Treccani
Treccani. Il libro dell'anno 2002
TRECCANI
Libro: Copertina rigida
editore: Treccani
anno edizione: 2002
pagine: 562
Il volume riporta i principali eventi accaduti nel 2002, in Italia e nel mondo, riguardanti società, politica, economia, scienza e sport. Accompagnano il lettore, attraverso gli avvenimenti e i temi principalmente dibattuti, gli interventi di noti nomi della scena politica e culturale italiana tra cui: Carlo Freccero, Carlo Rubbia, Giorgio Tosatti e Luigi Veronelli.
Treccani. Il libro dell'anno 2000
TRECCANI
Libro
editore: Treccani
anno edizione: 2001
pagine: 588
Il volume riporta i principali eventi accaduti nei 366 giorni del 2000, in Italia e nel mondo, riguardanti società, politica, economia, scienza e sport. Accompagnano il lettore, attraverso gli avvenimenti e i temi principalmente dibattuti, gli interventi di noti nomi della scena politica e culturale italiana tra cui: Rita Levi Montalcini, Gae Aulenti, Vittorio Zucconi, Francesco Rutelli, Giuseppe Patroni Griffi, Piero Ottone, Carlo De Benedetti, Edoardo Boncinelli, Carlo Jean, Lino Micciché, Massimiliano Fuksas.
Treccani. Il libro dell'anno 2001
TRECCANI
Libro
editore: Treccani
anno edizione: 2001
pagine: 607
Il volume riporta i principali eventi accaduti nel 2001, in Italia e nel mondo, riguardanti società, politica, economia, scienza e sport. Accompagnano il lettore, attraverso gli avvenimenti e i temi principalmente dibattuti, gli interventi di noti nomi della scena politica e culturale italiana tra cui: Lucio Bianco, Franco Cambi, Lucio Caracciolo, Paolo Crepet, Umberto Guidoni, Paola Meli, Mario Pirani, Thomas Ruttig, Maurizio Viroli.
Dentro le mura. Viaggio intorno agli adolescenti di oggi tra disagio, carcere e dissenso
Antonella Inverno
Libro
editore: Treccani
pagine: 140
Matematica armonia e vita. L'architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico
Libro
editore: Treccani
pagine: 320
Due donne verso l'India di Tagore
Lilia Bellucci
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2026
pagine: 304
Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d’amore e d’espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l’autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l’Oriente e l’India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l’influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L’India era sentita da entrambe come una “patria” verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l’intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato – un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 – arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.
Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro
Andrea Segrè
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2026
pagine: 136
Ridurre gli sprechi alimentari, azzerarli se possibile, o meglio prevenirli o recuperarli è oggi una priorità, visto che le risorse naturali – il suolo, l’acqua, l’energia – non sono infinite e la popolazione cresce costantemente. Ma questo non è solo un libro sul cibo che buttiamo, piuttosto un viaggio nel nostro modo di abitare il mondo: racconta oltre venticinque anni di ricerca e azione civile, intrecciando dati, storie e visioni in un percorso che unisce economia e giustizia, conoscenza e responsabilità, scienza e quotidianità. Dalla cucina domestica alle politiche urbane, fino alle sfide globali del clima, l’autore mostra come ogni gesto – un acquisto, una scelta, un avanzo salvato – sia anche un atto politico e culturale. Lo spreco è allora il punto di partenza per interrogarsi sui limiti del nostro modello di sviluppo e per immaginare un’economia diversa, di cura e di equilibrio ecologico, dove il valore del cibo si misura non solo nel prezzo ma nel rispetto per le persone, la natura e il tempo. Prefazione di Massimo Montanari. Postfazione di Davide Rondoni.
Quaderni d'arte italiana. Volume Vol. 8
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2023
pagine: 128
L’arte è qualcosa che nasce spesso altrove. Talvolta nei luoghi più disparati, nei territori, nella pubblicità, come per due grandi artisti, Pino Pascali e Maurizio Cattelan. Altre volte nasce nelle Accademie di Belle Arti, nel rapporto maestro allievo che ha caratterizzato molte storie del XX e del XXI secolo, tra le quali, certo, va ricordata l’influenza di Alberto Garutti, recentemente scomparso, su una intera generazione di giovani formatisi a Brera. Che si tratti di autodidatti o di laureati nelle più prestigiose università del mondo, le voci degli artisti non possono mai prescindere dai percorsi di formazione che hanno seguito. L’Italia è un Paese che ha ancora un robusto sistema educativo, ma accanto alle luci, sono molte le ombre di carattere legislativo o gestionale che rendono, talvolta la formazione in Italia meno competitiva che altrove. Questo numero dei Quaderni d’arte italiana si concentra sui tanti aspetti relativi alle conoscenze che gravitano attorno al fare arte, ma anche sulla necessità di conoscere, di informarsi, di reperire strumenti di analisi poetica, che accomuna tutti coloro che l’arte la amano e la seguono.
Quaderni d'arte italiana. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 7
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2023
pagine: 144
Quaderni d’arte italiana è una rivista trimestrale, ideata dalla Quadriennale di Roma, che ha l’obiettivo di fornire uno spazio di indagine sull’arte italiana del XXI secolo e sulle sue relazioni con le diverse scene culturali e socio-politiche italiane e internazionali. Il direttore responsabile della rivista è Gian Maria Tosatti. La redazione è composta da: Nicolas Ballario, Francesca Guerisoli, Nicolas Martino, Attilio Scarpellini, Andrea Viliani. Sono coinvolti in questa riflessione i curatori che collaborano alle varie attività di Quadriennale, ma anche autori esterni. Il settimo numero dei Quaderni d’arte italiana si concentra su quello che è stato il presupposto, il pre-testo e il con-testo per un’intera generazione artistica, quella nata tra l’inizio degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta: la strada. Nei fatti, il concetto di strada è ampio e coincide spesso con l’idea di spazio pubblico, un tema estremamente urgente nel contesto di quella che viene definita ‘telecrazia’ o ‘videocrazia’ e che oggi potrebbe senza dubbio essere chiamata ‘retecrazia’. Che cos’è lo spazio pubblico in un regime di rappresentazione costante? Tra il 1980 e il 1994 le televisioni hanno costituito un nuovo scenario narrativo per l’Italia, un Paese che ha tentato di riscrivere la propria storia cancellandone il passato di piombo e aprendo linee di credito con la fantasia e la spensieratezza che, col passare degli anni, avrebbero chiesto di essere saldate. Era il 1994 quando la televisione chiese e ottenne il governo del Paese col suo dominus, Silvio Berlusconi. Ci vorranno quasi vent’anni per elaborare una narrazione alternativa a quella del suo leader politico/mediatico. Al centro di questo cambiamento vi è proprio il recupero dell’idea di spazio pubblico, una certa insofferenza per il concetto di rappresentazione e la riscoperta di un luogo che dal 1977 in poi aveva assunto lo statuto di tabù: la strada. Tutto questo è rintracciabile con una evidenza esemplare in ciò che l’arte ha registrato soprattutto nel decennio che va dal 2010 al 2020. Le strade del XXI secolo, in effetti, si sono aperte agli artisti che le hanno ripercorse, esattamente come erano state lasciate oltre vent’anni prima. Spoglie, brutali, ferite, ancora ingombre delle macerie della stazione di Bologna, come se il quarto di secolo passato non fosse realmente trascorso, ma fosse stato una sorta di sogno in veglia, capace di celare una stasi tremenda. Contributi di: Nicolas Martino, Lucrezia Longobardi, Marie-Therese Bruglacher, Marco Trulli, Stefano Coletto, Simone Ciglia, Lorenzo Madaro, Eugenio Viola, Edoardo De Cobelli, Chiara Pirozzi, Elena Forin, Giacinto Di Pietrantonio, Alessandra Troncone.

