Sette città
Il mutamento degli standard contabili americani e internazionali
Egidio Perrone
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2016
Frontalieri
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2016
pagine: 151
Il tema delle frontiere ha conosciuto negli ultimi anni una rinnovata attenzione storiografica. La declinazione continentale delle frontiere italiane, la collocazione europea dei flussi e dei movimenti hanno, però, avuto meno fortuna rispetto allo studio delle frontiere marittime, agli scambi e ai flussi in ambito mediterraneo che, probabilmente anche a seguito dell'impatto sull'opinione pubblica delle migrazioni per mare, sono stati riscoperti soprattutto in chiave di storia politica e storia economica. La particolare posizione geografica dell'Italia ha determinato lo sviluppo di una pluralità di frontiere terrestri, coincidenti in larga misura con l'arco alpino. L'attraversamento, il pendolarismo, la sorveglianza, gli statuti particolari, il reclutamento, le condizioni di vita e di lavoro nell'arco alpino sono stati oggetto da diversi decenni di studi e ricerche, che partendo dall'età moderna per arrivare all'età contemporanea hanno disegnato un fitto sistema di continuità, di rotture, di mutamenti nel corso del tempo.
Corrispondenza di Maria Kazimiera Sobieska regina di Polonia con Carlo Barberini protettore del regno (1681-1899) e il soggiorno romano di una famiglia polacca in esilio
Gaetano Platania
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2016
pagine: 272
Viaggi e viaggiatori nella Tuscia viterbese. Itinerari di idee, uomini e paesaggi tra età moderna e contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2015
pagine: 290
Mi ricordo. La maremma che fu
Pietro Angelone
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2015
pagine: 128
Il ricordo della memoria, la nostalgia degli anni e le tracce della fanciullezza caratterizzano questo volumetto. Pietro Angelone, impegnato nella composizione di opere di altro genere, decide così di ritornare all'antico amore, la Maremma della pre-riforma agraria, del latifondo e dei braccianti, dei padroni e degli sfruttati. Ed ecco così riaffermarsi la poesia nelle strofe della quartina e dell'ottava, diventando canto, nel quale una sorta d'amarezza accompagna ogni verso. Siamo così un'altra volta alla riproposta della poesia popolare, più nel particolare a quella di natura contadina (ed il riferimento a Rocco Scotellaro risulta obbligatorio), meditata e stilisticamente elaborata, nella quale ben s'inserisce il paragrafo dedicato ai "contrasti poetici", un genere che risale al XIII sec., quell'arguta altercatio confluita così straordinariamente nella poesia improvvisata, cioè "a braccio", che ancor oggi sopravvive in pochissimi epigoni.
Fare le rime
Romeo Giardili
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2015
pagine: 72
Bomarzo e i suoi miti. Folklore, storia, letteratura e cultura di massa
Marco M. Melardi
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2015
pagine: 224
Dopo la scomparsa di Vicino Orsini, il Sacro Bosco di Bomarzo uscì dall'orizzonte della storia per diventare un luogo mitico. Abbandonato per tre secoli, spazzata via la memoria delle colte motivazioni delle sue iconografie, divenne lo scenario di foschi racconti popolari che parlano di schiavi turchi, gobbi assassini e fanciulle brutalizzate. Rilanciato all'attenzione del pubblico da Salvador Dalì nella prima metà del Novecento, si è trasformato in un'attrazione irresistibile per studiosi, artisti e visitatori di ogni genere, e mentre si cercavano le sue origini storiche, il mito si arricchiva di un 'mistero indecifrabile'. A Bomarzo si ispirano da allora registi, musicisti, fumettisti, ma anche narratori come Manuel Mújica Láinez, uno dei maggiori esponenti della letteratura argentina, che nel 1962 fonde storia, leggenda popolare e fantasia nel romanzo "Bomarzo", da cui è stata tratta anche un'opera lirica. Questo studio esplora l'immaginario folklorico gravitante intorno a Bomarzo, cercandone le possibili radici storiche, ed analizza le sue ricadute sulle diverse produzioni testuali seguite all'ingresso del Sacro Bosco nella cultura contemporanea.
Il dialogo tra le arti in Portogallo nel XX secolo. Pessanha, Pessoa, Almada
Barbara Aniello
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2015
pagine: 274
Prospettive di un'analisi odeporica. Il viaggio a Roma di Edmondo De Amicis
Alessandro Boccolini
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2015
pagine: 342
Il viaggio a Roma investigato attraverso il materiale prodotto dal reporter De Amicis durante il 20 settembre 1870. Un corpus pubblicato più volte con forme, strutture e finalità diverse: dal reportage per L’Italia Militare, al primo passaggio in volume con Impressioni di Roma, fino alle Tre capitali: Torino, Firenze, Roma del 1898. All’interno l’eco della tradizione odeporica romana, trent’anni di storia italiana e di evoluzione ideologica, stilistica e letteraria di un De Amicis che da giovane ufficiale diventa uomo maturo, da giornalista a scrittore e da fervente patriota a socialista. Uno studio che pone il “palinsesto romano” come il punto di avvio della più nota odeporica deamicisiana.
Altri labirinti. Percorsi negli spazi letterari
Luigi Martellini
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2015
pagine: 420
La religiosità di Monti, la filosofia di Leopardi, la poesia-chimera del visionario Campana, l'archetipo di Cardarelli, l'importanza di un Tommaseo per Pasolini, il fuoco notturno di Pavese, le specificità letterarie di Calvino, la mortale solitudine di Stuparich, il futurismo di Giuseppe Ungaretti, l'antica rimembranza perduta di Bonaventura Tecchi, il mondo arcaico-mitico di Alvaro, i "vinti" dimenticati di Alianello... accanto ai viaggi di carta di un Montale "fuori di casa", le visioni di Serao, le dimore e i luoghi di morte di Malaparte, il deserto e la sabbia di Ungaretti, l'Italia marina di Pasolini... fino alle briciole (in prosa e in poesia) sul magico surrealismo di Antonio Delfini, il "tarlo" fantasma di Primo Levi, la fragile felicità di Montale, la vuota indifferenza di Sereni, rappresentano lo spazio letterario, nei cui labirinti, tra parti minime e percorsi inaccessibili, si muove colui che legge, perché quello della letteratura è sempre un discorso su un destino che ci riguarda, in quanto "lo scrittore è colui che scrive per poter morire ed è colui che trae il suo potere di scrivere da una relazione anticipata con la morte".

