Zambon Editore
Non ci sarà uno stato palestinese. Diario di un negoziatore in Palestina
Ziyad Clot
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2011
L'autore è un giovane avvocato franco-palestinese, nato in Francia nel 1977. Nel 2007 decide di recarsi in Cisgiordania, per un eventuale lavoro all'Università di Birzeit come docente. A Ramallah gli viene offerto un posto di consigliere giuridico nella NSU (unità di sostegno per i negoziati) dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP); nel giugno 2008 partecipa, come consigliere di Saeb Erekat, ai negoziati di pace con Israele sul problema del diritto al ritorno dei profughi. Visita anche Haifa, la città dalla quale la famiglia materna è stata espulsa nel 1948 per visitare la casa che era stata dei suoi nonni, che da allora hanno vissuto in Libano. Nel novembre 2008, dopo l'esperienza per lui sconvolgente, di negoziati ridotti a una farsa, di cui il libro è una testimonianza, dà le dimissioni dall'incarico. Il 23 gennaio 2011, al-Jazeera e il Guardian pubblicano i documenti che vanno ora sotto il nome di Palestine Papers. Il 14 maggio sul Guardian, Ziyad Clot rivela di essere stato una delle persone che li ha reso pubblici. In totale si tratta di 1600 documenti, migliaia di pagine di rapporti diplomatici sulle trattative tra israeliani e palestinesi.
Gli spinosi cactus di Palestina e Israele
Claudia Berton
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2011
Lotta al terrorismo? Sicurezza? Memoria? Democrazia? Queste parole logore, svuotate del loro significato autentico, sono spaventapasseri per babbei, applicate come etichette a contenitori di scenari diversi, a seconda di quello che fa comodo ai potenti. Chi è il terrorista? Alla sicurezza di chi si allude? Di che cosa è oblio questa sbandierata memoria? Che cosa si intende per democrazia? Si è infatti ben visto che quando un popolo elegge democraticamente una rappresentanza a cui l'Occidente è ostile – come nel caso di Hamas - allora la parola democrazia non viene più sbandierata, si trascura la volontà della maggioranza e il popolo che ha "sbagliato" a dare il proprio voto viene punito affamandolo e bombardandolo, chiuso in una prigione a cielo aperto, senza uscite, come è la Striscia di Gaza. E chi, alle nostre latitudini, si sofferma a distinguere fra terrorismo e resistenza? "Io starò sempre dalla parte dei perdenti" dichiara la Roy, e prendendo a prestito le sue parole, io, appassionatamente arrabbiata, rispondo ai politically correct, vili Ponzio Pilato che conosco e a tutti quelli che ho la fortuna di non conoscere personalmente: "Perché dovremmo avere paura di arrabbiarci? Perché dovremmo temere i nostri sentimenti se sono basati sui fatti? Lo schema che oppone la ragionevolezza alla passione è assurdo, perché spesso un atteggiamento passionale è il risultato di un processo razionale. La passione non è sempre irragionevole. […] Non credo nella passione irrazionale. Ma sono convinta che non esista nulla di meraviglioso quanto un'ardente passione intellettuale". In questo farsi muro per proteggere, oltre a se stesso, l'Europa, sta la definitiva abdicazione del progetto sionista dal giudaismo tradizionale e dall'Oriente, per assumere una nuova identità modellata su quella occidentale. Di un muro concreto – realizzato poi dal famigerato Sharon – parlò per primo Rabin, che lo avrebbe voluto elettrificato sull'esempio dei lager nazisti.
Resistenza comunista in Germania 1933-1945
T. Derbent
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2011
pagine: 120
Secondo la storia ufficiale, la resistenza tedesca al nazismo si ridusse alle gesta di qualche umanista isolato, come gli universitari della "Rosa bianca", e degli ufficiali che tentarono di uccidere Hitler il 20 luglio 1944. La resistenza comunista è data per inesistente. E tuttavia … Sabotatori che spedirono in fondo al mare diverse navi, propagandisti che stamparono e diffusero la stampa clandestina dal primo all'ultimo giorno del III Reich, guerriglieri che resistettero vittoriosamente ai distaccamenti SS, talpe che informarono quotidianamente I'Armata Rossa dei piani di battaglia hitleriani, operai che spedirono alla rottamazione la produzione di un'intera annata di una fabbrica aeronautica... Nelle fabbriche, nelle prigioni, nella clandestinità, la resistenza anti-nazista dei comunisti tedeschi fu condotta fra difficoltà inconcepibili e al prezzo di sacrifici inauditi. Questa lotta costituì una pagina di gloria, ma anche un'esperienza preziosa - solo così si spiegano le miserabili menzogne della storiografia occidentale al suo riguardo.
Il giudice boia al servizio di Hitler. La sanguinaria carriera di Roland Freisler
Helmut Ortner
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2011
pagine: 280
Il Tribunale del Popolo è uno dei capitoli più oscuri della storia giuridica tedesca. Nessun altro tribunale nazionalsocialista ha emesso più condanne a morte. Utilizzando numerosi documenti e fascicoli giudiziari pubblicati per la prima volta, Helmut Ortner descrive le origini, lo sviluppo e la prassi di condanna di questo tribunale nazista, che aveva un'unica funzione: liquidare ogni opposizione al regime hitleriano, compresi gli assassini del 20 luglio 1944 e i membri del gruppo di resistenza della Rosa Bianca. Al centro del libro c'è uno dei giudici nazisti più fanatici: il presidente del Tribunale del popolo, Roland Freisler. Il libro racconta la sua carriera, il suo lavoro e la sua morte. È la storia di un giudice sanguinario e spietato in un'epoca spietata.
Un pugno di sole. Poesie per sopravvivere
Ferruccio Brugnaro
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2011
Una raccolta di poesie di un operaio petrolchimico di Marghera. Negli anni '70 Brugnaro è stato attivo nel movimento operaio e le sue poesie riflettono gli impulsi, il sapore amaro della sconfitta e la fatica di confrontarsi in una visione del mondo realistica, ma non rassegnata.
Il Rapporto Goldstone. Missione di inchiesta delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2011
Il Rapporto della Missione di inchiesta delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza ("Rapporto Goldstone") raccoglie i risultati di un'indagine preliminare commissionata dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a un pool di esperti guidati dal giudice sudafricano Richard J. Goldstone, con il mandato di fare luce sulle violazioni del diritto internazionale commesse durante la guerra condotta da Israele tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009 nella Striscia di Gaza. A due anni da quel terribile massacro, in cui persero la vita 1.417 persone, di cui oltre l'80% civili e 313 bambini, il Rapporto Goldstone resta una lettura irrinunciabile per comprendere a fondo, e al di là di ogni posizione ideologica, la gravità delle violazioni dei diritti umani commesse durante l'Operazione Piombo Fuso e i dibattiti che ne sono seguiti. Introduzione e commenti di: Vittorio Arrigoni, Iain Chambers, Paolo De stefani, Giorgio S. Frankel, Flavia Donati, Vladimiro Giacché, Alfredo Tradardi e altri.
Quattro isolotti e un'isola vuota
Giovanna Gelmi, Francesca Carta
Libro: Libro rilegato
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2011
Tutti noi, solitari abitanti dell'isola dell'io, nella nostra diversità siamo costituiti dai medesimi elementi. Cerchiamo la compattezza di un arcipelago o di un'isola più grande che ci riunisca, l'isola dell'umanità, dove è possibile acquisire una nuova identità dal rapporto con gli altri.
Operazione Condor. Un patto criminale
Stella Calloni
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2010
pagine: 416
Siamo di fronte a un libro imprescindibile per la conoscenza della storia, gli antecedenti, le testimonianze, le prove di uno degli eventi più crudeli e perversi del nostro continente: l'internazionale del terrore che con il nome di Piano Condor, Operazione Condor o Operativo Condor ha prodotto una tragedia continentale senza precedenti. Il libro rivela senza ambiguità, basandosi su dati e fonti precisi, le origini di un patto criminale che, negli anni Settanta e Ottanta, unì le dittature del Cono Sud attraverso il filo conduttore della "teoria della sicurezza nazionale" degli Stati Uniti. Con il pretesto della "lotta anticomunista" e in favore della "civilizzazione occidentale e cristiana", secondo quanto dichiarato dagli stessi criminali, si commise un vero e proprio genocidio. Da parte degli stessi poteri, si pianificò inoltre quell'impunità che finalmente è stata spezzata grazie alla tenacia delle madri - e degli altri familiari delle vittime -, degli avvocati, dei giornalisti e delle organizzazioni umanitarie che non si sono dati tregua.
Palestina. Pulizia etnica e resistenza
Libro: Libro rilegato
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2010
pagine: 230
"'Palestina' è una documentazione testimoniale e fotografica, che si propone di offrire un quadro realistico degli avvenimenti noti come "conflitto israelo-palestinese" - definizione fuorviante e riduttiva. Al lettore vengono dati gli strumenti per leggere e interpretare una realtà che, quanto più viene approfondita, tanto più si dimostra in aperto contrasto con i miti fatti propri dall'immaginario collettivo europeo. Accanto alle testimonianze dei profughi palestinesi costretti a fuggire dalla loro terra, proponiamo quelle dei soldati israeliani che li hanno cacciati con la forza delle armi e le dichiarazioni dei dirigenti sionisti che hanno pianificato e diretto le operazioni di pulizia etnica.Un riconoscimento particolare va indirizzato ai "nuovi storici" israeliani che, con coraggio ed abnegazione, talvolta a prezzo dell'esilio, hanno accreditato una versione dei fatti in netto contrasto con quella ufficiale che fino ad ora era stata sostenuta soltanto da esigue minoranze di persone informate."
Giovane Cuba. Diario di viaggio, dicembre 1963-giugno 1964
Deena Stryker
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2010
pagine: 440
Scritto tra il 1963 e il 1964 e rimasto inedito fino ad ora, questo libro è il resoconto di un viaggio durato più del previsto. Giunta a Cuba con l'obiettivo di incontrare i leader del Governo rivoluzionario, per capire l'evoluzione ideologica dei barbudos verso il marxismo e il comunismo, l'autrice ci offre al tempo stesso uno spaccato di vita quotidiana cubana a soli quattro anni dalla Rivoluzione. Le interviste alle principali personalità politiche dell'isola - non solo Fidel, ma anche Raúl Castro, Osvaldo Dorticós, il Che, Celia Sanchez, Haydée Santamaria e tanti altri - si alternano e s'intrecciano agli incontri e ai dialoghi con la gente comune nei ministeri e nei locali dell'Avana, nei campi di raccolta della canna, nei paesini di provincia, sulla Sierra. Il risultato è una galleria di ritratti di donne e uomini, che, ciascuno a suo modo, ci raccontano come si vince e come si difende una rivoluzione.
Una fiaba con i bernoccoli
Giovanna Gelmi
Libro: Libro rilegato
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2010
pagine: 32
Le parole di ogni lingua sono protagoniste di questo racconto insieme con una bambina addormentata, un gatto ben sveglio e una inconsapevole lucertolina, che fa cadere un dizionario multilingue e un libro di fiabe da una mensola. Il guaio è fatto, le parole disorientate ricercano la propria appartenenza perduta. Il racconto invoglia ad ascoltare con curiosità il cicaleccio delle lingue del mondo e invita i bambini immigrati a recuperare la lingua materna degli affetti nella quale parlare e raccontarsi a livello emozionale. Al testo fanno seguito gli steps di un laboratorio attuato in una classe prima della scuola primaria. Questo libro è parte della collana "Alter nativus" che nasce dalla collaborazione fra CESPI (Centro Studi Problemi Internazionali) e l'editore Zambon. È dedicata a chi è nato altrove, per aiutarne un progressivo inserimento, ma anche alle culture del mondo e alla mentalità nuova che nasce dall'incontro tra persone diverse. La collana ha cioè un carattere alternativo e si contrappone ai luoghi comuni e al pregiudizio.
Il viaggio di Abdel
Enrique Páez
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2009
pagine: 110
II giovane saharaui Abdel Muhbahar è costretto dagli avvenimenti politici (l'invasione delle truppe marocchine) ad abbandonare il proprio paese. La madre viene uccisa e il padre subisce una pesante condanna. La fuga è l’unica via di salvezza. Padre e figlio risalgono a piedi verso il nord; attraversano il Sahara e l’intero Marocco fino a raggiungere Gibilterra. Qui riescono a imbarcarsi su una "carretta del mare", carica fino all'inverosimile di uno spropositato numero di altri diseredati. Grazie alla loro prestanza fisica, Abdel e suo padre sono tra i pochi a riuscire a salvarsi non solo dall’insidia del mare, ma anche dalla caccia spietata che la polizia scatena immediatamente contro chiunque sia riuscito a guadagnare la riva. Essi finiscono purtroppo nelle mani di una banda di malviventi che sfrutta la loro ingenuità per i propri affari e si sbarazza di loro al momento opportuno denunciandoli alla polizia per quel traffico di droga che essi stessi avevano organizzato. Solo Abdel riesce a fuggire e, attraverso una serie di rocambolesche avventure, riesce persino a far arrestare i colpevoli, ma non a liberare il padre innocente. Questa non è dunque una storia a lieto fine. Abdel sarà costretto, fra le lacrime, a denunciare il padre per traffico di droga. Una lunga e infamante condanna in Europa è infatti l'unica possibilità che le nostre leggi gli consentono per evitare l’estradizione e la sicura morte del padre in Marocco. Età di lettura: da 12 anni.


