Red Star Press
Cuori partigiani. La storia dei calciatori professionisti nella Resistenza italiana
Edoardo Molinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 244
Cosa hanno in comune Giacomino Losi da Soncino, detto "core de Roma", secondo solo a Totti e a De Rossi per presenze con la maglia giallorossa, e Raf Vallone, definito "l'unico volto marxista del cinema italiano" per la sua carriera cinematografica eppure anche capace, da calciatore, di alzare la Coppa Italia vinta dal Torino nel 1936? Cosa rende simili l'attaccante Carlo Castellani, bandiera dell'Empoli, e il mediano Bruno Neri di Faenza, nel giro della nazionale dopo aver militato nella Fiorentina e nel Torino? Tutti questi atleti, non c'è dubbio, presero a calci un pallone nemmeno lontanamente paragonabile alla sfera non più di cuoio con cui al giorno d'oggi si gioca negli stadi di tutto il mondo. Ma oltre a questo, tutti loro, mentre sull'Italia fischiava il vento e infuriava la bufera dell'occupazione nazifascista, compirono la stessa scelta fatta allora da migliaia di ragazzi nel Paese: lasciarsi tutto alle spalle per imbracciare il fucile e combattere contro tedeschi e fascisti. Inizia in questo modo la storia mai raccontata dei campioni della Resistenza: calciatori-partigiani come Armando Frigo, capace di segnare una doppietta con un braccio mezzo ingessato in un memorabile Vicenza-Verona 2 a O e poi fucilato dai tedeschi dopo aver eroicamente difeso il passaggio montano di Crkvice, in Jugoslavia; o come la bandiera lariana Michele Moretti, comunista e membro del gruppo partigiano che il 28 aprile del 1945 giustiziò Benito Mussolini in nome del popolo italiano. Le gesta dei calciatori partigiani, raccontate con partecipazione da Edoardo Molinelli, attingendo al cuore del più popolare tra gli sport, danno un contributo speciale alla stessa comprensione della Resistenza come fenomeno di massa. E, finalmente, iscrivono la vita vera dei grandissimi ma spesso misconosciuti protagonisti di questo libro a una sola, grandissima squadra: quella che si riconosce nei colori della giustizia sociale e della libertà.
La morte a Brescia. 28 maggio 1974: storia di una strage fascista
Paolo Barbieri
Libro: Copertina morbida
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 127
Era il 28 maggio del 1974. A Brescia, piazza della Loggia era piena. I sindacati e la città del movimento operaio e democratico era scesa in strada per manifestare contro il terrorismo fascista che, in quegli anni, aveva già insanguinato l'Italia stendendo un velo oscuro di morte e di omertà su numerosi attentati. Ma quella mattina, a Brescia, l'eversione nera voleva colpire ancora. Fu uno scoppio fortissimo quello che devastò la piazza, uccidendo otto persone e ferendone oltre cento. Tutto nacque da una bomba nascosta in un cestino di rifiuti, ma l'indagine su quanto accaduto fu immediatamente resa faticosa dall'allucinante decisione di lavare il sangue dalla piazza con potenti getti d'acqua, rendendo impossibile compiere i normali rilievi. Paolo Barbieri, bresciano e presente in piazza il 28 maggio, parte proprio da questi concitati momenti di lutto per raccontare la storia della strage: una lunga vicenda umana e giudiziaria in cui il depistaggio sembra la regola, la reticenza degli apparati dello stato normale e le protezioni di cui i fascisti godono in seno alle istituzioni un fatto acclarato. Per questo, prima di ogni altra cosa, la strage di Brescia rappresenta una ferita all'ordinamento democratico destinata a non rimarginarsi mai.
My Riot. Agnostic Front: la mia vita hardcore
Roger Miret, Jon Wiederhorn
Libro: Copertina morbida
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 329
"Gangs of New York" incontra "Mean Streets" nella biografia di Roger Miret, il significato vivente di cosa ha significato sopravvivere agli anni Ottanta nel Lower East Side, trovando nella musica un rifugio e il senso stesso della propria esistenza. "My riot" è la testimonianza definitiva sulla nascita e lo sviluppo della scena hardcore newyorkese - ma anche della violenza esercitata contro la working class nei ghetti metropolitani - raccontata da un protagonista assoluto: il front-man della leggendaria band Agnostic Front. Nato a Cuba ed emigrato con la sua famiglia negli Stati Uniti, Miret, con un linguaggio che non lascia spazio all'immaginazione, parla di cosa ha significato crescere in terra straniera, sottoposto al regime di un patrigno violento e in condizioni di totale indigenza. Miret ha dovuto fare i conti con la violenza fin dall'infanzia, trascorsa in appartamenti occupati, dentro casermoni cadenti e in compagnia di diseredati costretti agli stessi abusi e schiacciati dalla vita con identica durezza. In un simile contesto, Miret ha dato un contributo imprescindibile alla formazione di un nuovo genere musicale ma, perennemente a corto di denaro e con un successo commerciale impossibile da ottenere, sarà il business della droga a dettare le sue regole, spalancando alla voce degli Agnostic Front il baratro della prigione: l'ennesima prova da superare sull'impervia via che, nel nome dell'unità tra i kidz, condurrà a una redenzione conquistata senza scendere a compromessi.
Spirit of '69. La bibbia skinhead
George Marshall
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 244
A tanti anni dalla prima edizione, andata in stampa nel 1991, e dalla riedizione del 1994, "Spirit of '69. A skinhead bible" continua a essere uno tra i testi più esaurienti e attendibili sulla storia della sottocultura skinhead, considerata in tutte le sue incarnazioni stilistiche, musicali e politiche. Redatto da un protagonista della scena, in grado di affrontare l'argomento in modo obiettivo e documentato, "Spirit of '69" rievoca la storia skinhead a partire dalla sua emersione dall'ala dura del modernismo, nella seconda metà degli anni '60, passando per le contaminazioni di matrice ska, reggae e soul e, nel corso degli anni '70, per la politicizzazione - sia a destra che, per riflesso, a sinistra - di alcuni suoi ambiti, che poi proseguì negli anni '80 con la scena white power da un lato, e quella più tradizionalista, e talvolta apertamente di sinistra, dall'altro. Qualsiasi opinione si abbia del libro - che è stato criticato da alcuni, e adottato come una vera e propria "Bibbia" da altri - è difficile mettere in discussione la sua rilevanza, tanto che negli anni è stato tradotto in francese, portoghese, polacco, tedesco e ora, finalmente, anche in italiano.
Siberia. Storia illustrata del capolavoro dei Diaframma
Federico Guglielmi
Libro: Copertina rigida
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 86
Ci sono dischi che hanno cambiato la storia, e se parliamo di quella lunga onda che dal post-punk degli anni Ottanta arriva fino all'indie dei giorni nostri, "Siberia" - l'iconico e mitizzato primo LP dei Diaframma - fa senza dubbio parte della categoria. Amato, ascoltato fino a consumarlo, citato e oggetto di infiniti tentativi di imitazione, "Siberia" non solo contiene la canzone-simbolo del gruppo fondato e guidato da Federico Fiumani ma, come tutti i classici, è un album che rinnova il suo messaggio a ogni ascolto e, indifferente ai mutamenti stilistici e dei gusti, si consegna sempre nuovo a ogni generazione di appassionati. Federico Guglielmi, uno di quelli che hanno avuto la fortuna di viverlo in diretta, ha dedicato a "Siberia" il tributo di una storia illustrata, raccontando nei dettagli la genesi e le fortune mai venute meno di un lavoro che continua a imporsi come un punto fermo nella storia della musica italiana "alta".
Cani da rapina. Storia criminale di Ostia e della Suburra romana
Luca Moretti
Libro: Copertina morbida
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 104
Nel cuore della più profonda tra le periferie romane, tra rave illegali e risse da stadio, un gruppo di giovani sbandati incappa nel ritrovamento di un grosso quantitativo di cocaina. Il denaro che potrebbero ricavarne è il loro primo pensiero... prima di scoprirsi proiettati in un affare più grande, dove i boss della banda della Magliana incarnano un passato di violenza rabbiosa e i clan emergenti offrono le uniche prospettive di riscatto: sopraffazioni pronte a tornare in gioco lungo la strada che, dai palazzoni della borgata, arriva fino alla cupola del grande spaccio internazionale. Un romanzo senza censure, una testimonianza nuda e cruda di un mondo in cui l'amore si paga in contanti e dove il valore delle persone si misura in grammi di droga.
Alle origini dei GAP. FTP-MOI: gli immigrati comunisti nella Resistenza francese: Il sangue dello straniero-Ai miei compagni-FTP-MOI: il ruolo dei comunisti nella Resistenza europea
Stéphane Courtois, Denis Peschanski, Adam Rayski, Boris Holban
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 747
A cavallo fra le due guerre mondiali la Francia diventa terra d'immigrazione. Centinaia di migliaia fra italiani, polacchi, spagnoli, rumeni, cechi, slovacchi, bulgari, ungheresi e jugoslavi scelgono il Paese transalpino come rifugio. L'eco della Rivoluzione e della Comune di Parigi, insieme alla tradizione integrazionista della Francia, contribuiscono a favorire l'afflusso, ma ovviamente sono le opportunità di lavoro nelle fabbriche a determinare l'esodo imponente. Il Partito comunista francese decide già sul finire degli anni Venti di organizzare questa massa di diseredati. Crea a questo scopo prima la MOE e poi la MOI, due organizzazioni autonome ma interne al partito che devono organizzare per nazionalità i nuovi venuti. L'obiettivo è sindacalizzare gli immigrati, offrire loro sostegno culturale e materiale ma, soprattutto, creare una base di massa per il PCF, che in quel periodo attraversa una profonda crisi. Il lavoro minuzioso paga: molti degli immigrati ingrossano le fila del Partito e si organizzano sotto la sua egida. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, questi organismi collaudati forniscono le prime leve alla lotta partigiana. Sono loro i primi a prendere le armi, soprattutto nelle città, dove l'occupazione nazifascista è feroce e la Resistenza fatica a esprimere tutto il suo potenziale. Già nel 1941 arrivano le prime azioni: deragliamenti, espropri e omicidi mirati sono all'ordine del giorno. Una storia dimenticata, ricostruita fra testimonianze dirette e documenti d'archivio, del primo movimento clandestino di resistenza armata composto esclusivamente da immigrati comunisti che per primi, senza attendismi e imboscamenti, si sono gettati in una lotta senza quartiere contro il nazifascismo.
Salam e i bambini che volevano giocare
Gianluca Staderini
Libro: Libro rilegato
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 26
Dalla finestra di casa sua, Salam, bambina palestinese, vedeva un bel giardino, con un magnifico albero di ulivo. Questo, finché degli uomini con i fucili non arrivarono per costruire un enorme muro grigio. Da quel momento in poi nessun gioco sarebbe stato possibile, nessun bambino e nessuna bambina avrebbe più potuto rincorrersi o lanciare la palla nel posto in cui erano nati. Questo, almeno, era quello che credevano gli uomini con i fucili ma... avete mai provato a fare stare fermo un bambino o una bambina? Nemmeno tutti i fucili del mondo possono riuscirci! Accade così che quell'enorme muro inizia a sgretolarsi. E se Salam e i suoi amichetti riguadagneranno uno spazio in cui giocare, sarà il mondo intero a gioire per una nuova stagione di pace. Età di lettura: da 5 anni.
Strikers. Storie di calcio e di guerra nell'Irlanda del Nord di George Best e Bobby Sands
Alessandro Colombini
Libro: Copertina morbida
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 121
Altrove le foglie degli alberi cadono quando arriva l'autunno. Ma non in Irlanda, dove ogni singola foglia caduta da qualsiasi albero può raccontare la storia dei missili Sam dell'IRA o delle bombe dell'UVF. Per questa ragione, qui più che altrove, anche il gioco popolare per eccellenza, il calcio, costruisce i suoi rituali attraverso una complessa grammatica politica e un senso di appartenenza dalle radici quanto mai profonde. Basta pensare alla storia di Liam Coyle, leggendaria bandiera del Derry, accusato di essere membro della Provisional Irish Republican Army nel corso della sfida tra Irlanda del Nord e Cile. O fare riferimento a George Best, nativo di Belfast nonché tra i più grandi calciatori di tutti i tempi, minacciato di morte dall'IRA sulla scia del sospetto che potesse aver finanziato gli unionisti. Per questa ragione è impossibile, per parlare di calcio in Irlanda del Nord, evitare anche di parlare della guerra che da generazioni infuria sull'isola, né è consentito, commentando le gesta di una squadra o l'andamento di una partita, evitare di cimentarsi con la storia, di spiegare la resistenza all'oppressione coloniale nel cuore dell'Europa e di fare riferimento alle lotte che dilagano tanto nelle strade quanto nei campi di pallone. Scritti introduttivi di Francesco Berlingieri e Marco Petroni, postfazione di Gianni Galleri.
Una donna chiamata rivoluzione. Vita e opere di Rosa Luxemburg
Sergio Dalmasso
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
anno edizione: 2019
pagine: 101
Malgrado le sue opere siano tra i classici fondamentali del marxismo e la sua vita un esempio di coerenza e coraggio impossibile da mettere in discussione, i libri di Rosa Luxemburg restano misconosciuti e la sua eredità a dir poco problematica. Ma chi era Rosa Luxemburg? Quali furono i luoghi in cui avvenne la sua formazione giovanile, quali le temperie culturali che agitarono il suo tempo, chi i suoi inseparabili compagni di strada e chi, al contrario, i suoi principali avversari politici? In modo agile e documentato, Sergio Dalmasso ricostruisce con la mente e con il cuore la storia di Rosa Luxemburg, la sua inesauribile battaglia contro il riformismo e la sua inesorabile opposizione al processo di burocratizzazione a cui nessuno struttura può dirsi immune. Allo stesso modo, nelle pagine del libro, scorre l'epopea della Lega di Spartaco e concorrono al racconto personaggi fondamentali, da Karl Liebknect a Leo Jogiches, da Clara Zetkin a Franz Mehring. Insieme a loro, ecco il dissenso da Lenin sulla questione del partito e dell'organizzazione, la lotta contro la guerra e l'opposizione al cedimento della socialdemocrazia tedesca ed europea, gli anni del carcere, la tragica sconfitta del tentativo rivoluzionario e, infine, l'assassinio del gennaio 1919: una perdita di portata epocale per tutta la storia futura del movimento operaio.
Il Carmine ribelle. Storia dell'antifascismo nei quartieri popolari del centro storico di Brescia, dal «biennio rosso» alla Resistenza
Marco Ugolini
Libro: Copertina morbida
editore: Red Star Press
anno edizione: 2018
pagine: 260
Nel corso dei secoli, le strade del Carmine si sono guadagnate una fama difficile da distinguere da quella che è l'identità del centro cittadino di Brescia. Quartiere operaio e ribelle, covo di sovversivi e, al tempo stesso, zona malfamata e degradata: così le cronache hanno sempre descritto il posto, dando corpo a non pochi miti, numerose leggende e altrettanti stereotipi da sfatare. Con rigore e passione, Marco Ugolini ha percorso le vie protagoniste di questo libro così come sono state vissute e amate dai suoi abitanti nel corso dei secoli, concentrandosi sugli anni in cui la conflittualità sociale ha raggiunto il suo apice, vale a dire il periodo compreso tra il "biennio rosso" e la Resistenza. Il risultato è una narrazione in cui il Carmine riesce finalmente a parlare in prima persona, dando spazio a figure eccezionali di bresciani niente affatto disposti a cedere il passo all'espansione fascista ma anche a volontà speculative forse insospettabili, alla base della cattiva reputazione associata con poca buona fede al quartiere. Una storia corale, drammatica, a tratti epica ma sempre realistica di una parte della città in cui l'antifascismo è stato più di una bandiera, la lotta di classe un valore condiviso da molti e il ribellismo sociale una conseguenza quasi naturale rispetto alle condizioni di lavoro e di vita.
Non per odio ma per amore. Storie di donne internazionaliste
Paola Staccioli, Haidi Gaggio Giuliani
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
anno edizione: 2018
pagine: 192
"'Non per odio ma per amore' è un libro passionale. Le parole schizzano dalle pagine rivelando così l'urgenza delle due autrici di raccontare queste vicende, di condividere con i lettori la ricostruzione dei fatti, di rivivere i legami di amicizia e di affetto che le hanno unite ad alcune di loro. Di comprendere attraverso le loro storie i movimenti che hanno attraversato e, in qualche modo, segnato la vita politica della nostra gioventù. Leggere questo volume ci ricorda che in tempi non lontani abbiamo vissuto «situazioni in cui ai più puri tutto appare in bianco e nero». Questa certezza, questa mancanza di dubbi, questa assenza di relativismo è una qualità che contraddistingue un combattente. Una valutazione che questi racconti vogliono amplificare, creando una tela composta da molti elementi: una prolungata militanza politica, l'identificazione con il processo rivoluzionario, la necessità di esprimere in prima persona l'opposizione a regimi totalitari. E infine, trattandosi di donne, la necessità di partecipare al di là di ogni limite imposto dal proprio genere." (dalla prefazione di Silvia Baraldini)

