Saletta dell'Uva
La seduzione della follia. Sulla scia di Erasmo da Rotterdam
Francesco Donadio
Libro: Libro in brossura
editore: Saletta dell'Uva
anno edizione: 2018
pagine: 85
Questo saggio è un tentativo di riscrittura in chiave attualizzante del testo classico del Rinascimento europeo, Elogio della follia, di Erasmo da Rotterdam, che è una brillante descrizione di ruoli e comportamenti ispirati dalla Follia, osservandone soprattutto i vantaggi della sua azione sui differenti campi da gioco della vita. Ne consegue un rovesciamento parodistico di condotte di vita che, a un esame approfondito, si rivelano vuoti mascheramenti e scimmiottamenti del buon vivere, capsule d'idiozia incarnate da fantocci in cui si riflette l'assenza della ragione. In effetti, il caleidoscopio di figure e situazioni che si rincorrono nel testo erasmiano sono una sorta di campo di sperimentazione in cui ognuno può vedere riflessa la propria follia e, prendendone atto, volgersi alla via della saggezza. L'intera narrazione ha comunque il sapore dell'ironia e dell'autoironia, che è quel distacco dell'anima che unicamente può alleviare il peso dell'esistenza, la via aurea su cui si annuncia il cammino stesso della ragione, della quale alla fine il testo costituisce un vero inno, perché propriamente non c'è ragione senza ironia.
Il vuoto denso della periferia
Bruno Saviani
Libro: Libro in brossura
editore: Saletta dell'Uva
anno edizione: 2018
pagine: 47
Passeggiare per le vie del centro è come leggere un racconto tra le righe delle persiane, che segnano le finestre. Breve o lungo, il racconto narra una storia vera, complessa e avvincente, che si arricchisce di personaggi ad ogni portone. Ci sembra di poter immaginare i volti, le abitudini, le aspirazioni dei protagonisti facendo caso ai materiali, ai colori e ai decori narrativi. Ad ogni incrocio giriamo pagina e ci incamminiamo lungo ampie descrizioni rilassanti da percorrere a piccoli passi per assaporare ogni aggettivo che qualifica l'ambiente umano; talvolta per caso e per fortuna ci imbattiamo in viottoli stretti e poco illuminati, dove con maggiore attenzione guardiamo l'ombra, dove più evidenti sono i segni del tempo narrato. Il centro della città è un libro di pietra, in cui poter entrare con tutti i sensi e liberamente prendere parte, in silenzio proprio come un abile lettore.

