Mgs Press
Tergeste. Anno Domini 1388
Edoardo Triscoli
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2019
pagine: 160
Tergeste, settembre, Anno Domini 1388. Finalmente liberata dalla pressante minaccia veneziana grazie al recente Atto di Dedizione all'Austria del 1382, la città riafferma la sua orgogliosa vocazione di Comune autonomo. Questa sofferta conquista di libertà amministrativa non riuscirà ad impedire interne e violente lotte di potere tra Chiesa, Vicedomini cittadini e nobiltà locale, tutti decisi a mantenere nelle loro rispettive mani il governo della città di san Giusto. In questa complessa cornice una semplice morte per avvelenamento diventa una fatale occasione di scontro tra poteri forti, al punto da dare origine alla prima autopsia di carattere giuridico di cui si ha traccia in questi luoghi. Ma un uomo carismatico e misterioso venuto da lontano scoprirà che dietro a questa morte c'e molto, molto di più. Scivolando con destrezza tra giudici e capitani, sicari e pescatori, si muoverà in una Tergeste medievale frequentando case di nobili e bordelli, feste di piazza e taverne, trovando fedeli alleati e implacabili nemici che gli permetteranno di portare a termine la sua delicatissima missione. Schivando ma anche affrontando tutti i pericoli della dura vita che animava Trieste nel Trecento, combatterà senza risparmio per permettere alla Giustizia e alla Libertà di vincere sulla malvagità insita in ogni uomo che brama il potere solo per il proprio tornaconto, riaffermando il principio che ogni uomo è colpevole solo per il Bene che non ha fatto.
Marco il pinguino di Trieste
Roberto Covaz
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2017
pagine: 48
Un'attrazione, un simbolo di Trieste. Questo è stato Marco, il pinguino che si credeva uomo e che gli uomini, sbagliando, pensavano fosse un pinguino. Marco è vissuto all'Aquario di Trieste dal 1953 al 1985: 32 anni, un record per un pinguino. A oltre trent'anni dalla scomparsa il suo ricordo è ancora ben impresso nella memoria di generazioni di triestini e non solo. Non c'è stato bambino che non abbia incontrato almeno una volta Marco che "riceveva" talvolta nella vasca centrale dell'Aquario - costruita apposta per lui - ma più spesso lungo le rive, dove attraversava goffamente i binari sui quali procedeva pigramente la "cagoia", nomignolo emblematico affibbiato al treno che più volte al giorno trasportava merci tra le stazioni Centrale e di Campo Marzio. Prefazione di Alessandro Fullin.
Quella soffitta in Cittavecchia
Dusan Jelincic
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2017
pagine: 208
È un gioco di nostalgia con un'unica protagonista: la soffitta, con tutto quello che evoca in una città atipica e affascinante come Trieste. E poi c'è Cittavecchia, che negli ultimi anni è stata trasformata in una Montmartre nostrana, stravolta ed estirpata dalla sua originalità oscura e un po' peccaminosa. Trieste, seconda metà anni Settanta. Un gruppo di ragazzi un po' gucciniani, ma tanto ingenui, si trova per la prima volta a dover affrontare l'amore, il sesso, la politica, la droga, le incomprensioni, la vita adulta e infine anche la morte. Dopo vari e onesti tentativi di vivere la vita appieno i giovani si trovano al punto di partenza, delusi e disincantati, cosicché la fuga sembra l'unica soluzione: forse lontano, da qualche parte, esiste la libertà.
Giallo Trieste rosso Capodistria
Alessandro Fullin
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2016
pagine: 84
Esiste una Londra di Sherlock Holmes? Una Parigi del commissario Maigret? Una Los Angeles di Philip Marlowe? Da oggi, a queste città così letterariamente fortunate, possiamo aggiungere anche Trieste, perché proprio nel capoluogo giuliano si snodano le vicende di Ariella Sbrisson, la più celebre investigatrice della Venezia Giulia. Dalla penna arguta e ironica di Alessandro Fullin ecco servito un giallo terribilmente improbabile, che contiene più ingredienti della celebre jota: il fantasma di un patriota, una villa antica e misteriosa, una contessa dal futuro incerto, un commissario perdutamente innamorato. A districare una matassa tanto complicata non Arianna, ma la perspicace Ariella coadiuvata dalla fida amica Mariagrazia Cinciut, nota in città come vivace scrittrice di romanzi rosa.
Trieste
Umberto Saba
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2015
pagine: 48
Trieste fu per Saba una sorta di "ombelico del mondo", un luogo unico e plurimo, fatto di vie, strade, case, piazze, tutte "ferite" da intensi squarci di cielo e segnate da fenditure di mare. Scritta tra il 1910 e il 1912, la poesia "Trieste" è l'emblema d'una appartenenza che non finì mai. Ha scritto, tra l'altro, Alessandro Mezzena Lona su "Il Piccolo": "Questo libro diventa monumento indistruttibile alla Trieste di Saba dove ancora si respira quell'aria strana e tormentosa che lo ha nutrito e inquietato per tutta la vita. L'aria di un luogo dell'anima, dove il dolore si lascia illuminare da una scontrosa grazia". La poesia è stata tradotta in inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, sloveno, croato, ebraico, greco, russo, svedese, olandese, cinese, giapponese, triestino e friulano.
Massimiliano & Miramare. la prima guida del castello
Aurelia Cimino Folliero De Luna
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2015
pagine: 80
1875: sono passati appena 8 anni dalla fucilazione, in Messico, di Massimiliano, fratello dell'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe; soltanto 15 dall'inaugurazione del castello e 19 dall'inizio dei lavori sul promontorio, e a Firenze Aurelia Cimino Folliero de Luna sente l'esigenza di pubblicare le sue impressioni su un luogo così caro ai triestini e su una vicenda triste e romantica, tanto seguita dall'opinione pubblica europea. "Massimiliano & Miramare" (una guida al castello e un ritratto dello sfortunato imperatore e di sua moglie Carlotta, sopravvissuta agli Asburgo e morta pazza nel 1927) è, forse, il primo libro italiano sull'argomento, tanto che qualcuno ha addirittura ipotizzato che Giosuè Carducci tre anni dopo sia arrivato a Trieste incuriosito da quanto Aurelia Cimino Folliero de Luna aveva scritto. E da quella visita sarebbe nata la celebre poesia Miramar.
Ho servito l'imperatore d'Austria. I ricordi del cameriere di Francesco Giuseppe
Eugen Ketterl
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2015
pagine: 264
Per vent'anni è stato l'ombra di Francesco Giuseppe, imperatore d'Austria e Re d'Ungheria. L'ha servito 24 ore su 24 seguendolo da quando si svegliava (alle 3.30 del mattino) a quando si ritirava (tra le 20 e le 20.30). Il Leibkammerdiener (cameriere personale) Eugen Ketterl era un uomo buono, che sentiva il peso della sua responsabilità e voleva svolgere al meglio il suo lavoro, tanto che negli anni aveva instaurato con l'Imperatore un rapporto veramente speciale. È a lui che Francesco Giuseppe confida: "Quelli che vogliono la guerra non hanno la più pallida idea di cosa sia una guerra"; e ancora, poche ore prima di morire: "Era ora che succedesse". Nel libro, oltre a un ritratto di Francesco Giuseppe privato e pubblico, Ketterl ci fa conoscere meglio la mitica Sissi e la famiglia imperiale, nonché la "gnädige Frau" Katharina Schratt, grande amica (lui dice "solo amica") dell'Imperatore. Si sofferma anche sui viaggi e sulle manovre imperiali, ci traccia un ritratto dei regnanti stranieri arrivati a Vienna e affronta il problema ungherese. E sulla tragedia di Mayerling ci fa conoscere un'inedita interpretazione.
Il gelso dei Fabiani. Un secolo di pace sul Carso
Renato Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2013
pagine: 264
Profumi antichi di tenere malizie d'amore, odori salubri di fragrante campagna, memorie di educata e prudente conversazione tra generazioni e segmenti sociali. Renato Ferrari vive e sopravvive disciolto nell'amabile e disincantato ritratto di Trieste e della reinventata bisnonna Charlotte von Kofler, sposata Fabiani, madre del grande architetto Max e di altri undici figli, sullo sfondo di paesini del Carso sloveno che oggi sono ancora rintracciabili e uguali ad allora: San Daniele (Stanjel), Kobdilj. Sono lì; così; tanto, quei paesi immersi in un tempo a parte, in una quiete non inquietante, che si potrebbe immaginarli come allestimento naturale di un set cinematografico. Le case ci sono. Il pozzo c'è;. La panca del bacio. Il gelso, perfino. E quell'aria sottile che piace a chi l'ha persa per sempre e ne prova inevitabile, momentanea, edulcorata nostalgia.
Quel giorno a Trieste
Lucio Bossi
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2013
pagine: 240
"Quel giorno a Trieste" è il racconto in parte reale e in parte romanzato di una storia lunga quasi un secolo. Il Settecento per la città asburgica è stato un periodo importante e di rilevante trasformazione. Quando l'imperatore Carlo VI nel 1719 decreta il Porto franco, il piccolo borgo di pescatori racchiuso nelle antiche mura conta poco più di cinquemila anime. Con l'avvento di Maria Teresa e fino al 1797 - quando la città venne occupata dalle truppe di Napoleone - Trieste diventa una città cosmopolita e addirittura il secondo porto più importante del Mediterraneo. In questa vorticosa trasformazione si intrecciano inevitabilmente storie, drammi, successi e arricchimenti smisurati di personaggi che con la loro intraprendenza contribuiscono a far diventare Trieste "la perla prediletta dell'Impero", come orgogliosamente la definiva l'imperatrice Maria Teresa. Nel percorso straordinario della storia di Trieste si sviluppano le storie più diverse, tra cui quella fantasiosa di Valerio Orlando, ufficiale della Marina asburgica, e di Matilde, giovane e bellissima ragazza triestina.
Elisabeth, gli ultimi anni. L'imperatrice raccontata dalla sua Dama d'onore
Irma Sztáray
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2010
pagine: 184
Sissi le è morta tra le braccia in quel tragico 10 settembre 1898, sulle rive del lago di Ginevra. Elisabeth, imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria, aveva 61 anni e l'ultima sua dama d'onore la contessa Irma Sztáray de Sztáray Nagy Mihaly, autrice di questo libro 34 e solo da quattro anni seguiva l'imperatrice nei suoi forsennati spostamenti per l'Europa. La parte più interessante del diario è senza dubbio il racconto dettagliato dell'attentato: Irma vede in lontananza un uomo che si sta avvicinando verso di loro, vede Luigi Lucheni mentre urta Elisabetta e fugge. In quel momento né lei né la stessa imperatrice si accorgono della ferita che si rivelerà mortale. Solo dopo la partenza del battello Elisabetta comincia a sentire un dolore al petto... Quando Irma si rende conto che la situazione è grave chiede al comandante di riportarle a terra. Elisabetta morirà poco dopo a causa di un'emorragia interna nel suo letto all'Hotel Beau Rivage, assistita dalla sua dama d'onore che le chiude gli occhi per sempre.
Cianeto 2. La vendetta
Nereo Zeper
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2010
pagine: 88
Sono passati dieci anni da quando Cianeto ne compiva diciotto eppure - primo miracolo! - solo quest'anno ne ha compiuti venti. Potenza del mito! Lo abbiamo lasciato alle prese con gli studi superiori (superiori si fa per dire), e ce lo ritroviamo alle prese con il problema della disoccupazione o, peggio, con lo spettro dell'occupazione. Ha una moto nuova, soldi sempre pochi, ragazze sempre tante. C'è chi dice troppe,ma è gente invidiosa. Il nemico è sempre lo stesso - el Schifoso - gli amici veri ancora quelli: Sandrin e Nichi, ma sulla reciproca lealtà dei tre non c'è da giurarci. Ad ogni modo anche per Luciano Ferluga le cose stanno cambiando: la vita si fa avanti con le sue pressanti esigenze e sempre meno perdona chi non la prende di petto.
Un anno in Istria. Storia & tradizioni, gastronomia & prodotti, ricette & curiosità
Rosanna Turcinovich Giuricin
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2010
pagine: 160
Asparagi selvatici in primavera, minestre de bobici in estate, tartufo in autunno e d'inverno il sapore intenso della carne affumicata, ma anche delicato della sogliola. Questo libro è un condensato di storia, tradizioni, gastronomia, prodotti tipici, ricette e curiosità di un mondo dove il turismo estivo mordi e fuggi - grazie soprattutto al savoir faire delle genti istriane - si è trasformato in un rapporto costante, ideale in ogni stagione dell'anno. Oggi l'Istria è meta di un turismo moderno e curioso che vuole respirare anche storia e cultura. L'estate è solo una parentesi, certo importante, ma non l'unico momento per andare ad esplorare una realtà in grado di offrire emozioni autentiche. Noi l'abbiamo fatto, alla ricerca delle novità, che qui vi proponiamo, ma anche per registrare la legittima soddisfazione di vedere consolidate realtà che quattordici anni fa si presentavano timidamente sulla scena dell'offerta gastronomica e turistica locale e che oggi sono dei centri d'eccellenza nella proposta di prodotti di qualità: dal vino all'olio, dal tartufo al pesce e a tutto ciò che contribuisce a far conoscere attraverso profumi e sapori la terra istriana.

