Edizioni Pendragon: Studi e ricerche
Materiali per lo studio della produzione a stampa nella Ferrara del XVIII secolo
Ranieri Varese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2022
pagine: 247
"Da qualche tempo, dall’età limitato negli spostamenti, tento di ricostruire linee e momenti della cultura ferrarese del XVIII secolo. La frequentazione degli istituti di conservazione cittadini mi ha portato a raccogliere appunti ed immagini anche in ambiti di non mia stretta competenza. Mi ha costantemente stupito l’aver costretto, da parte di troppi, la storia di Ferrara, la mia città, entro i due secoli del vicariato estense, dimenticando e tentando di cancellare un prima e un poi che esigono necessaria conoscenza. Tentando di studiare momenti figurativi non necessariamente legati al XV e XVI secolo ho dovuto accedere a una letteratura locale ricca e articolata, con personaggi, cito per tutti Cesare Cittadella, non provinciali, di cultura ampia e sofisticata, partecipi di dibattito e confronto europei. Ricordo, ad esempio, gli interventi di Gianandrea Barotti al paragone Orsi – Bohours. Mi sono spesso chiesto quali fossero le strutture e le persone che avevano consentito e sostenuto l’apparire di opinioni e di controversie. Nel tempo ho segnato le notizie che man mano ritrovavo su editori, autori e librai, su accademie e istituzioni pubbliche: tutti elementi che componevano il mare nel quale navigavano gli storici e i letterati ferraresi. La obbligata clausura mi ha indotto a tentare di porre un qualche ordine al materiale raccolto, in particolare per la parte che riguardava l’attività di stampa nella Ferrara del settecento. Nessuna intenzione di pubblicare. Discorrendo con alcuni amici del come rispettivamente trascorrevamo il tempo ho parlato delle notizie riunite e ho lamentato come la materia tanto scarso interesse abbia suscitato fra gli studiosi. Sollecitato a rendere noti i risultati raggiunti lo faccio ben consapevole di limiti e carenze. Non ho la presunzione di fare una storia dell’editoria ferrarese nel XVIII secolo; mi sono limitato a riunire materiali, sino ad ora inediti e non considerati, nella speranza, illusione forse, di aver fatto opera non del tutto inutile." (dall'Introduzione dell'autore)
Gli apostoli. Agli albori del cristianesimo: verità e leggenda
Ernest Renan
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2022
pagine: 203
Una potente ricostruzione della vita nella prima comunità cristiana dopo la morte di Gesù, quando le sue parole risuonavano ancora intatte nella loro forza autentica e rivoluzionaria. Volume tradotto in Italia per la prima volta negli anni Trenta, manca sul mercato ormai da molto tempo: l’ultima edizione risale infatti al 1956. Dopo aver pubblicato il celebre "Vita di Gesù", dedicato agli episodi salienti della vita del Nazareno, in quest’opera egli si concentra sulla costruzione della leggenda della resurrezione e sulle modalità di diffusione del credo fondato su di essa. Dalle prime apparizioni ai successivi fenomeni di glossolalia, estasi e profetismo, fino alle missioni evangeliche, l’autore ricostruisce storicamente tutti gli elementi che concorsero al fondamento di quella che, secondo la sua opinione, altro non fu che una potente suggestione. Un'opera eretica e rivoluzionaria che applica per la prima volta alla storia della religione i principi del positivismo comptiano, cercando di svelare le verità celate dalla spessa coltre della leggenda. Renan non manca però di riconoscere gli aspetti positivi e importanti della vita dei primi fedeli: le istituzione comunitarie, il ruolo centrale delle donne, la solidarietà, valori purtroppo destinati a deteriorarsi. Introducendo infatti nel mondo occidentale la novità di una “fede esclusiva, l’idea che una sola sia la religione vera e autentica”, il cristianesimo, con i suoi martiri, diede “inizio all’era dell’intolleranza”.
L'aldilà è un angolo stretto. Oltre la morte nell'arte contemporanea
Vale Palmi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2022
pagine: 328
Qual è il rapporto che intercorre tra l’Arte, in particolare quella del Novecento, e la Morte? Gli artisti come si sono posti di fronte ad essa? Si può parlare di una sensibilità condivisa? È un percorso di ascesa, quello elaborato dall’autrice, che dalla concretezza di coloro che accettano la Morte ma lavorano su di essa senza andare oltre (come Roman Opalka, Berlinde De Bruyckere e Sophie Calle), passa per chi la rifiuta aspirando ardentemente all’immortalità (come Gino De Dominicis, Vettor Pisani e Christian Boltanski), e culmina in quelli che hanno fatto della ricerca dell’Aldilà l’apice della propria indagine artistica (Bill Viola, Yves Klein, Lucio Fontana, Kazimir Malevič, Jan Fabre, Anish Kapoor, Michele Zaza, Joseph Beuys e Anselm Kiefer). Un viaggio profondo che, attraverso indizi, testimonianze e credenze su un possibile Aldilà presenti nell’opera di grandi autori, indaga su come l’Arte, provando a superare la Soglia che separa la Vita dalla Morte, possa andare Oltre.
Aedilitia di Piero Portaluppi
Guglielmo Bilancioni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 111
Piero Portaluppi vola alto, come cometa sopra i rigori dello stile del ’900, le prescrizioni del razionalismo e le pochezze dell’eclettismo. Un pensiero brillante e un tratto di rara eleganza gli hanno permesso di contemperare la precisione e il capriccio, e di mettere Milano in stato di veglia. Poderose centrali elettriche, delicati sans souci, lussuose case moderne, aridi restauri, divertentissimi disegni satirici ed entusiastici piani urbani recano traccia gioiosa di un lavoro che si è sempre formato nel sorriso. Ed anche se Sigfried Giedion ha parlato di “architettura fanciullesca” e Roberto Pane di “sorridente qualunquismo”, persino Edoardo Persico ha riconosciuto che Portaluppi è “ricco di squisite raffinatezze” e Giuseppe Pagano ha scritto che “anche Portaluppi ha al suo attivo diverse realizzazioni ottime”. Scanalature classiche, ma orizzontali, serliane accurate, ma angolari, timpani spezzati ed estreme massività hanno fatto di questo genio della decorazione un autentico liberatore della forma cui va dato il suo posto nella Storia dell’architettura.
Bambini già adulti. Problemi dello sviluppo infantile al tempo di Internet
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 221
Questo volume riguarda l’età della scuola primaria o, in termini psicoanalitici, la fase di latenza. Raccoglie contributi di diversi autori: psicoanalisti, pedagogisti, neuropsichiatri infantili; contiene inoltre un saggio di argomento storico. Osservare i bambini in questa fase dello sviluppo con occhio attento è necessario anche alla luce della sovrastimolazione a cui essi sono esposti in una società complessa e digitalizzata come quella odierna. I disagi in questa fascia d’età sono spesso interpretati come semplici difficoltà scolastiche, trascurandone le componenti affettive e corporee che si manifesteranno più chiaramente nello sviluppo successivo. La preadolescenza comporta infatti una rottura dell’assetto di personalità preesistente; intervenire in questo passaggio critico, in cui la sintomatologia può investire il funzionamento globale del ragazzo, non è semplice, se non si tengono nella dovuta considerazione gli anni precedenti. Per contrastare il rischio di una visione superficiale della latenza – spesso “dimenticata” anche dai genitori, che dei loro bambini ricordano prevalentemente la prima infanzia – il libro si propone di integrare punti di vista diversi in una prospettiva evolutiva.
Il viaggio di Gulliver. Verso una (im)possibile cultura europea (1961-1963)
Valeria Tettamanti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 222
Scopo di questo libro è portare alla luce un’esperienza di intercultura europea, il progetto Gulliver, promosso da Elio Vittorini e da Maurice Blanchot negli anni 1961-1963. Le élite intellettuali di sinistra di quegli anni, in particolare francese, italiana e tedesca, elaborarono il progetto di una Revue internationale nel tentativo di rifondare un’identità culturale europea, nel segno dell’Unità, con ambizioni pari a quelle che avevano costituito la politica sancita dai Trattati di Roma del 1957. Gli scambi epistolari, i testi preparatori, le discussioni non si tradussero, però, nella realizzazione di una nuova rivista internazionale, soprattutto a causa di difficoltà pratiche (logistiche ed editoriali) e di divergenze ideologiche. Parte degli articoli che avrebbero dovuto costituire il primo numero della rivista verranno pubblicati nel settimo numero del «Menabò» (1964), diretto da Vittorini. Attraverso l’analisi delle Correspondances, dei Textes préparatoires e del «Menabò 7», la presente ricerca vuole tracciare i contorni della posture collettiva della “comunità” intellettuale, reale o soltanto immaginata, e riflettere sugli enjeux politici, sociali e culturali legati al “sogno” di una comunità di scrittori europei alle prese con le contraddizioni dell’engagement.
Tondelli: scrittore totale. Il racconto degli anni Ottanta fra impegno, camp e controcultura gay
Sciltian Gastaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 526
Pier Vittorio Tondelli (Correggio, 1955-1991) fu uno scrittore “luridamente blasfemo” o “ispirato dalla grazia di Dio”? Le sue opere sono state omofobiche, simbolo di edonismo e frivolezza, o un esempio pop e camp di impegno sociale e controcultura gay? Come mai tutte le principali testate culturali cattoliche, così come illustri esponenti del movimento Lgbtq+, sono ossessionati dalla figura e dalle parole di Tondelli? Sciltian Gastaldi ha dedicato sette anni di studio a uno dei maggiori autori italiani del Novecento – il cantore degli anni Ottanta, il figlio anomalo del Settantasette bolognese, il primo di un romanzo sull’Aids – dando una risposta a queste domande. Ne viene fuori un Tondelli che non solo rientra a pieno titolo nella “littérature mineure” politica descritta da Gilles Deleuze e Félix Guattari, ma è anche il formidabile alfiere di quella cultura camp che si rifà al libertinismo illuminista per “dare voce a chi non ha voce”: emarginati, tossicodipendenti, transessuali, coppie gay, giovani. Un intellettuale cosmopolita a tutto tondo, sagace penna del suo tempo, proposto qui nell’abito che gli è proprio: quello di “scrittore totale”.
L'abate Giovanni Crisostomo Trombelli e l’opera «De Cultu Sanctorum Dissertationes Decem»
Giulio Malaguti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 360
Questo volume presenta il testo della tesi di laurea in Sacra teologia presso la Pontificia Università Lateranense conseguita dall'autore nell'anno accademico 1959-60.
Aspetti sociali, politici e legislativi dell'opera di Gabriele D'Annunzio. Nel primo centenario dalla nascita (1963)
Duilio Codrignani
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 627
Duilio Codrignani, laico, liberalsocialista, antifascista da sempre, scriveva in occasione del 100° anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio un corposo testo ad un tempo ricostruzione dei fatti, non priva di riferimenti autobiografici, e riflessione critica. Intenzione dell’autore era respingere la correlazione tra fiumanesimo e fascismo, ed evidenziare la sensibilità sociale di D’Annunzio. Al centro, l’impresa di Fiume e la Reggenza del Carnaro. La figlia di Duilio, Giancarla Codrignani, un secolo dopo la marcia di Ronchi, ha deciso di pubblicare l’opera che non era mai stata edita e ne ha affidato la curatela a Luca Alessandrini
A l'impossible je suis tenu. Per una disamina trasversale della figura e della cinematografia di Xavier Dolan
Flaminia Fiocco
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 280
A l'impossible je suis tenu è una monografia sul cineasta franco-canadese Xavier Dolan. Nasce con lo scopo di raccogliere, analizzare, interpretare e antologizzare in fieri l'opera di uno dei registi più prolifici e discussi del panorama cinematografico contemporaneo. Diversamente dalla classica forma monografica, questo saggio si concentra sia sulla restituzione di una precisa figura autoriale, sia sull'enunciazione di spunti utili a una più profonda comprensione dei meccanismi e delle logiche che animano e alimentano il mondo del cinema. A tal proposito, la persona di Dolan viene indagata in quanto personaggio — ovvero individuo esistente in relazione a un particolare contesto geografico, politico e socio-culturale — e la sua cinematografia è presentata come occasione per riflettere sulle forme del racconto, sullo stile visivo, sulla forza dell'immagine e, più in generale, sulla capacità del cinema di generare emozioni.
Il nome radia e altri scritti futuristi
Pino Masnata
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 271
Il volume propone per la prima volta in italiano un documento fondamentale per capire l’estetica del futurismo, il commento di Pino Masnata (1901-1968) al celebre Manifesto futurista della radio (La radia), pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti e Masnata nel 1933, che costituisce ancora oggi un testo di riferimento nella storia del mezzo radiofonico. Oltre la trascrizione del manoscritto di Masnata scoperto da Margaret Fisher, una cinquantina di pagine intitolate "Il nome radia", i lettori troveranno una ricca introduzione e un apparato di note, una selezione di altri testi rari o inediti e di articoli di giornale, una breve storia della radio e un elenco delle trasmissioni radiofoniche futuriste. Tutti potranno così intendere meglio le proposte rivoluzionarie dei futuristi per “svecchiare” le trasmissioni radiofoniche ma anche per fondare una nuova arte, la “radia”, capace di abolire spazio e tempo sfruttando le più recenti scoperte scientifiche.
Contro la diffamazione di Cristina Dudley Paleotti
Lucia Toschi Traversi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2021
pagine: 143
Nell'Italia del Seicento ignoranza, superstizione e analfabetismo opprimono il mondo femminile in tutti i ceti sociali. Le donne vivono chiuse tra le mura conventuali o domestiche e su di loro gravano pesanti preconcetti misogini, largamente e profondamente diffusi, di disuguaglianza tra i due sessi, anche fisiologica. Nonostante ciò, non sono poche le spinte che portano le donne a reagire contro pregiudizi ed emarginazioni: a spiccare tra le principali promotrici di questi movimenti è, a Bologna, Cristina Dudley Paleotti (1650-1719). Donna colta, erudita in vari ambiti del sapere, che conosce più lingue, legge, si aggiorna e scrive, arrivando anche a pubblicare le sue opere ancora in vita. Se le documentazioni a lei contemporanee la definiscono come una delle persone più "illustri" per cultura, spirito, abilità nel dire e di vasta e varia erudizione, non così fanno quelle redatte a quasi due secoli dalla sua scomparsa, a fine Ottocento. Consultandole si assiste a un'operazione di pesante diffamazione, particolarmente in due testi di Corrado Ricci. Sono queste biografie dettate da una forte misoginia, all'insegna della calunnia e della profonda avversione per quello che riguarda non solo la Paleotti, ma anche la figura della donna in generale. È così che, ignorando l'ingiuriosa impostazione giunta sino ai giorni nostri, attraverso uno scrupoloso lavoro di rilettura di cronache del tempo e di dettagliati manoscritti, l'autrice cerca di donare nuova dignità e giustizia a una figura fondamentale per la storia dell'emancipazione femminile.

