Vita e Pensiero
Autoconoscenza ed esperienza dell'unità. Plotino, Enneade. Libro V, 3
Werner Beierwaltes
Libro: Copertina rigida
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: 312
Annali di storia moderna e contemporanea. Volume Vol. 1
Libro: Libro di altro formato
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: 504
Metafisica e storia della metafisica. Volume Vol. 12
Joseph Maréchal
Libro: Libro rilegato
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: XXII-542
Il volume può essere considerato il più compiuto e profondo nella produzione teoretica di Maréchal. Si potrebbe dire che le due tensioni fondamentali, quella che resta nella tradizione metafisica e quella che si apre alla considerazione moderna della gnoseologia, vi trovano il più alto equilibrio e la più convincente integrazione. Determinante è in tal senso l'incontro con Kant e con l'asserto principale della sua ricognizione trascendentale, così come suona nella "Critica della ragion pura": "se il condizionato è dato, è allora data altresì l'intera somma delle condizioni, e quindi è dato l'assolutamente incondizionato". Com'è noto, si trattava per Kant non di un asserto di realtà, ma solo di un'esigenza inderogabile della ragione. Attraverso un'articolata analisi Maréchal può invece piegarlo dalla parte di un asserto di realtà, anzi a fondazione dell'intero edificio metafisico.
Metafisica e storia della metafisica. Volume Vol. 12
Joseph Maréchal
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: XXII-542
Il volume può essere considerato il più compiuto e profondo nella produzione teoretica di Maréchal. Si potrebbe dire che le due tensioni fondamentali, quella che resta nella tradizione metafisica e quella che si apre alla considerazione moderna della gnoseologia, vi trovano il più alto equilibrio e la più convincente integrazione. Determinante è in tal senso l'incontro con Kant e con l'asserto principale della sua ricognizione trascendentale, così come suona nella "Critica della ragion pura": "se il condizionato è dato, è allora data altresì l'intera somma delle condizioni, e quindi è dato l'assolutamente incondizionato". Com'è noto, si trattava per Kant non di un asserto di realtà, ma solo di un'esigenza inderogabile della ragione. Attraverso un'articolata analisi Maréchal può invece piegarlo dalla parte di un asserto di realtà, anzi a fondazione dell'intero edificio metafisico.
Metafisica e storia della metafisica. Volume Vol. 13
Erich Przywara
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: LII-548
In questo libro Przywara dimostra come la teoria dell'analogia ontologica, rigorosamente fondata sul principio di non contraddizione, sia quella che meglio corrisponde all'idea generale della metafisica. Una metafisica analogica è una metafisica basata sul principio della reciprocità. Il ritmo analogico del "dentro-sopra" (I'assoluto che è contemporaneamente dentro ma anche al di là del contingente) implica che la metafisica, in quanto fenomeno del mondo creaturale, non può procedere secondo strutture "pure" o "incondizionate", giacché la verità creaturale non sta mai in una singola tesi, ma oscilla sempre ritmicamente tra tutte le tesi contrapposte. Ogni forma di assolutizzazione tradisce dunque il carattere creaturale della metafisica, tanto che anche il principio analogico non si impone per un proprio ipotetico valore incondizionato, ma solo per la volontà "sovra-analogica" del creatore.
Metafisica e storia della metafisica. Volume Vol. 13
Erich Przywara
Libro: Libro rilegato
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: LII-548
In questo libro Przywara dimostra come la teoria dell'analogia ontologica, rigorosamente fondata sul principio di non contraddizione, sia quella che meglio corrisponde all'idea generale della metafisica. Una metafisica analogica è una metafisica basata sul principio della reciprocità. Il ritmo analogico del "dentro-sopra" (l'assoluto che è contemporaneamente dentro ma anche al di là del contingente) implica che la metafisica, in quanto fenomeno del mondo creaturale, non può procedere secondo strutture "pure" o "incondizionate", giacché la verità creaturale non sta mai in una singola tesi, ma oscilla sempre ritmicamente tra tutte le tesi contrapposte. Ogni forma di assolutizzazione tradisce dunque il carattere creaturale della metafisica, tanto che anche il principio analogico non si impone per un proprio ipotetico valore incondizionato, ma solo per la volontà "sovra-analogica" del creatore.

