Spartaco
Sulle ali della democrazia. Il Pci in una provincia del Sud (1944-1947)
Giuseppe Capobianco
Libro: Libro in brossura
editore: Spartaco
anno edizione: 2004
pagine: 190
Che cosa era il "Partito Nuovo"? Ecco come Togliatti aveva definito la questione, rispondendo a una domanda di Guido Dorso, in un articolo pubblicato nel primo numero di Rinascita: "Come in tutta Italia, così nel Mezzogiorno, anzi nel Mezzogiorno forse più che in tutto il resto di Italia, oggi le masse popolari attendono e cercano, con la fiducia che hanno del messianico la guida di nuovi partiti e di uomini nuovi". A questa storica sfida molti, tra i quali Peppino Capobianco, fecero fronte con la loro scelta di vita. (Paolo Broccoli)
Fatti taciuti o dimenticati. Ricordi degli anni 1848-1849
Giuseppe Zino
Libro: Libro in brossura
editore: Spartaco
anno edizione: 2004
pagine: 117
Una raccolta di microstorie che aiuta a capire quali furono i sentimenti e le motivazioni che animarono i protagonisti "minori" del Rinascimento. Nel testo, riportato alla luce dopo quasi un secolo e mezzo, i sentimenti di amore e di morte qualificano il senso altissimo della vita, attraverso legami di affetto e di sangue che la violenza della guerra mette a dura prova o recide improvvisamente, lasciando costernazione e miseria.
Donne, immigrati, governo della città. Scritti sull'etica sociale
Jane Addams
Libro: Libro in brossura
editore: Spartaco
anno edizione: 2004
pagine: 297
Un'antologia degli scritti di Jane Addams, una delle figure di primo piano del suo tempo. Non c'è riforma sociale negli Stati Uniti fra 1880 e 1935 che non porti il suo nome. La sua attività fu decisiva per l'istituzione dell'ufficio dell'ispettorato del lavoro dell'Illinois, del tribunale dei minorenni e per l'approvazione della legge sul lavoro minorile. Leader del movimento dei "settlements", fu premio nobel per la pace nel 1931 e la sua ricerca anticipò i metodi della scuola di Chicago. Nel 1889 istituì, in uno dei quartieri più poveri di Chicago abitato da immigrati, per lo più italiani, un casa allo scopo di "offrire un centro per una vita sociale e civica più elevata; iniziative educative; migliorare le condizioni dei distretti industriali".
Le bugie ufficiali. 1 luglio 1943-13 ottobre 1943
Giuseppe Chilardi Murolo
Libro: Copertina morbida
editore: Spartaco
anno edizione: 2004
pagine: 144
Le cose per cui mi batto. Scritti su cultura e politica
Ignazio Silone
Libro: Libro in brossura
editore: Spartaco
anno edizione: 2003
pagine: 224
Raccolti in maniera organica e divisi per sezioni (cultura e politica) gli articoli e i discorsi del grande scrittore abruzzese sul ruolo dell'intellettuale nella società e sugli avvenimenti politici dei primi anni del dopoguerra, tratti da vari giornali e riviste: dal periodico socialista "Critica Sociale" a "Tempo Presente", fondato e diretto con l'amico Nicola Chiaromonte, dalla rivista azionista "Il Ponte" a "Volontà". Il libro è preceduto da una prefazione di Alessandro Bresolin, che ha curato anche i due saggi introduttivi delle sezioni "cultura" e "politica".
Il seme del caos. Scritti sui bombardamenti di massa (1939-1945)
Marie-Louise Berneri, Vera Brittain
Libro: Libro in brossura
editore: Spartaco
anno edizione: 2003
pagine: 160
Londra, anni tra il 1939 e il 1945, in piena guerra. Due donne (una fuoriuscita e militante tra le classi operaie, l'altra esponente della classe alta britannica e scrittrice), entrambe impegnate nella campagna antimilitarista. Due interpretazioni della guerra mondiale, anarchico-classista quella dell'italiana e pacifista quella dell'inglese, che a volte si allontanano e altre - soprattutto durante i pesanti bombardamenti alleati tra il 1944 e il 1945 - coincidono.
Il soldato che disse no alla guerra. Storia dell'anarchico Augusto Masetti (1888-1966)
Laura De Marco
Libro: Libro rilegato
editore: Spartaco
anno edizione: 2003
pagine: 152
Il prezzo della libertà
Federico Zvab
Libro: Libro in brossura
editore: Spartaco
anno edizione: 2003
pagine: 204
Federico Zvab, esule triestino e patriota italiano, antifascista e socialista universale, combattè in Spagna durante la Guerra civile e fu successivamente confinato a Ventotene fino al 1943 quando, giunto a Napoli, fu alla testa di numerosi gruppi organizzati fra i più attivi durante le Quattro Giornate di Napoli. Questo volume, scritto nel 1987 un anno prima della morte, è la sua diretta testimonianza di antifascista militante e del suo sofferto itinerario, una lettura politica e umana di fatti ed eventi della storia italiana, uno scenario disegnato "dal di dentro" senza manipolazioni esterne.
L'erba nera. Vita e morte a est di Acre Lane
Alex Wheatle
Libro: Libro in brossura
editore: Spartaco
anno edizione: 2010
pagine: 304
A est di Acre Lane la vita è dura per i ragazzi di colore. In questa parte del sud di Londra, si spaccia, ci si prostituisce, le bande s'impongono con la forza e, se sei un giovane, nero, disoccupato, devi stare alla larga dalla polizia. A est di Acre Lane vive Lincoln, Biscuit per gli amici: non ha un padre, non ha un lavoro e, come la maggior parte dei suoi coetanei, non ha prospettive. Biscuit vende erba sulla Front Line per aiutare la madre ad andare avanti e a mantenere i suoi due fratelli più piccoli. Ma sulla linea del fronte, crocevia delle attività illegali di Brixton, s'imbatte in Jah Nelson, un vecchio rastaman guercio, che non ha paura di seminare cultura in un territorio inaridito dalla violenza. Lo scrittore Alex Wheatle, negli anni '80, ha vissuto in prima persona i disordini di Brixton, i peggiori che la storia inglese del ventesimo secolo ricordi. Ed è la sua esperienza, fatta di questioni razziali, disagio sociale, lotta quotidiana per la sopravvivenza, carcere, che Wheatle porta nelle pagine di questo romanzo, raccontando la storia di Biscuit e della sua cricca. Intenso, vivo, memorabile, il capitolo che descrive gli scontri del 1981, scatenati da un accoltellamento, ma radicati nella disoccupazione in caduta libera e in una violenta operazione di polizia che voleva stroncare la delinquenza.
Le opinioni dell'abate Jérðme Coignard raccolte da Jacques Girarrosto
Anatole France
Libro: Copertina morbida
editore: Spartaco
anno edizione: 2010
pagine: 169
"Tutte le leggi di cui un ministro gonfia il suo portafoglio sono vane cartacce che non possono farci vivere, né impedirci di vivere". Jerome Coignard è un abate illuminista che - come scrive il suo creatore Anatole France - non temeva di tener testa al suo tempo. Disilluso, ironico, provocatore irritante ma pacifico e schivo, convinto che il tempo l'avrà vinta su tutto, piuttosto che offrire consigli per una rivoluzione, fornisce alcune contromisure per ridimensionare il potere. Lo fa nel corso di alcune "conversazioni filosofiche" che si svolgono in un umile quartiere della Parigi dei primi decenni del Settecento, popolato dagli straordinari personaggi di un altro grande romanzo di France, La rosticceria della Regina Pédauque. Nelle Opinioni dell'abate Jerome Coignard, pubblicato per la prima volta nel 1893, il bersaglio di France sono le istituzioni corrotte della Terza Repubblica francese. Ma la raffinata e ironica analisi dell'abate, spalleggiato dal suo discepolo Jacques Girarrosto, resta un vademecum sempre valido: un'indicazione per guardare a noi stessi e ai nostri simili con sguardo libertario e fraterno, con l'aspirazione di sottrarsi a meccanismi disumani... "non scambierei la mia esistenza con quella del grande Cesare. Costerebbe troppo alla mia innocenza. Preferisco essere un uomo oscuro, povero e disprezzato, come in effetti sono, che salire a quell'altezza da dove, per vie sanguinose, si aprono nuovi destini all'universo".

