Seb27
Quelli di via Asti. Memorie di un detenuto nelle carceri fasciste nell'anno Millenovecentoquarantaquattro
Bruno Segre
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2013
pagine: 168
"A quei giovani era stato impedito di vivere la loro giovinezza, spostati di colpo, tra episodi di violenza e scene di orrore, dall'adolescenza innocente alla consapevolezza desolata della maturità. Vecchi dunque senz'essere stati giovani [...]. Se è vero che dopo i quarant'anni, al nostro intimo riappare la vita passata e bruciano in un arrière-goût rimorsi, ingiustizie e sacrifici, cosa diranno, cosa faranno quegli uomini defraudati della loro giovinezza?". Nel settembre 1944 Bruno Segre, giovane antifascista torinese, viene arrestato e recluso nella famigerata caserma di via Asti e di lì, poi, alle Carceri Nuove. Due anni dopo scriverà la storia della sua prigionia in questo memoriale, dipingendo un affresco della repressione, e dell'umanità che l'ha subita. In queste pagine si legge una storia di italiani: fascisti e partigiani, gente comune, uomini e donne meschini e brutali, buffi, arroganti, geniali, insignificanti, solidali, doppiogiochisti, eroici, talvolta loro malgrado. Questo racconto ci ricorda come, settant'anni fa, da molti collaborazionisti, "attendisti", vittime - le brutali persecuzioni e l'esperienza della prigionia fossero vissute come normali.
Lingua madre Duemilatredici. Racconti di donne straniere in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2013
pagine: 324
C'è un sottile filo che congiunge le storie lontane, taciute e spesso sconosciute delle donne straniere. Un filo che va a ricomporre la relazione genealogica, che tematizza il nodo dell'autorità femminile, quello dell'ordine simbolico della madre, quello della lingua materna. Sono tante, sono donne in viaggio, anche quando stanno ferme. Dirette nei loro altrove trovano nel racconto di sé una chiave preziosa che sembrava loro smarrita, la chiave per aprirsi alle loro nuove case, in città e paesi prima solo immaginati. È un dialogo corale che non si arresta, stravolge le certezze in un racconto unico fatto di parentesi chiuse e vite mandate a capo. Spesso felicemente. I racconti dell'Ottava edizione del Concorso "Lingua Madre" parlano la lingua universale del cambiamento; testimoniano che costruire è sempre possibile; che il terreno, anche se sconosciuto, può essere addomesticato e rifiorire, portando con sé la meraviglia di profumi sempre diversi.
Storia dell'incertezza. Il difficile dialogo fra l'uomo e la natura
Luigi Sertorio
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2013
pagine: 120
L'uomo cerca la certezza nella guida della religione, nelle leggi dello stato, nelle misure dell'economia. Ma c'è un quarto polo di guida, il procedere della conoscenza scientifica. Sono i quattro linguaggi, mappe della realtà. La realtà perenne che ci circonda e ci sfugge. Il divenire dell'uomo è punteggiato dal succedersi delle generazioni, dal loro imparare e dimenticare. Il procedere della scienza offre all'uomo protesi all'agire collettivo che nessun'altra specie vivente possiede. L'uomo appartiene alla biosfera terrestre, nasce, si nutre e muore come ogni altro organismo, ma si comporta in modi diversissimi da una generazione all'altra, perché si impadronisce di tecnologie sempre nuove, e le usa senza saggezza. Il procedere della scienza è un continuo correggersi, ma gli strumenti di questa conoscenza sono usati dall'uomo sotto l'impulso del caso, in un continuo sbagliare. Potenza tecnologica ed errore appartengono all'umanità e rendono la storia dell'uomo incerta, ossia disobbediente all'armonia della Natura. In questo libro si tracciano alcune tappe di questa storia, partendo dall'ansia per la salvezza, espressa nel Dies Irae medioevale, arrivando al presente che cerca di collocare la vita nel quadro immenso della dinamica cosmologica, piena di sconfinato fascino e di domande senza risposta.
Senza più tornare. L'esodo istriano, fiumano, dalmata e gli esodi nell'Europa del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2012
pagine: 304
Al termine del secondo conflitto mondiale milioni di persone attraversano l'Europa, ridisegnata da trattati e protocolli di pace. Spostamenti forzati di popolazione che toccano da vicino anche la componente italiana dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia: uomini e donne chiamati a vivere la dolorosa esperienza dell'esilio, diventando protagonisti di un esodo che, snodatosi per oltre un decennio, si intreccia in una maglia fitta con quanto avviene nel resto del continente. Analizzare il caso giuliano-dalmata nel quadro dei grandi spostamenti di popolazione che segnano la fine della seconda guerra mondiale è particolarmente efficace per illustrare pagine della storia europea lasciate ai margini della conoscenza nei media e nei libri di scuola. Viceversa tali fenomeni, con il loro riprodursi costante nei contesti di crisi e nelle zone contese, rimandano al sistematico agire di politiche e culture legate alle ingegnerie sociali del Novecento, ancora oggi operanti.
Il desiderio dell'acqua
Dario Lanzardo
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2012
pagine: 112
Fosdinovo, Lunigiana, la voce di un bambino inquadra e racconta, come in una lenta carrellata della memoria, i giorni che hanno fatto di una manciata di anni gli attimi indelebili di un'intera vita. Dal 1940 all'estate del 1945 s'intrecciano nelle parole del piccolo Dario storie e personaggi di una famiglia, di tutto un paese: i cimeli leggendari del nonno garibaldino, le invenzioni fantastiche dello zio Paolo, gli abiti sbiaditi della diafana signorina Italia, il frastuono dei soldati della Wehrmacht, il fascino irresistibile degli ordigni inesplosi, le ombre e i fruscii dei partigiani, il miraggio del mare all'orizzonte. Sono le avventure di una banda di ragazzini che sembrano usciti da un film di Truffaut; perennemente indaffarati nella ricerca di ciò che possa soddisfare un'insaziabile sete di vita. Sono le cronache delle necessità e delle miserie degli adulti; ognuno impietosamente e teneramente colto con l'immediatezza di uno sguardo irriverente. Il medesimo sguardo con cui da adulto lo stesso Dario ci ha raccontato per immagini, in mille altre storie, la nostalgia degli spaventapasseri, i segreti dei giardini, lo stupore dell'acqua e delle nuvole.
Coito ergo bum! Stampa «alternativa» e fogli underground nell'ovest del triangolo industriale
Tomaso Clavarino
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2012
pagine: 96
Giovani visionari, capelloni, beat e omosessuali, sono i protagonisti di questo libro che si concentra sulla così detta stampa "alternativa" che, tra mille difficoltà, ha impresso un segno prezioso nell'evoluzione dell'editoria contemporanea. I personaggi e le esperienze, che hanno caratterizzato controcultura e underground in Piemonte, raccontati attraverso un viaggio tra poesia, diritti civili, utopie e musica; un viaggio tra le anime del mondo giovanile degli anni Sessanta e Settanta, spaziando dall'impegno politico, sociale e culturale alle manifestazioni più istintive di ingenuo misticismo o di esuberante irriverente estrosità. Insomma i "bisogni" e soprattutto i "desideri" di una generazione colti attraverso le pagine con cui essa stessa ha scelto di rappresentarsi nelle sue irrequiete declinazioni; libri, opuscoli, periodici "aperiodici" e ogni sorta di altro materiale a stampa autoprodotto, in una società che, a quanto pare, ben porta in sé il germe dell'odierna società della comunicazione.
Donne e famiglia a Solero. Censimenti, «stati d'anime» e testamenti in un comune dell'Alessandrino
Marina Gallia
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2012
pagine: 152
L'attenzione dell'autrice per le strutture della famiglia in un paese dell'Alessandrino a prevalente vocazione agricola viene da lontano. Risale alla sua tesi di laurea in Scienze politiche, conseguita negli anni Novanta con la celebre sociologa Chiara Saraceno come relatrice. Lo spunto, come spesso accade per le ricerche su cui si ritorna più volte con rinnovata passione, parte da un desiderio personale: indagare l'ambiente delle proprie origini. A distanza di vent'anni le interviste alle donne che hanno costituito la parte più consistente e originale della prima ricerca, vengono riproposte. I dialoghi registrati e trascritti con due diverse generazioni di donne vengono messi a confronto con esiti qualche volta imprevisti e sempre ricchi di interesse. Non per caso in un ambiente così spiccatamente votato all'agricoltura, il legame alla terra è un tema molto presente. A partire dall'ambiente scelto, geograficamente limitato, l'autrice ha voluto proporre alla lettura due principali diramazioni che possano offrire di questo lavoro un utilizzo divulgativo e didattico: un inquadramento sociologico e uno storico.
Lingua madre Duemiladodici. Racconti di donne straniere in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2012
pagine: 312
"Siamo speciali, noi straniere e figlie di donne straniere. Abbiamo in memoria i sapori e i profumi di terre lontane". Nei racconti delle donne straniere, la scrittura in lingua italiana diventa il tramite con cui rivendicare se stesse, la propria esperienza, la propria unicità. Più di tutto, per esprimere un tenace e profondo amore per la vita. Attraverso la rabbia, lo smarrimento e l'incertezza, la scrittura si trasforma in uno strumento gioioso di affermazione. La tensione tra un passato nostalgico e un presente prescrittivo, tra un altrove denso di ricordi e un nuovo luogo da chiamare "casa", tra il sapore dolce di un'infanzia spensierata e il passaggio a un'età adulta a volte amara: i racconti della settima edizione del Concorso "Lingua madre" segnano un viaggio, la cui meta è frutto di un percorso di analisi e riflessione sul sé, sulla propria condizione, ma soprattutto sui propri desideri. Sogni, parole e legami. Sapori, odori e immagini. Ma anche realtà, silenzi e assenze. Uno sguardo al femminile sul mondo, che si appropria di un linguaggio e di una simbologia inediti, differenti.
Lezioni recitabili. Vittorio Foa, Leone Ginzburg, Emilio Lussu, Giaime e Luigi Pintor, Camilla Ravera, Umberto Terracini. Ritratti da dirsi
Leonardo Casalino
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2012
pagine: 112
Nella classe di una scuola un attore recita una lezione scritta da uno storico. Gli studenti scopriranno figure di altri giovani del secolo scorso, "le cui azioni e idee sono fondamentali per la comprensione critica del nostro presente". Le scopriranno in modo inconsueto, attraverso il teatro. Non semplicemente uno spettacolo cui assistere in occasioni contingenti o in luoghi deputati, ma una circostanza in cui l'insegnamento stesso si fa teatro dentro la scuola; una forma della didattica che si rivolge alla creatività dello studente. E lo studente, per una volta, si trova di fronte non la figura dell'insegnante ma quella di un artigiano che con voce, corpo e interpretazione dà vita a un testo, tentando di comunicare e di rendere contagiosa la propria comprensione di quel testo. In questo consiste il progetto Lezioni recitate, di cui questo volume vuole essere testimonianza e strumento: un incontro fra attore e studenti nella provvisorietà e nell'avventura dell'accadere, che è appunto il teatro stesso.
Cristiani inquieti tra fede e politica. La figura e le carte di Ettore De Giorgis
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2012
pagine: 148
Interventi di: Giovanni Avonto, Dimitri Brunetti, Giorgio Campanini, Andrea D'Arrigo, Marta Margotti, Alessandro Parola, Enrico Peyretti, Micaela Procaccia, Pier Luigi Quaregna, Alberto Bruno Simoni, Paolo Zanini.
Resistenza e autobiografia della nazione. Uso pubblico, rappresentazione, memoria
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2012
pagine: 356
Anche per l'Italia, come per la maggior parte dei paesi del nostro continente, il momento culminante della "guerra civile europea" - coincidente con la lotta di Liberazione contro il nazismo e il fascismo - rappresenta un momento di ridefinizione della propria identità civile e nazionale. In questo, essa può essere avvicinata al Risorgimento: entrambi sono assunti a fondamento della costituzione formale e materiale rispettivamente del Regno e della Repubblica, e i valori di ciascuno entrano a far parte di un nuovo lessico civile apparentemente condiviso. D'altra parte, l'uno e l'altra sono introiettati nel dna della nazione senza essere metabolizzati completamente, e ne sopravvive la carica di tensione e di antagonismo di due "Italie" che si vivono reciprocamente come estranee. Le modalità con le quali la Resistenza italiana è stata rappresentata (insegnata, raccontata, comunicata) costituiscono un osservatorio significativo di questa tensione.
La parentesi antifascista. Giornali e giornalisti a Torino (1945-1948)
Marco Albeltaro
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Seb27
anno edizione: 2011
pagine: 212
Questo libro è insieme un capitolo per molti aspetti nuovo e originale della storia del giornalismo italiano, uno spaccato fedele del lungo dopoguerra torinese e, come suggerisce il suo autore, "una pagina locale ma non secondaria della 'autobiografia della repubblica'". Attraverso una rilettura intelligente dei quotidiani del capoluogo subalpino (per un sia pur breve periodo ben sette, almeno quattro dei quali "storicamente" di respiro nazionale) esso ricostruisce una stagione irripetibile, caratterizzata da un clima fervido e insieme teso. Una stagione, come confermano molte testimonianze, di eccitazione febbrile per lo slancio di ricostruire, di ricominciare prima di tutto a vivere, in cui aveva una parte importante la riscoperta del piacere quasi fisico di sfogliare giornali "veri", non un insieme raccogliticcio di veline di regime. (Dalla Prefazione di Aldo Agosti).

