Marcos y Marcos
Tradurre è un'intenzione
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2014
pagine: 271
Questo libro, che raccoglie gli interventi degli studiosi e professionisti della traduzione che hanno partecipato al simposio sulla traduzione letteraria organizzato da Nicoletta Dacrema all'Università di Cagliari, è governato dal principio della eterogeneità. I testi presi in considerazione, infatti, coprono un arco cronologico vastissimo, che va dal primo millennio a.C. fino a oggi. Essi sono, inoltre, rappresentativi di generi letterari diversi: poesia, narrativa, prosa d'arte. Una prospettiva tanto ampia, che accoglie poesia antica e poesia contemporanea, istanze e modalità narrative, e in generale prosastiche, con le relative crisi e assestamenti formali, intende non solo dare un quadro mosso della letteratura europea e, più latamente, mondiale, ma anche, e soprattutto, intende marcare la pluralità di strategie che vengono messe in opera, di volta in volta, nella riproposta del fatto letterario, con le sue specificità di macrostruttura e di microstruttura che variano nel tempo e di voce in voce. Esse sono, infatti, espressione della verità individuale di ciascun autore, del suo 'poieîn'. Ogni traduzione è una ri-creazione dell'opera, e dà, pertanto, una versione propria che parte da una "interpretazione": sia del piano semantico, soprattutto lessicale, con tutte le sue sfumature; sia del piano formale. Questa interpretazione è, a suo modo, originale. Nel bene, e nel male.
Il libraio suona sempre due volte
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
pagine: 188
Ora più che mai, la libreria è un faro nell'oceano di un'offerta travolgente, nella nebbia di mille informazioni frammentarie. Ci sono librerie che accolgono, proteggono e si lasciano esplorare, librerie che escono dalle loro pareti e ti vengono incontro: al cinema, in azienda, in cima alla valle. Librai on the road che a ogni tappa del viaggio, lungo o brevissimo, mettono i libri al centro della scena, rendendoli vivi, parlanti, snodi di una mappa tangibile e diversa per ogni lettore. Davide Ferraris e Davide Ruffinengo raccontano dieci anni di Therese - Profumi per la mente, la libreria torinese che fa viaggiare i libri, li porta alla ribalta, li propaga per l'etere. Storia di due ragazzi che hanno scelto un mestiere bellissimo tutto da inventare, di un sogno coraggioso che crea la realtà.
Le scarpe di Van Gogh
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
pagine: 248
Questa storia comincia con L'origine dell'opera d'arte che Martin Heidegger stila alla metà degli anni '30: che cos'è un'opera d'arte? Quale la sua origine? Heidegger si interroga a partire da un quadro di Van Gogh che raffigura delle scarpe. Uno storico dell'arte americano, Meyer Schapiro, gli contesta l'interpretazione dell'opera e inizia un dibattito che sottende da allora in poi il rapporto tra arte e filosofia, ripreso da grandi del pensiero della seconda metà del XX e qui ricostruito e ripercorso: Jacques Lacan, Jacques Derrida, Fredric Jameson, Massimo Cacciari, Gottfried Boehm... Le scarpe di Van Gogh sono diventate il filo rosso di un vero e proprio racconto filosofico che ci permette di ripercorrere il pensiero degli ultimi decenni, passando per modernismi, poststrutturalismi, decostruzionismi, postmodernismi, neomodernismi e altro ancora, intorno all'arte certo, ma non solo. Sebbene, mutatis mutandis, qualcosa di simile sia in corso anche oggi, non è tuttavia questa la ragione per cui proponiamo di ripartire da Heidegger, piuttosto che buttarsi direttamente nella mischia. È che la proposta di Heidegger mantiene un fondo del tutto originale, che non basta indicare come teorico o filosofico, perché tocca svariate corde del pensiero che sono di tutti. Alla fine è sempre lì che si deve andare a parare: che differenza c'è tra l'oggetto reale e l'opera d'arte?
Cento strappi
Liesl Jobson
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
pagine: 250
Sanno di una terra vibrante e bellissima, di periferie spoglie sotto un cielo terso, di distanze infinite. Fanno parlare gente abituata all'asprezza, che si aggiusta le ferite sorridendo. Raccontano il desiderio, la paura, la mancanza. "Cento strappi" sono cento scatti in Sudafrica: coppie con gli stivali in macchina per scendere nel fango di fattorie disperse, una donna che arranca nel traffico di Johannesburg animata da fami differenti, prove generali d'orchestra dove il primo violino è solo e sventurato, liste della spesa che raccontano la storia di un matrimonio più a fondo di quanto potrebbe fare un romanzo intero. Con la sua scrittura Liesl Jobson coglie gesti e parole che in un attimo svelano stupidità e tenerezza, crudeltà e amore. Abile direttore d'orchestra, muove i suoi personaggi con tempi perfetti di entrata e di uscita, domina i solisti, padroneggia contrappunti e armonie.
Strane avventure di Sherlock Holmes in Giappone
Dale Furutani
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
pagine: 256
Strani questi stranieri che si lavano poco, mangiano il loro dio per adorarlo e non sanno nascondere le emozioni. Più strano di tutti quest'uomo allampanato che il dottor Watanabe ha accolto in casa sua: si spaccia per un esploratore norvegese, ma ha l'accento inconfondibile di Londra e il desiderio febbrile di indagare. Anche una cittadina sonnacchiosa come Karuizawa ha la sua dose di sangue e disavventure, e a un medico, se è un buon medico, tutti chiedono consiglio. Voci sinistre nel buio che fanno impazzire un uomo, progetti navali trafugati, un missionario che precipita nel vuoto: per essere ospitale sino in fondo, il dottor Watanabe offre al suo ospite i misteri che approdano al suo ambulatorio. Non sa che lo spilungone in grado di stupire tutti con le sue deduzioni è il grande Sherlock Holmes, in incognito in Giappone per sfuggire al suo peggior nemico. Non lo sa, ma è fiero di fargli da interprete di lingua e cultura giapponese, e di assisterlo con il suo buon senso. Di caso in caso l'alleanza si stringe e dalla stima nasce un'amicizia. Finché, vincendo il tipico riserbo giapponese, il dottor Watanabe apre il suo cuore al forestiero e gli svela una ferita mai sanata. Risolvendo l'ultimo mistero, sarà Sherlock Holmes il buon medico che guarisce l'amico dalle ombre del passato.
Constantin Brancusi
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
pagine: 302
Constantin Brancusi è uno degli artisti più famosi del XX secolo e tuttavia per molti versi ancora poco noto, ridotto a questo o a quello schema concettuale o a una serie di immagini di comodo. Segnato dalla tensione all'astrazione progressiva delle forme, di pari passo con il culto della perfezione nella lavorazione dei materiali come della precisione della forma, Brancusi ha in realtà inventato e sperimentato molto e aperto molti problemi nell'arte seguente. E dunque: quanta importanza ha la tradizione nel suo lavoro? Si può correttamente leggere nei suoi manufatti modernissimi l'impronta di archetipi lontanissimi? Quanta innovazione è presente nelle forme delle sue sculture? Perché i dadaisti lo apprezzavano?
Si fa presto a dire Adriatico
Fulvio Ervas
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
pagine: 325
Onde azzurre dell'Adriatico, calamari fritti e birra rossa; l'ispettore Stucky ha desiderio di distanza. In sella alla sua Morini, ricama la costa croata, negli occhi isole di sughero, cocci di terre frantumate. Lungo la strada un guizzo, occhiali nerissimi, perla all'orecchio: ah, le donne. Certe donne. Lei si chiama Ajda e lo scorta in un campeggio naturista; se ne va con la promessa di tornare. Senza costume, è più facile abbandonarsi ai racconti che si scambiano i corpi, seguire i balzi sulla sabbia di Argo, il cane salsiccio, l'animale più fiducioso che ci sia. Contemplando paradisi di curve senza silicone, Stucky aspetta il ritorno della bella. Sarebbe tutto perfetto, ma non dura: anche il sole di Croazia ha la sua ombra. Un delitto irrompe nel suo sogno di vacanza. La corda appesa alla trave delle docce è incrostata di sabbia, di salsedine. Sa di mare aperto, vele al vento, scorribande notturne. Ante Latinski, il commissario incaricato delle indagini, ha scritta sulla faccia la malinconia di Vukovar. Non lo vuole tra i piedi, questo poliziotto italiano. Il morto è un Boscolo, però, e aveva la parlata di Chioggia. Com'è finito a farsi impiccare sul lato B dell'Adriatico? Stucky non ce la fa, a tirarsi indietro. Ispettore clandestino in terra straniera, rivolta cameriere, nudiste triestine, motoscafi troppo veloci. Senza distintivo, è più facile tuffarsi anima e corpo in questa storia di pesca abusiva, documenti che scottano, arrembaggi, tradimenti.
Testo a fronte
AAVV?
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
pagine: 271
"Testo a fronte" è una pubblicazione semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria. La rivista, che propone articoli, riflessioni, brevi saggi di traduzione, recensioni e segnalazioni, affianca ai grandi nomi sia in ambito saggistico sia in ambito creativo, i nomi di giovani studiosi e poeti.
Fatto di sangue
Sebastià Alzamora
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
pagine: 304
Un vampiro si aggira per Barcellona, accesa da bombardamenti e sparatorie; lui sta bene nei luoghi dove infuria la violenza, perché può andare a caccia con più comodità. Succhia il sangue dal collo di un bambino, di un sacerdote; uccide a morsi i maiali di un convento clandestino. È superba la quiete tra le mura altissime di questo convento di clausura, che nasconde ventisette monachelle e il vescovo di Barcellona dalla furia anticlericale che impazza là fuori. Suor Concezione ha tredici anni, è una tenera novizia; quando intona il Requiem di Fauré, scende una lacrima a tutta la comunità. Non è solo la forza del suo canto: lei si diverte a riscrivere la musica. Ma quando il vescovo le chiede di comporre da zero uno Stabat mater, suor Concezione trema, non sa da che parte cominciare. E che ripugnanza le ispirano le mani del vescovo, simili a lunghe radici nodose, e il suo alito di vecchio, gli occhi spiritati. Il commissario Muñoz non vuole più dormire, nel sonno gli appare un cane nero che ha il volto di sua madre. La realtà è anche peggio: un bambino e un sacerdote sgozzati per la strada, maiali squartati a morsi in un convento, come se non bastassero i caduti di quella guerra fratricida; e intorno a sé vede solo servi o traditori. Il commissario Muñoz però un amico ce l'ha. Gli soffia il fumo in faccia, a volte è troppo disinvolto, ma lo mette davanti alla bellezza della vita, alla sua giustizia impenetrabile, alla sua energia mostruosa.

