Edizioni ETS: Narrare la scena
«Orlando Furioso» di Ariosto-Sanguineti per Luca Ronconi
Claudio Longhi
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2005
pagine: 180
4 luglio 1969: debutta a Spoleto Orlando furioso di Ludovico Ariosto, regia di Luca Ronconi, su "mascheratura" teatrale del poema firmata da Edoardo Sanguineti. In capo a pochi giorni di recite è il trionfo, di lì a pochi mesi replicato in tutta Europa. Il presente volume si propone di ricostruire la genesi e la fortuna di questo spettacolo, celebre per il suo radicale ripensamento dello spazio teatrale e dei modi della fruizione del pubblico. Tra polemiche e successi, la storia di Orlando furioso è esplorata fino al suo estremo esito mediatico: il travestimento/tradimento televisivo in cinque puntate dell'Orlando teatrale che Ronconi dirige per la RAI in occasione del quinto centenario della nascita d'Ariosto.
Rosmersholm di Ibsen per Eleonora Duse
Francesca Simoncini
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2005
pagine: 216
Il giardino dei ciliegi di Cechov per Peter Brook
Antonio Pizzo
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2004
pagine: 277
Il saggio analizza l'allestimento de "Il giardino dei ciliegi" di Cechov, presentato da Peter Brook a Les Bouffes du Nord nel 1981. Prima, e finora unica, messa in scena di un testo cechoviano del regista inglese, rappresenta un momento di raffinata eleganza compositiva e di estremo rigore interpretativo. Con un implicito riferimento alla prima rappresentazione del Teatro d'Arte di Mosca, Brook decide di stemperare i toni tragici e cupi, svolgendo tutta la vicenda in un continuo movimento emotivo, dimostrando che le polemiche sul genere tra Stanislavskij e l'autore non erano speciose, bensì indicavano una linea interpretativa precisa e percorribile. Il risultato finale appare come una profonda riflessione sulla vita che sfugge.
La Tempesta di Shakespeare per Giorgio Strehler
Stefano Bajma Griga
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2003
pagine: 147
La frequentazione di Giorgio Strehler con il teatro di Shakespeare data fin dai primi anni della fondazione del Piccolo Teatro. Il volume tenta di fornire una lettura concreta e pertinente della messa in scena del regista triestino, un lavoro che si fa interprete del processo di riflessione sull'ultima opera di Shakespeare che si inscrive nella contestualità di una profonda crisi storica da cui emergerà la coscienza dell'uomo moderno. Un periodo caratterizzato dal crollo delle utopie, dall'emersione delle nuove classi sociali, dalle lotte per la conquista e la gestione delle mutate condizioni di un potere. "La Tempesta" è altresì una gigantesca materia di spettacolo, il banco di prova attorno al quale si discute che cosa sia fare teatro.

