Einaudi: Vele
Il perdente radicale
Hans Magnus Enzensberger
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 73
Con la forza intellettuale e l'acume che lo hanno reso celebre, Enzensberger disegna il profilo del perdente radicale di ogni tempo. Ieri il combattente nazista, oggi il terrorista islamico. Colui che ha resuscitato la tradizione del nichilismo autolesionista, amalgamando istanze religiose, politiche e sociali in una strategia di distruzione a vasto raggio. Contro l'America, contro il capitale internazionale, contro il sionismo, contro gli infedeli. Perché il perdente radicale non conosce la soluzione del conflitto, il compromesso. E quanto più è assurdo il suo progetto, tanto più fanaticamente lo persegue. Come era accaduto con Hitler, il suo vero obiettivo non è la vittoria ma lo sterminio, non è il controllo ma il dissolvimento, non è la vita ma il suicidio collettivo e la fine con orrore. Convinto della propria superiorità e animato da cieco vittimismo, l'islamista chiede a gran voce rispetto per sé senza riconoscerlo agli altri. Riservando solo alla propria minoranza di eletti la salvezza da un mondo che condanna alla morte.
La democrazia che non c'è
Paul Ginsborg
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2006
pagine: 152
Londra, una notte di nebbia dell'inverno 1872. Karl Marx e John Stuart Mill si incontrarono in segreto e discutono per ore di economia, di natura, di democrazia, liberismo e socialismo "scientifico", scoprendo punti di contatto insospettabili tra le teorie che hanno creato e che tutti pensavano agli antipodi: il marxismo e il liberismo. E se un secolo e mezzo dopo, mentre la fiducia nella politica conosce un declino inarrestabile, fosse proprio l'incontro tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipata a segnare la via della rinascita?
Creazione senza Dio
Telmo Pievani
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2006
pagine: 137
Di fronte all'offensiva creazionista, che nega validità al naturalismo sia in filosofia sia nelle scienze naturali, Pievani propone una rapida e pungente analisi degli argomenti contro il finalismo, in un serrato susseguirsi di argomentazioni, da Hume a Darwin, dall'aristotelismo scolastico al creazionismo targato Stati Uniti che più ha scosso le coscienze negli ultimi anni, ma trattenendosi dall'entrare nel merito della querelle contingente sull'introduzione o l'esclusione del darwinismo nei programmi scolastici.
Rischio e sicurezza
Wolfgang Sofsky
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2005
pagine: VII-173
Il tempo che viviamo sembra scandito da paure sempre nuove, che minacciano di stravolgere la nostra vita. Si diffonde una vera cultura dell'apprensione, capace di condizionare le forme della nostra convivenza e di frenare l'attitudine all'intraprendenza. Eppure sono secoli che la società occidentale fa i conti con il rischio. Perché è prima di tutto la libertà a creare insicurezza, consentendoci di fare del male e di assumercene le conseguenze. Ed è compito della politica ricercare l'equilibrio tra le nostre aspettative di sicurezza e lo spazio del rischio, muovendosi lungo il fragile confine della libertà. Un viaggio tra le nostre paure collettive, guardando al lungo periodo della civiltà occidentale e a quello più breve della globalizzazione.
Eutanasia della critica
Mario Lavagetto
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2005
pagine: 96
Mentre milioni di libri entrano nelle case degli italiani, grazie a nuove forme di commercializzazione, la critica letteraria sembra sprofondare nell'afasia. Colpita a morte dall'aspirazione a farsi scienza, persa nei labirinti dello specialismo e delle mode culturali. Il risultato è l'incapacità di leggere il testo per quello che è e per quello che mostra. E la perdita del senso di autonomia dell'opera letteraria. Mario Lavagetto rivolge uno sguardo desolato alle macerie della critica, attraverso una rilettura delle suggestioni di Marcel Proust, Henry James e Roland Barthes. In un libro che è prima di tutto una testimonianza di amore per la letteratura e per la nostra capacità di coglierne il valore assoluto.
Crolli
Marco Belpoliti
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2005
pagine: 142
Nell'arco di due decenni due crolli, opposti e simmetrci, hanno segnato la storia occidentale: la caduta del Muro di Berlino e l'abbattimento delle Twin Towers. Partendo da questi due eventi Marco Belpoliti, saggista e critico letterario, esamina la storia culturale e simbolica degli anni Novanta cercando di leggere i segni della nostra epoca attraverso la letteratura, l'arte, il cinema, la fotografia. Un libro che si confronta con le due opposte facce dell'epoca estremistica in cui viviamo - la banalità e il terrore - e insieme esamina le teorie su questo fine secolo di Marc Augé, Paul Virilio, Susan Sontag, Jean Baudrillard, Slavoj Zizek.
Il pudore. Un luogo di libertà
Monique Selz
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2005
pagine: 139
Il pudore, in una società permissiva come la nostra in cui il consumismo è smisurato, sembrerebbe una qualità fuori moda. Oggi la parola d'ordine è sviluppare il mercato, cioè mostrare tutto, per suscitare il desiderio di possedere e acquistare. Ma è umana una società fatta esclusivamente di consumatori e utenti? E non è il pudore uno dei luoghi attraverso cui passa il nostro accesso alla libertà? La riflessione di Monique Selz, radicata nella pratica psicoanalitica, delinea i contorni del pudore e mette in evidenza quanto esso permetta a ciascuno di vivere la propria singolarità all'interno della collettività.
La crisi dell'antifascismo
Sergio Luzzatto
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2004
pagine: 105
Con l'avvento della Seconda Repubblica, si è avviata in Italia una smobilitazione ideologica che ha investito le fondamenta dell'identità nazionale, a cominciare dalla Resistenza. Si propone una sorta di nuovo patto fondativo basato sulla riconciliazione tra i nemici di ieri e sulla "condivisione" di storia e memoria. Una "equidistanza" tra brigate partigiane e brigate nere, tra anticomunismo e antifascismo. Luzzatto mette in discussione le premesse storiche, politiche ed etiche di questa logica, denunciando l'odierna diffusione della Vulgata post-fascista, che minimizza i crimini del Ventennio, e argomentando l'attualità dell'antifascismo quale antidoto alle derive populiste, plebiscitarie e razziste.
Il bisogno di patria
Walter Barberis
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2004
pagine: 137
L'Italia è una comunità nazionale leggera: ha scarso senso civico e non si riconosce in interessi generali. Si accende episodicamente come una comunità di sentimenti: il cordoglio per una scomparsa, la gioia per un successo sportivo talvolta denunciano il desiderio di condividere emozioni e sentire momenti di unità. L'unità, quando non sia frutto di conformismo, è un valore; ma raramente la storia italiana ha visto perseguito questo obiettivo. La patria ha sempre stentato a diventare una categoria del senso comune, perché gli italiani hanno coltivato con particolare passione l'interesse privato, perché sono spesso caduti nella tentazione delle lotte di fazione e delle guerre civili, perché sono soliti ignorare la loro storia e dividersi in estenuanti rese dei conti. In realtà, proprio la storia dice che la vera risorsa degli italiani è stata la loro diversità, l'incontro e lo scambio fra culture diverse, le addizioni di genti differenti. Ne sono testimoni l'arte e la letteratura, i modi di vivere e il gusto: questa è la patria che gli italiani possono vantare, un mondo aperto e non esclusivo; questa è l'idea da proporre contro la tentazione di nuove chiusure nazionalistiche e di improbabili definizioni identitarie. Oggi, in particolare.
Contro la comunicazione
Mario Perniola
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2004
pagine: 118
Si tratta di un pamphlet contro la comunicazione massmediatica e i suoi effetti deleteri nella cultura, nella politica e nell'arte. Essa sembra trasformare l'inconcludenza e la confusione da fattori di debolezza in prove di forza; inoltre, nel suo rivolgersi direttamente al pubblico, saltando tutte le mediazioni essa ha un'apparenza democratica, ma è in realtà una forzatura che omologa ogni differenza. Il volume si interroga sulle origini, sui dispositivi e sulla dinamica della comunicazione di massa, individuando un'alternativa a questo tipo di modello comunicativo in un'economia dei beni simbolici che, pur restando vicina ai bisogni, non sia vittima del guadagno immediato e del successo ad ogni costo.
Il posto degli ebrei
Amos Luzzatto
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2003
pagine: 84
"Chi è l'ebreo?" Secondo Amos Luzzatto, medico chirurgo, dal 1997 Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, i caratteri identitari di maggior peso sono il possesso di una lingua condivisa, di un rituale e di una storia comuni. Questo vale, in Europa, almeno fino all'Emancipazione. Da Napoleone in poi, agli ebrei, viene chiesto da parte dei "gentili" di adeguarsi alla nuova formazione dell'Europa delle nazioni, divenendo cittadini "di religione mosaica" dei neoformati stati nazionali: cioè di assimilarsi. Ma in verità "assimilarsi" per gli ebrei non vuol dire "dissolversi", bensì arricchirsi delle esperienze delle popolazioni contigue.

