Silvana
Ambrosius. Il Tesoro della Basilica di Sant'Ambrogio
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 64
Ambrogio, vescovo di Milano nel IV secolo, rappresenta certo il Tesoro più prezioso che la chiesa da lui voluta gelosamente cu
Johannes Vermeer. Donna in blu che legge una lettera. Dal Rijksmuseum di Amsterdam
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 72
C'è un istante, nella storia dell'arte, in cui il tempo sembra fermarsi
Gabriele d'Annunzio. Poeta architetto
Dario Matteoni
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 280
Fin dagli esordi della sua carriera di scrittore, Gabriele d'Annunzio ha considerato la progettazione e la disposizione di arr
Trame. Il tessuto italiano dei musei e degli archivi di moda
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 320
Un viaggio nella moda custodita nei musei, negli archivi e nelle istituzioni italiane
Segni del sacro. Gli argenti del Museo Diocesano Brescia
Renata Massa
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 136
Il volume accompagna il lettore in un percorso tra arte, fede e mestiere, rendendo accessibili capolavori e oggetti liturgici
Arte medievale
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 432
"Arte medievale" è una rivista specialistica internazionale dedicata alla critica dell'arte del medioevo, fondata nel 1983 da
Don Giovanni Rayn «intelligentissimo nelle Belle Arti». Un connoisseur nelle Marche dell'Ottocento
Cecilia Prete
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 112
Sulla figura semisconosciuta di don Giovanni Rayn (Fano, 1805-1855) il patrimonio archivistico della provincia di Pesaro possi
Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 256
Dalle corti rinascimentali al mondo contemporaneo, i Tarocchi attraversano oltre sei secoli di storia, affermandosi come un un
Musei Nazionali di Genova. Palazzo Reale. Catalogo generale. Le sculture
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 360
Questo è il quarto di una serie di volumi dedicati a illustrare le collezioni del Palazzo Reale di Genova, una dimora storica
Il «divino» Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 104
Nel 450° anniversario della nascita di Guido Reni (Bologna, 1575-1642), i Musei Reali di Torino celebrano uno dei più grandi m
Carlo Scarpa. The message of the structure
Bruno Person
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 232
Alberto Calza Bini. Pittore e architetto tra Roma e Livorno lo spirito dell’arte classica la tentazione del liberty la sfida del divisionismo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 128
Riemerge per la prima volta, restituita alla storia dell’arte italiana del XX secolo grazie all’importante mostra della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la complessa, poliedrica e colta personalità del notissimo architetto Alberto Calza Bini (Roma, 7 dicembre 1881 - 25 dicembre 1957), presentata in catalogo attraverso un cospicuo e prestigioso nucleo di opere pittoriche e grafiche mai viste, provenienti dalla collezione degli eredi. Si sana con questa mostra una pluriennale frattura storiografica e sboccia invece una nuova stagione di scoperte e rivelazioni: innanzitutto Alberto Calza (e non Alberto Calza Bini, secondo il più noto cognome modificato con Regio Decreto nel 1924) in veste di acquafortista e pittore, tra Roma e Livorno, attento testimone, ma anche interprete, nel corso dei primi due decenni del Novecento, dei rivolgimenti linguistici dal Liberty al Divisionismo e alla Secessione; quindi Alberto Calza, nel ruolo di docente, storico, critico d’arte e intellettuale, che, grazie a una pluralità di incarichi istituzionali, è in grado di contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, dall’intervento conservativo dedicato all’Eremo della Sambuca sul territorio livornese, fino al più celebre restauro del Teatro di Marcello a Roma. Ma è soprattutto la regia dell’artista romano in occasione del Padiglione Toscano all’Esposizione Regionale ed Etnografica della Mostra Internazionale di Roma del 1911 a costituire un fondamentale capitolo nell’ambito della riscoperta di relazioni artistiche e intrecci biografici che lo collegano inscindibilmente con due protagonisti del Novecento toscano: Galileo Chini e Plinio Nomellini.

