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Orthotes

Il campo di esperienza. Positività del sensibile e ricerca estetica in Galvano della Volpe

Il campo di esperienza. Positività del sensibile e ricerca estetica in Galvano della Volpe

Piergiorgio Bianchi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 160

Il campo di esperienza che Galvano della Volpe ha aperto nella filosofia italiana del Novecento non si chiude con la fine di una stagione culturale. Della Volpe si mostra fedele al progetto di una gnoseologia critica che delinea, almeno nei suoi tratti essenziali, fin dalle opere degli anni Trenta e Quaranta. Pur formatosi nell'ambito dell'attualismo, diviene ben presto sostenitore della positività del sensibile, che presenta come il versante rimosso di ogni filosofia idealistica. La ricerca intorno ai fondamenti della conoscenza si traduce, dopo l'adesione al marxismo, in una proposta estetica di ampio respiro al cui centro vi è la singolarità dell'oggetto artistico. Da filosofia del sensibile diviene gnoseologia delle arti. Della Volpe punta ad una fondazione razionale dell'estetica la quale integri le indicazioni sociologiche del marxismo con le acquisizioni della linguistica e della critica letteraria. L'estetica di della Volpe dichiara il proprio impianto aristotelico, precisandosi come teoria dei discorsi ed inducendo a riflettere sulla differenza tra pensiero filosofico (e scientifico) e linguaggio poetico.
15,00

Il resto indivisibile. Su Schelling e questioni correlate

Il resto indivisibile. Su Schelling e questioni correlate

Slavoj Žižek

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 292

L'elemento distintivo delle grandi opere del pensiero materialista, dal De rerum natura di Lucrezio, attraverso Il Capitale, e fino agli scritti di Lacan, è il loro carattere incompleto. I frammenti di "Le età del mondo di Schelling" appartengono a questa stessa categoria, con il loro reiterato tentativo di formulare un "inizio del mondo" come passaggio da un universo pre-simbolico del reale, caratterizzato dal movimento rotatorio delle pulsioni, all'universo del logos. L'originale opera di Schelling preannuncia sia la critica di Marx all'idealismo speculativo, sia la nozione propriamente freudiana di pulsione, cioè di impulso cieco alla ripetizione che mai può essere superato nel medium ideale (e simbolico) del linguaggio. Il resto indivisibile è una dettaglia analisi delle due opere in cui Schelling ha raggiunto l'apice della sua audacia speculativa, cioè le "Ricerche filosofiche sull'essenza della libertà umana" e le bozze di "Le età del mondo", esaminate in un serrato confronto con il pensiero di Hegel e lette attraverso gli strumenti di decifrazione concettuale messi a disposizione dalla teoria psicoanalitica di Lacan.
17,00

Religiosità senza dogmi. Ambiguità e prospetticità delle religioni storiche

Religiosità senza dogmi. Ambiguità e prospetticità delle religioni storiche

Roberto Garaventa

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 304

Ha senso parlare di una "religiosità" costitutiva dell'uomo? Non è forse vero che ogni singolo individuo è strutturalmente "aperto" a un "orizzonte ultimo di senso" che, nel corso della storia, è stato definito in guise diverse: Divino, Eterno, Trascendenza, Bene? Le religioni storiche con i loro messaggi soterico-redentivi non sono, al pari delle utopie sociali con i loro ideali di giustizia, tentativi storicamente e culturalmente determinati di dar corpo e figura a tale esperienza del Divino, dell'Eterno, della Trascendenza, del Bene? E non è proprio alla luce di tale "orizzonte ultimo di senso" che la realtà naturale e umana, così come la conosciamo, ci appare tragicamente segnata da una negatività radicale, da un "male metafisico" irredimibile per buona volontà umana, di cui i singoli mali fisici, morali, sociali, psico-esistenziali non sono che la concreta manifestazione? Le religioni sono fenomeni profondamente ambigui, soprattutto laddove non accettano di riconoscere la prospetticità della loro verità e non operano in controtendenza rispetto alla logica crudele, impietosa ed egoistica del mondo.
17,00

Volontà e assenso. L'impossibilità di decidere che cosa credere

Volontà e assenso. L'impossibilità di decidere che cosa credere

Riccardo Fanciullacci

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 532

Un'indagine sul rapporto tra il soggetto umano e la verità deve riconoscere un posto di rilievo all'atto di assenso e allo stato di credenza che ne consegue. Il presente lavoro prende la critica del volontarismo doxastico (cioè della tesi per cui è possibile decidere che cosa credere) come occasione per un'ampia indagine dei rapporti tra credenza, assenso, volontà, responsabilità, ragioni e verità. La prima parte è un'esplorazione fenomenologica che consente di familiarizzare con alcune nozioni e figure differenti: le situazioni di dubbio, la sospensione del giudizio, la struttura della ricerca e i suoi rapporti con i contesti epistemici, gli atteggiamenti affini, ma irriducibili all'assenso (l'assumere, l'ipotizzare, il tenere-come-se-fosse-vero). La seconda parte è un'indagine volta a mostrare l'impossibilità del controllo diretto dei propri atti d'assenso e dunque delle proprie credenze.
19,00

La pretesa del bene. Teoria dell'azione ed etica in Tommaso d'Aquino

La pretesa del bene. Teoria dell'azione ed etica in Tommaso d'Aquino

Angelo Campodonico, Maria Silvia Vaccarezza

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 222

Da un lato al bene, ovvero a ciò che ci compie, non possiamo non tendere sempre, dall'altro il bene stesso esercita un'attrazione e una pretesa sulla nostra vita. Ecco perché, nella prospettiva di Tommaso d'Aquino, non c'è opposizione fra finalismo e normatività, e la domanda fondamentale della sua etica si può formulare così: quale bene è degno del nostro amore? Il volume, esito di un lungo lavoro di ricerca, espone in modo chiaro e sintetico il contenuto di testi estremamente ampi e articolati, e sconosciuti ai più. Esso mostra come il fondamentale presupposto antropologico dell'etica di Tommaso sia la stretta unità e sinergia, pur nella distinzione dei piani, di psiche e corporeità, razionalità speculativa e pratica, ragione e passioni, ragione e volontà, ragioni e motivazioni, materia e fine dell'azione, moralità e felicità, norma e virtù. Di qui il suo interesse in un'epoca in cui da molte parti si sente l'urgenza di superare nette divaricazioni, recuperando una concezione più unitaria dell'uomo e del suo agire.
18,00

Reincantare il mondo. Il valore spirito contro il populismo industriale

Reincantare il mondo. Il valore spirito contro il populismo industriale

Bernard Stiegler

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 184

Reincantare il mondo incrocia coraggiosamente teorie diverse, come il processo di individuazione di Simondon, la psicanalisi freudiana, certi aspetti della fenomenologia di Husserl, la grammatologia di Derrida e le riflessioni foucaultiane sugli hypomnémata, al fine di promuovere il valore spirito e contrastare il populismo industriale - ossia la dissociazione e la captazione dell'attenzione divenute sistema. Grazie a queste coordinate, Stiegler disegna una filosofia e un pensiero che devono ritornare ad essere forti, in un certo senso più del "pensiero forte". Si tratta di inventare l'industria del calcolo che impedisca di calcolare (sul)le esistenze - ma inventarla con gli strumenti digitali. Si tratta, in effetti, di reincantare il mondo, ossia di edificare i modi di sussistenza e di esistenza che sostengono l'altro piano, il piano delle consistenze, che è quello del canto - il canto di quelle Sirene senza le quali non c'è nulla".
16,00

Critica della prassi assoluta. Analisi dell'idealismo gentiliano

Critica della prassi assoluta. Analisi dell'idealismo gentiliano

Paolo Bettineschi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 164

Il volume analizza e discute l'idealismo di Giovanni Gentile incentrando la propria critica attorno al tema dell'assolutezza della prassi. La centralità di questo concetto consente che le critiche teoriche rivolte all'attualismo e alla sua logica passino senz'altro attraverso i risvolti delle istanze morali che avvolgono per intero la dottrina gentiliana. Anzi, è proprio nella soppressione della possibilità di distinguere la teoria (come orizzonte della presenza dei significati) dalla prassi (come dimensione della produzione della presenza) che il dialettismo attualistico può meglio essere decifrato e confutato, funzionalmente alla fondazione di una logica differente e in vista di un'idea della prassi umana non divinizzata in senso immanente perché, piuttosto, trascendentalmente aperta all'alterità che è presente e all'alterità che, pure, può trascendere infinitamente la stessa presenza.
16,00

Disegno dell'architettonica e teoria del semplice e del primo nella conoscenza filosofica e nella conoscenza matematica

Disegno dell'architettonica e teoria del semplice e del primo nella conoscenza filosofica e nella conoscenza matematica

Johann H. Lambert

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 672

L'Architettonica rappresenta il tentativo più imponente e più organico, compiuto nell'età moderna da Cartesio a Wolff, di fondare un'ontologia scientifica. Il metodo impiegato da Lambert è una sintesi tra l'assiomatica euclidea e l'arte combinatoria leibniziana. Come Euclide muove dallo spazio scomponendolo nei suoi elementi semplici (punti, linee, angoli, ecc.), così Lambert prende il primo e il semplice di ogni parte della conoscenza umana per darne una trattazione combinatoria e, in definitiva, per attuare quel progetto di una "matematica universale" che prima Cartesio e dopo Leibniz, sia pure in modo diverso, avevano cercato di realizzare.
30,00

La misura del vero. Un confronto con l'epistemologia contemporanea sulla natura del sapere e la pretesa di verità

La misura del vero. Un confronto con l'epistemologia contemporanea sulla natura del sapere e la pretesa di verità

Riccardo Fanciullacci

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 736

Quel che è vero non è tale perché gli uomini hanno deciso così. La verità non è un prodotto, ma qualcosa di primo. In questo senso, occupa il posto della misura e non di ciò che è misurato: opera un taglio sulle aspettative, le pretese e le misure umane. Il tentativo, che esiste, di disconoscere questo tratto della nozione di verità, affermando che vero è ciò che risulta da un accordo intersoggettivo oppure da uno scontro di poteri, è un progetto che si avvolge in contraddizioni e assurdità. E per questo non riesce realmente a salvaguardare quei fenomeni a cui tiene. Per rendere conto di questi fenomeni, che rivelano quanto complesso e stratificato sia il rapporto umano alla verità, occorre non cedere sull'idea che il vero sia misura, ma anzi sviluppare questa idea, delucidandola e articolandola. È questo che qui si propone: un'esplorazione della nozione di verità e delle nozioni connesse, attraverso un corpo a corpo, tanto con l'epistemologia analitica, quanto con alcune posizioni classiche o contemporanee (in particolare, Aristotele, Tommaso d'Aquino, Heidegger).
29,00

Etica del reale. Kant. Lacan

Etica del reale. Kant. Lacan

Alenka Zupancic

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2012

pagine: 278

L'idea al centro dell'etica kantiana è al tempo stesso semplice e rivoluzionaria: essa propone una legge morale indipendente da qualsiasi nozione di Bene prestabilito e da qualsiasi "inclinazione umana" come l'amore, la simpatia o la paura. Cercando di interpretare tale proposizione rivoluzionaria in una luce più "umana" e fare di Kant un nostro contemporaneo - un pensatore che possa aiutarci nei nostri dilemmi etici -, diversi studiosi kantiani hanno sorvolato sui suoi paradossi apparenti e sulle sue impossibili rivendicazioni. Questo libro si propone di fare esattamente la cosa opposta. Kant, grazie a Dio, non è nostro contemporaneo; egli si oppone al nostro tempo. Lacan, da parte sua, appare come l'antitesi di Kant - il "selvaggio" teorico della psicoanalisi di contro al sobrio pensatore dell'Illuminismo. Tuttavia, il suo concetto di reale offre probabilmente lo sfondo più utile a questa nuova interpretazione dell'etica kantiana. Mettendo in relazione costante le sue letture dei due filosofi, Alenka Zupancic elabora un'"etica del reale" e definisce il fondamento perturbante per una restaurazione radicale dell'etica.
17,00

Frammenti d'una filosofia dell'errore e del dolore, del male e della morte

Frammenti d'una filosofia dell'errore e del dolore, del male e della morte

Giuseppe Rensi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2011

pagine: 162

"Frammenti d'una filosofia dell'errore e del dolore, del male e della morte" è l'ultimo dei sei libri in cui Rensi rompe con i consueti moduli sistematico-trattatistici dell'esposizione filosofica e adotta lo stile del pensiero breve. Questo "formato" è caratterizzato da una duttilità che esalta le grandi doti di scrittore e anche di affabulatore di Rensi. Lo vediamo così svariare da illuminanti interpretazioni di alcuni fra i "luoghi" più classici della filosofia occidentale, a penetranti "bozzetti" paranarrativi o storici che toccano le aporie della condizione umana con una sensibilità degna di Pascal o di Leopardi. I "Frammenti" sono una "rapsodia del negativo" che non ingenera nel lettore accasciamento, bensì quasi paradossalmente produce su di lui un effetto tonificante per via dell'intensità e della fortissima carica etica d'indignazione con cui Rensi conduce la sua requisitoria contro il male.
15,00

La schiavitù del nostro tempo. Scritti su lavoro e proprietà

La schiavitù del nostro tempo. Scritti su lavoro e proprietà

Lev Tolstoj

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2011

pagine: 154

Lo scritto di Tolstoj, "La schiavitù del nostro tempo" (1900), apparso per la prima volta in Italia all'inizio del Novecento e da allora mai più pubblicato, viene qui presentato in una nuova traduzione. A questo testo sono stati accostati altri scritti brevi che consentono di ricostruire lo sviluppo della riflessione dello scrittore russo sui temi del lavoro e dell'economia e di coglierne le fonti ispiratrici. Dalla lettera (inedita in italiano) a Romain Rolland del 1887 su lavoro manuale e lavoro intellettuale, all'introduzione all'opera di Bondarev, "Il lavoro secondo la Bibbia", agli scritti a sostegno e a divulgazione delle teorie di Henry George degli ultimi anni della vita, la raccolta mette a fuoco la critica tolstoiana alla divisione del lavoro e al pensiero marxista, il tema dell'immoralità della proprietà privata della terra, del libero accesso alle risorse naturali, temi che verranno in seguito sviluppati da Gandhi e che sono al centro della riflessione ecologista contemporanea.
15,00

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