Pontificia Univ. Gregoriana
Prontuario delle cause dei Santi. La fase diocesana, commenti e formulari
Waldery Hilgeman, Emanuele Spedicato
Libro: Libro in brossura
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2021
pagine: 384
Commenti e formulari. Così si è deciso di strutturare la presente opera, che intende offrire al lettore una guida pratica circa la fase diocesana di un processo di canonizzazione. Il testo è stato suddiviso in tre sezioni. La prima riguarda l’istruzione di un’inchiesta diocesana sul martirio, virtù eroiche o offerta della vita; la seconda l’inchiesta diocesana su un presunto miracolo; la terza analizza tutte le operazioni da svolgere circa i resti mortali di Servi di Dio e Venerabili o le reliquie di Beati e Santi. Il taglio è pratico, una sorta di vademecum. Tuttavia, non si è omesso di fare riferimenti alla dottrina e alla prassi della Santa Sede e commenti di natura canonica.
Guidelines Produced in Response to the CDF’S Circular Letter of 3 May 2011 Complementary to Art. 6 §§1-2 of the 2010 Normae Gravioribus Delictis. A Canonical Analysis in Light of the Work of the CDF
John D. Poland
Libro: Libro in brossura
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2021
pagine: 480
Gregorio Magno. Regola pastorale
Marco Ronconi
Libro
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2021
pagine: 160
Nel pieno di un cambiamento d’epoca che coinvolgeva e sconvolgeva tanto il piano civile quanto quello ecclesiastico, papa Gregorio I (590-604), detto Magno, impegnò i primi mesi del proprio pontificato per redigere un piccolo libro che avrà una lunghissima storia degli effetti, fino a noi: la Regola Pastorale. Una «regola» scritta esplicitamente per formare a un’«arte» - anzi alla suprema delle arti: la cura delle anime - che, tuttavia, è stata nei secoli letta come un vademecum per predicatori, un manuale per governanti, un trattato sul ministero ordinato o una sorgente zampillante di sguardi misericordiosi sulla vita e sull’umanità. E forse anche molto altro. In questo volume si offre un’introduzione al libro, presentandone il contesto, la struttura, i temi principali e offrendo alcune brevi riflessioni su quali aspetti della vita credente potrebbe ancora nutrire oggi.
La metafisica annotata e dubitata
Marco Capri
Libro
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2020
pagine: 464
La metafisica di tradizione aristotelica e scolastica, lungo il corso del XVI secolo, ha vissuto un periodo di grande approfondimento. In questo lasso di tempo gli autori di quella che poi sarebbe stata definita “Seconda Scolastica” avanzarono soluzioni nuove, seppure presentate come tradizionali, alle questioni che nei secoli precedenti avevano costituito l’impalcatura dell'intero aristotelismo. In particolare, fu il tentativo dei primi Dottori della Compagnia di Gesù di rendere “moderna”, e quindi adeguata ai tempi, la tradizione aristotelica, quello che nei secoli a seguire avrebbe manifestato maggiore pervasività. All’alba della storia dell’Ordine Toledo, Perera e Fonseca con i commenti alle opere dello Stagirita, ma anche con l’organizzazione di un nuovo metodo di docenza e con la stesura di veri e propri manuali di studio, diedero vita ad un vero e proprio paradigma che avrebbe coinvolto tutte le espressioni culturali possibili dalla letteratura, all’arte fino al teatro.
I ricorsi gerarchici. (Cann. 1732-1739)
Gian Paolo Montini
Libro
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2020
pagine: 228
Il ricorso gerarchico è un’impugnazione mite, modesta; non gli appartengono tutte le formalità e le opposizioni di un processo giudiziale; è fondato sulla fiducia che il Superiore, di fronte alle ragioni addotte, può riconsiderare la decisione già presa. Solo dopo aver esperito il ricorso gerarchico si apre la via al processo giudiziale, al contenzioso amministrativo presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Lo scopo del testo è innanzitutto pratico: illustrare come nella Chiesa il ricorso gerarchico si propone, come si evolve nel procedimento e come si conclude con la decisione del Superiore. La trentennale esperienza dell’Autore presso la Segnatura Apostolica ha mostrato quanta distanza si crei in molti canonisti tra il richiamo ai principi supremi del diritto canonico e la mancata conoscenza delle più elementari procedure per agire nell’ordinamento della Chiesa. Il testo conserva il carattere di appunti per le lezioni che l’autore tiene da anni alla Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana.
Unitas et trinitas, et distinctio et identitas. Bonaventura e Tommaso commentatori del «I Sententiarum» di Pietro Lombardo
Paolo Brambilla
Libro
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2019
pagine: 616
La presente ricerca - Premio Bellarmino 2019 - si pone l'obiettivo di istruire un confronto tra le prospettive trinitarie di Bonaventura da Bagnoreggio e Tommaso d'Aquino a partire dai loro Commenti alla Sentenze del maestro Pietro Lombardo. Questi testi vengono spesso relegati in secondo piano negli studi dei due autori, ma la loro analisi presenta numerosi punti di interesse: affrontano tutte le questioni teologiche fondamentali; si prestano ottimamente a essere comparati, in quanto trattano i medesimi argomenti in parallelo; mostrano uno dei vertici della profondità tecnica e teologica dei due maestri. Il confronto si concentra su due temi di primaria importanza nel contesto accademico scolastico. Il primo tema è la ragione della distinzione tra le processioni divine, che risulta la chiave di accesso per comprendere ogni distinzione in Dio Trinità. Come è possibile che due azioni immanenti in Dio siano realmente distinte? Si vedrà la proposta "qualitativa" di Bonaventura e quella "quantitativa" di Tommaso. Il secondo tema è la teologia della persona divina, che Bonaventura articola attraverso i classici concetti di proprietà, relazione, emanazione e origine, mentre Tommaso studia secondo due prospettive differenti, che abbiamo chiamato efficiente e formale. La ricerca include l'analisi di alcuni aspetti di Agostino, Boezio, Riccardo di San Vittore, e Piero Lombardo.
Lorenzo da Viterbo, magister pictor del Rinascimento italiano 1469-2019
Libro
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2019
pagine: 492
Il progetto editoriale Lorenzo da Viterbo, Magister Pictor del Rinascimento Italiano, nato in occasione del 550° anniversario dell’esecuzione degli affreschi della Cappella Mazzatosta in Santa Maria della Verità a Viterbo (1469-2019), si propone di portare all’attenzione della critica la figura di un pittore che rappresenta un unicum nel panorama del tardo Quattrocento italiano. Il presente volume affronta in modo sistematico e approfondito non solo tematiche legate alla genesi delle immagini, al contesto storico che le ha prodotte e al dialogo stilistico intessuto con le altre opere coeve, ma indaga le ragioni profonde, radicate nella storia della Chiesa e nel dibattito teologico del tempo, che ne hanno influenzato le forme e i contenuti.
El caballo negro del «phaedrus». Demostrar, mostrar y armonizar el conflicto del alma
David Angeles Garnica
Libro: Libro in brossura
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2019
pagine: 264
Enlightenment and tantra. Hindus and christians in dialogue
Bryan Lobo
Libro: Libro in brossura
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2018
pagine: 263
Chierici e laici soggetti della potestà di governo nella chiesa. Lettura del can. 129
Roberto Interlandi
Libro: Libro in brossura
editore: Pontificia Univ. Gregoriana
anno edizione: 2018
pagine: 182
Qual è la natura della potestà ecclesiastica? L’origine della potestà di governo è sacramentale o piuttosto extra-sacramentale? Quale posto compete ai laici nel governo della Chiesa? Queste sono alcune delle questioni controverse sottese al can. 129 CIC. Un’impostazione ermeneutica che, appellandosi alla legittimità delle varie teorie canonistiche, assuma tale dibattito come principale se non unico criterio interpretativo del can. 129, rischia di far precipitare l’oggetto dell’analisi giuridica in un baratro nichilista. Il presente studio, invece, cerca di dare delle risposte, tentando di fare un passo in avanti verso l’obiectum giuridico proprio del can. 129, sulla base di un’attenta analisi della sua lunga storia redazionale; di una rigorosa interpretazione letterale; di una indispensabile interpretazione sistematica (in relazione soprattutto con i cann. 274 §1 e 1421 §2); dell’importante legislazione successiva al Codice del 1983; nonché del criterio della tradizione canonica e della più ampia tradizione ecclesiale in senso teologico, tenendo nella debita considerazione anche la storia del primo millennio, notevole contributo per una ponderata valutazione interpretativa del can. 129 e della sua ratio.

