Ronzani Editore
Goffredo Parise a Salgareda. La Casetta, 1970-2006
Claudio Rorato
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il libro racconta la storia d’amore tra Goffredo Parise e una «specie di casa delle fate, minuscola e vecchia» sulle rive del Piave, a Salgareda. Di quel «piccolo Eden profumato di sambuco», lo scrittore si innamora: vi trascorrerà undici anni, tra i suoi più felici e fecondi. Qui hanno radice i "Sillabari". Giovanissimo, Claudio Rorato fece amicizia con lo scrittore, e in queste pagine se ne avverte l’eco. Vi è ricostruita la storia del piccolo edificio, così resuscitando modi di vita e di lavoro ormai lontani. Si apre, inoltre, uno squarcio preciso sul mondo animale e vegetale che vive intorno all’incantevole ritiro. Da allora, il paesaggio ha subito alcune ferite per mano dell’uomo, oltre alle gravi devastazioni prodotte dalle alluvioni del fiume – ultima, quella dell’ottobre 2018. Eppure la Casetta resiste. Dopo il trasferimento di Parise a Ponte di Piave, ha cambiato due volte proprietari: entrambi rispettosi del «sonoro interno» che tuttora si avverte in quegli spazi, ne hanno custodito la peculiare natura. Oggi la Casetta è aperta ai visitatori che la frequentano in gran numero dando corpo, ciascuno, a un’immagine dello scrittore sempre viva e sempre nuova.
Aquiloni. Suonavamo il rock
Tiziano Vescovi
Libro: Copertina morbida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 128
È una storia di amicizia. Una storia vera. Nel 1976 un gruppo di amici conosciutisi negli anni del liceo, uniti dalla comune passione per la musica, forma una rock band, e questo legame li accompagna per tutta la vita. L'adolescenza spensierata, i viaggi alla conoscenza del mondo su improbabili mezzi, le passioni e l'amore che li hanno resi inavvertitamente adulti, il lavoro, la cognizione del dolore, l'autunno della vita, sono raccontati con gli occhi ironici, disincantati e un po' ingenui della provincia italiana. Ma è anche la storia di una generazione ignorata: non ha fatto la resistenza, non il '68, non la rivoluzione digitale. Ha attraversato i tempi sfiorandone sempre i periodi di gloria, senza riuscire a esserne protagonista. Solo le crisi economiche e gli anni di piombo gli sono rimasti attaccati, ma vissuti anche loro al margine, in provincia, con l'utopia del cambiamento politico di una generazione allegra e disperata, tra vinili e musica rock.
Lunedì inizia sabato
Arkadij Strugackij, Boris Strugackij
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 344
Pubblicato per la prima volta in Russia nel 1964, “Lunedì inizia sabato” in patria è considerato il romanzo più popolare dei fratelli Strugatskij; poggia saldamente sulla tradizione nazional-popolare russa, ed è pervaso da un’aura fiabesca di schietto ottimismo e comicità. Sasha Privalov, giovane programmatore di Leningrado, sta guidando attraverso le foreste della Carelia, nella Russia nord occidentale; deve incontrarsi con alcuni amici a Solovets per una vacanza nella natura. Quando lungo la via raccoglie un paio di autostoppisti locali, ancora non sa che nella cittadina di Solovets accadono cose davvero straordinarie. I due convincono Sasha a fermarsi e lavorare con loro all’Istituto di ricerca Scientifica e Tecnologica per la Magia e la Stregoneria, dove incontrerà ogni genere di creatura fantastica, e avrà a che fare con oggetti animati e aggeggi stravaganti.
20 alfabeti brevemente illustrati da Raffaello Bertieri. Ediz. italiana e inglese
Raffaello Bertieri
Libro: Copertina morbida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 96
Raffaello Bertieri (1875-1941), protagonista della tipografia italiana, pubblicò nel 1933 - l'anno cruciale della svolta grafica modernista - uno dei suoi libri più importanti: "20 alfabeti brevemente illustrati", impresso in 275 copie e ormai da tempo pressoché introvabile. Un testo rivolto a «bibliofili, curiosi, buongustai dell'Arte della Stampa...», e redatto in uno stile semplice e chiaro come i caratteri tipografici illustrati in quelle pagine. Bertieri è testimone di un gusto tipografico ancorato saldamente alla tradizione, ma tentato pure dal modernismo, come mostra la rassegna di questo suo libro, dove sono compresi caratteri connotati da tratti liberty insieme ad alfabeti funzionali alla nuova grafica che si va imponendo. Questa rarissima opera è ora riproposta, con uno scritto introduttivo di Alessandro Corubolo su Bertieri e i caratteri tipografici (bilingue ita/en). Le scansioni delle immagini e la stampa sono eseguite da Trifolio di Verona; la copertina, in due colori, è impressa tipograficamente con il torchio a mano. Il libro, formato 240 x 163 mm, è di 96 pagine su carta Munken Lynx, e come la prima edizione è tirata in 275 copie numerate.
Atene (venìndo zo dal Licabéto)
Andrea Longega
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 48
"C’è, ad aprire e chiudere la silloge, un movimento discendente: è tornando giù dalla collina del Licabetto che Atene si manifesta in tutta la sua bianca e caotica vastità, la quale poi, a un’immersione più ravvicinata, mostra il grigio dell’inquinamento e gli spacchi del tempo, la povertà e le esistenze ai margini. Longega, poeta delle cose che se ne vanno, non avverte la discesa come 'catabasi' (se non quella sciistica in 'Fragmenta', X...) ma come vitale disvelamento di una parte di sé, tanto che il suo occhio riesce a scovare quella bellezza minore che altrove è sparita mentre qui sa resistere. È, riproposta in modo più aereo e randagio, la lezione che questo poeta dialettale tra i più alti oggi in Italia ci aveva già dato in una poesia di 'El tempo de i basi': «quelo che xe belo / xe anca semplice»." (dall’introduzione di Francesco Targhetta)
Il diavolo d'estate
Giovanni Accardo
Libro: Copertina morbida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 264
Sicilia, luglio del 1978, a un paio di mesi dall'omicidio Moro. Il diciassettenne Salvatore (Totò) si aggira annoiato per le vie deserte e infuocate di un paesino della provincia di Agrigento. Ignazio e Siso spingono l'auto rimasta senza benzina; stanno andando al mare da Michele, figlio del vicesindaco, che ha promesso di intercedere con il comune per far passare la loro proposta di trasformare il piazzale della villa del barone Farina in una discoteca all'aperto, e invitano Totò a unirsi a loro. Quella stessa estate, di Ferragosto. Totò e Siso scoprono che nella discoteca è scoppiato un incendio. In un istante, gli scontri con chi si era opposto all'apertura e il successo dell'iniziativa vengono vanificati. E tra quelle antiche mura si consuma la tragedia: gli inquirenti rinvengono un corpo ridotto a tronco carbonizzato, quello di Ignazio. Totò è costretto ad affrontare la morte dell'amico, e i dèmoni che lo affliggono. A fare da sfondo a tormenti e passione è una Sicilia concreta, segnata dalla disperata emigrazione verso il Nord, dall'ombra pressante della mafia e dal clientelismo che dilaga ? e magica, dove si mescolano paure e radicate credenze popolari.
Franco Volpi filosofo e amico
Libro: Copertina morbida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 208
Se il filosofo è inseparabile dall'uomo, questo ritratto di Franco Volpi (1952-2009) a dieci anni dalla prematura scomparsa - curato da una comunità di colleghi professori, artisti e cultori della filosofia e della traduzione filosofica - non è soltanto un dovuto omaggio a una grande personalità, ma dischiude una via d'accesso al cuore stesso della filosofia. Se poi aggiungiamo che Volpi si dedicò con uguale cura agli Antichi come ai giganti del pensiero del Novecento - riuscendo nello sforzo di farceli scoprire senza banalizzarli, allora il volume diventa un vademecum prezioso: tale è stato voluto anche nella veste grafica e nelle soluzioni tipografiche per onorare un pensiero che ricercò "una bellezza senza condizioni, e perciò assoluta". La prima parte, "Franco Volpi, il filosofo amico" sonda il lascito speculativo di Volpi alla ricerca di quella proposta originale che andava elaborando; la seconda, "Franco Volpi, l'amico filosofo", prende le mosse dalla singolarità di un uomo rimasto indimenticabile per tutti coloro che l'hanno incontrato, e risale al filosofo che pure fu. E il gustoso apparato di immagini si spinge a illustrare ciò che le parole non riescono a dire.
Sapere di tappo. La vera storia dell’oggetto più usato al mondo
Alessandro Zaltron, Francesca Marchetto
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 144
Chi ha inventato il tappo? E quando? La risposta è svelata in un viaggio di ottomila anni attraverso il tempo e le civiltà che hanno popolato il mondo occidentale. Gli antenati del tappo sono nascosti nei primi insediamenti neolitici iraniani e sotto le macerie della civiltà cretese, nei mercati dell’antico Egitto e sulle navi fenice. In epoche più recenti, quando i tappi cominciarono a prendere la forma che ci è familiare, furono protetti dalle leggi della Repubblica di Venezia, o conservati come reliquie nell’antica abbazia di Hautvillers, dove dom Pérignon per primo appose un tappo in sughero a una bottiglia di champagne. Ai giorni nostri, il tappo è un oggetto così diffuso da risultare quasi trasparente ai nostri occhi: eppure ha segnato l’evoluzione della cultura eno-gastronomica dell’uomo. Nella sua versione più collezionata, “a corona”, il tappo rappresenta l’emblema di tutta l’epoca moderna: non solo perché ha spazzato via quasi duemila brevetti alternativi di chiusure, ma soprattutto perché ha posto le basi, nel bene e nel male, dell’epoca dell’usa e getta. Il primo (e finora unico) libro sulla storia dell’oggetto più usato al mondo.
Lifting the lid. The true tale of corks, caps, stoppers and more
Alessandro Zaltron, Francesca Marchetto
Libro: Copertina morbida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 144
Saggio sulla tipografia-An essay on typography
Eric Gill
Libro: Copertina morbida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 212
Eric Gill scrive il "Saggio sulla tipografia" nel 1931, e affida a queste pagine la quintessenza del suo pensiero: una visione complessiva del ruolo della tipografia e della stampa nel mondo moderno, ma anche le sue peculiari idee sulla nuova identità dell'uomo in una società industriale. Gill affronta la storia e l'evoluzione delle lettere, il disegno dei caratteri, la progettazione della pagina, la preparazione di inchiostri e colori, la produzione della carta, la rilegatura, e persino l'ortografia. È l'unico grande contributo teorico di Gill sulla tipografia e rimane una lettura per chiunque sia interessato all'arte delle lettere, alla loro forma e funzione, di cui Gill è un indiscusso maestro. Questa edizione è interamente riveduta, accompagnata dal testo originale inglese, e realizzata in un progetto grafico del tutto nuovo, elaborato sulle idee e sull'esempio del lavoro di Eric Gill. Un classico della moderna arte tipografica.
Poesie a Casarsa-Il primo libro di Pasolini
Pier Paolo Pasolini
Libro: Copertina morbida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 146
"Poesie a Casarsa", libro tra i più rari e 'leggendari' del '900 italiano, meritava da tempo di essere riproposto proprio nella forma originaria che Pasolini volle dargli per il suo esordio poetico. Il volume fu pubblicato nel 1942 dalla Libreria Antiquaria Mario Landi a spese dell'autore, in una tiratura di 300 copie su carta vergata, numerate, oltre a 75 copie per la stampa. Questa nuova edizione, promossa dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, è stata realizzata in edizione tipografica, in 500 copie, stampata dalla Tipografia Campi Monotype 1898 di Milano, con il carattere Bodoni 135. Edizione di pregio su carta a mano Amatruda di Amalfi. L'opera è accompagnata da "Il primo libro di Pasolini", volume a cura di Franco Zabagli che racconta le vicende della composizione e della fortuna di "Poesie a Casarsa", illustrato da fotografie e riproduzioni di autografi, e con un'antologia di testimonianze e di recensioni.
Racconti di un fotografo. Nelle terre del Piave
Paolo Lorenzon
Libro: Copertina rigida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 144
Le prime immagini scattate da Paolo Lorenzon nei dintorni del paese di Negrisia, a ridosso del Piave, risalgono alla fine degli anni Sessanta, sul limitare tra due epoche: un 'medioevo', lì sopravvissuto più a lungo che altrove, e la modernità, che ha cancellato in tempo breve quasi ogni traccia del passato. Il giovanissimo fotografo ha fissato in un bianco e nero quanto mai suggestivo i tratti distintivi di entrambi i mondi: ha così saputo restituire un'atmosfera e catturare l'anima di una terra e della sua gente. Scrive Claudio Rorato nel testo introduttivo: «Dove sono oggi quegli 'stradoni' affiancati da siepi altissime, che portavano alle case dei contadini? E quelle aie spesso fangose, ingombre di attrezzi, dov'erano soprattutto gli odori a guidarti? Le zaffate della stalla, il profumo aromatico del fieno, l'odore erboso del radicchio?» Sul finire degli anni Settanta la campagna è ormai perfettamente ordinata, geometrica, drenata di ogni acqua superflua. In quel mondo profondamente mutato, l'artista sceglie di volgere lo sguardo verso altri luoghi e soggetti, prediligendo gli eventi atmosferici e gli spettacoli cui le leggi della fisica danno origine nella natura.

