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Nuova Cultura

Iconografie europee

Iconografie europee

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 286

Questo volume costituisce con "Variazioni geoculturali europee" uno dei risultati delle attività di ricerca e di partecipazione a convegni e seminari dei dottorandi in Storia dell'Europa nel corso dell'ultimo anno. Mentre tante attività di incontro e scambio sono state interrotte a causa delle contromisure messe in atto per contrastare la pandemia da Covid-19, il Dottorato in Storia dell'Europa ha ritenuto di dover collocare nella serie dei suoi "Quaderni" questa raccolta di scritti, segno di una caparbia volontà di non fermarsi, di andare avanti e di guardare al futuro. "Iconografie europee" raccoglie una serie eterogenea di contributi che vanno dalla metodologia a tematiche più specificatamente di storia europea. La variegata natura dei capitoli restituisce una serie di immagini che hanno ispirato il titolo.
31,00

Variazioni geoculturali europee

Variazioni geoculturali europee

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 434

43,00

Il differire della metafora. Il transfert del desiderio da Gregorio di Nissa e Agostino a Ricoeur e Derrida

Il differire della metafora. Il transfert del desiderio da Gregorio di Nissa e Agostino a Ricoeur e Derrida

Gaetano Lettieri

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 234

Il culmine della tradizione patristica greca e latina, rappresentato da Gregorio di Nissa e Agostino, può essere restituito come riflessione divergente sulla metafora, cioè sul potere analogico o carismatico di traslazione del desiderio. Al suo stesso interno la teologia matura di Agostino approda al riconoscimento dello scarto teologico tra due livelli di rivelazione e di senso. Alla platonizzante metafora ontoteologica (lex di translatio dai signa sensibili alla Res trascendente di Dio), ereditata dalla riflessione teologica origeniana nella sua reinterpretazione cappadoce, Agostino sovrappone una metafora differente, "apocalittica": l'evento indisponibile dello Spiritus, il Dono indebito di grazia, pensato come Metafora carismatica, Transfert della santa concupiscenza, che elegge la peccaminosa libertà dell'uomo, muovendola irresistibilmente alla salvezza. Pensatore di Dio come Essere immutabile e confessore dell'evento della grazia, iniziatore della storia occidentale della memoria abitata da Altro come scaturigine delle ermeneutiche della storicità, Agostino continua ad essere privilegiato oggetto di interpretazione di due importanti e divergenti teorie contemporanee della metafora: l'ermeneutica dell'incondizionato e l'ontologia dell'inesauribile di Ricoeur e la decostruzione aperta all'evento del "Vieni!" di Derrida. Ma mentre la decostruzione del cristianesimo di Derrida privilegia l'interpretazione del dono e della decisione passiva dell'antiumanistico Agostino, la prospettiva di Ricoeur converge con quella umanistico-cristiana di Origene e ancor più con quella di Gregorio di Nissa. Il più speculativo dei Padri cappadoci "inventa" il pensiero dell'infinità incomprensibile di Dio, dell'intelligenza come sapere congetturale dell'inesauribile, del desiderio spirituale come protensione infinita nell'interpretazione allegorica delle metafore analogiche, attraverso le quali il Logos chiama la libertà della creatura alla responsabilità di una testimonianza fedele, quindi a un'impossibile, eppure estatica unione mistica. Se Agostino e Gregorio propongono due diverse intelligenze dell'intimo differire del pensiero teologico, quindi due diverse interpretazioni del transfert del desiderio cristiano e del suo paradossale godimento, essi continuano a differire nella ricerca rigorosamente filosofica, non dogmatica e laicamente decostruttiva di due dei massimi pensatori contemporanei.
24,00

La bellezza secondo gli antichi cristiani. Un percorso tra riflessione e testi

La bellezza secondo gli antichi cristiani. Un percorso tra riflessione e testi

Emanuela Prinzivalli, Ciccodicola Ilaria

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 206

La riflessione dei cristiani antichi sulla bellezza è fatta di contrasti, di ombre e di luci, a partire dalla stessa vicenda di Gesù di Nazaret, la cui morte fu dovuta a un supplizio odioso, che sfigurava la persona, ma che fu creduto risorto nella splendore della gloria di Dio. D'altra parte la convinzione, risultata prevalente nel cristianesimo, che un unico Dio ha creato il mondo per gli esseri umani porta ad apprezzarne l'armonia e dunque la bellezza. Ma quale bellezza è concessa agli uomini e alle donne? Qual è la vera bellezza? Il volume vuole dare una risposta a questi interrogativi, proponendo un percorso critico tra alcuni dei testi più suggestivi della letteratura cristiana antica.
24,00

Physical Activity and Health: Bridging Theory and Practice

Physical Activity and Health: Bridging Theory and Practice

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 262

47,00

Processi elettorali e consolidamento democratico: i casi di Albania e Kosovo

Processi elettorali e consolidamento democratico: i casi di Albania e Kosovo

Marco Cilento

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 152

Il difficile percorso di state-building intrapreso dal Kosovo si inserisce in un contesto regionale, i Balcani occidentali, fortemente eterogeneo e ancora segnato da memorie storico-istituzionali molto conflittuali e controverse. Nel volume si mette a confronto la vicenda del Kosovo con il percorso, anch'esso piuttosto travagliato, di democracy-building della vicina Albania, sempre più impegnata a soddisfare le condizionalità previste per l'acquisizione dello status di associazione all'UE. Importante, nelle vicende di entrambi i paesi, il ruolo delle istituzioni internazionali, in particolare l'UE e l'OSCE.
20,00

Le banche di Credito Cooperativo dalle origini alla costituzione dei Gruppi Bancari Cooperativi

Le banche di Credito Cooperativo dalle origini alla costituzione dei Gruppi Bancari Cooperativi

Simone Ricci, Michele Postigliola

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 124

l ruolo del credito come aspetto centrale dell'agire cooperativo rappresentò una novità assoluta ed inedita nel panorama bancario e finanziario europeo della seconda metà del XIX secolo. Fulcro centrale della genesi degli istituti di credito cooperativo fu il problema del credito alla produzione. Nel corso del XX secolo, parallelamente al ruolo fondamentale avuto nello sviluppo economico italiano, emersero alcune criticità di tali istituti, legate in particolare alla scarsa patrimonializzazione ed alla necessità di un organismo di coordinamento a livello creditizio e finanziario. Il presente lavoro analizza nel dettaglio l'evoluzione storica di tali banche, soffermandosi sul percorso di riforma del legislatore. Da ultimo, la Legge n.49/2016 è nata con l'obiettivo di rafforzare la stabilità e la solidità del sistema del credito cooperativo italiano, mediante l'introduzione della nuova figura giuridica del Gruppo Bancario Cooperativo. Gli autori si concentrano altresì sul processo di costituzione dei due Gruppi Bancari Cooperativi, focalizzando l'attenzione sull'evoluzione quantitativa dei fondi propri e dei coefficienti patrimoniali dei due Gruppi, nell'ambito della regolamentazione sulla vigilanza prudenziale.
17,00

L'idea russa e le idee d'Europa. Storia filosofica e imagologica del confronto tra l'autocoscienza russa e l'autocoscienza europea

L'idea russa e le idee d'Europa. Storia filosofica e imagologica del confronto tra l'autocoscienza russa e l'autocoscienza europea

Roberto Valle

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 336

Si può escludere la Russia dall'Europa? La suspense interrogativa posta dall'autocoscienza europea sin dal XVIII secolo si ripropone come un enigma da decifrare e sembra riattualizzare un déjà vu storico che riappare come uno spettro imagologico e geopolitico nel XXI secolo. L'antinomia geofilosofica tra la libertà e il dispotismo è centrale per comprendere quel conflitto imagologico che tra il XVIII e il XXI secolo ha caratterizzato le relazioni internazionali e culturali tra la Russia e l'Europa. L'immaginario imagologico europeo ha forgiato l'idea di minaccia russa, stigmatizzando la pericolosa propensione dei russi sia al dispotismo autocratico, sia al comunismo. Il confronto tra la Russia e l'Europa va collocato sia nella prospettiva della storia filosofica e intellettuale, sia nella prospettiva rovesciata dell'imagologia, quale rappresentazione spettrale dell'alterità di un paese straniero. L'idea russa, quale eterotopia dell'Europa, è considerata sia nella sua genesi e nei suoi sviluppi, sia nel confronto con le diverse idee di Europa. Il gradiente culturale fa emergere la specificità delle diverse idee d'Europa (idea polacca, idea francese, idea tedesca, idea britannica, ideologia italiana) nel loro polifonico confronto con l'idea russa. Nel XXI secolo, il dualismo culturale tra la Russia e l'Europa deriva da due diverse prospettive geopolitiche concorrenti che ripropongono sia il confronto tra l'idea russa e le idee d'Europa, sia la fatale suspense interrogativa: si può escludere la Russia dall'Europa?
35,00

Le metamorfosi dello Stato-civiltà in Russia tra tradizione e rivoluzione. Impero russo, Unione Sovietica, Federazione Russa

Le metamorfosi dello Stato-civiltà in Russia tra tradizione e rivoluzione. Impero russo, Unione Sovietica, Federazione Russa

Roberto Valle

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 346

Nel corso del XX secolo la Russia è stata al centro di due catastrofi geopolitiche: la rivoluzione del 1917, che ha causato la caduta dell'impero autocratico; la perestrojka che, nel 1991, è stata all'origine della disintegrazione dell'URSS, considerata da Putin la «più grande catastrofe geopolitica del XX secolo». Nel XXI secolo, la Russia si configura come Stato-civiltà, quale rinascita di una civiltà statale forgiata dalla cultura politica russa nel corso della sua storia. È necessario, perciò, intraprendere un cammino à rebours per ricostruire la storia dello Stato-civiltà in Russia che, essendo soggetta a metamorfosi, trasfigurazioni e pseudomorfosi, ha oscillato tra la dimensione imperiale e la catastrofe geopolitica. Nel XVI secolo, l'autocrazia è scaturita dalla sintesi tra la tradizione bizantina e il retaggio mongolo: l'autocrate era nel contempo basileus e khan . Nel XVIII secolo, il periodo pietroburghese della storia russa è stato inaugurato dalle riforme di Pietro il Grande, quale trasfigurazione dell'impero in Stato regolare. Dalla cruenta trasfigurazione rivoluzionaria del 1917 è scaturita una metamorfosi geopolitica e una pseudomorfosi ideologica: l' ideocrazia sovietica, quale monocrazia del proletariato. L'URSS era uno Stato sui generis sorto per la propria scomparsa. Dopo il «bolscevismo di mercato» di Elc'in, il «lungo Stato di Putin» si indentifica con la democrazia sovrana, quale idea russa del XXI secolo, e aspira ad avere una «lunga e gloriosa storia».
36,00

Mitopoiesi e destino dell'idea jugoslava. Storia della formazione e della disintegrazione delle tre Jugoslavie

Mitopoiesi e destino dell'idea jugoslava. Storia della formazione e della disintegrazione delle tre Jugoslavie

Roberto Valle

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 176

Dopo la transizione guerriera degli anni Novanta del XX secolo e la finis Jugoslaviae , l'idea jugoslava è stata considerata un artificio ideologico, un miraggio destinato a dissolversi. Nel ricostruire la genealogia dell'idea jugoslava, è prioritario ripercorrere la storia della competizione tra le diverse idee nazionali (serba, croata, slovena, musulmano-bošnjak). Tale intricata vicenda storica ha avuto inizio negli anni Trenta del XIX secolo con il risveglio jugoslavista, quale affermazione sia  dell'unità linguista e nazionale degli slavi del sud,  sia del diritto a rivendicare la propria indipendenza e a instaurare un proprio  Stato. Nel XX secolo, l'idea jugoslava è stata il fondamento del processo di formazione e di disintegrazione di tre Jugoslavie: il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni dal 1929 Regno di Jugoslavia (1918-1941), la Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia (1945-1992), la Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003). Nel corso della lunga crisi del federalismo jugoslavo, la rilegittimazione delle Èlites al potere è avvenuta con la riscoperta delle identità nazionali e delle diverse mitopoiesi storiche che ha acuito il divario culturale e politico tra le nazionalità jugoslave. Nel XXI secolo, l'Unione Europea è orientata a europeizzare la jugosfera e i Balcani. Vent'anni dopo la fine delle guerre jugoslave, si presenta con evidenza il dilemma: europeizzazione dei Balcani o balcanizzazione dell'Europa?
22,00

I giovani creativi al tempo del coronavirus. La nostra buona stella. Diritto alla crescita

I giovani creativi al tempo del coronavirus. La nostra buona stella. Diritto alla crescita

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 254

In un giorno la tecnologia, con le sue strade di comunicazione e di contatto virtuale, è stata necessaria per essere vicini e ridurre la distanza che il Coronavirus ha imposto. Nuovi strumenti per combattere quella distanza che può tagliare relazioni, annullare ciò che è stato fatto quando lo scorrere dell'orologio sottraeva il tempo alle giornate. Di colpo il tempo avanzava. Il Concorso dei giovani creativi al tempo del Coronavirus è stato uno strumento, utilizzato dalla comunità educante, per essere in contatto, per raccogliere i diversi colori e toni delle giornate degli studenti. Per avere il ricordo di quei momenti gli studenti hanno regalato la narrazione delle loro emozioni con le parole e quando non c'erano le parole c'è stato un disegno, una foto, un video. Il Concorso ha dato strumenti e voce aiutando a uscire dalla trappola della pandemia. Parafrasando John Lennon in Beautiful Boy, aprendo i loro lavori hanno dato alla comunità educante la possibilità di entrare, seppure in punta di piedi, in quel vissuto speciale e innaturale, e di guardare alla vita in modo diverso, perché essa «è ciò che accade mentre [sei] impegnato a fare nuovi progetti».
46,00

Quando il benessere è educativo. Teorie e strumenti per la rilevazione di aspetti di benessere e disagio nella scuola

Quando il benessere è educativo. Teorie e strumenti per la rilevazione di aspetti di benessere e disagio nella scuola

Irene Stanzione

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2021

pagine: 154

Star bene è una condizione necessaria all'apprendimento quanto all'insegnamento. Le condizioni di benessere sono un indicatore di qualità dei sistemi d'istruzione al pari dei risultati di apprendimento che ne sono infatti condizionati. Il volume affronta il tema del benessere nei contesti educativi, sia nella prospettiva degli studenti sia in quella degli insegnanti, con particolare riferimento alla scuola secondaria di primo grado. Il testo è suddiviso in due parti: la prima offre un inquadramento generale dei costrutti di benessere e disagio di studenti e insegnanti e ne declina alcuni aspetti in riferimento alle diverse implicazioni pedagogiche; la seconda mette a disposizione due questionari, spiegandone anche le modalità d'uso e di interpretazione dei risultati. Il primo strumento è dedicato agli studenti della scuola secondaria di primo grado e rileva elementi di benessere e disagio legati al contesto scolastico. Il secondo è indirizzato agli insegnanti ed è il frutto di una proposta di adattamento al contesto scolastico del noto "questionario strumento-indicatore" (Managament Standard Indicator Tool nella versione internazionale) dell'INAIL (INAIL, 2017), qui proposto per la rilevazione delle percezioni del contesto e del contenuto del lavoro.
31,00

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