Tagete
Non solo «miao». Autobiografia di un gatto
Mariella Plumeri Caterini
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2013
pagine: 100
Il gatto Socrate racconta la propria storia. In parallelo scorre la vita dei due ragazzi suoi amici, mai padroni. Età di lettura: da 12 anni.
La prova del «raspamota» e la navigazione in Arno
Giovanni Bellincioni
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2013
pagine: 64
Ristampa anastatica del libro del 1908 di Giovanni Bellincioni con introduzione storica sulla navigazione in Arno.
La ricostruzione del comune di Orciano Pisano (1945-1958)
Dario Ghelardi
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2013
pagine: 200
Si racconta, attraverso i documenti, di come il Comune di Orciano Pisano è tornato ad essere indipendente dopo la Seconda Guerra Mondiale dato che nel 1927 era stato annesso al Comune di Santa Luce.
Quella panchina sul lago
Stefano Cartei
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2013
pagine: 100
La mia vespa. Storia di una donna
Athe Gracci
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2013
pagine: 216
Un sognatore combattente. Da Perignano a Livorno. E ritorno
Leo Bagatti
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2013
pagine: 64
"Non sono stato un uomo felice in quei 77 anni ormai trascorsi nel secolo scorso, nel raccontare della mia vita si scopre quanto la memoria non significhi perdono, ma una buona dose di oblio, oblio che rende possibile la speranza" (Leo Bagatti)
Il secolo granata 1912-2012. Storia dell'Unione Sportiva Pontedera dalla nascita ad oggi
Michele Quirici, Stefano Lemmi
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2013
pagine: 592
Anime gemelle
Leonardo Baldini
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2012
pagine: 192
Violino di fiele
Francesco Fornai
Libro: Libro in brossura
editore: Tagete
anno edizione: 2012
pagine: 112
"Poi si voltarono verso il lago e videro che i cigni stavano masticando qualcosa. Erano violini. Ma la cosa strana è che li masticavano e li sputavano. Forse li sputavano perché erano amari, come la bile".

