Milieu
Ultima edizione. Storie nere dagli archivi de «La Notte»
Salvatore Garzillo, Alan Maglio, Luca Matarazzo
Libro: Libro rilegato
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 346
Ultima Edizione. Storie nere dagli archivi de La Notte è un progetto di ricerca sull’archivio fotografico di cronaca nera del quotidiano milanese La Notte, in edicola dal 1952 al 1995. Lo sguardo contemporaneo su materiali inediti, realizzati dai fotografi di redazione in decenni di grande e continua trasformazione, offre una visione corale dei linguaggi visivi della cronaca nera a Milano nella seconda metà del Novecento. L’opportunità di studiare la documentazione direttamente dalla visione dei negativi fotografici, confrontando la produzione originale con quello che ne è stato l’utilizzo razionato nelle pubblicazioni, è una peculiarità importante di questo approfondimento. L’aspetto dei luoghi e delle persone nelle fotogra e permette di approfondire l’osservazione del periodo storico attraverso i cambiamenti urbanistici e sociali, avvicinandosi alla specificità del ruolo del fotoreporter di cronaca e al suo mutamento nel corso del tempo. Dal perturbante bianco e nero delle immagini emergono le luci e le ombre della nostra stessa natura, che raccontano le contraddizioni, il dolore, la sofferenza, il tempo, la miseria dell’Italia del secondo Novecento. Oltre 300 immagini, in maggioranza inedite, per ricostruire un’epoca,con il contributo di giornalisti e fotografi che hanno lavorato per La Notte, un quotidiano che ha fatto la storia dell’immaginario legato al crimine per la sua linea editoriale spregiudicata.
Fuochi
Roberto Farina
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 425
Memorie sperdute, rifiorite in un ciclo di racconti dove personaggi sono alla ricerca di una verità intima, romanzesca. Ogni racconto racchiude un'intera vita: un personaggio poco noto, ma colossale, o un personaggio molto noto, del quale però viene raccontato un aspetto dimenticato della biografia. Personaggi molto vicini o lontani nel tempo e nello spazio, ma legati dal filo rosso della ribellione, di una lotta per la liberazione dell'individuo, di tutta l'umanità, dalla schiavitù e dall'ignoranza.
Profondo Nordest
Maurizio Dianese
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 261
"Profondo Nordest" è un romanzo, ma anche un reportage giornalistico. Un libro che racconta in profondità l'infiltrazione e il radicamento della camorra e in particolare del clan dei Casalesi in Veneto. Un romanzo che anticipa di un bel po' di anni l'inchiesta della magistratura veneziana che si è conclusa con una raffica di arresti. Tra gli inquisiti anche un paio di sindaci di Eraclea, sospettati di aver stretto negli anni patti con il clan dei Casalesi, un'organizzazione criminale che spaziava dall'usura alle truffe, dallo spaccio agli appalti pubblici. I Casalesi a Eraclea erano arrivati agli inizi degli anni novanta e avevano partecipato alla cementificazione del litorale, da Jesolo a Caorle, ma prima di loro la camorra si era già insediata a San Donò di Piave, nei primi anni ottanta, e lì aveva stretto accordi "commerciali" con la banda di Felice Maniero per l'importazione di cocaina ed eroina. Questo e molto altro racconta "Profondo Nordest", frutto di una inchiesta iniziata diversi anni prima che la magistratura concludesse l'indagine. I lettori potranno trovare mille indizi e mille riferimenti utili a capire meglio anche quel che l'inchiesta giudiziaria non può raccontare e cioè il contesto sociale, economico, personale e umano di una penetrazione malavitosa che è entrata a far parte integrante della vita di una intera comunità. Questo è "Profondo Nordest", un libro d'inchiesta che ha scelto la forma romanzata non per staccarsi dalla realtà, ma per poterla raccontare meglio. I nomi dei protagonisti e dei comprimari sono di fantasia, mentre quel che si racconta è vero. Tutto tremendamente vero.
Collezione di camere. Abitare la scrittura
Chiara Fagone
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 336
Nella vita di ogni lettore resta, stratificata libro dopo libro, una memoria di luoghi inesistenti. I luoghi della narrazione: case, camere, architetture mai viste, mai attraversate, mai abitate, se non tramite un immaginario multiforme quanto indeterminato e intangibile. Solitarie stanze o affollati universi ridondanti e pieni di cose, ambienti sovrapponibili, come ritratti, alle fisionomie di soggetti che animano storie, si raccontano, vivono nel tempo e nello spazio illusorio della scrittura. La raccolta di brani di questa antologia di autori del passato e contemporanei, suggerisce un'inedita prospettiva interpretativa e insieme si propone come invito alla lettura, in un continuo rimando di suggestioni e libere associazioni tra luoghi, oggetti, liste e descrizioni, tra mondi reali e realtà fittizie.
Un'avventura di Amadeo Bordiga
Diego Gabutti
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 272
Fondatore del Partito comunista d'Italia nel 1921, antiparlamentarista, principale icona dell'"estremismo infantile" secondo Lenin, visionario e grande scrittore, Amadeo Bordiga ebbe una vita avventurosa, la stessa di Don Chisciotte: il marxismo (di cui proclamò l'"invarianza", come l'hidalgo della tradizione cavalleresca) fu la sua avventura. Un'avventura teorica, dunque letteraria. Alla testa del "partito storico", difese il "programma inalterabile" del comunismo dalle derive della modernità. In attesa che la storia allentasse le briglie al "partito formale", che avrebbe proceduto con un oplà alla riforma generale del mondo, Bordiga si fece beffe del comunismo pop, sdolcinato e genocida insieme. Non tifò per le catastrofi socialiste e nazionalsocialiste che devastarono il XX secolo (poi detto "breve") ma lavorò al romanzo della rivoluzione proletaria, di cui illustrò miserie e splendori. Fu un comunista senza colpa. Diego Gabutti, molti anni fa, gliene rese merito con "Un'avventura di Amadeo Bordiga" (Longanesi 1982). Berlino, 1926. Al centro d'un intrigo storico, che coinvolge Karl Marx e il cancelliere tedesco Otto von Bismarck, una storia segreta le cui radici affondano nella Londra vittoriana, Bordiga dovrà vedersela con i demoni e le furie della teoria marxista. Al suo fianco terroristi russi e legionari fiumani, stelle del cabaret, Nero Wolfe, il mago Gurdlieff, il regista Fritz Lang, il grande giornalista americano Edgar Snow, l'astronomo e comunista di sinistra Anton Pannekoek. Ultima tappa: Mosca, dove Bordiga si misurerà faccia a faccia col Grande cannibale, Stalin in persona. "Questa domanda non m'era mai stata rivolta. Non pensavo che un comunista potesse rivolgermela. Dio vi perdoni per averlo fatto, compagno Bordiga". "Un'avventura di Amadeo Bordiga" torna in libreria con un'edizione reloaded, profondamente rivista e aggiornata.
I cani di Belfast
Sam Millar
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 240
1978, periferia di Belfast: in una cava abbandonata una donna semi-agonizzante viene assalita da un branco di cani randagi. Chi l'ha ridotta in fin di vita? Chi sono i personaggi influenti che da anni cercano di insabbiare questa storia? Vent'anni dopo tocca a Karl Kane provare a risolvere questo mistero, in un gioco di specchi che lo porta a scontrarsi con spacciatori, ex gangster, poliziotti corrotti, secondini sadici, e soprattutto con i fantasmi del suo passato. Kane è un investigatore privato, squattrinato e irregolare, con un passato oscuro. Da bambino ha assistito al brutale omicidio di sua madre e per anni ha vissuto covando desideri di vendetta. Dopo On the Brinks.
Paleodesign. Sopravvivenza delle cose
Matteo Meschiari, Maurizio Corrado
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 190
"Paleodesign" è un atlante di immagini commentate, una storia alternativa del quotidiano, una strana famiglia di oggetti che sembra ispirarsi alla preistoria per dialogare con la modernità. In questo senso è anche un laboratorio della materia e del gesto, una riflessione sul contemporaneo e sul futuro dell'uomo. "Paleo" non significa qui recupero dell'arcaico o nostalgia per un passato "naturale", non è revival o riuso, ma è un'esperienza della mano e del corpo che mette in connessione chi utilizza oggetti con il Pleistocene attuale che è in noi: da trecentomila anni Homo sapiens costruisce cose e le trasforma in simboli, dal Paleolitico fino a oggi non ha mai smesso di prestare un'anima alla materia per trarne emozioni, racconti, idee. "Paleodesign" è questa capacità dell'oggetto di attivare attorno a sé un ecosistema primario, una geografia di significati, una cosmologia domestica. Perché per sedersi basta un sasso, tutto il resto è immaginario.
Io sono un bandito. Da una conversazione con Rosella Simone
Pancrazio Chiruzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 208
Criminale indipendente e pianificatore meticoloso, Pancrazio Chiruzzi è uno dei più noti rapinatori della storia recente. Secondo di tre fratelli, è nato a Bernalda, in provincia di Matera, il paese d'origine di Francis Ford Coppola. E la sua quotidianità, fin dall'arrivo a Torino agli inizi degli anni settanta, prenderà presto i contorni di un film, una vita condotta sul filo della illegalità, ideando e realizzando colpi milionari ai danni di banche e uffici postali, tutti con una caratteristica: senza spargimenti di sangue. Inizia l'attività criminale nel 1971: dopo qualche rapina e furto d'auto, assalta la sua prima banca. Da quel momento non si fermerà più, diventando uno dei nomi di spicco della malavita torinese, conosciuto con il soprannome di "solista del Kalashnikov" Da allora ha fatto rapine in Svizzera, Germania, Francia e Belgio. L'ex capo della squadra mobile di Torino, Sergio Molino, lo definisce così: «Non un rapinatore, ma il maestro dei rapinatori italiani. Chiruzzi ha fatto scuola». Oggi "Pan" racconta la sua vita di bandito, in collaborazione con la giornalista e scrittrice Rosella Simone. E la racconta come l'ha vissuta: senza compiacimenti. Ricorda le tappe della sua vita e del suo "lavoro" con un linguaggio ruvido e diretto, che a volte diventa delicato, quasi poetico, altre duro come una lama, dove la volgarità non ha spazio, e se diventa necessaria, la pronuncia quasi con pudore.
Il mio museo della cocaina. Antropologia della polvere bianca
Michael T. Taussig
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 335
"Il mio museo della cocaina" è uno dei capolavori di Michael Taussig, frutto dell'esperienza di una vita in un mondo complesso: la Colombia delle comunità nere, le atrocità commesse in nome dell'oro, della cocaina, dello zucchero di canna e del tabacco. In questo libro, scritto con lo stile febbrile di un Burroughs, con la poesia di un Benjamin, lo sguardo dell'antropologo e la passione civile di chi ha condiviso la vita di minatori, contadini, indigeni e sciamani, Taussig ci racconta un "cuore di tenebra" attualissimo. Tra narcos, guerriglieri, paramilitari e popolazioni locali si snoda una narrazione in cui l'antropologia non è mai accademia, ma modo di indagare nel presente la magia bianca e nera, l'ambiguità difficile del reale, il "conjurar", quello svelare e coprire di cui sono fatti i processi storici e umani.
Africa loro. Viaggio lungo un continente
Franco La Cecla
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 151
L'Africa è il luogo per eccellenza della presunzione europea e in particolare italiana. Da "aiutiamoli a casa loro", a "ricacciamoli a casa loro", dal becerismo salviniano alla France-Afrique, al buonismo veltroniano, alla retorica degli aiuti, quello che prevale è la totale ignoranza di un mondo che non è solo un serbatoio di potenziali invasori o il luogo di residenza dei miserabili della terra. L'Africa è un continente vasto, moderno e antichissimo di cui continuiamo a ignorare abitanti e geografia facendo finta di sapere ma che non siamo mai andati a vedere di persona. Una ricerca sulla sostenibilità alimentare in Kenya, Tanzania e Sudafrica vi ha spinto Franco La Cecla. In questo diario di campo, tramite l'amicizia con un personaggio singolare, l'autore racconta quello che capisce e che non capisce. Soprattutto si accorge che esiste una "Africa loro" che per un bianco europeo è problematico cogliere nella sua interezza. L'Africa è un luogo intenso e nuovissimo per il nostro sguardo così abituato ad accontentarsi di stereotipi.
La strada di Ilaria-Non tacere
Francesco Cavalli, Mariangela Gritta Grainer
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 160
Due testi, due voci, due sguardi, un unico obiettivo: tenere viva la memoria su uno dei casi più oscuri della storia italiana recente. "La strada di Ilaria" racconta i fatti sui quali lavorava Ilaria Alpi e le ragioni della sua morte. Un caso scomodo che la giustizia italiana sta cercando di chiudere, benché sia rimasto fino a oggi senza responsabili. Traffici di armi e di rifiuti tossici, corruzione, misteri nello storico rapporto fra Somalia e Italia: una storia che deve essere raccontata. Un romanzo rigoroso nelle informazioni e poetico nelle parole, che riesce a raccontare tante storie, unite tra loro dal filo sottile, ma vero e indispensabile, della verità e del rispetto della memoria. "Non tacere", un'inchiesta scritta in forma di orazione civile, ripercorre le tappe del lungo iter giudiziario con cui si è cercato di mascherare quella che è stata una vera e propria esecuzione, consumatasi il 20 marzo 1994 nel "più crudele dei giorni". Ripercorrendo tutti i tentativi di insabbiamento, le contraddizioni e le connivenze che negli ultimi anni si sono susseguite sul caso Alpi, Mariangela Gritta Grainer smonta puntualmente le ipotesi di tentativo di sequestro e/o di rapina finite male e sostiene, con documenti finora inediti, la tesi dell'esecuzione. Non tacere: una scelta etica che si rintraccia sempre nei lavori di Ilaria. Per questo è stata assassinata, perché tacesse per sempre e non potesse più raccontare.
Etica hacker e anarco capitalismo. Scritti scelti
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2019
pagine: 112
Che cos'è l'anarcocapitalismo? Come si relaziona con le tecnologie digitali? Un vademecum per ricordare che la tecnica non è mai neutra, apre delle possibilità e per questo ci mette sempre di fronte al nostro rapporto con il potere. E al rischio di stabilire un dominio, sugli altri e su di noi. Questo agite volume raccoglie alcune riflessioni a cui si è dedicato il gruppo Ippolita negli ultimi anni, in parte inedite e in parte uscite in versioni ridotta su riviste, blog e quotidiani, riaelaborate per questo libro che può servire all'occorrenza come strumento di analisi delle trasformazioni dell'era digitale e al tempo stesso come strumento di sovversione. Si parte da una analisi sulla storia dei libertariani, per arrivare ad affrontare i temi più attuali: social network, Big Data, motori di ricerca, monete digitali.

