Versante Sud
Pane e roccia. Alimentazione in montagna e nelle competizioni sportive
Gianni Bimbi
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 384
Curare la propria alimentazione favorisce un maggiore benessere generale e può migliorare concretamente le prestazioni sportive, ottenendo un corpo più performante e mentalmente più vigile. In montagna questo si traduce in attività più piacevoli e sicure a tutti i livelli. I consigli nutrizionali riportati nel manuale sono frutto di studi e quotidiana pratica professionale ma anche di esperienze dirette su sentieri, pareti di roccia o resina e sulla neve. Il manuale affronta tutto in chiave sia onnivora che vegana ed è diviso in sezioni così che il lettore possa dedicarsi a quelle di maggior interesse: un glossario raccoglie e spiega al bisogno i termini che il lettore incontrerà nel libro, “La dispensa” elenca gli alimenti consigliati, mentre le sezioni successive trattano l’elaborazione di piani alimentari e i consigli specifici per varie attività di montagna, come le diverse specialità di arrampicata, l’escursionismo e l’alpinismo d’alta quota, applicabili anche allo sci e allo skyrunning. Vengono discusse l’alimentazione di bambini e anziani attivi, le competizioni, l’ idratazione, l’integrazione e la composizione corporea. Conclude una raccolta di bizzarri miti da sfatare che circolano in ambiente sportivo e montano.
Up. European climbing report 2024. Annuario di alpinismo europeo
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 176
Quale è stato l'exploit verticale più rilevante del 2024? Gli alpinisti potrebbero suggerire la salita in solitaria di Eternal Flame di Stefano Ragazzo alle Torri del Trango (a cui è dedicata la copertina), la Travesia Doble M di Sean Villanueve sulle Torri del Paine oppure, sempre su queste pareti, la salita in libera di Riders on the Storm. I boulderisti menzionerebbero probabilmente la ripetizione di Burden of Dreams di Iagnemma, le salite di 9A di Roberts e Bosi o quella di Bugeleisen sit di Janja Garnbret. Per i falesisti potrebbero essere il 9b di Anak Verhoeven, gli 8c on-sight di Laura Rogora, o le salite di Megos e Diaz-Rullo a Flatanger. Anche quest'anno, in tutte le discipline di realizzazioni alla frontiera se ne sono registrate tante e quindi sono diverse le risposte possibili, anche in base alla propria sensibilità e al proprio gusto. Tuttavia, se ampliamo la prospettiva al di là di chi il mondo verticale già lo frequenta, un evento decisamente rilevante per l'impatto che avrà sul presente e sul futuro sono state le Olimpiadi di Parigi 2024!
Ossola Rock. Falesie dal Lago Maggiore al Sempione, dal Monte Rosa alle Valli Devero, Formazza e Vigezzo
Enrico Serino
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 496
Quinta edizione della guida Ossola Rock, questa volta suddivisa in due volumi distinti per le vie brevi e lunghe. La presente guida per le falesie fa fronte al notevole incremento nel numero dei siti del Verbano-Cusio-Ossola. Fra le decine di novità, falesie come la Torraccia, il Castello al Passet e la Cascata, importanti estensioni di falesie classiche come Ponte Romano e nuove aree per il trad come Ossolandia, alternativa alle ormai note Yosesigo e Cadarese. Non mancano i classici di Macugnaga, Sempione, Croveo, Formazza e Vigezzo e… a volte ritornano vecchi settori caduti nell'oblio, ora rimaneggiati. Il tutto riscritto ex novo, corredato di nuove foto e riordinato per garantire una comoda fruibilità. Entrambe le guide comprendono anche una versione tedesca, visto che questa regione ricca in materia prima rocciosa è divenuta ormai da anni un universo d'arrampicata apprezzato a livello internazionale. Enrico Serino scopre alpinismo e free climbing a metà anni Ottanta e ne fa uno stile di vita. Da giovanissimo parte con tecniche da autodidatta e comincia a percorrere pareti e cime delle Alpi. A 16 anni frequenta un corso del CAI, da metà anni '90 è istruttore nazionale di arrampicata libera. Al suo attivo ha centinaia di salite su 4000 e su cascate di ghiaccio, ma sono forse le vie lunghe su roccia il terreno prediletto. Da Novara si trasferisce per studio e lavoro a Edolo, poi in Valsesia, a Simplon Dorf dove fa per sette anni il casaro, quindi in Valle Vigezzo per avere le montagne ossolane sempre sotto mano. Numerose sono le sue salite esplorative o "essenziali" compiute senza lasciar traccia evidente, spesso in libera solitaria. Ultimamente si dedica di più alle difficoltà delle falesie e a qualche apertura qua e là. Nella sua attività di scrittore ha pubblicato diverse opere sulla montagna dal taglio alternativo fra cui romanzi, novelle, una guida trasversale sul Sempione e una specifica sulle fessure ossolane.
Ossola Rock. Falesie dal Lago Maggiore al Sempione, dal Monte Rosa alle Valli Devero, Formazza e Vigezzo. Ediz. tedesca
Enrico Serino
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 496
Quinta edizione della guida Ossola Rock, questa volta suddivisa in due volumi distinti per le vie brevi e lunghe. La presente guida per le falesie fa fronte al notevole incremento nel numero dei siti del Verbano-Cusio-Ossola. Fra le decine di novità, falesie come la Torraccia, il Castello al Passet e la Cascata, importanti estensioni di falesie classiche come Ponte Romano e nuove aree per il trad come Ossolandia, alternativa alle ormai note Yosesigo e Cadarese. Non mancano i classici di Macugnaga, Sempione, Croveo, Formazza e Vigezzo e… a volte ritornano vecchi settori caduti nell'oblio, ora rimaneggiati. Il tutto riscritto ex novo, corredato di nuove foto e riordinato per garantire una comoda fruibilità. Entrambe le guide comprendono anche una versione tedesca, visto che questa regione ricca in materia prima rocciosa è divenuta ormai da anni un universo d'arrampicata apprezzato a livello internazionale. Enrico Serino scopre alpinismo e free climbing a metà anni Ottanta e ne fa uno stile di vita. Da giovanissimo parte con tecniche da autodidatta e comincia a percorrere pareti e cime delle Alpi. A 16 anni frequenta un corso del CAI, da metà anni '90 è istruttore nazionale di arrampicata libera. Al suo attivo ha centinaia di salite su 4000 e su cascate di ghiaccio, ma sono forse le vie lunghe su roccia il terreno prediletto. Da Novara si trasferisce per studio e lavoro a Edolo, poi in Valsesia, a Simplon Dorf dove fa per sette anni il casaro, quindi in Valle Vigezzo per avere le montagne ossolane sempre sotto mano. Numerose sono le sue salite esplorative o "essenziali" compiute senza lasciar traccia evidente, spesso in libera solitaria. Ultimamente si dedica di più alle difficoltà delle falesie e a qualche apertura qua e là. Nella sua attività di scrittore ha pubblicato diverse opere sulla montagna dal taglio alternativo fra cui romanzi, novelle, una guida trasversale sul Sempione e una specifica sulle fessure ossolane.
Tempo dei sogni. Storia del bouldering mondiale
Alberto Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 256
Forse in molti credono che il bouldering sia una delle discipline verticali più giovani… Eppure, l'arrampicata sui massi vede gli albori in tempi che ormai sembrano persi in un lontano passato. Ben prima dell'avvento dell'arrampicata sportiva in falesia, questa disciplina era già praticata da decenni da alpinisti e climber, in forme più o meno consapevoli. Risalgono addirittura alla fine dell'800 nel Regno Unito le gesta boulderistiche di Oscar Eckenstein, mentre in contemporanea gli alpinisti parigini iniziarono a esplorare i massi nell'onirica Foresta di Fontainebleau. Qui, il bouldering trovò la sua culla più storica, affascinando generazioni di "bleausard" che in Pierre Allain in particolare trovarono un grande maestro, in uno sviluppo storico che è poi continuato fino ai nostri giorni. Fu però negli anni '50 e '60 negli Stati Uniti che la figura solitaria di John Gill si erse a padre del bouldering nella sua forma più consapevole, dando il via ad un processo che porterà questa disciplina a svilupparsi gradualmente in tutto il mondo. Dal Colorado, alla Yosemite Valley, all'emblematico esempio nostrano dei Sassisti della Val di Mello, giungiamo infine agli anni '90, con Fred Nicole, Ben Moon, Jerry Moffatt, Klem Loskot, Bernd Zangerl e diversi altri, i nuovi profeti che hanno fatto esplodere definitivamente il fenomeno arrampicatorio e sociale del bouldering nel nuovo millennio. Da allora, passo dopo passo, boulder dopo boulder, sono poi stati molti altri i personaggi ispirati che hanno portato fino ai giorni nostri… tra sport, poesia e nuove visioni. Un viaggio che è descritto nel dettaglio in questo libro, per conoscere le vicende, e soprattutto i protagonisti, che nel tempo hanno avuto un ruolo di primo piano nello sviluppare questa avvincente "arte" arrampicatoria.
Ski mountaineering in the Aosta Valley. 101 itineraries: from the super classics to the most sought after
Deborah Bionaz, Ilaria Sonatore
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 528
Da novembre a maggio le montagne della Valle d'Aosta si vestono di bianco e si trasformano in un paradiso per lo scialpinismo. Ogni vallata laterale offre scenari incredibili, potenzialità di discese infinite e valloni selvaggi con un'ampia gamma di opportunità: dagli itinerari per principianti a quelli più alpinistici e impegnativi. Un territorio così ricco di possibilità merita di essere conosciuto e esplorato ma sempre con una buona dose di cognizione di causa. Questa guida si pone l'obiettivo di diventare una bussola per gli scialpinisti in cerca di avventura. Da nord a sud, copre tutta la Valle d'Aosta proponendo circa 150 itinerari per tutti i gusti: dalle super classiche alle gite più ricercate. Divisa in 7 macro-aree, analizza valle per valle le escursioni più suggestive. Si inizia con il capitolo Monte Bianco che tratta la Val Veny, la Val ferret e la zona di Planaval sopra La Salle. Qui gli itinerari sono caratterizzati da vedute mozzafiato sui ghiacciai del massiccio del Bianco. Si prosegue con il capitolo Rutor, la montagna che domina la Valle di La Thuile e la Valgrisenche, vera mecca dello scialpinismo. È la volta della zona del Gran Paradiso che comprende le tre valli di Rhêmes, Valsavarenche e Cogne. Valloni selvaggi e interessanti giri ad anello resi possibili anche grazie ai vari rifugi alpini aperti durante la stagione primaverile. Si conclude la destra orografica con la sezione Mont Avic - Champorcher, scenari meno conosciuti ma sicuramente suggestivi. Da qui, si inizia a risalire la Valle d'Aosta sulla sponda opposta con l'area Monte Rosa - Cervino che comprende la valle di Gressoney, la Val d'Ayas e la Valtournenche. Le tante possibilità di scialpinismo in alta quota sui ghiacciai del massiccio del Monte Rosa rendono questo settore una tappa obbligata per gli amanti dei quattromila. Si arriva al settore Coumba Freida, una vera e propria perla con salite e discese per tutti i gusti e tutti i livelli nelle valli di Valpelline e Valle del Gran san Bernardo. Infine, il capitolo Valle Centrale chiude la guida, proponendo itinerari che partono da vari comuni della valle centrale come Mont Fallère sopra Vetan o la Becca di Nona sopra Pila. Deborah Bionaz valdostana classe 1995, vive a Cogne nel cuore del massiccio del Gran Paradiso. Giornalista, traduttrice e copywriter, collabora con riviste e editori del settore. Tour manager del festival cinematografico "Montagna in Scena", la si può incontrare nelle sue tournée in giro per l'Italia. Altrimenti è sulle sue montagne di casa; in inverno con sci o piccozze, in estate con ramponi o scarpette. Le piace lo sci esplorativo, quello in cui si ravana per ore, spesso senza arrivare da nessuna parte, ma con la soddisfazione di aver visto un posto nuovo. Ilaria Sonatore nata nel 1985, di formazione geologa, osservatore nivologico AINEVA e assistente del distacco artificiale delle valanghe. Attualmente gestisce un piccolo B&B a poca distanza dal Monte Bianco in Valle d'Aosta, sua terra d'origine. Quando non è impegnata ad accogliere gli ospiti nella sua struttura ricettiva, pratica attivamente sci alpinismo, arrampicata su ghiaccio e roccia, freeride e alpinismo sulle sue montagne di casa.
Pennavalley Trek. Un trekking in 4 tappe e 17 itinerari alla scoperta della Val Pennavaire
Gianni Amerio
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 232
Negli anfratti delle rocce, tra le pietre di antiche costruzioni, lungo il corso superficiale e sotterraneo delle acque, negli sterminati boschi, la Val Pennavaire nasconde una storia millenaria, e la tiene orgogliosamente celata ai più. La racconta, disvelandola adagio, solo a chi decide di percorrerla con rispetto, a passo lento, captandone la sommessa voce con riguardoso silenzio. Una storia intessuta di colossali vicende geologiche, di primi abitanti preistorici che la scelsero come sicura dimora, di eserciti e signorie, di popolazioni che trovarono il modo di vivere in simbiosi con essa, di convivenza di estremi. Sì, perché non sarà facile trovare un territorio dove l'antitesi trova una sintesi: la marmotta scava le proprie tane a pochi chilometri di distanza da piantagioni d'ulivo, stelle alpine e lavanda condividono il medesimo prato, un torrente che nasce in Piemonte si getta nel Mar Ligure, il timo e la sassifraga a foglie opposite (specie che alberga in Groenlandia!) sono coinquilini della medesima fessura rocciosa. Questa guida ha l'ambizione di condurci alla scoperta di un luogo straordinario, dove la natura selvaggia e l'antica cultura si fondono per creare un'esperienza unica, da vivere percorrendo sentieri antichi, da riscoprire con un cammino attento e rispettoso. Grotte abitate dall'uomo preistorico, cascate, panoramiche cime montuose, antichi abitati, tradizioni ataviche, una flora e una fauna stupefacente, antiche fortificazioni, lunghe cavalcate su e giù per aperti crinali, boschi magici, antichi luoghi sacri ci attendono, per svelarci i loro misteri. Giovanni Amerio Medico oculista di professione, per passione ama percorrere a passo lento itinerari conosciuti, proporne meno frequentati o scoprirne nuovi. Partito anni fa per il Cammino di Santiago, al ritorno ne è nato il libro di esordio In cammino per Santiago - Storie, pensieri, incontri (L'Età dell'Acquario, 2015). Nel 2018 è stato pubblicato da Lindau Nell'occhio del fotone. Un luminoso viaggio dal Sole alla coscienza, racconto di un viaggio affascinante e misterioso: quello della luce. Come inventare un cammino (e rovinarsi la vita)", (Edizioni dei Cammini, 2024), coautore Dario Corradino, è una dissertazione in chiave umoristica sul mondo dell'escursionismo. Ha pubblicato inoltre le guide escursionistiche: La Via del Sale - Su e giù per l'Appennino da Varzi a Recco (Morellini Editore, 2020); Altravia. La guida ufficiale all'AltraVia da Torino a Savona (Morellini Editore, 2022), coautore Dario Corradino.; Wicklow Way. Il Cammino d'Irlanda (Phasar Editore, 2023), coautore Dario Corradino; Anfiteatro Morenico di Ivrea. L'Alta Via (Morellini Editore, 2023), coautore Dario; Il Giro del Marguareis. La montagna nascosta (L'Escursionista Editore, 2024).
Ticino Rock. Falesie Locarnese, Valle Maggia, Bellinzona, Moesano, Riviera e Val di Blenio, Sottoceneri, Leventina
Egon Bernasconi
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 624
Dopo soli 3 anni dall'ultima edizione il numero di nuove falesie e di nuove vie in Ticino è tale da giustificare una nuova ampliata e corretta edizione. In questo volume sono presentati 98 siti d'arrampicata e un totale di 36 nuovi settori. Questo nuovo libro vi introduce a 4424 tiri d'arrampicata dei quali 974 non censiti nella vecchia edizione. Dettagliate mappe d'acceso, foto aeree, disegni a colori e numerose fotografie d'azione sapranno guidarvi alla scoperta delle bellezze verticali ticinesi. A completare l'opera diverse interviste e contributi di alcuni dei protagonisti della scena internazionale e locale. Egon Bernasconi, nato a Locarno nel 1979, è matematico di formazione e insegna a tempo parziale al Liceo di Locarno. La passione per la roccia e l'insegnamento lo portano a ottenere il brevetto federale di maestro di arrampicata, professione che lo occupa nel resto del tempo. Da oltre 20 anni si dedica alla valorizzazione del mondo verticale ticinese, ha aperto quasi 1000 monotiri di corda e svariate multipitch sparpagliati un po' su tutto il territorio del cantone. Tuttavia il suo terreno di gioco preferito è la Vallemaggia, luogo nel quale vive con la moglie Julia, il figlio Nahuel e il fido amico cane Manush. Nel 2007 fonda assieme ad alcuni amici l'associazione Picalciot, con lo scopo di promuovere l'arrampicata in Vallemaggia e nelle regioni limitrofe. Nel corso degli anni ha viaggiato molto in tutta Europa, Canada, Namibia, Madagascar, Mongolia, Perù, Bolivia, Argentina e Cile, cercando di assaporare quanta più roccia possibile.
Scialpinismo in Valle d'Aosta. 101 itinerari: dai superclassici ai più ricercati
Deborah Bionaz, Ilaria Sonatore
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 528
Da novembre a maggio le montagne della Valle d'Aosta si vestono di bianco e si trasformano in un paradiso per lo scialpinismo. Ogni vallata laterale offre scenari incredibili, potenzialità di discese infinite e valloni selvaggi con un'ampia gamma di opportunità: dagli itinerari per principianti a quelli più alpinistici e impegnativi. Un territorio così ricco di possibilità merita di essere conosciuto e esplorato ma sempre con una buona dose di cognizione di causa. Questa guida si pone l'obiettivo di diventare una bussola per gli scialpinisti in cerca di avventura. Da nord a sud, copre tutta la Valle d'Aosta proponendo circa 150 itinerari per tutti i gusti: dalle super classiche alle gite più ricercate. Divisa in 7 macro-aree, analizza valle per valle le escursioni più suggestive. Si inizia con il capitolo Monte Bianco che tratta la Val Veny, la Val ferret e la zona di Planaval sopra La Salle. Qui gli itinerari sono caratterizzati da vedute mozzafiato sui ghiacciai del massiccio del Bianco. Si prosegue con il capitolo Rutor, la montagna che domina la Valle di La Thuile e la Valgrisenche, vera mecca dello scialpinismo. È la volta della zona del Gran Paradiso che comprende le tre valli di Rhêmes, Valsavarenche e Cogne. Valloni selvaggi e interessanti giri ad anello resi possibili anche grazie ai vari rifugi alpini aperti durante la stagione primaverile. Si conclude la destra orografica con la sezione Mont Avic - Champorcher, scenari meno conosciuti ma sicuramente suggestivi. Da qui, si inizia a risalire la Valle d'Aosta sulla sponda opposta con l'area Monte Rosa - Cervino che comprende la valle di Gressoney, la Val d'Ayas e la Valtournenche. Le tante possibilità di scialpinismo in alta quota sui ghiacciai del massiccio del Monte Rosa rendono questo settore una tappa obbligata per gli amanti dei quattromila. Si arriva al settore Coumba Freida, una vera e propria perla con salite e discese per tutti i gusti e tutti i livelli nelle valli di Valpelline e Valle del Gran san Bernardo. Infine, il capitolo Valle Centrale chiude la guida, proponendo itinerari che partono da vari comuni della valle centrale come Mont Fallère sopra Vetan o la Becca di Nona sopra Pila. Deborah Bionaz valdostana classe 1995, vive a Cogne nel cuore del massiccio del Gran Paradiso. Giornalista, traduttrice e copywriter, collabora con riviste e editori del settore. Tour manager del festival cinematografico "Montagna in Scena", la si può incontrare nelle sue tournée in giro per l'Italia. Altrimenti è sulle sue montagne di casa; in inverno con sci o piccozze, in estate con ramponi o scarpette. Le piace lo sci esplorativo, quello in cui si ravana per ore, spesso senza arrivare da nessuna parte, ma con la soddisfazione di aver visto un posto nuovo. Ilaria Sonatore nata nel 1985, di formazione geologa, osservatore nivologico AINEVA e assistente del distacco artificiale delle valanghe. Attualmente gestisce un piccolo B&B a poca distanza dal Monte Bianco in Valle d'Aosta, sua terra d'origine. Quando non è impegnata ad accogliere gli ospiti nella sua struttura ricettiva, pratica attivamente sci alpinismo, arrampicata su ghiaccio e roccia, freeride e alpinismo sulle sue montagne di casa.
Fotografare il paesaggio. Manuale completo di fotografia outdoor
Elia Lazzari
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 227
"Le montagne mi hanno insegnato che il viaggio è tanto importante quanto la meta, e che l'esperienza è un dono prezioso da apprezzare con ogni fibra del mio essere. La ricerca della bellezza e della serenità nei momenti più tranquilli, come al tramonto o all'alba, ha arricchito la mia vita e ha reso le montagne un luogo di ispirazione incommensurabile." Andare in montagna è semplicemente bellissimo, ed il viaggio ci fa sentire vivi nel qui ed ora. Anche quando il viaggio finisce, abbiamo a nostra disposizione un bagaglio prezioso di ricordi. Il Miglior modo per rendere i ricordi immortali è proprio quello di fotografare. In questo manuale troverai suggerimenti con relativi esempi per scattare fotografie con più consapevolezza durante le tue avventure. Il fotografo paesaggista è colui che si innamora dei colori, delle luci, delle forme che il mondo ci offre. Un osservatore molto attento ai dettagli, sempre con gli occhi in movimento, una persona che non si limiterà ad andare in montagna per compiere un gesto tecnico, al contrario va in montagna perché sente il bisogno di osservare questi incantevoli e misteriosi scenari. Il fotografo paesaggista è spesso anche un curioso lettore di cartografie topografiche, sempre a caccia di valli sconosciute e scorci nuovi. Il fotografo paesaggista va in montagna per entrare nel tempio della bellezza, per fare in modo che questa sia ovunque, intorno a lui. . Elia Lazzari: "Montagne, ghiacciai, escursioni, arrampicate.... Tutto attraverso la mia macchina fotografica. Sono un ragazzo di Bologna, nato nel '94, cresciuto da sempre tra musica e natura. Informatico per necessità, amo l'arrampicata, la mountain bike, il trekking e suonare la chitarra, così ho deciso di prendere la vecchia macchina fotografica a pellicola di mio padre per iniziare a documentare tutte le mie avventure e quelle dei miei amici. Il mio obiettivo è quello di far sapere alla gente quanto sia bello e affascinante il nostro pianeta da un punto di vista naturalistico e ambientale, per mostrare quanta bellezza abbiamo intorno a noi anche se a volte non ci pensiamo troppo. Così ogni volta che esco porto con me la mia macchina fotografica. Ho sempre avuto un forte legame con le Dolomiti, in particolare con le montagne del Bellunese e del Cadore, perché fin da bambino ho passato intere vacanze in valli come quella di Zoldo, iniziando molto presto a vivere paesaggi mozzafiato e belle escursioni che hanno reso questi luoghi molto importanti per me! Da diversi anni ho iniziato a fare i primi viaggi avventura in giro per l'Europa con l'intenzione di farne molti altri in futuro, in particolare mi sono appassionato all'Islanda e alle terre del Circolo Polare Artico.
Garda trail. 33 itinerari di corsa in natura attorno al Benaco
Ruggero Bontempi, Stefano Serena
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 300
Il lago di Garda è uno dei più apprezzati ambiti d'Europa per la pratica delle attività sportive che si svolgono in ambiente naturale. Da diversi anni le colline e le montagne che si affacciano sul più grande lago italiano sono diventate un contesto di riferimento anche per la pratica del trail running, con percorsi caratterizzati da un moderato dislivello e sviluppo fino ai più impegnativi tracciati delle competizioni Vertical e Skyrace di notorietà internazionale. E' grazie alla varietà dei paesaggi, nei quali si passa in pochi chilometri dalle zone litoranee a quelle montane dell'entroterra, che regala la possibilità di disegnare itinerari nei quali si coniugano i più diversi contenuti atletici e tecnici. Tali caratteristiche, unite al clima favorevole in tutte le stagioni dell'anno, regalano ampia soddisfazione e divertimento a quanti vogliono praticare la corsa sui sentieri attorno al lago di Garda. Ruggero Bontempi dottore naturalista e giornalista specializzato sui temi della montagna e dell'ambiente, svolge attività di consulenza nel settore ambientale e outdoor, e partecipa a progetti di ricerca scientifica in alta quota (Alpi, Ruwenzori, Himalaya). Pratica varie attività sportive in montagna, è membro del Circolo Rocciatori Ugolini e istruttore nazionale di mountain bike. Dopo alcuni anni dedicati alle gare di ultrarunning ha impostato la sua attività nella ricerca di itinerari capaci di dare risalto alla corsa come viaggio immersivo nella natura in tutte le sue componenti. Sulla zona del lago di Garda ha realizzato guide dedicate alle aree naturali protette e a percorsi di escursionismo, mountain bike e canyoning. Stefano Serena classe 1975, ha iniziato ad andare in montagna tardi, attorno ai 20anni, con il classico trekking. Da subito subisce il fascino di quelle pareti che vede salire verso il cielo e decide di cominciare a scalare. Roccia e ghiaccio. Affascinato dal mondo montagna in tutti i suoi aspetti, comincia a lavorare in negozi outdoor per poter approfondire la sua conoscenza in fatto di materiali e poter consigliare al meglio chi come lui, vuole affrontare sentieri, vie d'arrampicata o lunghi trail in montagna. Da qualche anno la corsa e il trail running sono entrati a far parte della sua routine, scostando l'arrampicata e lo snowboard. Appassionato di grandi distanze anche in quota, partecipa e finisce gare come il Tor Des Geants, ma si cimenta volentieri in lunghi itinerari con gps alla mano e senza pettorale.
Garda trail. 33 itinerari di corsa in natura attorno al Benaco. Ediz. tedesca
Ruggero Bontempi, Stefano Serena
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 300
Il lago di Garda è uno dei più apprezzati ambiti d'Europa per la pratica delle attività sportive che si svolgono in ambiente naturale. Da diversi anni le colline e le montagne che si affacciano sul più grande lago italiano sono diventate un contesto di riferimento anche per la pratica del trail running, con percorsi caratterizzati da un moderato dislivello e sviluppo fino ai più impegnativi tracciati delle competizioni Vertical e Skyrace di notorietà internazionale. E' grazie alla varietà dei paesaggi, nei quali si passa in pochi chilometri dalle zone litoranee a quelle montane dell'entroterra, che regala la possibilità di disegnare itinerari nei quali si coniugano i più diversi contenuti atletici e tecnici. Tali caratteristiche, unite al clima favorevole in tutte le stagioni dell'anno, regalano ampia soddisfazione e divertimento a quanti vogliono praticare la corsa sui sentieri attorno al lago di Garda. Ruggero Bontempi dottore naturalista e giornalista specializzato sui temi della montagna e dell'ambiente, svolge attività di consulenza nel settore ambientale e outdoor, e partecipa a progetti di ricerca scientifica in alta quota (Alpi, Ruwenzori, Himalaya). Pratica varie attività sportive in montagna, è membro del Circolo Rocciatori Ugolini e istruttore nazionale di mountain bike. Dopo alcuni anni dedicati alle gare di ultrarunning ha impostato la sua attività nella ricerca di itinerari capaci di dare risalto alla corsa come viaggio immersivo nella natura in tutte le sue componenti. Sulla zona del lago di Garda ha realizzato guide dedicate alle aree naturali protette e a percorsi di escursionismo, mountain bike e canyoning. Stefano Serena classe 1975, ha iniziato ad andare in montagna tardi, attorno ai 20anni, con il classico trekking. Da subito subisce il fascino di quelle pareti che vede salire verso il cielo e decide di cominciare a scalare. Roccia e ghiaccio. Affascinato dal mondo montagna in tutti i suoi aspetti, comincia a lavorare in negozi outdoor per poter approfondire la sua conoscenza in fatto di materiali e poter consigliare al meglio chi come lui, vuole affrontare sentieri, vie d'arrampicata o lunghi trail in montagna. Da qualche anno la corsa e il trail running sono entrati a far parte della sua routine, scostando l'arrampicata e lo snowboard. Appassionato di grandi distanze anche in quota, partecipa e finisce gare come il Tor Des Geants, ma si cimenta volentieri in lunghi itinerari con gps alla mano e senza pettorale.

