EDT: Improvvisi
Caro Johannes! Billroth-Brahms: lettere 1865-1895
Aloys Greither
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1997
pagine: 160
Theodor Billroth, scienziato e musicologo, e Johannes Brahms si incontrarono a Zurigo nel 1865. Il carteggio che nacque da quell'incontro è la storia dell'amicizia tra due personalità unite da un legame profondo ma assai diverse tra di loro. Nell'epistolario troviamo il resoconto delle memorabili serate musicali nel corso delle quali si realizzò, privatamente, la prima esecuzione di alcuni dei maggiori capolavori brahmsiani. Ma anche progetti e ricordi di viaggi in Italia fatti insieme, la vita di tutti i giorni, le piccole e grandi incombenze. Da parte di Billroth, che ormai esercitava il mestiere di musicologo solo nelle lettere a Brahms, c'è un'analisi dettagliata delle opere dell'amico che trovò in lui in critico attento e solidale.
Fryderyk Chopin. Ritratto d'autore
Piero Rattalino
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 160
Ritratto di un artista ma anche storia del rapporto tra l'artista e l'uomo, e del modo in cui le vicende della sua vita influirono sull'evoluzione di un'arte che non è affatto, come invece si tende per lo più a credere, monolitica. Vent'anni trascorsi a Varsavia, durante i quali si forma e cresce un artista capace di produrre lavori di altissima qualità ma di prospettive culturali un po' antiquate e ancora provinciali. Meno di un anno trascorso a Vienna e vissuto come il momento dell'insurrezione contro un mondo adulto, che aveva il torto di essere diverso da quello immaginato. Diciotto anni trascorsi a Parigi, durante i quali quell'insurrezione prima si acqueta e poi, con la definitiva maturazione, si trasforma in rivoluzione permanente. Rattalino ripercorre questo frastagliato cammino per mettere in luce la novità dell'arte di Chopin e l'influsso ch'essa ebbe sulla storia della musica dello scorso secolo e del Novecento.
La Parigi musicale del primo Novecento. Cronache e documenti
Flavio Testi
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2003
pagine: VIII-433
"La Parigi musicale del primo Novecento" acquista il suo preciso significato grazie al sottotitolo: "Cronache e documenti". Non si tratta infatti di un testo di impronta esclusivamente saggistica - come spiega l'autore nella premessa. Si è piuttosto data voce ai documenti, ai fatti, ai personaggi stessi che hanno animato la Parigi di inizio secolo facendone la capitale dell'arte e della musica, ma anche del balletto.
Schubert. L'amico e il poeta nelle testimonianze dei suoi contemporanei
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1999
pagine: 272
Musica e medicina. Profili medici di grandi compositori
John O'Shea
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1998
pagine: 248
Fino a che punto l'arte può essere influenzata dalle condizioni di salute dell'artista? La sordità di Beethoven, la malattia mentale di Schumann, l'afasia di Ravel, che peso hanno avuto sulla loro attività? Se, ad esempio, Antonio Salieri avesse saputo che Mozart soffriva di un'insufficienza renale cronica che lo avrebbe portato alla tomba, si sarebbe dato tanta pena per smentire di averne provocato la morte con il veleno? Di venti compositori, da Bach a Gershwin, l'autore traccia la storia clinica avvalendosi non solo delle testimonianze d'epoca - spesso sostenute dall'ansia di rintracciare nelle caratteristiche fisiche i segni della genialità - ma anche delle più recenti ricerche nel campo della storia della medicina. Ne risulta un modo curiosamente nuovo di studiare e analizzare i grandi musicisti del passato, mettendo in discussione ipotesi e miti che parevano ormai consolidati.
Casa Schumann. Diari (1841-1844)
Robert Schumann, Clara Wieck
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1998
pagine: 304
«Mia amatissima giovane sposa, lascia che ti dia il più tenero dei baci in questo giorno, il primo della tua vita di sposa, il primo del tuo ventiduesimo compleanno. Questo piccolo quaderno che oggi inauguro è destinato ad avere un significato molto profondo: diventerà il resoconto quotidiano di tutto quanto concerne la nostra casa e la nostra vita coniugale. Qui troveranno spazio i nostri desideri e le nostre speranze, ma dovrà anche essere il quaderno delle nostre preghiere, quelle che ciascuno di noi vorrà rivolgere all'altro, quando la parola detta si sarà rivelata inefficace». Così si apre questo diario, scritto a due mani da Robert Schumann e Clara Wieck nel corso di un quadriennio, viva e palpitante testimonianza della realizzazione di un sogno, che non è solo un'unione sentimentale ma il luogo in cui convergono le aspirazioni comuni del compositore e della grande pianista.

