Sensibili alle Foglie
Libro secondo. Terra
Jessie James
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2011
pagine: 344
"Da una parte del palco entrò una ragazzina dell'età di Aang. Era bassa, con i capelli castani raccolti in una coda di cavallo. Il viso era pallido e ben curato. I suoi occhi erano grigioazzurri, ciechi. Indossava una tenuta verde e un mantello dello stesso colore. Con un movimento fluido lo slacciò e lo lanciò a terra, poi si voltò a fronteggiare il suo avversario". Aang è l'ultimo della sua gente, i Nomadi dell'Aria, nonché l'Avatar. È, al contempo, poco più di un bambino, che si trova a dover affrontare le numerose insidie del suo incerto destino. Accompagnato dai suoi coraggiosi amici Sokka e Katara, intraprende un nuovo viaggio alla ricerca di un insegnante del Dominio della Terra. Nel Regno, però, le cose non vanno come speratoe le sfide si fanno via via più ardue. La battaglia contro il Signore del Fuoco si fa giornodopo giorno più vicina e il giovane Avatar comincia a guardarsi intorno in cerca di alleati. Aangsi confronta con grandi potenze del presente e del passato, ma anche con la parte più oscuradi sé, che minaccia di schiacciarlo, prendendo il sopravvento sul suo animo gentile. Età di lettura: da 12 anni.
I sogni di Palmi. Raccolta di sogni dei reclusi del carcere speciale di Palmi
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2011
pagine: 64
Questo libro ripropone l'esperienza di comunicazione onirica attuata da un gruppo di reclusi del carcere di massima sicurezza di Palmi, in Calabria, nel lontano 1984. L'attenzione che il racconto di quell'esperienza ha suscitato nei partecipanti al primo corso di formazione alla metodologia di ricerca della socioanalisi narrativa, promosso da "Sensibili alle foglie", e soprattutto l'esposizione, voluta da Dora Garcia, all'interno del Padiglione spagnolo della Biennale di Venezia 2011, del manoscritto originale che circolò fra i reclusi sognatori, ci hanno indotto a riproporla, ritenendo che essa possa costituire una suggestione positiva per tutti i lettori. Come scrivevano i sognatori: "Il beneficio più grande che si traeva dall'esperienza di Palmi non risiedeva tanto nel contenuto di questo o quel sogno, quanto piuttosto nel fatto che attraverso il sognare ci aprivamo ad un altro sguardo sul mondo, diverso da quello della coscienza ordinaria, ancorato al pensiero verbale, logico razionale".
La normalità della dissociazione. Stati di coscienza nella vita quotidiana
Patrick Boumard, Georges Lapassade
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2010
pagine: 96
Sapere ascoltare. Profondamente vivi nella cura, nella malattia e davanti alla morte
Beatrice Taboga
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2010
pagine: 128
Zingare spericolate
Vania Mancini
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2010
pagine: 96
Come il mercurio. Storie di femminismo
Carla Marcellini
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2010
pagine: 192
Il carcere discarica e il tramonto del servizio sociale della giustizia
Giuseppe Certomà
Libro
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2010
pagine: 87
La sicurezza è il valore che ha aperto la strada allo smantellamento dello stato sociale. Ed è anche il valore che ha contribuito alla formazione della stato social-penale, basato sulla tolleranza zero. Le strategie di quest'ultima hanno generato sentimenti di odio, di rancore e di violenza nei confronti dei diversi con il conseguente effetto dell'incarcerazione di massa. Uno degli elementi peculiari dell'incarcerazione di massa consiste nel fatto che il carcere è diventato un'istituzione deputata alla gestione dei rifiuti sociali. Questo tipo di carcere non promette alcuna trasformazione dei detenuti mediante l'aiuto sociale, il trattamento rieducativo o la terapia. Accanto alle carceri, le quali continuano a svolgere il controllo social-penale, vi sono istituzioni più repressive: i campi d'internamento per immigrati clandestini. In questi ultimi regna il dominio totalitario in quanto l'ordinamento giuridico dei diritti è integralmente sospeso. Ne consegue che nei campi, i quali non sono altro che spazi di eccezione, "tutto è possibile", tutto è permesso. Nello stato sicuritario e di eccezione l'intervento del lavoro sociale, dei servizi della psico-pedagogia penitenziaria, dei servizi socio-assistenziali territoriali, basato sull'ideale del reinserimento, non ha più senso. Nel contempo le professioni di aiuto corrono il rischio di diventare "un'antenna dei servizi di polizia e un'appendice dell'istituzione giudiziaria".

