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Pontificia Univ. Gregoriana

La violenza. Bibbia e cronaca in dialogo

La violenza. Bibbia e cronaca in dialogo

Milvia Spadi, Roberto Vignolo

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2022

pagine: 120

La Bibbia non si vergogna di trattare lo scandalo della violenza non per promuoverla o giustificarla, ma perché prende sul serio la nostra condizione umana. Dalla narrazione biblica e dalle pagine dell’attualità, il biblista e la giornalista fanno emergere il lato più oscuro della nostra condizione umana: il perpetuarsi della violenza sui piccoli, sui deboli e sui senza diritti, tramite sopraffazioni e guerre. Accanto alla diagnosi di questo male che si annida in noi e che genera così tanta sofferenza, emergono nella scrittura anche adeguate terapie curative, liberatorie, quelle che anche il cuore di molti oggi sa intuire, suggerire ed attuare.
18,00

Foundations of integral ecology

Foundations of integral ecology

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2022

pagine: 584

The notion of integral ecology is complex and multidimensional. It expresses an ideal that requires a long-term commitment in order to be fulfilled. It offers ample space for research and development in a multiplicity of fields, e.g. technology, economic policy, culture, and opens the door to an interdisciplinary dialogue based on the awareness that “everything is intimately interconnected”. In fact, the notion of integral ecology, itself, will need to be clarified over time, and this book, on the foundations of integral ecology, seeks to contribute to this process. It explores the relevance of the notion of integral ecology to the fields of social science, philosophy, and theology, these being fields in which the community of scholars represented here have a competence. It stresses how the crises through which we are passing is ethical and socio-environmental, and that responding to it will require the mobilizing of resources that include the cultural, spiritual and the educational. It reflects on how deep is the need for the kind of “change of course” for which Pope Francis calls and how this will require a paradigm shift in relationships from the most local to the most global of levels. At the same time, the book remains hopeful. It recognizes that the ecological crisis represents both a challenge and an opportunity—a privileged moment of stimulus to conversion and more authentic living. Just as the crisis is multidimensional, so is the call for a responsible—truly integral—response to it.
45,00

Il Documento sulla fratellanza umana: una riflessione interdisciplinare

Il Documento sulla fratellanza umana: una riflessione interdisciplinare

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2022

pagine: 200

Questo volume riunisce i contributi di dieci studiosi internazionali che analizzano, da diverse prospettive, il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato il 4 febbraio 2019 da Papa Francesco e dal Grande Imam di al-Azhar Ahmad al-Tayyeb ad Abu Dhabi, durante il viaggio apostolico del Sommo Pontefice negli Emirati Arabi Uniti. Questa dichiarazione storica – è la prima volta che un testo religioso è firmato congiuntamente dal capo della Chiesa Cattolica e da un alto dignitario dell’Islam sunnita – mira a rinnovare in modo concreto lo stile degli incontri interreligiosi, passando dalle parole alla cooperazione reale, per ripensare insieme il futuro dell’umanità. Rispondendo all’invito dei due firmatari che il Documento divenga oggetto di riflessione, un gruppo congiunto di ricerca del Centro Studi Interreligiosi della Gregoriana e del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica (PISAI) ha intrapreso un percorso di incontri e scambi, di cui il presente volume raccoglie i frutti. I contributi riflettono l’interdisciplinarietà e la composizione interreligiosa del gruppo, che fa parte della rete PLURIEL (Piattaforma Universitaria per la Ricerca sull’Islam in Europa e Libano), creata nel 2014 sotto l’impulso della Federazione delle Università Cattoliche Europee.
25,00

Without typology. No gospels. A Suffering Messiah: a challenge for Matthew, Mark and Luke

Without typology. No gospels. A Suffering Messiah: a challenge for Matthew, Mark and Luke

Jean-Noël Aletti

Libro

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2022

pagine: 192

To show that Jesus’ sufferings and death on the cross in no way called into question hisstatus as Messiah, the Envoy of God, such was the challenge faced by the Gospels of Matthew, Mark and Luke, and to do this, even before seeing Old Testamentrealities as prophecies of those of the New. If, by his resurrection, Jesus had indeed become for the disciples the royal, glorious, messianic figure, expected by Jewish traditions, the rejection of which he was the object as well as his ignominious death seemed contrary to those expectations: the Scriptures did not announce a suffering Messiah. If then the resurrection and glorification confirmed the being-Messiah of Jesus, his death could not be that of a rebel, an impostor, or a blasphemer: it could not be foreign or contrary to the ways of God. That is why Mark, Matthew and Luke revisited the Scriptures to search for and find in them figures of divine envoys who were persecuted and rejected and thus to show that Jesus, because truly a prophet, had had a tragic fate similar to theirs.
25,00

Diritto canonico e teologia morale. Evoluzione storica e prospettiva interdisciplinare in relazione con la «quaestio fori»

Diritto canonico e teologia morale. Evoluzione storica e prospettiva interdisciplinare in relazione con la «quaestio fori»

Filadelfio Alberto Iraci

Libro: Libro rilegato

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2022

pagine: 496

In prospettiva interdisciplinare la dissertazione ricostruisce l’evoluzione storica dei rapporti tra diritto canonico e teologia morale, dal XII secolo fino ad oggi. Oggetto dell’indagine è il percorso che, da una teologia unitaria, ha condotto alla recente separazione tra le due discipline, variamente associate per diversi secoli. A questo filone di ricerca si affianca lo studio dell’iter di formazione del concetto di «foro interno», anch’esso rilevante per lo sviluppo della questione. Seguendo un metodo analitico, vengono esaminate le varie fonti, in particolare le opere teologico-morali e canonistiche, specialmente successive al Concilio Vaticano II, e i fondi d’archivio riguardanti l’elaborazione del Codice di diritto canonico del 1917 e la sua revisione. Da oltre mezzo secolo la quasi totale assenza di interazione tra i due ambiti disciplinari, sempre più autonomi, rischia di produrre effetti negativi sullo statuto unitario della scienza teologica, sulla dottrina e sulla prassi pastorale della Chiesa. È necessaria quindi una diagnosi delle cause che hanno condotto a tale stato, allo scopo di promuovere una nuova possibile articolazione tra le due scienze. A tal fine gli obiettivi della ricerca si condensano nella composizione unitaria dell’evoluzione delle due piste d’indagine e nell’individuazione delle reciproche implicazioni e, a partire da ciò, nell’elaborazione di alcune proposte per il ripensamento della questione del foro interno e del rapporto interdisciplinare.
35,00

Tradition in the theology of Yves Congar and Joseph Ratzinger. An historical theological and comparative study

Tradition in the theology of Yves Congar and Joseph Ratzinger. An historical theological and comparative study

Andrew C. Chase

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2021

pagine: 360

The Second Vatican Council affirmed that it is from both Scripture and Tradition that the Church draws her certainty about all that God has revealed.This thesis examines the theologies of Tradition of Yves Congar and Joseph Ratzinger (both of whom contributed to this teaching of Dei Verbum), noting that despite many similarities, there are significant differences in their emphasis. In particular, the study argues that Ratzinger holds a strongly Christological conception of Tradition, which manifests in a sacramental notion of how Tradition operates. He also gives greater weight to the power of individual traditions to draw the believer into an experience of Christ's Revelation. Congar's theology of Tradition is more pneumatological, emphasising Tradition as the work of the Holy Spirit in bearing the Church towards the fullness of revealed truth. Congar also gives greater attention to the role of the laity in the work of Tradition and the contribution made to the understanding of Revelation by the Church's historical experiences. The comparison of these two significant twentieth century theologians can contribute to a constructive theology of Tradition for the contemporary Church.
26,00

L'uso dei beni. Bibbia ed economia in dialogo

L'uso dei beni. Bibbia ed economia in dialogo

Luigino Bruni, Massimo Grilli

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2021

pagine: 140

Nella Bibbia l'economia è qualcosa di tremendamente serio. Quello economico è uno dei linguaggi più amati dagli autori biblici. Le categorie economiche non vengono usate solo per parlare degli uomini e dei loro commerci, ma anche per parlare di Dio e della sua oikonomia. Nell'utilizzare così spesso e così in profondità le parole dell'economia, però, la Bibbia ci sta dicendo qualcosa di importante sulla stessa vita umana, e cioè che sbagliare il rapporto con i nostri beni significa sbagliare anche il rapporto con Dio. La Bibbia ha tenuto radicalmente legate l'economia della salvezza con quella quotidiana degli affari e del denaro, e nel far questo ha lasciato un'eredità importante per la teologia, per l'antropologia e per l'economia stessa. Se oggi l'umanesimo biblico vuole tornare a dire e scrivere parole capaci di entrare nella vita di ogni giorno e magari cambiarla un poco, dobbiamo reimparare a parlare di lavoro, di valore, di ricchezza, di povertà.
18,00

«Si compia la Scrittura». I rimandi al compimento della Scrittura pronunciati da Gesù in Gv 13-17

«Si compia la Scrittura». I rimandi al compimento della Scrittura pronunciati da Gesù in Gv 13-17

Isacco Pagani

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2021

pagine: 316

All'interno del Quarto Vangelo, Gesù pronuncia direttamente il compimento della Scrittura soltanto nei cosiddetti discorsi di addio (Gv 13–17). Una scelta intenzionale? E a quale scopo? Studiando i tre passi contenenti tali espressioni (Gv 13,12b-20; 15,18–16,4a; 17,9-19), la dissertazione mostra anzitutto che il rimando alla Scrittura non si limita alle citazioni più o meno identificabili di altri passi biblici, ma dà forma al modo stesso di parlare di Gesù. Viene dunque illustrato come il compimento avvenga mediante l'interazione della parola di Gesù con quella della Scrittura. L'una e l'altra insieme abilitano l'intelligenza credente dell'uditore, senza pretendere di istruirlo e convincerlo nell'immediato. Nel concreto, l'analisi dei testi si avvale di studi semantici, retorici, narrativi, inter- e intra-testuali. Attraverso di essi, la ricerca si muove in due direzioni: per un verso, studia i singoli contesti dei pronunciamenti di Gesù sul compimento della Scrittura; per altro verso, essa verifica la presenza di una possibile consapevole correlazione tra questi passi. Il ricorso al modello interpretativo della relecture si rivela assai utile a tal proposito, confermandosi nella sua attendibilità: con il passare del tempo, la comunità giovannea ha attraversato circostanze storiche differenti affrontando situazioni nuove, nelle quali ha dovuto ricomprendere e attualizzare quanto aveva precedentemente ricevuto.
38,00

La mediazione di Cristo per la salvezza. Modelli argomentativi in Rm 10,1-13

La mediazione di Cristo per la salvezza. Modelli argomentativi in Rm 10,1-13

Fabrizio Jermini

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2021

pagine: 320

La ricerca presenta uno studio esegetico di Rm 10,1-13, mostrando di questa pericope la complessità dello sviluppo argomentativo. Tale sviluppo emerge da un’analisi retorica, che considera i quadri concettuali fondamentali della retorica classica, ma anche lo stile del testo e l’uso della Scrittura. L’analisi retorica, così impostata, evidenzia l’intreccio delle linee di pensiero – autorità della Scrittura e compimento – che emergono dall’impiego di modelli argomentativi con cui si articola la riflessione di Paolo. In particolare, visto il riferimento a numerosi passi scritturistici, l’indagine si sofferma sui modelli di interpretazione e sulla loro funzione nel flusso argomentativo. Quest’ultimo aspetto dimostra che l’analisi dei testi della Scrittura è parte integrante dell’analisi retorica e che lo studio esegetico necessita soprattutto della valutazione dei testi, prima ancora che dei diversi contesti, letterari e socio-culturali, nei quali essi sorgono. La ricerca è comunque introdotta dalla considerazione del contesto teologico – elezione e gratuità dell’operato di Dio nella storia – che caratterizza i cc. 9–11, e culmina in una cristologia, che emerge dall’analisi retorica complessiva. Paolo mostra che Cristo è il compimento della Legge in quanto unico mediatore che realizza la salvezza universale.
34,00

Sequela di Cristo tra fede e prassi. il contributo di E. Schillebeeckx

Sequela di Cristo tra fede e prassi. il contributo di E. Schillebeeckx

Fabrizio Rinaldi

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2021

pagine: 392

Il pensiero di Edward Schillebeeckx si inserisce a pieno titolo nella teologia politica, egli infatti prende sul serio la sfida di ripensare la fede e la tradizione cristiana alla luce della concreta esperienza dei credenti, un’esperienza che per sua natura è connotata dalle situazioni sociali, economiche e culturali in cui essi vivono. In questo incontro tra tradizione di fede e vissuto personale si aprono dissonanze ogni volta che le promesse del Regno sembrano essere smentite da sofferenza e ingiustizia. Ma proprio in questo contrasto si apre la migliore occasione perché il soggetto possa sperimentare la forza del Vangelo: là dove la sua coscienza non può accettare di rassegnarsi passivamente alle forze della storia, l’uomo si sente chiamato ad agire in modo profetico, opponendosi al male e anticipando la realizzazione di quei germi di bene che intuisce pur senza comprenderli pienamente. In un cammino mai concluso, la sequela di Cristo conduce quindi il credente a dare forme sempre nuove alla sua fede, inserendole – non senza attriti – nel vissuto sociale e nella tradizione della comunità ecclesiale a cui appartiene.
30,00

Concilio di Nicea (325) nel suo contesto

Concilio di Nicea (325) nel suo contesto

Henryk Pietras

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2021

pagine: 256

Questo lavoro presenta i documenti legati alla prima fase della così detta "crisi ariana" ed al concilio di Nicea (325). In esso si cerca di spiegare quale ruolo abbia avuto l'Imperatore Costantino, parte dei sostenitori di Ario e i loro avversari, seguendo la narrazione di Eusebio di Cesarea confermata da Atanasio. Si analizzano anche i documenti post conciliari arrivando alla conclusione che le lettere di Costantino alla Chiesa di Alessandria e quella del sinodo alla medesima, siano lettere false, prodotte solo dopo la morte di Atanasio. Tali lettere sarebbero la fonte principale su cui si basa la leggenda sull'anti arianismo del concilio.
25,00

Il Concilio Vaticano I e la modernità

Il Concilio Vaticano I e la modernità

Libro: Libro in brossura

editore: Pontificia Univ. Gregoriana

anno edizione: 2021

pagine: 792

Il volume presenta un collettivo lavoro ricerca, pluriennale e interdisciplinare, sul significato del Concilio Vaticano I nella storia contemporanea. I saggi di trentasei studiosi di differenti Paesi consentono di collocare le tematiche conciliari nel contesto storico dei profondi mutamenti culturali, ecclesiali, teologici, filosofici, sociali e politici della modernità ottocentesca. Giovandosi di distinti apporti disciplinari e sensibilità scientifiche, l’opera affronta il rapporto del concilio con la modernità sotto tre principali profili: l’interazione della Chiesa con i moderni processi sociali e istituzionali che sollecitarono l’iniziativa conciliare; l’esigenza pontificia e dei padri conciliari di una collegiale comprensione delle minacce che parvero incombere sulla comunità cattolica e di giungere a formulare proposte positive per vitalizzare il cattolicesimo nella società moderna; la percezione e la ricezione dell’evento conciliare dal Vaticano I al Vaticano II, ripensando i rapporti con gli Stati e ridando dinamismo (come istituzione e come formazione sociale) al corpo ecclesiale nella società post-rivoluzionaria. Individuare nel Concilio Vaticano I una tappa importante nel confronto della Santa Sede con la modernità significa, così, ridisegnare periodizzazioni e quadri interpretativi di ampio respiro.
60,00

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