente, trovano un misterioso cilindro metallico, incrostato di conchiglie. Misterioso è anche il contenuto: un manoscritto affidato alle onde da Adam More, naufrago in una terra sconosciuta, oltre i confini del mondo. In attesa che il vento torni a gonfiare le vele, i quattro amici, a turno, cullati dal mare, leggono ad alta voce la sua storia. Sul ponte del Falcon scorrono vorticose le peripezie di Adam More: la deriva tra immensi vulcani, il passaggio da un canale sotto i ghiacci e l'approdo a una baia verdissima abitata da uomini un po' strani. Sembrano accoglienti e gentilissimi, ma odiano la luce, vivono in caverne buie e spoglie; considerano la povertà un privilegio, la ricchezza e il potere una maledizione; la morte per loro è una meta molto ambita e l'amore corrisposto una calamità dalle tremende conseguenze. Per fortuna accanto a Adam c'è Almah, anche lei straniera, anche lei giunta per caso nel paese dell'ombra. Uniti dal comune amore per la vita e per la luce, finiscono per innamorarsi l'uno dell'altra, ma chi si ama, in quelle terre, deve separarsi al più presto. Adam e Almah vorrebbero fuggire insieme, ma come, in quella terra circondata dai ghiacci?
La grande battaglia musicale e altre avventure sonore
Carlo Boccadoro
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 143
A Notina la musica è sempre nell'aria. Esce dalle finestre della scuola, dove i bambini battono le mani sui banchi e pestano i piedi per terra al segnale del maestro Gong; si alza dai giardini pubblici, dove gli Urletti si trovano a cantare; riempie la piazza ogni domenica con la banda del maestro Bacchettafrolla. Gli abitanti di Notina hanno la musica in testa. Clarone corre più veloce della pioggia, perché al momento giusto deve essere là, con il suo cannoncino, a far partire l'arcobaleno. A casa, per riposare, suona il clarinetto basso, intrecciando duetti con l'ottavino di suo figlio Pirulì. Il giudice Registro sembra serio e taciturno, ma la sera, in tribunale, quando tutti sono andati via, riempie ciotoline di cibo per i suoi amici gatti, tira fuori la chitarra e si lancia in un rock scatenato. Viola sogna di suonare il contrabbasso, si fa le collane con le note e progetta una casetta da concerto sull'albero insieme a Pirulì. A Notina la musica mette tutti d'accordo. Una notte, però, spuntano strani manifesti sui muri di tutte le case. Il maestro Leon de Trombòn, con un'orchestra grandissima, vuol sfidare la banda del maestro Bacchettafrolla! Tutta Notina ne parla. Il gran giorno della battaglia musicale Leon de Trombòn entra in piazza con più di cento musicisti, come un un generale alla testa del suo esercito. La grande sfida sta per cominciare, ma... dove sono finiti Bacchettafrolla e la sua banda? Età di lettura: da 8 anni.
Lost in translation
Ella Frances Sanders
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 120
Tradurre è un'arte magica, perché ogni parola apre un mondo. Le parole intraducibili sono potenti grimaldelli: svelano di un popolo certi vizi e certe virtù. Se i brasiliani hanno una parola per definire la carezza tra i capelli dell'amato, gli svedesi ne hanno una per indicare la terza tazza di caffè; i tedeschi hanno una parola per un groviglio di cavi, ma anche per la piacevole sensazione che si prova stando soli nel bosco. La pila di libri non letti sul comodino si è meritata un nome in giapponese; la capacità di cogliere da uno sguardo lo stato d'animo altrui ha un nome preciso in coreano. Viene dal Sudafrica la filosofia comunitaria dell'ubuntu, dall'India la jugaad, l'arte di arrangiarsi con poco. Ella Sanders ne ha raccolte cinquanta in questo libro, con illustrazioni che ci ricordano quante volte abbiamo in testa l'idea, la suggestione, ma proprio ci manca la parola. Regaliamoci dunque queste parole nuove; ci fanno viaggiare, per incantesimo, tra le emozioni del mondo.
Nati per lasciar perdere
Vincenzo Costantino
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 111
"Lasciar perdere è fiducia, misericordia, rispetto della vita altrui. Lasciar vincere è presunzione. Se cerchi e riconosci solo la vittoria e durante la partita non ti diverti, sì... per me hai perso in partenza. Sono un libro e nell'attesa vivo la curiosità degli occhi, faccio baratto di carezze con le mani dei bambini, giro il mondo senza pagare il biglietto, ma diventandolo, non combatto battaglie perché non combatto guerre non mi regalo mi condivido. Anche dove non sembra la mia storia è anche la tua, gira con me girerai il mondo anche nel verso contrario. Sono nato per lasciar perdere, e vivere."
Repertorio dei matti della città di Torino
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2015
pagine: 157
"Uno telefonava ai vicini per dire che dalla sua finestra vedeva un quadro storto e per favore di drizzarlo, se no non riusciva a dormire."

