Rubbettino
L'imprenditore nella storia. Dal mercante medievale al moderno uomo d'affari
Mark Casson, Catherine Casson
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 240
L'imprenditorialità è un tema che suscita grande interesse, la cui esplorazione storica rimane tuttavia ancora incompleta, specialmente se ci si riferisce al periodo antecedente alla nascita delle grandi imprese moderne. Anche lo studio dell'essenza e del ruolo dell'imprenditore non ha ancora ricevuto l'attenzione che merita. Questo volume approfondisce il tema dell'imprenditorialità da una prospettiva di lungo periodo, valutando il suo sviluppo e l'influenza che ha avuto sul sistema economico e sociale nel corso dei secoli. Attraverso l'esame di casi studio emblematici, mira a far comprendere pienamente la centralità del ruolo degli imprenditori come agenti di trasformazione e innovazione, offrendo spunti preziosi di riflessione su come queste figure visionarie abbiano generato progresso e prosperità.
Ritrovare Medea. Dal mito ai centri antiviolenza: le parole, le storie
Maria Procopio
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 224
Il libro, attraverso una rivisitazione del mito di Medea, andandola a ritrovare nei luoghi e nel tempo in cui il femminile aveva ancora potenza ed autorità e con un dialogo tra passato e presente, ha l’obiettivo di trovare una relazione tra la violenza maschile sulle donne e le radici antiche di questa violenza. Il recupero dei tratti della Medea arcaica ha consentito di poter immaginare questa figura mitica al di fuori della logica della vendetta e della sopraffazione che può caratterizzare il rapporto tra i generi all’interno della cultura patriarcale. Contemporaneamente ha reso possibile porre la sua voce “antica” accanto a quella delle operatrici che si trovano ad operare nei centri antiviolenza. Le loro voci, quelle delle operatrici, danno il senso di un lavoro che è anche “politico” e non solo servizio ed invitano, insieme alla voce di Medea, ad una relazione tra i generi fuori dalle logiche di predominio e rispettosa del valore delle differenze.
Riforme legislative ed efficienza del processo. Atti del Convegno di studi (Catanzaro, 23 giugno 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 180
Atti del convegno di studi, 23 giugno 2023. Prefettura - Sala del Tricolore - Catanzaro. Il processo è un "cantiere aperto". Gli ultimi trenta anni hanno visto succedersi ripetute riforme del processo civile e penale quasi tutte all'insegna del recupero di efficienza, soprattutto sotto il profilo della ragionevole durata, anche in riferimento alle indicazioni della Corte europea dei diritti dell'uomo. Le medesime ragioni di fondo muovono il recente "pacchetto Cartabia", attuativo del PNRR, il quale collega il valore dell'efficienza all'effettività della tutela ed assume come obiettivo fondamentale la riduzione dei tempi dei giudizi. In realtà, il canone di efficienza processuale non può essere declinato solo nella ragionevole durata dei giudizi, ma richiede stabilità degli orientamenti giurisprudenziali e uniformità delle decisioni in funzione della certezza del diritto, intesa soprattutto come prevedibilità della decisione giudiziale, e significa anche riduzione dei margini di discrezionalità del giudice, non sempre adeguatamente esercitata. Peraltro, le varie stagioni riformatrici hanno lasciato del tutto in ombra il tema della semplicità delle regole processuali e quello, davvero cruciale, del rapporto tra produttività del giudice e qualità della decisione. Diversa appare la vicenda del processo amministrativo. Da un lato, il vasto strumentario a disposizione del giudice esprime appieno la modernità del codice del 2010 ed è stato via via irrobustito dalle successive novelle; dall'altro, sul piano culturale, il giudice ammnistrativo - anche in virtù dei caratteri del proprio sindacato, pur sempre mediato dagli atti in cui si svolge la funzione amministrativa, e della diversa consistenza degli accertamenti di fatto che è chiamato a compiere rispetto a quelli propri del giudice ordinario - ha saputo cogliere la sfida dell'efficienza, non solo riguardo ai tempi di conseguimento della decisione, che accentuano il tratto della specificità caratteristico della tutela giurisdizionale amministrativa, ma anche alla stabilità degli orientamenti interpretativi. L'efficienza del processo, dunque, appare sempre più condicio sine qua non dell'effettività della tutela. Con il secondo convegno annuale di studi, l'Avvocatura dello Stato di Catanzaro ha inteso promuovere su questi temi un proficuo confronto tra avvocati dello Stato e del libero foro, magistrati civili, penali e amministrativi, imprenditori-utenti del "servizio giustizia", con il contributo di chi è chiamato a svolgere secondo il canone di efficienza le funzioni amministrative di organizzazione delle attività giudiziarie.
China intelligence. Tecniche, strumenti e metodologie di spionaggio e controspionaggio della Repubblica Popolare Cinese
Antonio Teti
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 140
“Una spia nel posto giusto sostituisce 20.000 uomini al fronte” ebbe ad asserire Napoleone Bonaparte, che fu certamente un grande stratega ma che ebbe anche il merito di aver ben compreso che le informazioni potevano rappresentare un elemento di indiscusso valore sul piano dell’individuazione delle decisioni migliori da assumere. Un assioma che la Cina ha assimilato nel corso dei secoli grazie anche agli insegnamenti elargiti dal leggendario Sun Tzu nel suo celebre scritto "L’arte della guerra", opera in cui si intravedono i primi insegnamenti dell’arte dell’intelligence. Nell’ultimo decennio la Cina ha assorbito un altro principio: la consapevolezza che il mondo virtuale può rappresentare un formidabile ecosistema informativo per la conduzione di attività di spionaggio, controspionaggio, propaganda e condizionamento psicologico-comportamentale.
Esperienze Med. Mezzogiorno e Mediterraneo: imprese, innovazione e sviluppo
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 160
Questo volume rielabora materiali dal convegno “Mezzogiorno e Mediterraneo: imprese, innovazione e sviluppo” (ACHII e CRESM, Palermo, 2023). Guardando dal Mezzogiorno, in una logica di sviluppo e di democrazia, l’intenzione è multipla: incrinare il nostro isolamento mediterraneo (causato ad un tempo da ragioni storiche di lungo periodo e dall’imbottigliamento nord-sud, tipico del nazionalismo italiano, e di quello europeo); acquisire la lezione storica di “la pensée de midi”; aprirsi la strada in altre direzioni (incluse quelle semitiche – ebree e musulmane); riproporre il proprio punto di vista e rilanciarlo, soprattutto tramite gli “italici” del mondo – da Audisio e Tamburri, a quelli dell’intero Occidente ed oltre. Con ciò alle spalle, puntiamo innanzitutto ad un successo pratico, high tech, privato d’interesse pubblico, che generi un “effetto richiamo” rispetto alle numerose iniziative imprenditoriali, amministrative e culturali intraprese in passato, produca un “magnete” d’incivilimento cattaneano-colorniano che risulti via via concretamente attraente per tutta l’area mediterranea (quella che ci circonda dai quattro punti cardinali, ed oltre), e che faciliti così la sua affermazione anche teorica. Esistono, inevitabilmente, più strade (e quindi più prospettive): la nostra che oggi presentiamo è interessata a conoscere le altre; ed a discutere con esse il da farsi, anche partendo dai loro specifici angoli di visuale…
Democrazia e fascismo. A cento anni dal Congresso Ppi di Torino (1923)
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 86
In questo volume sono raccolti gli interventi presentati nel Convegno su “Democrazia e fascismo. A cento anni dal Congresso Ppi di Torino (1923)”, che si è svolto a Roma il 10 maggio 2023 presso l’Istituito Luigi Sturzo. In occasione del Congresso nazionale del Partito celebrato a Torino nell’aprile del 1923, Sturzo, con un discorso introduttivo lucido e coraggioso, denunciò il nesso negativo che si andava stabilendo tra lo sfumare dell’identità cattolica e del «ruolo storico» del Ppi e l’opera di sgretolamento dello Stato di diritto avviata dal fascismo. Con il Congresso di Torino si chiudeva la stagione dell’impegno riformatore svolto dal Ppi dalla sua nascita. Sturzo già nel febbraio 1923, due mesi prima dell’assise torinese, nella Introduzione apposta a una raccolta di suoi discorsi, intitolata Riforma statale e indirizzi politici aveva avvertito che il Ppi aveva ormai perso la sua «ragione d’essere», quel che rimaneva e non si poteva distruggere era il «popolarismo», una vera e propria «dottrina dello Stato democratico».
Parlamentarismo e antiparlamentarismo nell'Europa del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 166
I parlamenti sono stati i luoghi in cui tra Otto e Novecento è maturata la democrazia pluralista, integrando differenti culture politiche e ideologie. Il Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Giacomo Matteotti, martire e simbolo della democrazia, ha voluto inaugurare le sue iniziative di dibattito e ricerca con una riflessione a più voci sulla storia del parlamentarismo nel XX secolo: la sua ascesa, i suoi critici, la sua crisi, il suo scontro con le dittature autoritarie e totalitarie, la sua nuova stagione nel secondo dopoguerra, i suoi nuovi antagonisti (presidenzialismo, tecnocrazia, populismi).
La messa è sbiadita. La partecipazione ai riti religiosi in Italia dal 1993 al 2019
Luca Diotallevi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il libro si pone essenzialmente tre domande. Quanto è cambiata la componente più importante della partecipazione religiosa in Italia tra il 1993 ed il 2019? (Si dirà anche qualcosa sugli anni della sindemia da Covid e del lockdown, e si vedrà che non hanno prodotto inversioni di tendenza.) Come è cambiata l’influenza di altri fattori sociali su questa forma di partecipazione religiosa? Come è cambiata l’influenza di questa forma di partecipazione su altri aspetti della vita sociale? Non si tratta solo di documentare un calo, ma di provare a guardare cosa avviene dentro una porzione più piccola, ma pur sempre molto importante, della società italiana. Quanto e come pesa il sesso, la generazione di appartenenza, l’età e quanto ha pesato essere nati o essere cresciuti in certi periodi storici invece che in altri? Tra i tanti segni “meno” si vede però emergere anche un segno “più”: quello della influenza di questa forma di partecipazione religiosa sulla disponibilità a gesti di solidarietà, accoglienza ed aiuto nei confronti di altre persone. I “praticanti” sono oggi un gruppo sociale molto diverso da quello che erano un quarto di secolo fa. E si avviano a diventare presto qualcosa di ancora diverso da ciò che sono oggi: alcune dinamiche di quella trasformazione vengono qui evidenziate e discusse.
Foucault critico di Schmitt. Genealogie e guerra
Valentina Antoniol
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 280
La nostra attualità ci interroga sulla comprensione della guerra e sullo statuto del suo rapporto con la politica. Questo libro si misura con tale questione e lo fa a partire dalle riflessioni di Michel Foucault sull’argomento, le quali vengono messe in relazione con le posizioni di Carl Schmitt: un confronto tra due diverse genealogie che è stato raramente praticato e sul quale la letteratura è all’oggi ancora esigua. Tenendo conto dei manoscritti inediti conservati presso gli archivi del Fonds Michel Foucault, viene mostrato che il modello polemocritico foucaultiano si costruisce sulla base di alcune rilevanti prossimità teoriche rispetto alla formulazione schmittiana della teoria del politico e si sviluppa come una critica radicale verso questa. Pensare Foucault come critico di Schmitt si rivela non solo importante ai fini della comprensione del pensiero del filosofo francese, ma anche fondamentale per indagare l’attualità dei due autori rispetto al tema della guerra.
Calabria angioina (1266-1382). Novità gotiche e tradizione bizantina al tramonto del Medioevo
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 270
La mostra Calabria angioina si concentra su un periodo poco battuto ma assolutamente unico e sorprendente: l’arte gotica (nei diversi ambiti dell’architettura, scultura, pittura e oreficeria) nella Calabria del tardo Medioevo che viene affiancata, esaltandone i contrasti, alla più nota arte bizantina già presente sul territorio da secoli. L’esposizione è allestita nel Museo Civico di Altomonte, che si trova nei locali dell’antico Convento dei Domenicani e che è attiguo alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, edificio dalle forme gotiche che riprende i modelli delle chiese provenzali trecentesche. Ma la ricchezza della mostra non si esaurisce nella collocazione d’eccellenza, anzi si sostanzia nei numerosi manufatti esposti: non solo oreficerie, sculture, dipinti, ma anche monete, documenti e manoscritti, molti dei quali assolutamente inediti perché mai esposti in precedenza. A simboleggiare l’intera produzione di epoca angioina sono due opere in particolare: il Monumento di Isabella d’Aragona, nella cattedrale di Cosenza, e l’affresco con la Deèsis nella chiesa di San Zaccaria a Caulonia riprodotti in loco attraverso proiezioni digitali di grande efficacia realizzati da 3D Research, spin-off dell’Università della Calabria, al quale spetta anche l’avvincente racconto immersivo all’interno della chiesa, fruibile attraverso l’uso di visori. Si tratta, quindi, di un’occasione davvero unica per conoscere e apprezzare tesori nascosti della nostra terra, presentati, in modo magistrale, grazie al sapiente e meticoloso lavoro di grandi Professionisti. Questo catalogo resterà come testimonianza scritta ed illustrata anche di questo grande lavoro, e siamo certi che il lettore continuerà a sfogliarlo nel momento assai prossimo nel quale i semi piantati ad Altomonte germoglieranno in tutta la Calabria.
La svolta. Il racconto di un accezionale mutamento
Calogero Pumilia
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 320
Il testo racconta come un memoir il tempo vissuto dall’Autore tra la propria nascita nel 1936 e il momento in cui per la prima volta varcò da deputato il portone di Montecitorio, nel 1972. Nato nel “piccolo mondo” di un paese dell’entroterra siciliano che per lui è stato “un paradigma per leggere e interpretare il grande mondo” e battezzato con lo stesso nome del nonno, Calogero, secondo i migliori auspici, ne avrebbe ereditato anche il mestiere di fabbro ferraio, al riparo da ogni cambiamento come accadeva da sempre. “La svolta” che ha mutato in maniera radicale la vita degli uomini e delle donne, rappresenta la presa di coscienza, proprio di quel cambiamento, dello “straordinario percorso compiuto e con la convinzione che sarebbe proseguito in modo inarrestabile” in un “tempo relativamente breve” che insieme a lui “era cambiato con una velocità che mai la Storia aveva registrato”. Lo sguardo dell’Autore sulle persone e sulle cose è cresciuto e si è modificato, rendendo omaggio agli innumerevoli uomini e donne incontrati e alle loro storie che di quel tempo sono lo specchio e il motore e che oggi rappresentano la memoria non solo dello stesso Pumilia o del suo paese ma del tempo stesso da lui vissuto. La svolta, che ha rimarginato le tragiche ferite della guerra, ha cancellato quasi del tutto la civiltà contadina, ha fatto scoprire i diritti umani fondamentali; la svolta, che non ha rimosso del tutto antichi vizi della realtà isolana, è anche quella di una Weltanschauung che da un eterno e immobile presente confinato nel qui e ora si amplia e si risolve in una continua trasformazione che tutto include, aprendosi verso la speranza e l’impegno straordinario della società civile.
Istituzioni del federalismo. Rivista di studi giuridici e politici. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 266
Rivista di studi giuridici e politici. Modelli statali di decentramento tra omogeneità e differenziazione.

