Pontecorboli Editore
Una facciata per la basilica di San Lorenzo a Firenze 1515-1905
Carlo Cresti
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 66
Le facciate rimaste incompiute costituivano e ancora costituiscono una costante relativa ad importanti e antiche chiese fiorentine: si pensi a Santa Maria del Fiore, Santa Croce, Santo Spirito, San Lorenzo, e il Carmine. Nel corso dell'Ottocento vennero completate le facciate di Santa Croce e di Santa Maria del Fiore, ma continuarono e ancora continuano a mostrarsi disadorne le fronti di San Lorenzo, Santo Spirito e il Carmine. Le vicende progettuali mirate a condurre a compimento la facciata della basilica di San Lorenzo sono qui raccolte, con corredo di particolari, a cominciare dai tentativi del 1515 fino ai disattesi esiti delle competizioni concorsuali del 1901 e 1905.
La facciata di Santa Maria del Fiore a Firenze
Carlo Cresti
Libro: Libro in brossura
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 102
Quando il 12 maggio 1887 la facciata di Santa Maria del Fiore, disegnata dall’architetto Emilio De Fabris, veniva solennemente inaugurata, si concludeva una vicenda secolare iniziata, nel gennaio 1587, con la distruzione dell’incompiuto prospetto trecentesco, e protrattasi attraverso le esecuzioni di modelli in legno nel 1588, 1596, 1634, le esercitazioni progettuali ‘neogotiche’ del 1822, 1842, 1843, e quelle presentate nei tre risolutivi concorsi del 1862, 1864, 1866, connotate, quest’ultime, da ipotesi di coronamenti monocuspidali, tricuspidali, basilicali. La realizzata facciata non ha goduto di fortuna critica, ma quale vistoso esempio, ormai storicizzato, di architettura dello storicismo, costituisce pur sempre, nonostante le suscitate perplessità, un traguardo non indifferente nel percorso verso il linguaggio della ‘modernità’ architettonica.
Architettura contemporanea e ambiente storico
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 120
In realtà, pur con oscillazioni di interesse, il dibattito sull'inserimento dell'architettura contemporanea nella città o nell'ambiente storico, non è mai tramontato. Comprensibilmente, ebbe particolari momenti di vivacità nel dopoguerra, al momento della "ricostruzione", anche in ragione del rinnovamento della cultura architettonica che si lasciava alle spalle gli esiti dell'ultimo monumentalismo aprendosi al movimento moderno e all'internazionalismo; poi ancora, nei decenni successivi, per i clamorosi dinieghi (il Masieri Memorial di Frank L. Wright sul Canal Grande) e alcune realizzazioni (il "grattacielo" di Napoli), il dibattito sui "centri storici" con l'ANCSA, le forti posizioni dialettiche fra Bruno Zevi e Roberto Pane, la difficile applicazione della Legge n. 167 agli stessi centri. Oggi, si riaccende il problema, proprio alla luce dei nuovi orientamenti di gestione dell'urbanistica.
Monet e i giardini di Giverny
Mariella Zoppi
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 84
Nel giardino il tempo compone immagini e sensazioni, mentre la luce disegna i contorni e accentua i colori, proponendo sempre nuove sensazioni che invadono la mente e la vista. Per un pittore impressionista, e soprattutto per Claude Monet capace di intercettare la luce, un giardino può identificarsi con l'anima stessa della sua espressione artistica e diventare il luogo ideale dove fermare il tempo, cogliere l'infinità dell'attimo e trasformarsi in una ragione di vita. A Giverny, Monet costruisce il suo giardino o, forse, dovremo dire i suoi giardini: un recinto fiorito in pieno sole e un laghetto di luce e di ombra, con ninfee bianche e rosa. Una sequenza spaziale riflessa nei suoi dipinti che consente di comprendere il significato della ricerca trentennale sul laghetto che, in circa 250 tele, svela il passaggio dalle impressioni di paesaggio all'astrazione della natura, in cui la materia si fa luce e si rappresenta, con tonalità mutevoli, su un piano unico rotto, a tratti, da rare pennellate di colore: le ninfee appunto, le ninfee di Giverny.
Memorie d'un pulcino
Ida Baccini
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 128
Le memorie di questo pulcino, nato a Vespignano nel Mugello, raccontano, con semplicità di linguaggio, le circostanze della vita del piccolo pennuto, divenuto galletto, salvato dal pericolo di finire arrosto o in pentola, per l'amore di una fanciulla e di un fanciullo che gli permisero così di invecchiare in tranquillità e portare a compimento i suoi giorni «serenamente, senza scosse, senza lamenti». Le ottocentesche piacevoli "Memorie d'un pulcino" possono oggi offrire l'opportunità, ai lettori grandi e piccoli, di riscoprire alcuni reperti di trascorsi valori civili e di riassaporare la genuina fragranza della campagna toscana e il calore umano dei suoi abitatori, come li poterono respirare e apprezzare i nostri nonni.
Architettura etrusca. Esempi e ricostruzioni
Maurizio Martinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 208
L'architettura degli edifici di interesse archeologico è un settore di indagine capace di offrire dati di grande importanza tecnica, storica e sociale; essa richiede dunque un'analisi attenta di livelli d'informazione tra loro intersecanti, dove l'esame delle strutture e del loro contesto di rinvenimento, l'analisi architettonica e funzionale vanno ad aggiungersi alla contestualizzazione dell'edificio nel panorama di civiltà, economico, sociale, conflittuale, tecnologico di cui faceva parte. Il territorio etrusco offre una vasta casistica di edifici destinati ai vari usi pubblici (templi, palazzi reali, sacelli, fortezze, luoghi di riunione civile) e privati (abitazioni, luoghi produttivi) la cui tipologia subisce una profondissima evoluzione dell'arco del millennio tra il X ed il I sec. a.C.; una selezione di edifici permette di esemplificare sia la complessità d'analisi del sito specifico, sia la ricchezza d'informazioni ottenibili dall'analisi della tipologia edilizia, dai suoi dettagli costruttivi e dalla sua contestualizzazione. L'analisi diacronica di questa pur sommaria campionatura di edifici dell'Etruria e l'esemplificazione di alcuni esempi di ricostruzione.
Misure romane
Diego de Sagredo
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 114
Quale evoluzione ebbe, quali passi segnò, il classicismo che aveva illuminato il nostro Rinascimento, nei vicini paesi europei, specie in quelli dove i resti della romanità, pur numerosi, suscitavano talora, perifericamente, immagini e interessi paralleli se non divergenti rispetto a quelli che agivano nelle arti italiane? Questo breve dialogo offre l'opportunità per riflettere su come lo spirito degli antichi potesse essere abbracciato da un architetto dilettante spagnolo allo scadere del primo quarto del Cinquecento. Diego de Sagredo (Burgos, 1490 - Toledo, 1528 ca.) fu cappellano della primaziale di Toledo e soprintendente ai cantieri cattedralizi della città, allora capitale di Spagna, per conto dell'arcivescovo De Fonseca. Le sue Medidas del Romano sono il primo trattato di decorazione architettonica scritto in spagnolo e pubblicato fuori d'Italia, nel 1526. Il volumetto in forma di dialogo, basato principalmente sullo studio di Vitruvio attraverso l'edizione latina di Fra' Giocondo da Verona, quella italiana del Ciseriano, e il De re aedificatoria dell'Alberti, è una sorta di manuale per riprodurre proporzioni, ordini e modanature degli edifici classici.
La Cavalcata dei Magi Benozzo Gozzoli. Storia, ermetismo e antiche simbologie
Costanza Riva
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 274
Questo volume di Costanza Riva rappresenta un entusiasmante viaggio tra i simboli della Cavalcata dei Magi di Gozzoli. L'autrice non si limita a ripercorrere la simbologia di uno degli affreschi più suggestivi presenti nei palazzi pubblici fiorentini, ma ripercorre tutto un pensiero, quello neoplatonico. Durante il Quattrocento il grande interesse per l'antichità classica spinse umanisti al recupero e alla rilettura delle opere più significative del mondo classico in ambito filosofico, politico, scientifico e letterario. (Dalla prefazione di Eugenio Giani)
Arti visive e decorative nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 204
Le opere e gli arredi della stazione di Santa Maria Novella testimoniano ancora oggi il clima fiorentino degli anni Trenta, in cui il dibattito sull'architettura moderna si intrecciava con quello sulla pittura murale e sull'insegnamento delle arti applicate. I saggi delle studiose analizzano il ricco apparato decorativo predisposto a compimento della celebre impresa del Gruppo Toscano, proponendo una riflessione sul complesso contesto storico, artistico, politico di cui le opere sono immediata espressione, attraverso la rilettura del vivace milieu culturale del dopo-concorso, in cui le aspettative nei confronti dell'assegnazione dei lavori si intrecciarono con le scelte iconografiche e con le dinamiche legate alla committenza.
Firenze e la cioccolata. Storia, cultura e piacere dai Medici al Duemila
Marco Ferri
Libro: Libro in brossura
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 82
Una delle piacevolezze che ci arriva da lontano, nel tempo, è senza dubbio la cioccolata. La storia del suo successo è appassionante e “transita” anche da Firenze, la città che grazie alla dinastia Medici sin dall’inizio del XVII secolo ne ha sperimentato gli innumerevoli pregi. In questo libro si ricostruiscono le fasi salienti della storia della cioccolata che corrono parallele a quella della città del fiore, ovvero dalle sue origini e dalla prima conoscenza sperimentata dai viaggiatori fiorentini, fino ai giorni nostri. Si tratta di una sorta di viaggio sensoriale attraverso il tempo, per rammentare, ad esempio, che in un solo anno – il 1728 – a Firenze la cioccolata fu al centro di un’accesa polemica che portò alla pubblicazione addirittura di quattro testi, tre favorevoli e uno contrario, così come per scoprire la misteriosa ricetta della cioccolata di Francesco Redi che per primo sperimentò l’unione tra l’aroma del cacao e il profumo del gelsomino, riuscendo a far perdere la testa a Granduchi e Gran Principi. Nel libro sono indicati anche i luoghi dove, attraverso i secoli, a Firenze ci si deliziava con la cioccolata.
Neoavanguardie e controcultura a Firenze. Il movimento Radical e i protagonisti di un cambiamento storico internazionale
Patrizia Mello
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 328
Il Radical Design nasce a Firenze negli anni Sessanta in un clima di revisione dei linguaggi e di contestazione politica dello status quo. In maniera più o meno consapevole vengono avviati una serie di "cambiamenti radicali" che riguardano l'esistenza nella sua infinita teatralità: dal modo di sentire al modo di vestire, dal modo di abitare al modo di fare arte, teatro, letteratura, musica... In campo progettuale il principale imputato è il Movimento Moderno e i suoi principi razionali livellanti i bisogni di ciascuno e di tutti con uno stile di vita pratico ed economico, inizialmente una vera rivoluzione, poi diventato mero strumento per l'edificazione di paesaggi urbani disarmanti nella loro omogeneità. I radical fiorentini, come molti altri artefici di critiche singolari al Movimento Moderno (da Venturi ad Hollein), mettono a frutto le sollecitazioni provenienti da altri ambiti disciplinari facendole diventare teoria, dichiarazione d'intenti, trasformandole in visioni utopiche molto "acide" perché testimoniano, senza alcun sentimentalismo, tutto quello che sarebbe potuto scaturire se il progetto della "modernità" fosse andato ancora avanti nelle sue logiche.
L'architettura del Battistero fiorentino di San Giovanni. Progetto, appalto, costruzione, vicende
Piero Degl'Innocenti
Libro: Copertina morbida
editore: Pontecorboli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 234
Dopo essere stato oggetto di una serie interminabile di studi, il Battistero fiorentino di San Giovanni viene esaminato in questo saggio partendo da un'angolazione inconsueta, che è quella da cui ha inizio ogni opera di architettura: il progetto. Seguendo alcune tracce che ci vengono dalle antiche cronache fiorentine, la ricerca si è sviluppata esplorando le vicende legate all'appalto dei lavori, all'edificazione e poi alle trasformazioni avute dall'edificio, con un continuo riferimento al contesto storico. Le indicazioni così ricavate convergono nel confermare che l'attuale San Giovanni non è nato come battistero: esso è un monumento romano del V secolo, costruito in circostanze straordinarie, e che, come è avvenuto in molti altri casi, solo in un secondo momento è stato adattato per il culto cristiano, prima per essere cattedrale e poi battistero. Ha perciò fondamento la leggenda del cosiddetto 'Tempio di Marte': anche se essa va interpretata, il senso degli antichi racconti fiorentini è conforme alla verità dei fatti e trova pieno riscontro nella realtà costruita.

