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Edizioni Pendragon: Monografie d'opera

Rossini. La gazza ladra

Rossini. La gazza ladra

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2009

pagine: 186

La gazza ladra di Rossini è un melodramma in due atti scritto da Giovanni Gherardini, commissionata dal Teatro alla Scala di Milano intorno al 1917 per il rientro di Rossini in Italia. Appartiene al genere semiserio in bilico fra il buffo e il tragico e prende ispirazione da un soggetto tratto dal teatro francese, La pie voleuse, di Théodore Babouin D'Aubigny e Louis-Charles Caigniez rappresentato a Parigi nel 1815. Le vicende narrate da Gherardini rispettano i personaggi e i luoghi tipici del genere semiserio: in questo caso la storia è ambientata in un vilaggio non lontano da Parigi e già nella prima scena siamo di fronte ad uno degli elementi ricorrenti nel melodramma: la casa del "ricco fittajuolo" Fabrizio Vingradito, presso la quale la sventurata protagonista Ninetta è a servizio. Tutta la narrazione ruota attorno al furto di un cucchiaio, motivo scatenante di una serie di vicende che rendono colpevole di furto Ninetta ma che alla fine, così come predeve il copione del genere buffo, si salva e si scopre che il colpevole è una gazza. Un finale previsto e atteso, quello della Gazza ladra, che grazie al lieto fine trasmette un senso di felicità sebbene attraversato da un intreccio piuttosto tragico nel quale Rossini coinvolge lo spettatore fin da principio, con una maestosa sinfonia che non ha punti di cedimento e mantiene un registro alto.
14,00

Giuseppe Verdi. Rigoletto

Giuseppe Verdi. Rigoletto

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2009

pagine: 144

L'11 marzo del 1851 va in scena al Teatro La Fenice di Venezia la prima del Rigoletto, melodramma in tre atti composto da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. L'opera è ambientata a Mantova nel secolo XVI e incentrata sulla figura del buffone di corte, Rigoletto, così come nel dramma Le roi s'amuse di Victor Hugo al quale l'opera verdiana s'ispira. Rigoletto è la prima, in ordine cronologico, di quella che viene definita la "trilogia popolare" di Verdi, seguita da La traviata e Il trovatore: probabilmente le opere verdiane più amate dal pubblico. Poche le differenze fra il romanzo e l'opera; sono solo alcuni i cambiamenti apportati rispetto all'originale: il protagonista, Francesco I re di Francia, viene trasformato in un anonimo Duca di Mantova; Verdi, però, non vuole il re come protagonista della sua opera, ma preferisce il suo buffone di corte, di qui la scelta definitiva del titolo. Amore, tradimento, passione e vendetta i principali temi dell'opera, il risultato è un equilibrio perfetto fra l'aspetto compositivo e quello drammaturgico.
14,00

Donizetti. Don Pasquale

Donizetti. Don Pasquale

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2009

pagine: 144

14,00

Gaetano Donizetti. Lucia di Lammermoor

Gaetano Donizetti. Lucia di Lammermoor

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 160

Il libretto dell'opera di Donizetti, scritto da Salvadore Cammarano nel 1835, prende spunto da un romanzo di Sir Walter Scott, The Bride of Lammermoor. Secondo quanto sostiene il regista, Walter Le Moli, la storia di Lucia è "un dramma della contrapposizione tra l'individuo e il sistema". Non si tratta perciò soltanto di un dramma d'amore o di una donna costretta a sottostare alle regole maschili, ma di una trasposizione del rapporto individuo-stato. La monografia contiene, oltre al libretto in versione italiana ed inglese, anche una ricca Antologia Letteraria, l'intervista al regista e le recensioni delle passate rappresentazioni dell'opera al Teatro Comunale di Bologna.
14,00

Elektra di Richard Strauss

Elektra di Richard Strauss

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 208

14,00

Verdi. Messa da requiem

Verdi. Messa da requiem

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 160

La "Messa da Requiem di Giuseppe Verdi scritta per l'anniversario della morte di Alessandro Manzoni", come recita il titolo completo dell'opera, fu rappresentata per la prima volta a Milano, il 22 maggio 1874 nella Basilica di San Marco, sotto la direzione dello stesso Verdi. La storia di quest'opera, dettagliatamente presentata nell'ampio saggio critico di David Rosen, iniziò però diverso tempo prima, all'epoca della morte di Gioachino Rossini (1868), quando Verdi si fece promotore della realizzazione, ad opera di diversi compositori, di un Requiem in ricordo di quell'evento. Ma tale opera, che pur fu portata a termine, non venne mai rappresentata, e così, intorno al suo movimento finale - il Libera me scritto appunto da Verdi - il maestro cominciò a costruire un nuovo Requiem pensando, molto probabilmente, di poterlo dedicare di lì a poco al quasi novantenne Manzoni, da lui sommamente ammirato e amato. E così nel maggio del 1873, subito dopo la morte di quest'ultimo, Verdi propose al sindaco di Milano di onorare il grande scrittore con una Messa ampia e solenne da celebrarsi l'anno successivo, che lui stesso avrebbe oltre che scritto diretto. A corredare il volume, come sempre nella collana Monografie d'Opera, un ampio corredo iconografico e una suggestiva Antologia letteraria.
14,00

Gay-Pepusch. The beggar's opera (L'opera del mendicante)

Gay-Pepusch. The beggar's opera (L'opera del mendicante)

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 160

Come satira al melodramma italiano, fatto di grandi sentimenti e slanci patriottici, il Settecento inglese vede la nascita della Beggar's Opera, l'opera del mendicante. Questa commedia in prosa, continuamente interrotta da arie cantate dagli stessi attori, riscosse grande successo ed aprì la strada al nuovo genere della ballad opera, facendo della satira politica e sociale un intrattenimento popolare. Scritta da John Gay e musicata da Johann Christoph Pepusch, fu rappresentata per la prima volta nel 1729 presso il teatro Lincoln's Inn Field di Londra riscuotendo un immediato e strepitoso successo. Il volume, oltre alle biografie degli interpreti e a cenni storici necessari per godere appieno di quest'opera, conta le interviste a Giuseppe di Leva e a Lucio Dalla, ricche di suggestioni e utili per l'interpretazione di un testo che si promette di riportare nei teatri una componente da tempo dimenticata: il divertimento. La sua peculiare commistione di musica e recitazione, ironia e comicità, rappresenta l'archetipo di quella cultura pop che per tutta la modernità ha animato il grande cabaret letterario europeo ed ha portato sotto i riflettori e in bocca ai mendicanti i vizi e gli imbrogli dei potenti.
14,00

Bellini. Norma

Bellini. Norma

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 160

La Norma di Vincenzo Bellini, tragedia lirica scritta da Felice Romani, fu rappresentata per la prima volta a Milano il 26 dicembre 1831. Il suo debutto fu un insuccesso totale e l'intera platea della Scala ammutolì in un sentenzioso silenzio. Ma questo fiasco fu il preludio di una fortuna straordinaria, già dalla prima replica in poi. Eroina tragica di un'opera in cui natura e melodia tutto ordinano e avvolgono, e che, a discapito del primo insuccesso, non è mai uscita dal repertorio dei teatri di tutto il mondo.
14,00

Carmen di Georges Bizet

Carmen di Georges Bizet

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 328

14,00

Donne contro. 71° Maggio musicale fiorentino

Donne contro. 71° Maggio musicale fiorentino

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 136

14,00

Saint-Saëns. Samson et Dalila

Saint-Saëns. Samson et Dalila

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 160

Il Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns debuttò al teatro Granducale di Weimar il 2 dicembre 1877. Ex bambino prodigio e organista de La Madelaine, Saint-Saëns dovette però aspettare quindici anni per vedere la sua opera finalmente apprezzata e rappresentata anche nei teatri francesi. Scritta a cavallo della guerra franco-prussiana, Samson et Dalila ha come soggetto il ben noto episodio biblico ambientato nell'ambito dei conflitti tra ebrei, guidati dal prodigioso Sansone, e filistei, pagani e oppressori. Rivisitato per l'occasione da Ferdinand Lemaire, che si occupò della versificazione, il libretto evidenzia soprattutto l'odio etnico e religioso tra i due popoli. Dalila, sacerdotessa del dio Dagone, ammalia e seduce Sansone per farsi rivelare il segreto della sua forza e distruggerlo. Pur innamorato di lei, egli cerca di non cedere, ma davanti alla minaccia di abbandono e alle lacrime, le rivela che la sua invincibilità risiede nei capelli. I filistei possono così catturarlo e metterlo fuori uso. Ormai in catene, l'eroe viene condotto nel tempio di Dagone per assistere ai festeggiamenti dei vincitori che, pieni di tracotanza, sfidano il Dio degli ebrei a restituire all'eroe la forza perduta. Sansone prega allora di poter ritrovare solo per un attimo la sua potenza prodigiosa e viene esaudito. Appoggiandosi alle colonne portanti del tempio riesce così a farlo crollare, morendo sotto le macerie insieme a tutti i suoi nemici, compresa Dalila.
14,00

Phaedra di Hans Werner Henze

Phaedra di Hans Werner Henze

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Pendragon

anno edizione: 2008

pagine: 128

14,00

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