OCD
Tutto è tuo e per te! Salita e notte oscura di s. Giovanni della Croce
Rodolfo Girardello
Libro
editore: OCD
anno edizione: 1996
pagine: 165
Scritti
Elisabetta della Trinità (santa)
Libro
editore: OCD
anno edizione: 1996
Il volume che presentiamo risponde al desiderio di offrire un testo completo degli scritti di suor Elisabetta della Trinità. La puntuale traduzione del pensiero e dello spirito, oltre che delle parole, ci aiuta non solo a leggere con piacere le pagine di Elisabetta, ma ad uscire da noi stessi disponendoci a ricevere quel dono della contemplazione e del silenzio che è proprio della vita carmelitana.
La vita religiosa nel mistero e nella missione della Chiesa
Arnaldo Pigna
Libro
editore: OCD
anno edizione: 1994
pagine: 103
La vita consacrata. Per non tornare indietro
Arnaldo Pigna, Gianfrancesco Poli, Antonio Maria Sicari
Libro
editore: OCD
anno edizione: 1994
pagine: 117
Teresa di Los Andes: la «Santina americana»
Rodolfo Girardello
Libro: Libro rilegato
editore: OCD
anno edizione: 1993
pagine: 236
Teresa di Los Andes (1900-1920). Beatificata nella sua città natale, Santiago del Cielo, nell'aprile del 1987, canonizzata in San Pietro a Roma il 21 marzo 1993. È la "Santina americana", come subito è stata chiamata dalle sue parti, con aperto riferimento alla "Santina di Lisieux", Teresa di Gesù Bambino (1873-1897). Difatti le due giovanissime carmelitane hanno molti punti di somiglianza, come pure nette differenze tra loro. La storia, soprattutto quella dei santi, non è mai monotona e a clichés. Bisogna vigilare, ad ogni modo, che non si ripeta un certo equivoco emerso già ai tempi in cui s'impose la "Piccola Teresa" francese: credere cioè che di colpo il cristianesimo sia diventato una faccenda facile, visto che una ragazza giovane, bella, colta e simpatica arriva, in breve tempo e senza compiere opere appariscenti, ad amare Cristo con tanto ardore. Né deve ripetersi l'equivoco inverso: che la santità è possibile solo per persone speciali, che Dio fa crescere in un mondo ben riparato (un'ottima famiglia, un chiostro di monache). Leggendo l'appassionante avventura spirituale di Teresa di Gesù (questo il suo nome di religiosa presso il monastero di Los Andes, mentre al secolo si chiamava Juana Fernández y Solar), si nota subito come la verità è più grande da parte di Dio e più impegnativa per noi. Innanzitutto la verità sta in una Provvidenza che "afferra", secondo un suo misterioso disegno, alcune persone perché rinnovino tutta la novità del Vangelo a favore di tante altre. E poi sta nella generosità di queste persone che si abbandonano, pur nella fatica, al Dio che la "afferra", arrivando a una donazione a Cristo che ha del miracoloso. Che Teresa ricca, bella, colta, amatissima dai suoi, preferisca Cristo a se stessa e a un suo futuro di mondanità: questo è il miracolo, vissuto in un quotidiano estremamente ordinario. Con questa giovanissima Santa, la Chiesa intende provocare una volta di più i cristiani, specialmente i giovani, a una risantificazione della loro esistenza, contro la paurosa profanazione dell'uomo e delle cose a cui oggi si assiste.
Dove non c'è amore metti amore...
Anastasio A. Ballestrero
Libro
editore: OCD
anno edizione: 1990
pagine: 91
Una devozione ecumenica. La Madonna del Carmine
Nilo Geagea
Libro
editore: OCD
anno edizione: 1990
pagine: 183
Beata Teresa Maria della Croce
Carlo Celso Calzolai
Libro: Copertina morbida
editore: OCD
anno edizione: 1986
pagine: 264
La vita della beata Teresa Maria della Croce, dopo l'accurato esame di documenti inediti e sconosciuti, ha acquistato uno spazio e una vastità da essere affiancata alle grandi figure della Chiesa e dell'umanità. Ora ci appare dotata del carisma di maestra di spirito, non solo per il manipolo di religiose che la vollero Madre, ma per personaggi di alto rango che indirettamente la inserirono nella storia del loro tempo. [...] La vita della beata Teresa Maria della Croce ha del grandioso e possiede il pregio d'illuminare un periodo molto importante della storia dell'Ottocento. (Dalla "Introduzione")
Lettere
Teresa d'Avila (santa)
Libro: Copertina rigida
editore: OCD
anno edizione: 1983
pagine: 1358
Dall'Introduzione di padre Egidio di Gesù: "Non si conosce così bene un individuo come attraverso la sua corrispondenza privata. Senza le preoccupazioni della pubblicità, l'individuo manifesta meglio se stesso. All'amico non si ha nulla da nascondere, perché tutto in comune. I rapporti con i conoscenti sono improntati a una maggiore libertà, senza il bavaglio delle convenienze che tarpano le ali e imprigionano lo spirito entro formule ricercate, spesso non sincere. Gli affari che toccano gli interessi o stuzzicano le più intime suscettibilità mettono a nudo i sentimenti dei singoli, che spesso appaiono, con sorpresa, piedi di cupidigia, di acrimonia ed egoismo. Insomma, la corrispondenza privata è lo sbocco di quella spontaneità di sentimento che mette in mano all'indagatore il filo per scrutare le anime: una sola lettera vale, a questo scopo, più di mille pagine di stampa. Con la persuasione che il proprio scritto epistolare non ha che la vita di un giorno e di un solo lettore, non si cura tanto la ricercatezza dello stile, per amore del quale molte volte si sacrifica il pensiero, non si ha la preoccupazione di badare a nascondersi o ad apparire migliori, perché al destinatario già noti: si agisce semplicemente, spontaneamente, come in una conversazione privata, senza fronzoli di retorica, senza apparati di ufficialità, ma in umile veste da camera, molto atta a manifestare quali si è. Santa Teresa di Gesù ha scritto opere importanti che la fanno un astro di prima grandezza nel cielo della Chiesa. Ma incompleto è il concetto che si ha di lei fermandosi soltanto a quelle opere. Queste ci manifestano la donna eccezionale, che, dotata di rari dono di natura e di grazia, tocca la terra soltanto con i piedi mentre la sua anima è sempre nell'azzurro; la donna che discende dal Sinai delle più intime comunicazioni divine con in mano le tavole rinnovate della legge per dar vita ad una riforma, alla quale si sono invano applicati, e a più riprese, uomini d'ingegno e di coraggio; la donna che non sdegna nel «Cammino di perfezione» di dimenticare le sublimità delle vette raggiunte per balbettare con gli incipienti le prime parole della perfezione e adattarsi al loro incerto camminare, ma che poi, nel «Castello», prese le ali dell'aquila, si slancia poderosamente, di tappa in tappa, fino alle mansioni supreme, oltre le quali, su questa terra d'esilio, non v'è nulla da desiderare; la donna dal cuore ardente, dal coraggio indomito, dalla chiaroveggenza lungimirante, che riempie di stupore le menti, suffraga del suo nome le disquisizioni dei mistici, e fa esclamare al padre Faber: «Non ringrazieremo mai abbastanza Iddio d'averci dato una santa Teresa di Gesù». Dall'Autobiografia al «Castello Interiore» è tutta un'ascesa luminosa, in cui non si sa se più ammirare la grandiosità dell'impresa o l'energia del carattere, la sublimità dell'argomento o la semplicità della forma. Ma santa Teresa non è tutta qui. Abbiamo solo le linee fondamentali del quadro: i particolari ci sfuggono, le sfumature non sono ancora tratteggiate. ..."

